Qual è la giornata tipo di un blogger? Dopo la sveglia, pixel per colazione, controllo e-mail e commenti, cura degli urban blog, notizie… Nel caso di Walter anche comunicati stampa, qualche notizia dallo staff… Staff? Sì, perché Walter è anche sindaco di un blog del Network Blogolandia. Si può trovare lavoro grazie a un blog? Ecco come vive la rete e come condivide le sue esperienze un “primo” cittadino della blogosfera.
Nome: Walter Giannò
Età: 28
Città: Palermo
Attività: blogger
Ciao Walter, parliamo della tua attività in rete. Quali strumenti usi er condividere le tue esperienze? Blog, Youtube, Myspace…
Ciao.. Io sono blogger dal 2003. Il mio primo blog, creato per caso, fu www.walter19281.blog.tiscali.it, si chiamava L’Amico di Sofia. Sono anche sugli altri network naturalmente, ma sono un blogger.
Di che parlava il tuo primo blog?
Innanzitutto il titolo è un gioco: Filos rimanda all’idea di Amicizia, di passione, per dare un’idea del mio amore per la filosofia. Era un blog a carattere generale, però mi sono lasciato spesso andare anche a racconti personali.
Quanti anni avevi?
22. Lì ho scritto di politica, filosofia, attualità, storia e di amore (ero fidanzato).
^_^
Insomma un blog generalista… il primo passo di comunicazione con gli altri.
Avevi molte visite, utenti, traffico?
Naturalmente all’inizio no… poi post dopo post, aumento delle pagine lette… commenti… sovente finivo sulla home di blog.tiscali.it (dove aggregano i post più rilevanti). Ero un blogger alle prime armi che non conosceva le tecniche tipiche di networking.
Quali sono queste armi?
Armi tecniche come gli aggregatori (si tratta di aggregare i post in siti in cui i blogger convergono i propri post, tipo: oknotizie.alice.it; segnalo.alice.it; www.dicevi.com; fainformazione.it; ziczac.it, di modo che una volta scritto un post lo si aggrega con una ricerca oculata del titolo, ma anche altre forme di pubblicità.
Infatti! Per far venire persone a leggere i tuoi post che strumenti usi oggi, cioè come invogli le persone a condividere le tue esperienze?
Naturalmente più si diventa letti, più si è linkati, più si finisce citati. Ad esempio capita spesso che io mi trovi sul Netmonitor di Zambardino su Repubblica o sul magazine di Liquida.it. Cerco di utilizzare un linguaggio mirato al tu o al voi, assolutamente non da cronista. Un post di un blogger non è assimilabile ad un articolo di giornale, perché rappresenta il proprio punto di vista. Funzionano le domande all’interno del post, l’esortazione alla discussione nella sezione relativa ai commenti.
A proposito di linguaggio: cosa secondo te in termini di linguaggio usato (uso di termini in inglese, tecnicismi, linguaggio giovanile) può determinare il successo di un blog?
Innanzitutto, un linguaggio scorrevole e semplice. Utilizzare termini obsoleti allontana il pubblico.
Cerco di esprimere in poche righe il pensiero (nessuno legge un post troppo lungo, magari solo le prime righe e la conclusione).
Che vuol dire essere sindaco di un blog? Perché ognuno è collegato ad una città reale?
Lo scopo del network dell’urban blog è questo: a ciascuno viene affidata una città da dirigere, da raccontare “dal basso” così com’è, trasmettendo l’idea che il blog è cittadino, cioé comune a tutti.
Ci sono fenomeni metropolitani interessanti anche nelle province italiane che possono interessare il pubblico degli Internauti di oggi, connessi, mobili, nomadici?
Sì… sono soprattutto i fenomeni che coinvolgono la gente in maniera “più sentita”. Esempio: petizione contro i posteggiatori abusivi: abbiamo raccolto 1000 firme, molti commenti, è anche finita sui media tradizionali. Il blog diventa uno strumento di cittadinanza, simbolo di una “rete civica” in cui ognuno può dire la sua, senza vaglio redazionale, discriminazione territoriale, o l’intermediario classico del quotidiano, del giornalista tout court.
Che vantaggi ti ha portato questa iniziativa “on line” nella tua vita professionale, nella tua quotidianità “off line”?
Intanto, visibilità: collaboro col Giornale di Sicilia come conseguenza del blog. Di recente sono stato contattato da un un imprenditore siciliano che sta vagliando un mio progetto di un network siciliano di urban blog.
Insomma il blog, per chi lo sa usare bene, è un ottimo strumento per raggiungere successi professionali, che altrimenti non ci sarebbero stati. Poi ha ampliato la mia conoscenza a livello sociale. Ho conosciuto fisicamente diverse persone interessanti dopo il contatto nella blogosfera.
Ho capito. senti, come ti relazioni tu rispetto agli altri utenti: condividete foto, video, materiale?
Nel blog personale riporto degli altri solo ciò che ritengo rilevante per realizzarne un post. In quello cittadino condivido sempre materiale multimediale, perché una foto è già una notizia al di fuori del blog. Per il resto, condivido molto su Facebook, non solo foto e video, ma soprattutto il pensiero di tutti i giorni, l’attimo vissuto.
Come modalità relazionale, preferisci i tuoi blog o Facebook?
Facebook per le relazioni sociali, il Blog per la condivisione del pensiero.
Quali sono secondo te le tendenze in atto nel mondo della blogosfera da una parte dei social network e social media dall’altra?
La blogosfera sta diventando una fonte complementare ai media tradizionali, ma si corre il rischio di diffondere tante verità spacciate per l’unica.
Il social network sta diventando una fonte innovativa di socializzazione, spesso fungente da “antipasto” all’incontro sociale fisico. Si creano eventi culturali, sociali, ecc… che poi avvengono nella realtà.
Qualche esempio che ti riguarda da vicino?
Miss Facebook Carnevale di Sciacca 2009, che ho ideato l’ìestate scorsa. Si tratta di un concorso di bellezza, ma svolto con modalità… particolari. On line si votano le foto delle auto-candidate. Il 18 ci sarà la proclamazione delle finaliste sul web. La premiazione sarà sul palco di Sciacca il 21, e l’incoronazione sarà fatta dal sindaco. Non ci sono sfilate, passerelle, l’idea del palco è subentrata dopo, in seguito al successo dell’iniziativa.
Sempre parlando di tendenze, pensi che il blogging sia una “grossa bolla” destinata a scoppiare, o che avrà invece un brillante futuro?
Secondo me ancora deve esprimersi nel pieno delle sue potenzialità, siamo ancora agli inizi, anche se molti già ne parlano come un fatto conclamato.
Negli Usa ad esempio i blog sono stati rilevanti nella formazione dell’opinione pubblica nelle recenti elezioni presidenziali ed il citizen journalism è appena all’inizio in Italia. L’urban blog farà ancora tanta strada.
Pensi che questa esplosione di potenzialità possa avvenire più facilmente sul piano testuale, con i post classici, o con inserimenti multimediali come video, video da telefoni cellulari, foto ecc?
Multimediale a tutta forza. La web-tv, ad esempio, sarà importante nell’esplosione delle potenzialità della blogosfera.
Intendi la tv user generated?
Yes. siamo un popolo che “mangia” immagini. Unire il post all’immagine e trasmetterlo tramite la web-tv
renderà il blog ancora più forte a livello comunicativo.
Senza dubbio. vuoi raccontare un aspetto più focalizzato della tua esperienza in web 2.0?
Qualcosa che caratterizza la tua esperienza rispetto a quella di tutti gli altri bloggers
Ho utilizzato il blog ai tempi di Sumatra (tsunami) dando notizie a raffica, pubblicando su C’è Walter le liste dei pazienti nei vari ospedali, i farmaci che servivano. Recuperavo le informazioni sui siti degli ospedali e li riportavo. Alla fine ho avuto una e-mail di una svizzera: “grazie a te sono stata ritrovata”. Utilizzavo il blog per dare informazioni in tempo reale, attingendo da più fonti e facendole convergere in maniera tale da ridurre al minimo la dispersione delle informazioni sul web.
Quindi il blog come strumento di utilità in un ambiente che spesso viene visto come esclusivamente ludico.
Per l’appunto… il blogger (letto) ha una responsabilità implicità, cioé essere giusto, corretto, nel dare informazioni, ed esserlo anche e soprattutto nelle situazioni più drammatiche, magari cercando di dare un aiuto concreto. Trovi tutti i miei post nell’archivio di www.waltergianno.it dal giorno dell’inizio della tragedia.
A tuo parere la crescita delle esperienze in rete è da attirbuire anche alla crescente tendenza alla convergenza tra mobile e pc e mac? la connettività 24/24, 7 giorni su 7, si traduce anche in un crescente desiderio di trasferire tutte le proprie esperienze, quello che si vive e si vede, in rete?
La convergenza senza dubbio è un fattore determinante nella crescita del social networking, che va ad affiancarsi con la progressiva tendenza dei giovani (e non solo) ad essere protagonisti attivi, a mostrarsi su internet, come immersi in un grande reality. Esempio di ciò è lo stato di Facebook, dove si racconta ai propri amici cosa si sta facendo in tempo reale, anche grazie alla mediazione di un telefonino.
Ok Walter,grazie per averci raccontato la tua esperienza, siamo sicuri che sarà preziosa per molti che intraprendono la tua carriera.
Di niente, dovere di blogger…:-))
Scritto da Daniela Ranieri


@: Un wiki-blog… esperimento da tentare…
Sarebbe bello wikizzare anche i blog, che ne dite? Scrittura multipla, multiversi a confronto, sguardi moltiplicati sulle cose? …
Complimenti a lui!
Brava Walter!, quella dello tsunami non la sapevo.
Walter è un grandissimo!! Precursore dell’informazione 2.0!!!