Se mi dicessero “2010″ e “concerto”, risponderei U2. Sarà banale, scontato, poco cool, poco trendy, poco yeah. Ma di fatto, non penso di essere l’unica: l’anno scorso a Milano ero in ottima compagnia (circa 77 mila fan hanno fatto pulsare gli spalti di San Siro).
Il 360° tour torna in Italia. Fuori dallo Stadio Olimpico di Torino, eredità delle Olimpiadi invernali, si sentono le note del sound check e l’emozione cresce di ora in ora tanto che si attende la notizia del sold out.
Sbirciando si può vedere la struttura tipo ragno alto come un palazzo di 10 piani, un aracnide itinerante spostato di tappa in tappa da 120 tir.
E’ stato possibile intercettare le note dei tre inediti annunciati. Non è ancora tutto esaurito, forse per le ferie, forse per il prezzo, qualcuno magari è già stato a Milano l’anno scorso, ma gli irriducibili non mancano mai: hanno presidiato la zona Stadio per assicurarsi la prima fila ai piedi di Bono. E si sono organizzati con un migliaio di braccialetti numerati per non perdere il posto in fila.
Alla vigilia del concerto, Bono ha incontrato Roberto Saviano, per raccontarsi e farsi raccontare l’Italia. “La prima anche se piccola vittoria contro le forze del male che ti circondano, è conservare il senso dell’umorismo. Quindi, devi combattere assolutamente, e lo fai essendo al di sopra di tutto, con il sorriso. Perché ridere – e ridi molto – è veramente la prova conclamata della libertà. Sai, quando ho pensato a questa cosa per la prima volta non ero affatto in pericolo, l’unico pericolo che avevo avvertito era quello di aver visto le mie chiappe nude pubblicate su un giornale. O di essere fotografato ubriaco all’uscita di un bar. Ecco ciò che ho capito, proprio all’inizio della mia popolarità, che questa sensazione di disagio, l’imbarazzo che provavo, poteva rendere brutto anche il viso più bello”.
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E se vuoi un assaggio di quello che ti aspetta, guarda un video del concerto dell’anno scorso
Gli U2 saranno anche a Roma l’8 ottobre.
Scritto da Federica Bianchi


