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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; sharing</title>
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		<title>Raccontami una storia. In uno scatto.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 09:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco G. Caolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar) Nstreet è condivisione delle esperienze attraverso video e foto. E&#8217; indubbio che i video abbiano più appeal per la loro potenza descrittiva e siano privilegiati dai visitatori. Tuttavia, sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)</em></p>
<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank"><strong>Nstreet </strong></a>è <strong>condivisione delle esperienze attraverso video e foto</strong>.<br />
E&#8217; indubbio che i <strong>video </strong>abbiano più appeal per la loro potenza descrittiva e siano privilegiati dai visitatori.</p>
<p>Tuttavia, sempre più numerose, arrivano le <strong>foto</strong>.<br />
Scatti amatoriali, professionali, scatti realizzati d&#8217;istinto, scatti ragionati.<br />
Scatti con un unico obiettivo: <strong>emozionare e documentare con rapidità e precisione</strong>. Come un video. Più di un video.</p>
<p>Narrare una storia in un singolo scatto si può.<br />
Basta, come diceva il pioniere della fotografia <strong>Nadar</strong>, che chi opera lo scatto sappia guardare.<br />
Storie che spesso non hanno bisogno di volti.</p>
<p>Come nelle suggestive foto di <a href="http://www.nstreet.it/profile/570/mainbody"><strong>Lorenzo Amaduzzi</strong></a> che, improvvisamente, abbiamo visto comparire magicamente su Nstreet a regalarci un po&#8217; della sua poesia.<br />
<a href="http://www.nstreet.it/experience/1293/2566/Molino+Albani"><img class="alignnone" title="Molino Albani" src="http://nstreet.delivery.tbtv.net/photo/400x300/PuMuquRabama.jpg" alt="" width="400" height="225" /></a><br />
Omaggi a <a href="http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Matta-Clark_Gordon"><strong>Gordon Matta Clark</strong></a>, in cui edifici si compongono e si decompongono in tagli tanto netti quanto ragionati.<strong> Inaspettate prospettive</strong> ci fanno entrare nelle foto regalandoci una <strong>nuova percezione</strong>.<br />
<strong>Il lavoro dell&#8217;uomo </strong>ne esce gratificato e arricchito di significati, benché lo stesso non sia presente negli scatti di Amaduzzi.<br />
Non sorprende che tali fotografie provengano proprio da chi, nonostante una passione e un talento scoperti da giovane, ha esercitato nella vita ben altre professioni (si è occupato di Comunicazione d&#8217;Impresa fino al 2000) decidendo &#8220;di partire da quest&#8217;età (62) per una nuova e definitiva avventura&#8221;.<br />
<a href="http://www.nstreet.it/experience/1292/2565/OLD+MILL"><img class="alignnone" title="Old Mill" src="http://nstreet.delivery.tbtv.net/photo/400x300/zeNyMy3yXuta.jpg" alt="" width="400" height="225" /></a><br />
<strong>Helmut Newton</strong> definì la fotografia come &#8220;<em>Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare</em>&#8220;.<br />
In sintesi, <strong>il desiderio di vivere la vita e raccontarla</strong>.</p>
<p>Ecco perché <strong>la fotografia è di tutti</strong>, professionisti e non.<br />
Ecco perché su <strong>Nstreet </strong>si ritrovano <strong>persone che amano condividere e raccontare esperienze, storie e persone</strong>.</p>
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		<title>Creatività 2.0: Romaeuropa Webfactory su Nstreet</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per il piacere dei vostri occhie  delle vostre orecchie,  Nstreet ospita il doppio video del closing party all&#8217;Opificio Telecom della Grande Officina virtuale nata dalla partnership tra Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia. Il live di 2 Mellow Boys e le immagini di una delle serate più gergeous della scena web-music-community italiana finalmente sui vostri screen. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il piacere dei vostri occhie  delle vostre orecchie,  <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> ospita il <a href="http://www.nstreet.it/experience/693/1388/The+2+Mellow+Boys+%40+Romaeuropa+Webfactory+1+Parte" target="_blank">doppio video</a> del <strong>closing party</strong> all&#8217;<strong>Opificio Telecom</strong> della Grande Officina virtuale nata dalla partnership tra<a href="http://www.romaeuropa.net/" target="_blank"> Fondazione Romaeuropa</a> e <strong>Telecom Italia</strong>.</p>
<p>Il live di <strong>2 Mellow Boys</strong> e le immagini di una delle serate più gergeous della scena web-music-community italiana finalmente sui vostri screen. L’<strong>elettronica</strong> dà vita a immagini che vengono usate, consumate e riutilizzate dagli utenti della rete, che non la subiscono ma la vivono, la &#8220;giocano&#8221; dentro la loro quotidianità, e hanno tutti i diritti di premiarla quando dà loro le emozioni più intense.</p>
<p>L’evento è uno dei più notevoli dal punto di vista della sperimentazione tra codici: l’arte si è fusa con <strong>Internet </strong>per 5.000 iscritti alla community <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank"><strong>Romaeuropa Webfactory</strong></a>, che hanno espresso  le  loro preferenze  su 700 opere  &#8211; video, brani musicali,  testi e spot-  raccolti nella prima  fase del concorso  (30 settembre 2008  &#8211; 5 marzo 2009).</p>
<p>I 100 artisti  finalisti, 25 per categoria, sono stati  invitati nella seconda  fase a confrontarsi con una nuova opera che, votata dalla Giuria popolare e dalla Giuria di qualità, ha determinato il successo dei 4 vincitori: Eleonora Giglione  (Isobel Blank) per  il contest <em>Videoart</em>, Giuseppe Rizzo per <em>100 words</em>,  Dodo Veneziano  per<strong> music@ </strong> e Daniele Napolitano  <strong>per  spot</strong>.</p>
<p>Cos’è <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank">Romaeuropa Webfactory</a>? Per chi ancora non lo conoscesse, è uno spazio d’arte dedicato a tutti gli internauti che vogliono sperimentare, confrontarsi e misurare il proprio talento.</p>
<p>Basata sulla  piattaforma  tecnologica  di  <strong>Telecom  Italia</strong>, <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank">Romaeuropa Webfactory</a> è una  grande<br />
officina creativa aperta al dialogo tra artisti affermati ed emergenti, critici e pubblico, composta<br />
da quattro palcoscenici virtuali dedicati a videoarte, musica, scrittura e pubblicità, non a caso tra le<br />
principali modalità espressive veicolate dalla rete.</p>
<p>E proprio la modalità partecipativa del <strong>web</strong> si è concretizzata anche nel dialogo che negli ultimi 7<br />
mesi  ha  animato  la  community,  con  un  particolare  focus  sui  temi  del  <strong>copyright</strong> (dal  diritto<br />
d’autore  tradizionale  ai  <a href="www.creativecommons.it/" target="_blank"><strong>Creative  Commons</strong></a>)  e  ha  favorito  uno  scambio  serrato  di  idee,<br />
e punti di vista.</p>
<p><a href="http://www.romaeuropa.net/it/sito/festival/festival-2008/romaeuropawebfactory/"><img class="alignnone size-medium wp-image-925" title="stendardo_palladium_150x500_page_1" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/06/stendardo_palladium_150x500_page_1-128x300.jpg" alt="stendardo_palladium_150x500_page_1" width="128" height="300" /><br />
</a></p>
<p>Tutti stimoli raccolti dai promotori della <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank">Romaeuropa Webfactory</a> che preannunciano una  seconda  edizione  del  concorso  – al  via  prima  dell’estate -  ricca  di  numerose novità. A luglio, infatti, partiranno infatti nuovi contest.</p>
<p>Siamo di  fronte a un  innovativo  tentativo di mettere  in contatto  il mondo  “materiale”<br />
con  quello  ”virtuale”,  cercando  una  loro  interazione e  dando  alla Rete, nel  campo  culturale,<br />
tutta l’attenzione che merita per la sua capacità di influire e di modificare profondamente ogni<br />
aspetto della nostra vita sociale, politica, artistica e culturale.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet </a>è con Romaeuropa, e sempre in cerca di esperimenti del genere, in cui la <strong>creatività</strong> non sia una vuota parola recintata ed esclusiva, legata alla fumosità dell’ispirazione e alla tutela dei diritti d’autore, ma si cimenti ogni giorno con il flusso della comunicazione contemporanea, dall’invasione di stimoli alla contaminazione tra generi,  alla nascita di movimenti e gruppi on line che reinventano le forme della condivisione off line, all diffusione delle pratiche di<strong> sharing</strong> e <strong>mash-up</strong>.<br />
Tutte cose, queste, che costituiscono oggi le sfide più interessanti per chi vuole misurarsi con il proprio talento.</p>
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		<title>Che fai? Faccio l&#8217;Nseeker. Ah.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoli: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi. Due righe di presentazione ciascuno. Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eccoli</strong>: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi.</p>
<p><span style="color: #993300;"><img class="alignnone size-full wp-image-489" title="nseekers" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/04/nseekers.jpg" alt="nseekers" width="640" height="480" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Due righe di presentazione ciascuno.<br />
</span></span><span style="color: #800000;">Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di Viral Marketing e Marketing non convenzionale, Viralavatar. Che è anche il nome alter ego o avatar in rete. Amo internet e le sue potenzialità ma sono un animale sociale nonchè un viaggiatore.. anzi, un webtrotters o, come mi piace solitamente definirmi, un pellegrino!<br />
</span><span style="color: #339966;">Alice, 23 anni studentessa. Tra i miei hobbies c&#8217;è sicuramente il video-making, la lettura, ascoltare musica, guardare video&#8230; e ovviamente il web surfing!<br />
</span><span style="color: #000080;">Pierluigi Darino, studente. Cinema, musica.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sono Annalisa Baiocco, ho 28 anni e sono una laureanda in Scienze della comunicazione; lavoro in una società di comunicazione e produzione televisiva. Tra i miei hobby la capoeira, che pratico da qualche anno, e i viaggi, soprattutto nei paesi anglofoni.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Perché hai scelto di partecipare a questo <strong>progetto </strong>da protagonista? Cosa significa per te essere un <strong>Nseeker</strong>?</span><br />
<span style="color: #800000;">Mi è subito piaciuto il progetto e le sue potenzialità! Gli italiani hanno voglia di tecnologia e in questo momento di Social Networks.. e Facebook non può fare tutto!!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Perchè mi sembrava un progetto interessante e trovo anche piuttosto lusinghiero il solo fatto di aver ricevuto la proposta, come non accetarla? inoltre penso che questa potrebbe essere una nuova frontiera per quanto riguarda la condivisione di contenuti online e mi piace esserne parte. Essere un <strong>Nseeker </strong>vuol dire avere una maggiore attenzione al mondo e alle vite degli altri, e una maggiore riflessione su quello che è la mia quotidianità<br />
</span><span style="color: #000080;">Ho scelto di partecipare al progetto per fare nuove esperienze lavorative e soprattutto per passione. Essere un Nseeker significa essere  sempre alla ricerca di nuove tendenze.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">L’idea di una Wikipedia delle esperienze mi è subito piaciuta ; non solo la possibilità di condividere esperienze ma di “aumentarle” attraverso le sfumature che ognuno di noi può offrire ai luoghi, alle persone, agli eventi speciali come ai gesti quotidiani. Il ruolo di nseeker mi sta offrendo  sicuramente il privilegio di ricercare  ed indicare alcune delle tendenze contemporanee più presenti nel territorio urbano, ma credo che l’aspetto più stimolante sia il dialogo  tra gli utenti, fatto di immagini, video, commenti e suggerimenti. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cosa è per te oggi una tendenza? Come si diffonde? Quali sono i canali attraverso i quali una tendenza fa presa tra le persone?</span><br />
<span style="color: #993300;">Non seguo molto le tendenze anche se spesso per il mio lavoro mi trovo ad analizzarle o a crearle. Le tendenze </span><span style="color: #993300;">possono essere materiali o immateriali come quelle virtuali (o sincretiche). Si possono attraverso dei Cool Hunters o Opinion Leader o con una grande somma di denaro che brand o società investono per cambiare o creare tendenze a loro favore..<br />
</span><span style="color: #008080;">Una tendenza è un <strong>mood</strong>, un modo di fare o sentire condividono molte persone, è relativa e non assoluta, e per questo non necessariamente è positiva o migliore. Si diffonde certo attraverso il passaparola e  internet, ma la televisione e i media mainstream giocano ancora un ruolo importante, naturalmente per far presa necessita di un contesto fertile.<br />
</span><span style="color: #000080;">Oggi come oggi una tendenza è qualcosa di molto mutevole, per questo un canale indicato per diffonderle è senza dubbio internet.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Le tendenze oggi sono sempre più difficili da afferrare e  da inquadrare, sono liquide: affermazione tanto scontata quanto mai reale soprattutto se gli attori delle nuove mode appartengono alla  net generation. Credo che gli attuali mezzi di ripresa del reale &#8211; e i nuovi strumenti sociali della comunicazione &#8211; <strong>my space</strong>, <strong>youtube</strong>, <strong>facebook</strong>, <strong>blog</strong> &#8211; giochino un ruolo fondamentale nella diffusione dei trend, ma non solo come  amplificatori! Sono parte stessa del trend, dell’esperienza condivisa;  penso,  per esempio, ai <strong>flash mob</strong> organizzati tramite mail o sms. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Chi sono oggi, secondo te, i <strong>trend setter</strong> più influenti?</span><br />
<span style="color: #993300;">Dipende qual&#8217;è il topic in oggetto. Con la possibilità esponenziale di comunicare e di essere protagonisti grazie ad Internet.. I trend setter possono essere dappertutto o essere chiunque. Spetta a chi studia questi fenomeni trovarli!<br />
</span><span style="color: #339966;">Non credo che il singolo sia sufficiente quando si parli di tendenza perchè è una cosa che matura lentamente, inoltre alcuni hanno influenza  su un target, mentre sono magari totalmente rimbalzati da un altro. Se proprio dovessi fare dei nomi direi Beppe Grillo, Steve Jobs, Facebook, ma anche Paris Hilton.<br />
</span><span style="color: #000080;">Sicuramente  la televisione gioca un ruolo molto importante, ma penso che presto Internet la sostituirà, proprio per la sua natura mutevole.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Mah&#8230; sinceramente non saprei.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Hai visto qualcosa in giro, su YouTube, che secondo te si configura come una tendenza, un viral video, un esempio di <strong>word-of-mouth</strong>?</span><br />
<span style="color: #993300;">Uno solo? Ne vedo tutti i giorni causa il mio lavoro..<br />
</span><span style="color: #339966;">Si tante cose, i flash mob, ma anche gli stessi rave o i festival underground, i video my day yesterday, le foto della serata tra amici on line e taggate già la mattina dopo :-/<br />
</span><span style="color: #000080;">Oggi qualsiasi cosa può diventare tendenza, soprattutto su You-Tube, ma spesso questa tendenza dura pochi mesi. Viviamo in un mondo ultra veloce.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">I flash mob, i raduni di persone che inscenano azioni nonsense in un determinato luogo, sono fenomeni che spopolano a livello globale sia nei territori virtuali della rete che negli spazi sociali delle metropoli contemporanee. Mi viene anche  in mente il fenomeno del parkour e a tal proposito Roma ha  recentemente ospitato il meeting internazionale di <strong>Parkour</strong></span><span style="color: #ff6600;">.</span> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quali video hai realizzato per Nstreet?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Al momento ho realizzato 6 video che variano dal tech (conferenze) al life style (sagre &#8220;2.0&#8243; e flash mob con baci..) .. potete vederli sul </span><a href="http://beta.nstreet.it/profile/90/viralavatar" target="_blank"><span style="color: #993300;">mio profilo</span></a><span style="color: #993300;">.<br />
</span><span style="color: #339966;">Un video su una serata <a href="http://beta.nstreet.it/experience/122/178/San+Valentino+allo+Strike" target="_blank">DnB allo strike</a>, uno su un <a href="http://beta.nstreet.it/experience/123/179/Workshop+a+Roma" target="_blank">workshop</a> con un artista americano all&#8217;A.l.i. il cui lavoro è ancora esposto lì, uno sul festival cortoons, e altri che arriveranno tra poco.<br />
</span><span style="color: #000080;">Per ora ho realizzato un video sulla <a href="http://beta.nstreet.it/experience/101/141/La+festa+della+donna+al+Circolo+degli+Artisti" target="_blank">festa della donna</a>, uno “patriottico” su Salerno, uno sul Happy Hour e uno sul gioco per locali “<a href="http://beta.nstreet.it/experience/193/280/Il+dr.+Why%3A+cultura+e+intrattenimento" target="_blank">Il Dr. Why</a>”.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Ho realizzato quattro video due dei quali, Mercatino vintage al circolo degli artisti e Borghetto Flaminio, dedicati ai mercatini delle pulci di Roma. Gli altri due  sono stati invece girati al al Circolo degli Artisti,  uno dei locali romani che da più spazio ai gruppi emergenti italiani e stranieri.<br />
</span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Come li hai fatti? (videocamera, telefonino) e come li hai prodotti (montaggio, software)?</span><br />
</span><span style="color: #993300;">Ho una fotocamera nuova ma, maledetto feticcio, ha una compressione mpeg1 e quindi devo convertire con Premiere e poi montare con <strong>Final Cut</strong>!!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Videocamera e montaggio con <strong>PREMIERE CS3<br />
</strong></span><span style="color: #000080;">Ho utilizzato una videocamera digitale e li ho montati con <strong>Adobe Premiere Pro 1.5</strong>.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Li ho girati con un telefonino <strong>N96</strong>: è per me una sorta di “<strong>camera-stylo</strong>” contemporanea, una micro-macchina da presa facile da usare e non invasiva.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Che tipo di esperienze preferisci cacciare?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Quelle vere, dove mi diverto anche io o a cui provo un grande interesse.. specie se sono all&#8217;aria aperta!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Non ho una categoria precisa, cerco di seguire quello che mi interessa, con naturalezza.<br />
</span><span style="color: #003366;">Preferisco ricercare delle esperienze particolari che si distaccano dalla solita routine come per esempio una mostra sulla donna nel giorno delle festa della donna.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Le esperienze che mi attraggono sono quelle relative al mondo della musica, dall’elettronica dei festival romani &#8211; come <strong>Dissonanze</strong>, <strong>Meet in Town</strong> all’auditorium &#8211; agli eventi dedicati alla musica rock indipendente &#8211; come<strong> Martelive</strong>; anche curiosare tra i vari mercatini e negozi vintage della capitale per poter scovare vestiti, accessori,   oggetti di un passato più o meno remoto  che ciclicamente torna alla ribalta rivisitato e influenzato dagli stili della contemporaneità.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Hai un metodo di ricerca degli eventi (<strong>Google</strong>, magazine on line) oppure preferisci il passaparola?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Amici o Facebook events e poi.. un segreto..<br />
</span><span style="color: #339966;">Il passaparola è sicuramente il migliore, ma consulto regolarmente google e magazine  on line.<br />
</span><span style="color: #003366;">E&#8217; uguale, l&#8217;importante che l&#8217;esperienza sia particolare e convincente.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sicuramente mi fido molto dei consigli di amici che lavorano nell’organizzazione di serate romane, dai festival di musica elettronica ai concerti di band indie e molto altro;  certo non posso ritenermi estranea agli eventi suggeriti da facebook e myspace che in molte occasioni mi hanno incuriosito. Infine ci sono sicuramente riviste on-line e cartacee come <a href="www.neromagazine.it/" target="_blank">Nero magazine</a>, <a href="roma.zero.eu/" target="_blank">Zero Roma.</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Esci appositamente per fare delle risprese o porti il tuo telefonino con te e poi riprendi quello che fai?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Non ho un telefonino che fa riprese..<br />
</span><span style="color: #339966;">Porto con me la telecamera e riprendo quello che faccio, ma la porto solo quando so che potrebbe essere utile, quando fiuto qualcosa.<br />
</span><span style="color: #003366;">In genere esco appositamente per le riprese, però se mi trovo a vivere un&#8217;esperienza sul momento cerco di riprenderla (con il telefonino degli altri, perchè non ne possiedo uno dotato di telecamera)<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Porto sempre l&#8217;<strong>N96 </strong>che mi ha dato la redazione con me; soprattutto amo fare riprese e foto  durante i concerti o serate  particolari nei club romani.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Se dovessi scegliere tra questi ambiti di interesse: moda, design, <strong>lifestyle</strong>, techno, viaggi, cultura, musica, marketing, street style, dress code, guerrilla, dove ti posizioneresti?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Viaggi, cultura, marketing, guerrila e in parte minore lifestyle e street style.</span><br />
<span style="color: #339966;">Probabilmente tra cultura e musica.<br />
</span><span style="color: #003366;">Sicuramente fra viaggi e musica.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sceglierei musica, moda, cultura, arte, street style.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Nella tua città ci sono eventi che definiresti cool? Come vivi il tuo territorio urbano?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Certamente: è Roma!!! Lo vivo benissimo, Sono sempre in bicicletta!!!</span><br />
<span style="color: #339966;">Ovviamente dipende cosa s&#8217;intende per cool, però si, moltissimi. Attualmente vivo in un posto diverso da quello in cui sono cresciuta, per cui credo ho percezione a metà tra uno studente fuori sede e un romano, però mi piacciono molto gli eventi locali, perchè ti fanno sentire più parte del territorio, più integrato nella realtà locale.</span><br />
<span style="color: #003366;">Oggi come oggi è cool andare in discoteca, anche se non è la mia passione preferita. Per me cool potrebbe essere anche andare a suonare in un locale. Venendo da Salerno, Roma mi appare un po&#8217; stressante, soprattutto per la distanza fra i vari posti, ma mi ci sto abituando presto.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Se cool vuol dire  <strong>aperitivo sushi</strong>, <strong>serata techno</strong> nel centro sociale vecchio stampo, <strong>negozi vintage</strong> nel centro della città, vernissage in gallerie d’arte underground, festival di fumetti e molto altro ancora,  direi che Roma è una città ricca di eventi cool. Gli stimoli che questa città offre sono numerosi e per tutti i gusti; per quanto mi riguarda amo vivere la mia città sia nella sua dimensione notturna legata più legata alla club culture sia in quella diurna e rilassata dei musei del centro, dei bistrot di <strong>Rione Monti</strong> e dei bar di <strong>San Lorenzo</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;esperienza è la relazione emotiva e cognitiva che noi abbiamo con il mondo, avviene in un contesto e tende a diventare memoria. C&#8217;è una esperienza che hai fatto e che avresti voluto tanto filmare?</span><br />
</span>La mia esperienza più grande è sicuramente il <strong>Camino de Santiago</strong>, un viaggio da pellegrino spirituale e/o culturale e/o religioso che ho fatto 2 volte e per 2 volte mi ha cambiato la vita<br />
</span><span style="color: #339966;">Una serata a londra in un locale piccolo, trovato per caso, che non ricordo nemmeno come si chiama<br />
</span><span style="color: #003366;">Avrei voluto filmare una volta in cui sono andato a suonare in un locale e una serata al ristorante cinese dove ne sono successe di tutti i colori.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Un anno fa  a Londra ho partecipato a Secret Cinema, un appuntamento al buio con lo schermo cinematografico:  gli spettatori non conoscono il film che sarà proiettato e solamente nelle ultime 48 ore vengono informati tramite facebook  o newsletter sulla location e l’orario della proiezione. Questa iniziativa, curata nei mini dettagli-dalle scenografie dei luogo prescelto alle installazioni , dalla musica dal vivo agli aperitivi offerti &#8211; ,rende la proiezione del film una esperienza multisensoriale e realmente collettiva!! Appunto, peccato non averla ripresa!!! Per fortuna  ci hanno pensato gli organizzatori. Ecco <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f8kP6_d7Mvw&amp;feature=related" target="_blank">il link</a>.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Ti sentivi un opinion maker e un cool hunter anche al di fuori della piattaforma? Avevi già un tuo canale Youtube o Dailymotion? Che valore aggiunto ti porta questa esperienza?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Si mi sentivo un opinion maker e un cool hunter.. ho un mio canale Youtube da anni (sennò che opinion maker sarei?) Questa esperienza mi sta facendo scoprire un social network con un grande potenziale!<br />
</span><span style="color: #339966;">No, non mi sentivo un opinion maker nè un cool hunter, si,  avevo già un mio canale youtube. Quest&#8217;esperienza mi da il confronto con le esperienze delle altre persone, in un certo senso non mi interessa tanto per quello che faccio io ma quello che fanno gli altri.<br />
</span><span style="color: #003366;">Quella di Nseekers è la mia prima esperienza come ricercatore di esperienze e fino ad ora mi sta divertendo.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sicuramente grazie alla mia esperienza lavorativa maturata  in un’agenzia di comunicazione ed ai miei studi in scienze della comunicazione posso ritenermi attenta osservatrice dei fenomeni sociali e delle nuove forme comunicative della contemporaneità ma solo di recente ho aperto una mia pagina su YouTube.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Due video di Nstreet che ti sono piaciuti particolarmente.</span></span><br />
<span style="color: #993300;"><a href="http://beta.nstreet.it/experience/167/237" target="_blank">Soul Food</a> e <a href="http://beta.nstreet.it/experience/206/296" target="_blank">Discesa in bike dal Terminillo</a>.<br />
</span><span style="color: #339966;">La <a href="http://beta.nstreet.it/experience/206/296" target="_blank">discesa in bici dal terminillo</a>, e il <a href="http://beta.nstreet.it/experience/188/272" target="_blank">Dr why </a>e <a href="http://beta.nstreet.it/experience/160/222" target="_blank">La fiera del fumetto a Milano </a>(sono 3  <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> )<br />
</span><span style="color: #003366;">Il video con il <a href="[12.46.32] Claudia Cecconato: http://beta.nstreet.it/experience/192/279" target="_blank">cubo di Rubik </a>risolto in meno di un minuto e il <a href="http://beta.nstreet.it/experience/202/292/Frozen+Kiss+a+Roma" target="_blank">Frozen Kiss</a>.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Thai chi a Piazza Vittorio  per la ritualità dell’evento, che ogni domenica mattina si ripete alla stessa ora e nello stesso luogo; <a href="http://beta.nstreet.it/experience/160/222" target="_blank">La fiera a Milano </a>per la stravaganza di chi ama  l’universo dei comics  e dei cartoons.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Che valore vuoi portare dentro questa Wikipedia delle esperienze? E cosa ti auguri di ottenere dalla tua partecipazione e dal resto della Community?</span><br />
</span><span style="color: #993300;">La cosa che vorrei scoprire di + sono le esperienze che fanno gli altri e possibilmente farle anche io .. come il Terminillo..</span><br />
<span style="color: #339966;">E&#8217; difficile dire che valore possa portare io, al di là della mia personale esperienza, come ho già detto mi interessa molto il resto della comunity.<br />
</span><span style="color: #003366;">Vorrei contribuire a dare il mio punto di vista sulle tendenze e conoscerne di nuove grazie alla Community.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Vedo l’esperienza di nstreet come una divertente opportunità per registrare nuove tendenze, mode ed esperienze, ma anche di replicarle prendendo spunto dai video degli altri utenti</span><br />
 <br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quanto conta per te la condivisione? Cosa pensi dello sharing, del mix, del mash up?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">La condivisione è la parola chiave di oggi.. Il 2.0 si basa su quello, ciò vuol dire che tutta la società si basa sulla condivisione.</span><br />
<span style="color: #339966;">Credo che la condivisione sia fondamentale, e molto conveniente per tutti,  e credo che lo sharing e il mash up siano cose che fanno parte della nostra quotidianità tanto quanto il telefonino o le scarpe. Chi ancora non l&#8217;ha capito credo sia piuttosto indietro.<br />
</span><span style="color: #003366;">Non ne ho idea.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sono aspetti fondamentali del vivere la rete. La possibilità  di remixare video, di replicare  eventi vissuti da altri contribuiscono ad una reale condivisione collettiva di idee, opinioni ed esperienze.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quale sarà la tua prossima esperienza?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Vorrei andare in Abruzzo ma ora nn si può.. da fine Aprile ai primi di Maggio sarò tra Belgio e Olanda.. ne vedremo delle belle!</span><br />
<span style="color: #339966;">Magari lo sapessi <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</span><span style="color: #003366;">Penso un video per Pasquetta o una raccolta di alimentari per i terremotati dell&#8217;Aquila.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">La prossima esperienza che vedrete sarà la serata in un locale romano recentemente scoperto, il Flux 23 in zona San Giovanni. Il nome della serata? Priscilla, la regina del deserto. Il Dress code ? Drag</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Grazie ragazzi, buon divertimento.</span></span></p>
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		<title>Piattaforme aperte: saperi diffusi tra buisness e sharing</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 09:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È di questi giorni la notizia che <a href="http://www.guardian.co.uk" target="_blank">The Guardian</a>, il prestigioso quotidiano londinese nominato per due volte il miglior quotidiano del mondo dalla <a href="http://www.snd.org" target="_blank">Society for News Design di New York</a>, ha inaugurato una piattaforma di condivisione dei propri contenuti editoriali. Sarà la stessa testata on line a mettere a disposizione di tutti gli utenti un pacchetto di strumenti  che permetteranno di  condividere gratuitamente le cosiddette <a href="http://guardian.apimaps.org" target="_blank">API</a>,  <strong>Application Programming Interface</strong>, cioè applicazioni-interfaccia che possono essere usate dai siti dei clienti per costruire altre applicazioni e servizi, e relative ai contenuti editoriali pubblicati fin dal 1999. L’unica condizione è che insieme agli articoli e alle applicazioni vengano importati anche i contenuti pubblicitari. Il fine ultimo di questo progetto è far crescere attraverso la messa a disposizione delle API il numero di sviluppatori  che mette in circolazione i contenuti &#8220;Made in Guardian&#8221; per la creazione di applicazioni nuove, in favore di <strong>mash-up</strong> di video, articoli, immagini.</p>
<p>Appare chiaro come alla perdita in termini di proprietà sui propri contenuti, visti da parte di tutte le redazioni specie giornalistiche come uno spauracchio in grado di minarne le basi autoriali, corrisponda qui un vantaggio considerevole sia in termini di popolarità (attraverso la diffusione virale del contenuto a marchio <strong>The Guardian</strong>) sia economico (con la veicolazione delle inserzioni pubblicitarie di cui l’utente terzo si fa vettore). La novità risiede proprio nell’aver saputo unire la logica vincente dello sharing, con i suoi valori in termini di condivisione e di rilascio libero di contenuti, alla logica commerciale: in termini di buisness, infatti, <a href="http://www.guardian.co.uk/open-platform/what-is-the-open-platform" target="_blank">Open Platform </a>comporta la crescita esponenziale del proprio<strong> network di affari</strong> per un quotidiano on line che ha vanta già 30 milioni di visitatori mensili. Siamo in presenza di un modello perfetto di convivenza tra due logiche che spesso vengono messe in conflitto tra loro, specie nel mondo dell’editoria: quella del <strong>copyleft</strong>, o comunque della estensione dei diritti digitali non solo e non più in termini di tutela esclusiva dei diritti d’autore, e quella della ricerca di nuove forme di <strong>advertising</strong>  del proprio marchio, a dimostrazione che non sono affatto inconciliabili, neanche in fase di decrescita economica mondiale.</p>
<p>Tutto questo assume tanto più valore in un momento in cui le democrazie mondiali si confrontano tra spinte delle libertà e criteri estensivi &#8211; specie in termini di durata &#8211; dei diritti esclusivi degli autori. A questo proposito, di largo respiro appare la notizia della pubblicazione da parte del <a href="http://nexa.polito.it/licenzecollettive" target="_blank">Centro NEXA</a> su Internet &amp; Società del Politecnico di Torino di un <a href="http://nexa.polito.it/sites/nexa.polito.it/files/NEXA-filesharing-marzo2009.pdf" target="_blank">position paper</a> dal titolo &#8220;Creatività remunerata, conoscenza liberata: file sharing e licenze collettive estese&#8221;, un documento sulle licenze collettive estese, uno strumento &#8211; già ampiamente utilizzato in altre parti d&#8217;Europa &#8211; che ha il potenziale di trasformare file <strong>sharing</strong>, da problema, in opportunità di crescita sociale ed economica per il nostro Paese.</p>
<p>Anche se <a href="http://www.mantellini.it/?p=6493" target="_blank">qualcuno</a> fa notare come l’utente terzo che utilizzerà i <strong>widget</strong> messi a disposizione dal quotidiano non sarà certo il grande pubblico ma partner altrettanto prestigiosi, il progetto ci sembra tutto sommato da elogiare come qualcosa di nuovo nel campo dell’editoria. Insomma se il denaro sia il fine ultimo dell’operazione o se è invece un mezzo utilizzato al fine di rendere il tutto reale e possibile, non sembra nello scenario contemporaneo, teso tra libertà e pericolo di restrizioni, la cosa più importante: idee come questa hanno  l’effetto sicuro di agevolare la circolazione dell’informazione e quindi la sopravvivenza del giornalismo e della libertà in esso, in tutte le sue forme.</p>
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		<title>Cose che il web (non) avrebbe (mai) voluto vedere</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 12:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due blogger, sete di verità, nuda e cruda. Attraverso lo strumento della satira, e forse anche di un po&#8217; di arte della furbizia linguistica, due perfetti sconosciuti si stanno conquistando gli onori della cronaca Web. Cosa c&#8217;è di nuovo ni blog italiani? Che tipo di comunicazione veicolano? Assuefatti ai contenuti della tv generalista e alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due blogger, sete di verità, nuda e cruda. Attraverso lo strumento della satira, e forse anche di un po&#8217; di arte della furbizia linguistica, due perfetti sconosciuti si stanno conquistando gli onori della cronaca Web. Cosa c&#8217;è di nuovo ni blog italiani? Che tipo di <strong>comunicazione</strong> veicolano? Assuefatti ai contenuti della <strong>tv generalista</strong> e alle solite chiacchiere, molti utenti migrano verso il <strong>web</strong> in cerca di novità. E&#8217; questa la nuova frontiera del <strong>citizen journalism</strong>? Forse sì. Conosciamoli meglio.</p>
<p><strong>Daniela</strong>: Ciao. Chi siete, quanti siete, da dove venite.<br />
<strong>Giorgio</strong><em>: Mi chiamo <strong>Giorgio Magri</strong>, sono il giornalista in studio ed uno degli autori, vengo da Paperopoli e di lavoro faccio il tecnico luci, ho pensato di fare il tgng ed ho chiamato il povero Di Giorgio perché per commentare le notizie italiane le mie cazzate non bastavano.. ci voleva qualcuno che le sparasse grosse grosse…<br />
</em><strong>Silvio</strong><em>: <strong>Silvio Di Giorgio</strong>, scrivo le notizie e dall&#8217;ultimo tg mi occupo anche del montaggio (in senso tecnico, non sessuale visto che lo conosco da poco). Sono di Benevento ed essere cresciuto nel feudo di Mastella mi portava a due possibili conclusioni: la droga o la satira. Ho scelto la via più dolorosa.<br />
</em><strong><br />
D</strong>: Che vuol dire <a href="http://www.realitytv.it/kazinger/" target="_blank">TgNG </a>?<br />
<em><strong>G</strong>: &#8220;Telegiornale noi Giorgi&#8221;<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: <strong><a href="http://www.realitytv.it/kazinger/" target="_blank">Kazinger</a></strong> suona familiare. Citazione di un cartone giapponese o sberleffo alle alte sfere della cristianità?<br />
<strong>G</strong><em>: E&#8217; prima di tutto un soprannome che mi accompagna da tempo immemore, in secondo luogo uno sberleffo alle alte sfere della cristianità.</em></p>
<p><strong>D</strong>: Vi sentite di affermare che siete nel solco della satira oppure siete in una zona che siete i primi a  battere?<br />
<strong>G</strong><em>: Siamo i primi a battere in questa zona? Speriamo che non arrivino ordinanze strane…<br />
</em><strong>S</strong><em>: Satira e nulla più. Poi ci basta sapere che non abbiamo nulla a che fare con il <strong>Saturday Night Live</strong> di Italia1.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Il politicamente scorretto funziona di più in rete allora.<br />
<strong>G</strong>:<em> Si credo che Lippi sia un ottimo allenatore…<br />
</em><strong>S</strong>:  <em>Funziona in rete perchè è permesso solo in rete. Ma solo perchè non sono ancora riusciti ad imbrigliarla. Questione di tempo. Ma dopo troveremo un altro sistema: Pasquino non muore mai&#8230;</em></p>
<p><strong>D</strong>: A proposito, perché le vostre cose girano su internet, sui blog, nelle <strong>Community</strong>? è una scelta suppongo.<br />
<strong>G</strong>:<em> Mah, non credo esistano televisioni pronte a mandare in onda tgng… tu che dici?<br />
</em><strong>S</strong>: <em>E&#8217; una scelta obbligata ed un punto di partenza. Io miro a scrivere i testi per Radio Maria.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Avete avuto casi di censura da parte di siti che ospitavano le vostre cose?<br />
<strong>G</strong>: <em>Per ora no.<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Solo autocensura. Kazinger è un vero animale quando scrive: a volte devo bruciargli le sigarette sotto i piedi per convincerlo ad andarci più soft con le battute. Una volta voleva accostare Berlusconi alla mafia&#8230;Con tutti i sacrifici che ho dovuto fare per entrare in Cosa Nostra!</em></p>
<p><strong>D</strong>: A parte tutto, cosa c’è di salvabile nei mass media tradizionali per chi come voi si rivolge ad un pubblico definitivamente smaliziato?<br />
<strong>G</strong>: <em>Niente</em>.<br />
<strong>S</strong>:<em> I bravi giornalisti ci sono ma hanno la stessa visibilità dei titoli di coda di un film porno.<br />
</em><strong><br />
D</strong>: E cosa c’è di sicuramente marcio o di poco chiaro nei meccanismi che si attivano in rete? Non sarà mica davvero il paese di Bengodi in cui si può dire tutto?<br />
<strong>G</strong>: <em>Per ora lo si può fare se coperti dall’anonimato, e noi non lo siamo, inoltre soppesiamo attentamente le nostre battutacce, soprattutto quelle sporche, certo non è tutto oro ciò che luccica… però l’aria che si respira in rete e decisamente meno oppressa… la televisione è una pagliacciata, sembra di vedere i cinegiornali luce del ventennio… ridicolo…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Della rete non mi piace chi si nasconde dietro un nick. Anche io uso un nick quando rimorchio le suore in calore su <strong>Facebook</strong>, ma quando parlo di politica, soprattutto quando lo faccio negativamente, cioè sempre, mi firmo con nome e cognome. A volte il mio.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Molti comici o intellettuali che fanno anche satira sono emigrati nella rete proprio per i limiti imposti dai media tradizionali. Voi siete partiti dalla rete: intendente amministrarvi al mainstream, prima o poi, o pensate di diventare famosi ed esportare i vostri codici altrove?<br />
<strong>G</strong>:<em> Uhm… ti ripeto, la natura stessa del tgng ci preclude a priori la “grande distribuzione”, se qualcuno sarà disposto  a farlo… boh… peggio per lui…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Internet la considero una palestra dove provare i testi, mi riferisco anche al mio blog, dove sto raggranellando un sorprendente numero di “adepti”. Ho scritto un libro satirico ma vista la situazione generale italiana ho più probabilità di essere pubblicato se scrivessi il seguito del Mein Kampf. Ho intenzione di provare anche su altri canali: qualcosa già si è messo in moto ma non ne parlo per scaramanzia.<br />
</em><strong><br />
D</strong>: Il vostro linguaggio è parodistico, nel senso che utilizza i codici tradizionali per produrre effetti destabilizzanti. Quali sono secondo voi le nuove frontiere linguistiche della satira? Non è stato già detto tutto in tutti i modi possibili.<br />
<strong>G</strong>:<em> Sicuramente il” format” tgng non è niente di nuovo… ( <strong>Luttazzi,</strong> <strong>Rocco Tanica</strong> etc.) lavorando sull’attualità comunque si ha una miniera inesauribile, magari son già stati utilizzati tutti i linguaggi ma nessuno può ridere di cose che non sono ancora successe…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Le parole hanno milioni di combinazioni possibili; il tg è un format inflazionato, ma se il contenuto è originale lo spettatore si dimentica del contenitore e si concentra sul contenuto.</em></p>
<p><strong>D</strong>: Quali sono i vostri modelli?<br />
<strong>G</strong>: <em>I grandi buffoni dissacranti in genere Dario Fo, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Emilio Fede… io inoltre sono cresciuto a pane ed Elio e questo sicuramente ha influito…<br />
</em><strong>S</strong>:<em> Groucho Marx e Woody Allen innaffiati da una spruzzatina di Daniele Luttazzi.<br />
</em> </p>
<p><strong>D</strong>: Per fare quello che fate che tipo di competenze avete? Avete seguito dei corsi? È proprio fondamentale conoscere gli strumenti del mestiere per pubblicare contenuti in rete, oppure va bene anche l’artigianale per cavalcare il passaparola, i meccanismi del <strong>viral</strong>, il <strong>buzz</strong>?<br />
<strong>G</strong>:<em> Il mio lavoro non ha nulla a che vedere con tgng  e non ho frequentato nessun corso né scuola particolare, per il viral ed il buzz io non ho studiato il francese non ti posso aiutare..<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Se non esistessero i forum di internet a quest&#8217;ora starei ancora cercando di capire come si accende il tostapane.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Per far girare i vostri lavori fate parte di diverse Community. Insomma la condivisione è la chiave per il futuro dell’innovazione anche linguistica in rete?<br />
<strong>G</strong>: <em>Sì devo dire che lo <strong>sharing </strong>è importante per noi della new generation che cerchiamo un slot nella community del web che ci dia visibilità nel week end al brunch col welcome drink…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Stai cercando di rimorchiarmi?<br />
</em><strong><br />
D</strong>: Secondo voi quel è il vostro tg più riuscito? Ce lo raccontate?<br />
<strong>G</strong>: <em>Sarebbe come se mi chiedessi qual è il figlio che preferisci… tecnicamente la terza puntata è sicuramente la più efficace, per i testi è un evoluzione continua, non ho un preferito<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Ad ogni tg introduciamo una qualche miglioria quindi direi che il più riuscito è sempre l&#8217;ultimo. Considera poi che lo scriviamo sentendoci al tel o via mail&#8230;<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Che pensate dei giovani di oggi?<br />
<strong>G</strong>: <em>Sono incolpevolissimi ignoranti…<br />
</em><strong>S</strong>:  <em>I giovani d&#8217;oggi sono la classe dirigente e politica che veglierà domani sulla mia vecchiaia. Quando ci penso mi conforta sapere di avere una pistola nel comodino.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Ci fate la playlist delle cose migliori della rete secondo voi?<br />
<strong>G</strong>: <em>Questi sono i siti che guardo più spesso:</em><br />
<em>1-sabinaguzzanti.it<br />
2-italiadallestero.info (traduzioni di articoli stranieri)<br />
3-voglioscendere.it<br />
4-istruzioni generiche per la costruzione di ordigni esplosivi<br />
5-giovani donne in abiti succinti e/o senza abito alcuno.<br />
6-il blog di Silvio Di Giorgio<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Oltre al sito dove ti spogli in webcam?<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Simpaticissimi. Avete lo spazio di due righe per dire quello che volete su internet e libertà. Avanti.<br />
<strong>G</strong>: <em>I pazzi non siamo noi, in un mondo normale si vedrebbero i veri giornalisti in televisione e quelli di studio aperto che scrivono sul muro con la bomboletta, ridiamoci sopra, se ci scoraggiamo è finita; SARA’ UNA RISATA CHE LI SEPPELIRA’!<br />
</em><strong>S</strong>:<em> Io non c&#8217;entro niente con questa storia! L&#8217;anno scorso Kazinger ha rapito mia nonna e da allora sono costretto a scrivere questa porcheria di Tg. Aiutatemi!<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Grazie. Intendo grazie comunque…<br />
<strong>G</strong>: <em>Grazie? E de che? sò 180 euri&#8230;&#8221;<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Grazie a te, è stato un onore: le tue domande denotano una spiccata intelligenza e cultura. (Ora che ho ripetuto tutto quello che volevi tu me lo dai o no l&#8217;antidoto?). Grazie dell&#8217;attenzione che ci stai concedendo, un abbraccio Silvio p.s. Ti amo</em></p>
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		<title>Manuale di Dipendenza</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 10:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Daniela: Ciao Flavia, tu hai da tempo fatto outing: Simply ADddicted a cosa? SimplyADdicted: Tranquillizzo i miei genitori dicendo che la mia è dipendenza alla pubblicità. Il mio lavoro che, come dice il payoff del mio blog, è la mia passione/Passione. D: Nel tuo blog utilizzi un linguaggio molto originale: diretto, autentico, mai patinato, accattivante. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniela: Ciao Flavia, tu hai da tempo fatto outing: <a href="http://simplyaddicted.splinder.com/" target="_blank">Simply ADddicted </a>a cosa?<br />
<em>SimplyADdicted: Tranquillizzo i miei genitori dicendo che la mia è dipendenza alla pubblicità. Il mio lavoro che, come dice il payoff del mio blog, è la mia passione/Passione.</em></p>
<p>D: Nel tuo <strong>blog</strong> utilizzi un linguaggio molto originale: diretto, autentico, mai patinato, accattivante. A volte si ha l&#8217;impressione che tu voglia rendere addicted anche i tuoi lettori.<br />
<em>SA: Innanzitutto: grazie! Il linguaggio che ho scelto voleva dare un messaggio preciso. Quando ho iniziato a giudicare le campagne altrui ero solo una studentessa. Non potevo atteggiarmi a espertona, sarei stata ridicola. Oltre che perseguitata. Così ho optato per l’ironia e l’autoironia. Faccio sul serio, ma non mi prendo troppo sul serio. Credo che questo sia piaciuto.<br />
</em></p>
<p>D: La considerazione che colpisce è che l’espressione di un certo tipo di originalità, di innovazione linguistica, di gioco tra immagini e parole, è oggi del tutto in mano ad un linguaggio, quello pubblicitario, che tradizionalmente viene pensato come teso ad ingannare, a persuadere in modo occulto il consumatore. Che ne pensi?<br />
<em>Purtroppo col tempo è nata un’incomprensione (e la colpa è anche di chi fa comunicazione): la pubblicità non dovrebbe essere inganno. Un tempo si dava a un prodotto una reason why, una motivazione razionale. Quando non c’era, si doveva omettere o inventare (non esiste nessun bifidus activus!). Ora si è compreso che la comunicazione è più sofisticata di questo. E più emotiva.<br />
</em></p>
<p>D: Pensi sia un caso che questi contenuti che coinvolgono l&#8217;<strong>emotività</strong> attraverso il gioco dei codici siano veicolati in modo preferenziale nel web?<br />
<em>SA: Per nulla casuale. Questi contenuti hanno gli stessi ingredienti del Web: comunicazione, condivisione (“<strong>sharing</strong>”, per essere fighi), innovazione e creatività. Riesci a trovare punti in comune con la tv?</em></p>
<p>D: Alcune campagne pubblicitarie (se ha ancora senso chiamarle così) nascono e si alimentano con il passaparola proprio attraverso la rete. Da cosa dipende? Dal pubblico? Dal linguaggio? Dalla velocità? Dalla qualità immateriale dei prodotti?<br />
<em>SA: I casi sono 2: o la campagna è disarmante (vedi </em><a href="http://www.youtube.com/results?search_type=&amp;search_query=whassup+2008&amp;aq=f" target="_blank"><em><strong>Wassup 2008</strong></em></a><em>), o dietro alla campagna c’è un caso (vedi <strong><a href="http://current.com/">Current</a></strong>).<br />
</em></p>
<p>D: A proposito, alcune campagne non passano o non sopravvivono in altri contesti: stavo leggendo proprio il <a href="http://simplyaddicted.splinder.com/post/19918965/Chi+ha+paura+del+giornalismo%3F" target="_blank">post</a> in cui parli del caso <a href="http://current.com/items/89861662/anteprima_vanguard_istruzioni_per_sbattezzarsi.htm">Vanguard</a>, e della censura da parte del Comune di Roma nei confronti dei cartelloni sui rapporti tra mafia e chiesa e sul terrorismo proposti da <strong>Current</strong>. Ci racconti cosa è successo e cosa ne pensi?<br />
<em>SA: Penso che l’ATAC non abbia valutato adeguatamente il caso. Dicevano che la campagna non era adatta ai mezzi in movimento, ma gli spazi richiesti erano le fermate della metropolitana. Hanno parlato di immagini disturbanti e incomprensibili per i romani.  Ma grazie a Internet tutti hanno potuto constatare di persona che così non era. Quindi hanno confessato che il vero problema era l’annuncio con la domanda “Cosa succede quando la camorra entra in chiesa?”. Perché siamo a Roma e la Chiesa non si può nemmeno nominare. Infatti a Milano le affissioni non hanno subito nessun blocco. Lo stesso IAP, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, ci ha dato ragione. Una notizia così non poteva lasciare indifferente il Web.<br />
</em></p>
<p>D: Perché alcuni codici passano in rete e altrove no?<br />
<em>SA: Perché in Rete non ci sono filtri o gerarchie. Nessun tg Rai o Mediaset ha trattato della vicenda <strong>Current</strong>. Perché? Sicuramente il fatto che c’entrava un canale Sky ha avuto la sua parte. Eppure sono migliaia i siti che ne hanno parlato (tra i quali quelli delle maggiori testate giornalistiche). Per non parlare dei blogger che spontaneamente hanno postato sulla vicenda. Non sono più i media tradizionali a scegliere su cosa dobbiamo farci un’opinione. Grazie, ma ora ci pensiamo noi a selezionare quali sono le notizie.<br />
</em></p>
<p>D: In Italia ci sono agenzie e creativi particolarmente validi. A tuo avviso si soffre comunque un po’ l’atmosfera pesante del linguaggio scolastico, del ritardo e del divario tecnologico, delle limitazioni della censura derivanti dal nostro passato storico-culturale?<br />
<em>SA: Sicuramente, ma la verità è anche che con Internet non abbiamo più scusanti. Possiamo formarci da soli, colmando i vuoti dell’insegnamento accademico, e come dimostra la vicenda <strong>Current</strong> possiamo combattere la censura. </em></p>
<p>D: Ti ricordi una campagna, o un video, o un viral-case, particolarmente interessante di cui vorresti parlare?<br />
<em>SA: Su tutti mi ha colpito l’iniziativa di <strong>Burger King</strong> per lanciare il nuovo “Angry Hopper”. Eliminando dalla propria lista di <strong>Facebook</strong> 10 amici, si aveva diritto al panino gratis. Associare il fast food alla “fast friendship” di <strong>FB</strong> è stata un’idea geniale. In tanti si chiedevano come utilizzare quel social network per la pubblicità. Be’, questo è un modo.<br />
</em></p>
<p>D: Secondo te la pubblicità ha un futuro oltre il  <strong>non conventional</strong>? Per esempio, il cellulare potrebbe essere un vettore dei <strong>virus</strong>?  Totalmente inserito nella nostra quotidianità, potrebbe essere il veicolo ideale di una infenzione di cui ti dichiari dipendente…<br />
<em>SA: Assolutamente, il cellulare è sicuramente il mezzo di comunicazione che usiamo di più e anche quello con cui abbiamo un rapporto più emotivo. Ma niente spot tv trasposti su cellulare: sfruttiamo bene le caratteristiche del mezzo.</em></p>
<p>D: Cioè?<br />
<em>SA: Il fatto di non essere un rumore di sottofondo come la tv, ma un mezzo che controlliamo, che nasconde tantissimo di noi: i numeri dei nostri amici, i contatti di lavoro, i messaggi ricevuti e inviati, insomma, un mondo al quale la tv non si avvicina nemmeno lontanamente.</em></p>
<p>D: Ok, Flavia, ti ringraziamo e ci auguriamo che non ti venga mai in mente di iniziare un rehab.<br />
<em>SA: <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Grazie a te Daniela! E in bocca al lupo per <strong>Nstreet</strong>, mi sembra fantastica.</em></p>
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