Questa mail è arrivata nella mia casella di posta a mezzanotte e 36 minuti del 26 Giugno scorso:
Breaking News Alert
The New York Times
Thursday, June 25, 2009 — 6:32 PM ET
—–
Michael Jackson Is Dead, A.P. Reports
Michael Jackson, the pop star, has died, The Associated Press
reported, citing a person with knowledge of the situation.
Earlier, Mr. Jackson, unconscious, had been rushed to a Los
Angeles hospital.
Michael Jackson, la pop star, è morto. Il Re del Pop, l’artista che ha venduto più dischi di tutti nel mondo con un solo singolo, l’uomo più ricco, più sfortunato, più self-styled e disperato del pianeta, da quel momento non esisteva più.
Nello stesso momento Google crashava, segno che non solo le agenzie ma tutti i nodi della rete si erano attivati e allarmati, i profili dei social network e il twitteraggio continuo rimandavano la stessa incredibile notizia.
E’ stato scritto davvero di tutto, di bene e di male, ma quello che ha sorpreso il mondo è l’affetto e un senso di incredulità e di nostaglia non rassegnata, che tutti, fans e non, da ogni paese del mondo, hanno tributato alla persona più discussa della musica mondiale.
E’ come se ancora non si credesse alla morte: quella biologica segna la fine della persona e dela biografia, ma in casi come questi qualcosa resiste oltre il biologico, e sopravvive nello stile, nella cultura e nella sensibilità artistica del mondo intero.
Questo genio fisico della musica e della danza la cui fine è così incredibile continua a incarnarsi in questi giorni e a diffondersi nei tributi spontanei, come quello per le strade di New York che ci ha mandato il nostro Nseeker Viralavatar, oltre che in eventi e spettacoli organizzati da professionisti che hanno voluto mettere il loro talento al servizio della celebrazione della sua imperitura grandezza.
Il regista Maurizio Colombi (regista di We will Rock You e Peter Pan il musical), fan di Michael, è rimasto tristemente colpito da questa perdita, tanto da voler organizzare un tributo sulle stesse corde e nel ritmo che ha segnato la vita di questo grande personaggio.
Sabato 18 luglio, alle ore 21, il Teatro Nuovo di Milano, ospiterà il tributo italiano a MJ.
Tributo a Michael Jackson, spiegano gli organizzatori, non vuole essere una celebrazione, ma soltanto un modo per trovarsi tutti insieme a ricordare e dare vita ancora una volta alla musica di Michael, alle sue canzoni, alle sue coreografie, che ormai fanno parte di noi.
Un teatro prestigioso dove ci si incontrerà per assistere alle performance di due straordinari ballerini e coreografi, Roberto Chierici e Betty Style, che riproporranno in maniera magistrale le coreografie di Thriller e dei più grandi video di Jacko. Insieme a loro, uno straordinario corpo di ballo e la proiezioni di contributi video rari, dedicati a Michael.
Già che i videoclip di MJ hanno segnato una svolta nel mondo della musica: la loro regia suggeriva plot, atmosfere, fiction, che si incastravano alla perfezione al sogno realizzato da questo eterno bambino prodigio, questo Gene Kelly non della pioggia ma dei liquami metropolitani, eroe delle gang band, White man degli Afro-americani, bambola cyborg, zombie ironico, Dorian Gray del bisturi.
A riprova del fatto che più che piangere la morte di MJ, il desiderio che ha preso il mondo in questi giorni è quello di celebrarne la vita, la passione, il talento mostruoso, il genio del corpo, l’ascesa infinita.
Per info:
silvia.arosio@fastwebnet.it
Scritto da Daniela Ranieri


