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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; tendenze</title>
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		<title>Attenzione: il cool non è più cool</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 09:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ma non hai l’aria condizionata?” “No. E poi non è più cool” “Guarda che è più cool averla e non accenderla” Questo dialogo si è svolto tra me e la ragazzina di 16 anni a cui do ripetizioni di latino. Oltre ad avermi fatto sentire improvvisamente anziana, ciò mi ha dato anche il motivo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ma non hai l’aria condizionata?”<br />
“No. E poi non è più <strong>cool</strong>”<br />
“Guarda che è più cool averla e non accenderla”</p>
<p>Questo dialogo si è svolto tra me e la ragazzina di 16 anni a cui do ripetizioni di latino. Oltre ad avermi fatto sentire improvvisamente anziana, ciò mi ha dato anche il motivo per intraprendere un percorso di aggiornamento sui cambiamenti che hanno investito, negli ultimi anni, il concetto di <strong>cool</strong>.</p>
<p>Non che non ci siano cose più importanti su cui aggiornarsi, e non che sfugga a nessuno che quella di &#8220;<strong>cool</strong>&#8221; è (anche) una categoria inventata dal <strong>marketing</strong> per giustificare l’esistenza dei <strong>cool hunter</strong>, ma è in ogni caso preferibile non essere colti impreperati durante la prossima <strong>apericena</strong> (…) o la prossima versione di Cicerone.</p>
<p>Ho anche chiesto all&#8217;<strong>Nstreeter</strong> che più di ogni altro conosce la materia cosa volesse dire oggi vivere <strong>cool</strong>: <a href="http://www.nstreet.it/profile/453/emanueledangelo" target="_blank">emanueledangelo</a>, curatore e ideatore del sito <a href="http://www.livincool.com" target="_blank">linvin cool</a>, dice:</p>
<p><em>Tentare di interpretare il nostro blog è alquanto impegnativo poichè non esiste una definizione precisa del termine “cool” nell’uso comune italiano. Vivere Cool, appunto è un concetto del tutto astratto che tende ad esprimere a nostro giudizio l’attitudine a vivere al passo coi tempi o in alcuni casi la ricerca spasmodica di anticipare e di vincere il tempo stesso.</em></p>
<p><em>L’esprimersi in arti come la <strong>moda</strong>, il <strong>design,</strong> la musica, la <strong>fotografia</strong> e quant’altro possa risultare <strong>arte</strong>, ci aiuta a mostrare noi stessi nella vita di ogni giorno, ed è proprio uno degli obiettivi del nostro sito quello di divulgare le nostri passioni in queste materie cosicchè tutti i lettori possano giornalmente aggiornarsi su tutte le novità che proporremo. Tutto il lavoro è frutto delle nostre passioni, del nostro tempo e della nostra ricerca nel tentativo di informare tutti coloro che amano come noi <strong>vivere cool</strong>.</em></p>
<p>Voglio capire meglio. Dai miei studi, schematizzando, emerge questo:</p>
<p><strong>Anni ’90</strong>: <strong>cool</strong> = giusto, che detta legge.<br />
Erano cool: la <strong>Britannia</strong>, ascoltare il jazz con il walkman, leggere in metropolitana, fare l’aperitivo alle 19, comprare <a href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired</a>, Ibiza, prendere in giro i nerd, <strong>No logo</strong>,  entrare nei locali costosi perché si conosce il pr, partecipare ai concerti dei gruppi grunge vestiti bene, il Pc, <strong>Pulp Fiction</strong>, disprezzare il<strong> trash</strong>, andare ai vernissage, il finger food, La Rinascente, i ristoranti biologici, farsi oscurare i vetri dell’auto, avere l’aria condizionata e accenderla.</p>
<p><strong>Anni ’00</strong>: <strong>cool</strong>= fico.<br />
Era cool: leggere il <a href="http://www.ft.com/home/europe" target="_blank">Financial Times</a>, <strong>No global, </strong>entrare nei locali snobbando i pr, comparire su <a href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired</a>, global, essere <strong>Nerd</strong>, <strong>Sex in the City</strong>, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35176" target="_blank">Be cool</a>, i Build-it-yourself custom software, i notebooks, il <strong>sushi</strong>, le enoteche-cioccolaterie, gli <strong>outlet</strong> e<strong> discount</strong>, il Messico, il trash, non avere l’aria condizionata.</p>
<p><strong>2009</strong>: cool = <strong>sprezzatura</strong> e <strong>coscienza</strong> (leggi “<a href="http://grammar.about.com/od/qaaboutrhetoric/f/sprezzqa2007.htm" target="_blank">What is sprezzatura</a>?”).<br />
È cool: essere <strong>Geek</strong>, Star Wars, <strong>+global</strong>, <a href="http://www.shedoesthecity.com/" target="_blank">She does the city</a>, Web-based applications, essere abbonati a <a href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired Italia</a>, La Lettonia, i film di Miyazaki, <a href="http://unhub.com/life-is-cool" target="_blank">Life is Cool,</a> gli <strong>Smartphones</strong>, il<strong> kebab</strong>, i mercatini, gli orti urbani, compatire e rivalutare con fare snob il<strong> trash</strong>, le fraschette, leggere tutti i quotidiani del mondo su <a href="http://www.ipse.com/quoton.html" target="_blank">Ipse</a>,<strong> Saviano</strong>, avere l’aria condizionata e non accenderla.</p>
<p><a href="http://www.wendyding.com/"><img class="alignnone size-full wp-image-1087" title="wendydingfood3" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/06/wendydingfood3.jpg" alt="wendydingfood3" width="387" height="499" /></a></p>
<p>L&#8217;elenco neanche a dirlo è aperto e potenzialmente infinito.</p>
<p>Tanto per sottolineare come questo sia tutto fuorché superficiale, legato com’è alla cultura delle pratiche simboliche messe in atto dagli individui nelle diverse epoche,<strong> Robert Farris Thompson</strong>, professore di Storia dell’arte alla <strong>Yale University</strong>, ci ricorda che che l’<strong>Itutu</strong>, che lui traduce come “<strong>mystic coolness</strong>”, è uno dei 3 pilastri della filosofia religiosa creata nel 15° secolo dalla popolazioni degli <strong>Yoruba</strong> e dall’<strong>Igbo</strong>.</p>
<p><strong>Cool</strong>, in quel contesto, comprende l’idea di un comportamento <strong>elegante</strong>, conciliante e gentile, e ha a che vedere con l’abilità di rifiutare lo scontro e le dispute, il tutto non disgiunto da un’idea di bellezza e grazia fisiche.</p>
<p>Se, come diceva <strong>Lyotard</strong>, delle <strong>grandi narrazioni </strong>non si avverte più il bisogno, e se la crisi ha messo l’Occidente di fronte alla sua follia monetaria e consumistica, è il caso di guardare con un’altra ottica tendenze e mode, senza idolatrarle ma anche senza ignorarle: in fondo, come dimostra il  trionfo dei contenuti e delle narrazioni <strong>Web</strong>, non c’è forse niente di più pervasivo della <strong>cultura sottile</strong>.</p>
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		<title>Il piatto globale</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 07:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cineserie,</strong> si dice quando si ha a che fare con oggetti inutili, strani, non necessariamente cinesi. il termine si è esteso poi, anche, ad aspetti dello stile di vita che si giudica eccentrici e un po’ lezzosi. In realtà, questo come gli altri termini che parlano di un’alterità geografica e culturale senza approfondirla, sono termini occidentali, quindi legati allo stereotipo che l’<strong>Occcidente</strong> si fatto dell’<strong>Oriente</strong>. &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orientalismo" target="_blank"><strong>Orientalismo</strong></a>&#8220;, si chiama questo fenomeno, ed è indubbio che la fa da padrone nelle immagini che “noi”abbiamo del mondo non occidentale, identificato semplicisticamente con un indifferenziato “Oriente”.</p>
<p>Stoffe, arredi, luci, atmosfere, tappezzerie, oggetti d’uso quotidiano, tutto ciò che sembra “<strong>etnico</strong>” attira le attenzioni di gran parte di questo emisfero fin dal medioevo, da quando sono cominciati i grandi viaggi, e prosegue oggi portato dalla corrente della globalizzazione.</p>
<p>Il Giappone è l’ultima scoperta dell’Occidente quanto a gusto, stili di design, gastronomia, arredo di locali. I ristoranti giapponesi, con la loro reputazione di luoghi dove il cibo è sano, l’ambiente rilassante e curato, l’esperienza unica, esercitano una fascinazione estetica in continua crescita, nonostante tutti sappiano che sono cari e che spesso sono cinesi (orrore! L’involtino primavera in versione salutista) riconvertiti.</p>
<p>I <strong>sushi bar</strong>, completi di nastro come nei cartoni animati della nostra infanzia, spopolano nelle città italiane, tanto che la loro apertuta può essere un metro per valutare quanto una zona sia in crescita in termini di scelte di consumo e di tipo di popolazione (giovane, <strong>trendy</strong>, creativa, alto livello di scolarizzazione).</p>
<p>Abbiamo interpellato i nostri <strong>Nseeker</strong>, girovaghi cronici, spendaccioni per dovere, due dei quali armati di bacchetta e telefonino tutti i giorni, e abbiamo chiesto loro quali sono le tendenze in tema. È sorto prima un dibattito se fosse più di tendenza il<strong> Kebab</strong> o il <strong>sushi</strong>. Stabilito che lo sono entrambi ma che solo il sushi è <em>cool</em>, abbiamo cercato di capire in cosa risiede il fascino del bocconcino di riso, oltre alla piacevolezza del suo sapore (che il 45% dei nostri intervistati giudica non fantasmagorico e comunque “di gran lunga inferiore a quello della amatriciana”) e oltre la pubblicità gratuita e retroattiva, che ognuno di noi ha incubato, fatta dai cartoni animati.</p>
<p>Sembra che la <strong>sushi box</strong> in certi ambienti stia sostituendo il pranzo al sacco dell’italico impiegato: è il non plus ultra dei creativi, dei single con casa-location Ikea, delle fashion addicted. L’aperitivo sushi richiede una ritualità e un approccio che non hanno nulla a che fare con il vago senso di fila alla Caritas in versione cool dei “nostri” <strong>happy hour</strong>.</p>
<p>Dall’amore per la<strong> cucina fusion</strong>, che è decisamente decaduto negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del consumo della cucina giapponese, che da gastronomia di lusso si è estesa a tutta la popolazione in concomitanza con un abbattimento dei prezzi e con una pubblicità fatta di passaparola. D’altronde, sempre annabaiocco ci ha portato in giro per il mercatino giapponese che si tiene al <strong>Pigneto</strong> ogni terza domenica del mese. <strong>Giapponeserie</strong>?</p>
<p>Siamo troppo di parte in redazione, e il nostro pranzo, una volta al mese, si tiene in un piccolo ma famoso ristorante di <strong>Roma,</strong> <em>giapponesegiapponese</em>. Ma non disdegnamo la versione globalizzata, quella che si vende al supermercato, e forse non dovremmo in questo momento di crisi mondiale e in un&#8217;ottica di risparmi energetici.<br />
Scommetteremmo che la prossima tendenza sarà l’<strong>India</strong> di <strong>Bollywood</strong>, lanciata anche da film come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monsoon_Wedding_-_Matrimonio_indiano" target="_blank">Monsoon Wedding</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Millionaire" target="_blank">The Millionaire</a>, ultimo vincitore dell’Oscar.</p>
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		<title>Passione Nseeker</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 07:26:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Su Nstreet.it l&#8217;esperienza di ognuno rivive in quella di migliaia di altre persone, è replicabile e condivisibile da altri utenti, come in una Wikipedia delle esperienze. Ogni tassello partecipa alla costruzione di un sapere collettivo fatto di immagini, informazioni, musiche e atmosfere che si ampliano all&#8217;infinito. Benchè chiunque possa iscriversi e partecipare alla costruzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.nstreet.it">Nstreet.it</a> l&#8217;esperienza di ognuno rivive in quella di migliaia di altre persone, è replicabile e condivisibile da altri utenti, come in una <strong>Wikipedia delle esperienze</strong>. Ogni tassello partecipa alla costruzione di un <strong>sapere collettivo</strong> fatto di immagini, informazioni, musiche e atmosfere che si ampliano all&#8217;infinito.</p>
<p>Benchè chiunque possa iscriversi e partecipare alla costruzione di questa grande Babele digitale delle esperienze, alcuni contenuti spiccano sugli altri perché sono i primi di <strong>catene di esperienze</strong>, o perchè sono talmente originali da portare alla luce aspetti del tutto inediti della realtà.</p>
<p>Questi sono i video e le foto degli <strong>Nseeker</strong>.<br />
Queste schede, per il loro contenuto e lo spirito contemporaneo che li anima, sono un traino per tutti gli utenti della <strong>Community</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it"><img class="alignnone size-full wp-image-615" title="bannerhome01b1" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/04/bannerhome01b1.png" alt="bannerhome01b1" width="300" height="100" /></a></p>
<p><strong>Chi sono gli Nseeker</strong>?<br />
Sono i <strong>trend setter</strong> di <a href="http://www.nstreet.it">Nstreet.it</a>.<br />
Sono persone che vanno in giro a caccia di esperienze da mettere in condivisione. Vivono nelle <strong>metropoli</strong> o nelle periferie, partecipano agli <strong>eventi</strong>, costruiscono <strong>thread</strong> da seguire.<br />
Catturano le esperienze con ogni mezzo a loro disposizione: mobile, video, foto camere. Dove c&#8217;è un <strong>Nseeker</strong> qualcosa si muove, la città si manifesta, le possibilità diventano esperienze.</p>
<p>Le loro dita sono attive sul <strong>play</strong>, le loro voci sono fuori campo, i loro occhi registrano le scenografie costruite dagli eventi. Sono cercatori e guardatori. Hanno l’occhio allenato per le cose che vale la pena vivere e condividere.<br />
Fiutano i luoghi dove le cose accadono, per cogliere e registrare le scosse telluriche che determinano le nuove configurazioni dei <em>trend</em>.</p>
<p>Percorrono le strade a caccia dell’atmosfera  “<strong>cool</strong>” degli eventi, ma anche delle curiosità che contraddistinguono il vivere quotidiano. “<strong>Geolocalizzano</strong>” le loro esperienze in modo che qualcun altro possa farle a sua volta, e fornire sempre nuove angolazioni e punti di vista. Il <strong>luogo</strong> è importante: ogni città, ogni paese, ogni località di provincia e persino ogni singola<strong> strada</strong>, compongono un mosaico sempre più esteso, che si anima sotto le vostre dita.</p>
<p>Il bello di ogni <strong>Nseeker</strong> è che sa quali sono i <strong>luoghi sensibili</strong> della contemporaneità, oppure sa quali devono diventarlo, e li carica di tutta la propria passione.</p>
<p>Se anche a te piace andare a caccia di <strong>tendenze</strong>, se ami fare video e foto di quello che vedi intorno a te, puoi essere un<strong> Nseeker</strong>.</p>
<p>Come si diventa <strong>Nseeker</strong>? La redazione navigherà, a sua discrezione, tra gli utenti più attivi e creativi per scoprire i migliori e proporre loro di diventare <strong>Nseekers</strong>, sotto stipula di un regolare contratto. Quella di <strong>Nseeker</strong> è una attività retribuita, che permetterà di aggiungere un’esperienza di alto livello al proprio <strong>portfolio</strong>.</p>
<p>I<strong> criteri</strong> per essere scelti saranno del tutto meritocratici:<br />
Diventeranno <strong>Nseeker</strong> gli utenti che:</p>
<ul>
<li>caricheranno esperienze capaci di stimolare e coinvolgere la <strong>Community</strong>;</li>
<li>dimostreranno di essere più attenti al mondo contemporaneo, alla comunicazione del <strong>web 2.0</strong>, alle tendenze della moda, del design, dello street-style, del food design, degli eventi artistici e culturali che popolano le metropoli di tutto il mondo;</li>
<li>dimostreranno di saper costruire contenuti di qualità sfruttando le nuove tecnologie digitali, i telefoni di nuova gernazione, le videocamere, i software di <strong>montaggio</strong> e postproduzione.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.nstreet.it">Nstreet.it</a> è una lente su ogni strada e su quello che la fa vivere.</p>
<p>Guardati intorno, e mettici tutt* te stess*</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-619" title="flux52" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/04/flux52.jpg" alt="flux52" width="180" height="139" /></p>
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		<title>Che fai? Faccio l&#8217;Nseeker. Ah.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoli: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi. Due righe di presentazione ciascuno. Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eccoli</strong>: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi.</p>
<p><span style="color: #993300;"><img class="alignnone size-full wp-image-489" title="nseekers" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/04/nseekers.jpg" alt="nseekers" width="640" height="480" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Due righe di presentazione ciascuno.<br />
</span></span><span style="color: #800000;">Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di Viral Marketing e Marketing non convenzionale, Viralavatar. Che è anche il nome alter ego o avatar in rete. Amo internet e le sue potenzialità ma sono un animale sociale nonchè un viaggiatore.. anzi, un webtrotters o, come mi piace solitamente definirmi, un pellegrino!<br />
</span><span style="color: #339966;">Alice, 23 anni studentessa. Tra i miei hobbies c&#8217;è sicuramente il video-making, la lettura, ascoltare musica, guardare video&#8230; e ovviamente il web surfing!<br />
</span><span style="color: #000080;">Pierluigi Darino, studente. Cinema, musica.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sono Annalisa Baiocco, ho 28 anni e sono una laureanda in Scienze della comunicazione; lavoro in una società di comunicazione e produzione televisiva. Tra i miei hobby la capoeira, che pratico da qualche anno, e i viaggi, soprattutto nei paesi anglofoni.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Perché hai scelto di partecipare a questo <strong>progetto </strong>da protagonista? Cosa significa per te essere un <strong>Nseeker</strong>?</span><br />
<span style="color: #800000;">Mi è subito piaciuto il progetto e le sue potenzialità! Gli italiani hanno voglia di tecnologia e in questo momento di Social Networks.. e Facebook non può fare tutto!!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Perchè mi sembrava un progetto interessante e trovo anche piuttosto lusinghiero il solo fatto di aver ricevuto la proposta, come non accetarla? inoltre penso che questa potrebbe essere una nuova frontiera per quanto riguarda la condivisione di contenuti online e mi piace esserne parte. Essere un <strong>Nseeker </strong>vuol dire avere una maggiore attenzione al mondo e alle vite degli altri, e una maggiore riflessione su quello che è la mia quotidianità<br />
</span><span style="color: #000080;">Ho scelto di partecipare al progetto per fare nuove esperienze lavorative e soprattutto per passione. Essere un Nseeker significa essere  sempre alla ricerca di nuove tendenze.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">L’idea di una Wikipedia delle esperienze mi è subito piaciuta ; non solo la possibilità di condividere esperienze ma di “aumentarle” attraverso le sfumature che ognuno di noi può offrire ai luoghi, alle persone, agli eventi speciali come ai gesti quotidiani. Il ruolo di nseeker mi sta offrendo  sicuramente il privilegio di ricercare  ed indicare alcune delle tendenze contemporanee più presenti nel territorio urbano, ma credo che l’aspetto più stimolante sia il dialogo  tra gli utenti, fatto di immagini, video, commenti e suggerimenti. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cosa è per te oggi una tendenza? Come si diffonde? Quali sono i canali attraverso i quali una tendenza fa presa tra le persone?</span><br />
<span style="color: #993300;">Non seguo molto le tendenze anche se spesso per il mio lavoro mi trovo ad analizzarle o a crearle. Le tendenze </span><span style="color: #993300;">possono essere materiali o immateriali come quelle virtuali (o sincretiche). Si possono attraverso dei Cool Hunters o Opinion Leader o con una grande somma di denaro che brand o società investono per cambiare o creare tendenze a loro favore..<br />
</span><span style="color: #008080;">Una tendenza è un <strong>mood</strong>, un modo di fare o sentire condividono molte persone, è relativa e non assoluta, e per questo non necessariamente è positiva o migliore. Si diffonde certo attraverso il passaparola e  internet, ma la televisione e i media mainstream giocano ancora un ruolo importante, naturalmente per far presa necessita di un contesto fertile.<br />
</span><span style="color: #000080;">Oggi come oggi una tendenza è qualcosa di molto mutevole, per questo un canale indicato per diffonderle è senza dubbio internet.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Le tendenze oggi sono sempre più difficili da afferrare e  da inquadrare, sono liquide: affermazione tanto scontata quanto mai reale soprattutto se gli attori delle nuove mode appartengono alla  net generation. Credo che gli attuali mezzi di ripresa del reale &#8211; e i nuovi strumenti sociali della comunicazione &#8211; <strong>my space</strong>, <strong>youtube</strong>, <strong>facebook</strong>, <strong>blog</strong> &#8211; giochino un ruolo fondamentale nella diffusione dei trend, ma non solo come  amplificatori! Sono parte stessa del trend, dell’esperienza condivisa;  penso,  per esempio, ai <strong>flash mob</strong> organizzati tramite mail o sms. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Chi sono oggi, secondo te, i <strong>trend setter</strong> più influenti?</span><br />
<span style="color: #993300;">Dipende qual&#8217;è il topic in oggetto. Con la possibilità esponenziale di comunicare e di essere protagonisti grazie ad Internet.. I trend setter possono essere dappertutto o essere chiunque. Spetta a chi studia questi fenomeni trovarli!<br />
</span><span style="color: #339966;">Non credo che il singolo sia sufficiente quando si parli di tendenza perchè è una cosa che matura lentamente, inoltre alcuni hanno influenza  su un target, mentre sono magari totalmente rimbalzati da un altro. Se proprio dovessi fare dei nomi direi Beppe Grillo, Steve Jobs, Facebook, ma anche Paris Hilton.<br />
</span><span style="color: #000080;">Sicuramente  la televisione gioca un ruolo molto importante, ma penso che presto Internet la sostituirà, proprio per la sua natura mutevole.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Mah&#8230; sinceramente non saprei.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Hai visto qualcosa in giro, su YouTube, che secondo te si configura come una tendenza, un viral video, un esempio di <strong>word-of-mouth</strong>?</span><br />
<span style="color: #993300;">Uno solo? Ne vedo tutti i giorni causa il mio lavoro..<br />
</span><span style="color: #339966;">Si tante cose, i flash mob, ma anche gli stessi rave o i festival underground, i video my day yesterday, le foto della serata tra amici on line e taggate già la mattina dopo :-/<br />
</span><span style="color: #000080;">Oggi qualsiasi cosa può diventare tendenza, soprattutto su You-Tube, ma spesso questa tendenza dura pochi mesi. Viviamo in un mondo ultra veloce.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">I flash mob, i raduni di persone che inscenano azioni nonsense in un determinato luogo, sono fenomeni che spopolano a livello globale sia nei territori virtuali della rete che negli spazi sociali delle metropoli contemporanee. Mi viene anche  in mente il fenomeno del parkour e a tal proposito Roma ha  recentemente ospitato il meeting internazionale di <strong>Parkour</strong></span><span style="color: #ff6600;">.</span> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quali video hai realizzato per Nstreet?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Al momento ho realizzato 6 video che variano dal tech (conferenze) al life style (sagre &#8220;2.0&#8243; e flash mob con baci..) .. potete vederli sul </span><a href="http://beta.nstreet.it/profile/90/viralavatar" target="_blank"><span style="color: #993300;">mio profilo</span></a><span style="color: #993300;">.<br />
</span><span style="color: #339966;">Un video su una serata <a href="http://beta.nstreet.it/experience/122/178/San+Valentino+allo+Strike" target="_blank">DnB allo strike</a>, uno su un <a href="http://beta.nstreet.it/experience/123/179/Workshop+a+Roma" target="_blank">workshop</a> con un artista americano all&#8217;A.l.i. il cui lavoro è ancora esposto lì, uno sul festival cortoons, e altri che arriveranno tra poco.<br />
</span><span style="color: #000080;">Per ora ho realizzato un video sulla <a href="http://beta.nstreet.it/experience/101/141/La+festa+della+donna+al+Circolo+degli+Artisti" target="_blank">festa della donna</a>, uno “patriottico” su Salerno, uno sul Happy Hour e uno sul gioco per locali “<a href="http://beta.nstreet.it/experience/193/280/Il+dr.+Why%3A+cultura+e+intrattenimento" target="_blank">Il Dr. Why</a>”.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Ho realizzato quattro video due dei quali, Mercatino vintage al circolo degli artisti e Borghetto Flaminio, dedicati ai mercatini delle pulci di Roma. Gli altri due  sono stati invece girati al al Circolo degli Artisti,  uno dei locali romani che da più spazio ai gruppi emergenti italiani e stranieri.<br />
</span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Come li hai fatti? (videocamera, telefonino) e come li hai prodotti (montaggio, software)?</span><br />
</span><span style="color: #993300;">Ho una fotocamera nuova ma, maledetto feticcio, ha una compressione mpeg1 e quindi devo convertire con Premiere e poi montare con <strong>Final Cut</strong>!!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Videocamera e montaggio con <strong>PREMIERE CS3<br />
</strong></span><span style="color: #000080;">Ho utilizzato una videocamera digitale e li ho montati con <strong>Adobe Premiere Pro 1.5</strong>.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Li ho girati con un telefonino <strong>N96</strong>: è per me una sorta di “<strong>camera-stylo</strong>” contemporanea, una micro-macchina da presa facile da usare e non invasiva.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Che tipo di esperienze preferisci cacciare?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Quelle vere, dove mi diverto anche io o a cui provo un grande interesse.. specie se sono all&#8217;aria aperta!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Non ho una categoria precisa, cerco di seguire quello che mi interessa, con naturalezza.<br />
</span><span style="color: #003366;">Preferisco ricercare delle esperienze particolari che si distaccano dalla solita routine come per esempio una mostra sulla donna nel giorno delle festa della donna.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Le esperienze che mi attraggono sono quelle relative al mondo della musica, dall’elettronica dei festival romani &#8211; come <strong>Dissonanze</strong>, <strong>Meet in Town</strong> all’auditorium &#8211; agli eventi dedicati alla musica rock indipendente &#8211; come<strong> Martelive</strong>; anche curiosare tra i vari mercatini e negozi vintage della capitale per poter scovare vestiti, accessori,   oggetti di un passato più o meno remoto  che ciclicamente torna alla ribalta rivisitato e influenzato dagli stili della contemporaneità.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Hai un metodo di ricerca degli eventi (<strong>Google</strong>, magazine on line) oppure preferisci il passaparola?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Amici o Facebook events e poi.. un segreto..<br />
</span><span style="color: #339966;">Il passaparola è sicuramente il migliore, ma consulto regolarmente google e magazine  on line.<br />
</span><span style="color: #003366;">E&#8217; uguale, l&#8217;importante che l&#8217;esperienza sia particolare e convincente.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sicuramente mi fido molto dei consigli di amici che lavorano nell’organizzazione di serate romane, dai festival di musica elettronica ai concerti di band indie e molto altro;  certo non posso ritenermi estranea agli eventi suggeriti da facebook e myspace che in molte occasioni mi hanno incuriosito. Infine ci sono sicuramente riviste on-line e cartacee come <a href="www.neromagazine.it/" target="_blank">Nero magazine</a>, <a href="roma.zero.eu/" target="_blank">Zero Roma.</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Esci appositamente per fare delle risprese o porti il tuo telefonino con te e poi riprendi quello che fai?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Non ho un telefonino che fa riprese..<br />
</span><span style="color: #339966;">Porto con me la telecamera e riprendo quello che faccio, ma la porto solo quando so che potrebbe essere utile, quando fiuto qualcosa.<br />
</span><span style="color: #003366;">In genere esco appositamente per le riprese, però se mi trovo a vivere un&#8217;esperienza sul momento cerco di riprenderla (con il telefonino degli altri, perchè non ne possiedo uno dotato di telecamera)<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Porto sempre l&#8217;<strong>N96 </strong>che mi ha dato la redazione con me; soprattutto amo fare riprese e foto  durante i concerti o serate  particolari nei club romani.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Se dovessi scegliere tra questi ambiti di interesse: moda, design, <strong>lifestyle</strong>, techno, viaggi, cultura, musica, marketing, street style, dress code, guerrilla, dove ti posizioneresti?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Viaggi, cultura, marketing, guerrila e in parte minore lifestyle e street style.</span><br />
<span style="color: #339966;">Probabilmente tra cultura e musica.<br />
</span><span style="color: #003366;">Sicuramente fra viaggi e musica.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sceglierei musica, moda, cultura, arte, street style.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Nella tua città ci sono eventi che definiresti cool? Come vivi il tuo territorio urbano?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Certamente: è Roma!!! Lo vivo benissimo, Sono sempre in bicicletta!!!</span><br />
<span style="color: #339966;">Ovviamente dipende cosa s&#8217;intende per cool, però si, moltissimi. Attualmente vivo in un posto diverso da quello in cui sono cresciuta, per cui credo ho percezione a metà tra uno studente fuori sede e un romano, però mi piacciono molto gli eventi locali, perchè ti fanno sentire più parte del territorio, più integrato nella realtà locale.</span><br />
<span style="color: #003366;">Oggi come oggi è cool andare in discoteca, anche se non è la mia passione preferita. Per me cool potrebbe essere anche andare a suonare in un locale. Venendo da Salerno, Roma mi appare un po&#8217; stressante, soprattutto per la distanza fra i vari posti, ma mi ci sto abituando presto.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Se cool vuol dire  <strong>aperitivo sushi</strong>, <strong>serata techno</strong> nel centro sociale vecchio stampo, <strong>negozi vintage</strong> nel centro della città, vernissage in gallerie d’arte underground, festival di fumetti e molto altro ancora,  direi che Roma è una città ricca di eventi cool. Gli stimoli che questa città offre sono numerosi e per tutti i gusti; per quanto mi riguarda amo vivere la mia città sia nella sua dimensione notturna legata più legata alla club culture sia in quella diurna e rilassata dei musei del centro, dei bistrot di <strong>Rione Monti</strong> e dei bar di <strong>San Lorenzo</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;esperienza è la relazione emotiva e cognitiva che noi abbiamo con il mondo, avviene in un contesto e tende a diventare memoria. C&#8217;è una esperienza che hai fatto e che avresti voluto tanto filmare?</span><br />
</span>La mia esperienza più grande è sicuramente il <strong>Camino de Santiago</strong>, un viaggio da pellegrino spirituale e/o culturale e/o religioso che ho fatto 2 volte e per 2 volte mi ha cambiato la vita<br />
</span><span style="color: #339966;">Una serata a londra in un locale piccolo, trovato per caso, che non ricordo nemmeno come si chiama<br />
</span><span style="color: #003366;">Avrei voluto filmare una volta in cui sono andato a suonare in un locale e una serata al ristorante cinese dove ne sono successe di tutti i colori.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Un anno fa  a Londra ho partecipato a Secret Cinema, un appuntamento al buio con lo schermo cinematografico:  gli spettatori non conoscono il film che sarà proiettato e solamente nelle ultime 48 ore vengono informati tramite facebook  o newsletter sulla location e l’orario della proiezione. Questa iniziativa, curata nei mini dettagli-dalle scenografie dei luogo prescelto alle installazioni , dalla musica dal vivo agli aperitivi offerti &#8211; ,rende la proiezione del film una esperienza multisensoriale e realmente collettiva!! Appunto, peccato non averla ripresa!!! Per fortuna  ci hanno pensato gli organizzatori. Ecco <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f8kP6_d7Mvw&amp;feature=related" target="_blank">il link</a>.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Ti sentivi un opinion maker e un cool hunter anche al di fuori della piattaforma? Avevi già un tuo canale Youtube o Dailymotion? Che valore aggiunto ti porta questa esperienza?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Si mi sentivo un opinion maker e un cool hunter.. ho un mio canale Youtube da anni (sennò che opinion maker sarei?) Questa esperienza mi sta facendo scoprire un social network con un grande potenziale!<br />
</span><span style="color: #339966;">No, non mi sentivo un opinion maker nè un cool hunter, si,  avevo già un mio canale youtube. Quest&#8217;esperienza mi da il confronto con le esperienze delle altre persone, in un certo senso non mi interessa tanto per quello che faccio io ma quello che fanno gli altri.<br />
</span><span style="color: #003366;">Quella di Nseekers è la mia prima esperienza come ricercatore di esperienze e fino ad ora mi sta divertendo.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sicuramente grazie alla mia esperienza lavorativa maturata  in un’agenzia di comunicazione ed ai miei studi in scienze della comunicazione posso ritenermi attenta osservatrice dei fenomeni sociali e delle nuove forme comunicative della contemporaneità ma solo di recente ho aperto una mia pagina su YouTube.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Due video di Nstreet che ti sono piaciuti particolarmente.</span></span><br />
<span style="color: #993300;"><a href="http://beta.nstreet.it/experience/167/237" target="_blank">Soul Food</a> e <a href="http://beta.nstreet.it/experience/206/296" target="_blank">Discesa in bike dal Terminillo</a>.<br />
</span><span style="color: #339966;">La <a href="http://beta.nstreet.it/experience/206/296" target="_blank">discesa in bici dal terminillo</a>, e il <a href="http://beta.nstreet.it/experience/188/272" target="_blank">Dr why </a>e <a href="http://beta.nstreet.it/experience/160/222" target="_blank">La fiera del fumetto a Milano </a>(sono 3  <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> )<br />
</span><span style="color: #003366;">Il video con il <a href="[12.46.32] Claudia Cecconato: http://beta.nstreet.it/experience/192/279" target="_blank">cubo di Rubik </a>risolto in meno di un minuto e il <a href="http://beta.nstreet.it/experience/202/292/Frozen+Kiss+a+Roma" target="_blank">Frozen Kiss</a>.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Thai chi a Piazza Vittorio  per la ritualità dell’evento, che ogni domenica mattina si ripete alla stessa ora e nello stesso luogo; <a href="http://beta.nstreet.it/experience/160/222" target="_blank">La fiera a Milano </a>per la stravaganza di chi ama  l’universo dei comics  e dei cartoons.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Che valore vuoi portare dentro questa Wikipedia delle esperienze? E cosa ti auguri di ottenere dalla tua partecipazione e dal resto della Community?</span><br />
</span><span style="color: #993300;">La cosa che vorrei scoprire di + sono le esperienze che fanno gli altri e possibilmente farle anche io .. come il Terminillo..</span><br />
<span style="color: #339966;">E&#8217; difficile dire che valore possa portare io, al di là della mia personale esperienza, come ho già detto mi interessa molto il resto della comunity.<br />
</span><span style="color: #003366;">Vorrei contribuire a dare il mio punto di vista sulle tendenze e conoscerne di nuove grazie alla Community.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Vedo l’esperienza di nstreet come una divertente opportunità per registrare nuove tendenze, mode ed esperienze, ma anche di replicarle prendendo spunto dai video degli altri utenti</span><br />
 <br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quanto conta per te la condivisione? Cosa pensi dello sharing, del mix, del mash up?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">La condivisione è la parola chiave di oggi.. Il 2.0 si basa su quello, ciò vuol dire che tutta la società si basa sulla condivisione.</span><br />
<span style="color: #339966;">Credo che la condivisione sia fondamentale, e molto conveniente per tutti,  e credo che lo sharing e il mash up siano cose che fanno parte della nostra quotidianità tanto quanto il telefonino o le scarpe. Chi ancora non l&#8217;ha capito credo sia piuttosto indietro.<br />
</span><span style="color: #003366;">Non ne ho idea.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sono aspetti fondamentali del vivere la rete. La possibilità  di remixare video, di replicare  eventi vissuti da altri contribuiscono ad una reale condivisione collettiva di idee, opinioni ed esperienze.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quale sarà la tua prossima esperienza?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Vorrei andare in Abruzzo ma ora nn si può.. da fine Aprile ai primi di Maggio sarò tra Belgio e Olanda.. ne vedremo delle belle!</span><br />
<span style="color: #339966;">Magari lo sapessi <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</span><span style="color: #003366;">Penso un video per Pasquetta o una raccolta di alimentari per i terremotati dell&#8217;Aquila.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">La prossima esperienza che vedrete sarà la serata in un locale romano recentemente scoperto, il Flux 23 in zona San Giovanni. Il nome della serata? Priscilla, la regina del deserto. Il Dress code ? Drag</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Grazie ragazzi, buon divertimento.</span></span></p>
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		<title>Realtà aumentata</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcosa si muove. Abbiamo tutti ben presenti le recenti <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/leggi-internet-politici-e-blogger-confronto-per-prima-volta-comitato_p33566.html" target="_blank">strette su Internet</a>,  le <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/legge-su-internet-di-gabriella-carlucci-scritta-da-presidente-univideo_p33583.html" target="_self">proposte regressive</a> e gli accordi sull&#8217;estensione del tradizionale diritto d&#8217;autore in tema di <strong>diritti digitali</strong>. Tutto ciò desta il sospetto di coprire, col pretesto della sicurezza, della lotta al terrorismo e alla pedofilia, le solite preoccupazioni per la &#8220;tutela degli interessi dell&#8217;industria audiovisiva contro il fenomeno della<strong> pirateria</strong> on line&#8221;, come ricorda il Presidente <a href="http://www.politicheinnovazione.eu/" target="_blank">dell&#8217;Istituto per le politiche dell&#8217;Innovazione</a> <a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">Guido Scorza</a>. La cosa positiva è che aumenta ogni giorno la consapevolezza e l&#8217;informazione intorno a queste dinamiche. Ad essere consapevole e a ribellarsi a queste semplificazioni non è solo il popolo della rete, ma una crescente massa critica di cittadini e di internauti comuni, che utilizzano la rete per informarsi, per esprimere ed esercitare i propri diritti e doveri di cittadinanza, per lavorare, per le proprie ricerche, per svago, per comunicare e creare relazioni e gruppi impegnati in cause comuni. </p>
<p>Sentiamo che abbiamo motivo per nutrire delle speranze. Nel mondo, e sempre di più anche nel nostro paese, è sempre più difficile accontentarsi di un utilizzo limitato, previsto a livello governativo, degli strumenti di diffusione delle informazioni e di condivisione del sapere. Dalla <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2F%2FEP%2F%2FTEXT+TA+P6-TA-2009-0194+0+DOC+XML+V0%2F%2FIT" target="_blank">raccomandazione del Parlamento Europeo</a> pubblicata lo scorso 26 Marzo, che accoglie la cosiddetta <strong>proposta Lambinidis</strong> sul rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su <strong>Internet</strong>, alla nascita e diffusione di iniziative tese ad estendere la libera circolazione dei contenuti e delle opere nell&#8217;ambito di una cultura della <strong>condivisione</strong>, del <strong>mash up</strong> e della interconnessione tra tecnologie, software, filosofie della rete, è nato il nostro progetto. <strong>Nstreet</strong> è nata nella volontà di realizzare il sogno di un sapere davvero implementabile all&#8217;infinito, grazie al contributo di tante e diverse componenti, tecnologiche e umane, in costante relazione e interscambiabilità di saperi e competenze.</p>
<p>Grazie a <a href="http://beta.nstreet.it/" target="_blank">Nstreet</a>, e al progetto <strong>Officina</strong> che ne ha tracciato le basi grazie all&#8217;aiuto di molti, siamo sempre più consapevoli che un uso libero e positivo della rete è possibile. Grazie alle segnalazioni di tutti voi, grazie ai video che ci inviate, ognugno diverso e ognuno a suo modo pieno di qualcosa di nuovo. Non è un caso che <strong>Nstreet</strong> aderisca a <a href="http://creativecommons.org/international/it/" target="_blank">Creative Commons</a>: questa scelta ha messo d&#8217;accordo tutti gli iscritti e anche i semplici visitatori nella volontà di intraprendere la strada giusta, quella strada che il <strong>Parlamento Europeo</strong> ha voluto indicare attraverso la sua raccomandazione, in direzione di un utilizzo della rete democratico, aperto, privo di pregiudiziali ideologiche, guidato dal desiderio di arricchire il proprio bagaglio di competenze e di saperi. La nascita di questo progetto, e gli sviluppi attuali, lasciano emergere spontaneamente come la logica commerciale può non essere in conflitto con usi innovativi e aperti della rete, ma anzi incoraggiarli e sostenerli con competenza e autorevolezza, come nel caso, ricordato <a href="http://blog.nokiaplay.it/piattaforme-aperte-saperi-diffusi-tra-buisness-e-sharing.html" target="_blank">qui</a> in Officina, delle piattaforme aperte promosse dal <strong><a href="http://www.guardian.co.uk/" target="_blank">Guardian</a></strong>.</p>
<p>Il <strong>mosaico</strong> di <strong>Nstreet</strong> è metafora di questa volontà: ogni tessera, liberamente incastrata tra le altre, è un pezzo di un percorso personale che diventa comune, non riducendosi nell&#8217;indifferenziazione, ma proprio facendo una forza della sua differenza.  Non è un caso neanche che il progetto sia stato voluto e sostenuto da <a href="http://www.nokia.it/?cp=googlegen" target="_blank">Nokia</a>: l&#8217;introduzione della <strong>mappa</strong> nella <strong>connettività mobile</strong>, come griglia dentro la quale organizzare le proprie esperienze e le proprie relazioni interpersonali, è un esempio di come la tecnologia, fatta di dispositivi, pensiero e usi, affondi dentro le nostre esperienze e le ricerei, <strong>remixandole</strong>, rendendole condivisibili, <strong>sociali</strong>.</p>
<p>Ogni <strong>tessera</strong> è parte di una ricerca  condivisa: la ricerca sulle tendenze e sulle cose che vale la pena vedere, sul lato bello della vita, cu siò che più interessa il popolo consapevole e non più scolarizzabile (ed eventualmente punibile) attraverso strumenti politici e governativi in tema di Internet. Una piattaforma in cui ciò che emerge è lo sfondamento di una quinta finora inesplorata nello scenario della rete: quello della esperienza. Una tridimensionalizzazione di <strong>Wikipedia</strong>, una umanizzazione di tutto ciò che è comunicabile e contestualizzabile: interessi, tendenze, sviluppi, spie di cambiamento, angoli di esperienze urbane, <strong>geolocalizzazioni</strong> di eventi, saperi e immagini diffusi nei musei o all&#8217;aria aperta. Frammenti che cooperano alla costruzione di una <a href="http://www.technologyreview.com/read_article.aspx?ch=specialsections&amp;sc=emerging&amp;id=18291" target="_blank">Realtà aumentata</a>.</p>
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		<title>&#8220;Eh? Doctor Who? What&#8217;s he talking about?&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 11:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa era la frase che il Dr. Foreman ripeteva a chi si rivolgeva a lui chiamandolo per cognome e non semplicemente Doctor. Stiamo parlando del protagonista di un popolare serial britannico della BBC, andato in onda tra il 1963 e il 1989:  Dr. Who. Viaggiatore del tempo, Dr. Who inventò il TARDIS (Time And Relative Dimension In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa era la frase che il Dr. Foreman ripeteva a chi si rivolgeva a lui chiamandolo per cognome e non semplicemente Doctor. Stiamo parlando del protagonista di un popolare serial britannico della BBC, andato in onda tra il 1963 e il 1989:  <strong>Dr. Who</strong>. Viaggiatore del tempo, Dr. Who inventò il TARDIS (<em>Time And Relative Dimension In Space</em>, ovvero T<em>empo e Relativa Dimensione Nello Spazio</em>), una navicella che assumeva di volta in volta le forme più svariate (la più famosa è la cabina teleonica della polizia inglese). Forse il <a href="http://www.drwho.it/" target="_blank"><strong>Dr_Who</strong> </a>di casa nostra, blogger affermato, scegliendo il nome del Signore del Tempo e inventando il suo <a href="http://www.drwho.it/" target="_blank">blog</a> sulle tendenze del marketing non convenzionale (anzi sulle tendenze non convenzionali anche del marketing!), voleva costruire il suo TARDIS, ed esplorare nuove dimensioni dello spazio-tempo&#8230;</p>
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