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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; Nstreet</title>
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		<title>L&#8217;Austria in 3D nel pavimento della Stazione</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Stazione Centrale di Milano torna su Nstreet come non luogo del  making of marketing: dopo il promo sensazionale di On line as it happens, due notti di lavoro riassunte in un minuto, torna come luogo di passaggio e insieme di istallazione di una meraviglia che mischia street art e ambient marketing. Edgar Muller, uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Stazione Centrale di Milano</strong> torna su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> come non luogo del  <strong><em>making of</em> </strong><strong>marketing</strong>: dopo il <strong>promo</strong> sensazionale di <a href="http://www.nstreet.it/experience/1116/2221" target="_blank">On line as it happens</a>, due notti di lavoro riassunte in un minuto, torna come luogo di passaggio e insieme di istallazione di una meraviglia che mischia <strong>street art</strong> e <strong>ambient marketing</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1584/2982/Austria+Turismo+3D+Street+Art+by+Edgar+M%C3%BCller"><img class="alignnone size-full wp-image-1891" title="Street Art" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Street-Art.jpg" alt="Street Art" width="534" height="355" /></a></p>
<p><strong>Edgar Muller</strong>, uno dei più grandi<strong> street artists</strong> del mondo, chiamato dall’agenzia <a href="http://www.unbranded.it/" target="_blank"><strong>Unbranded</strong></a> sotto la direzione creativa di <strong>Gianluca Ghezzi</strong>, ha realizzato per l’<strong>Ente turismo austriaco</strong> un’imponente opera di 40 mq sul pavimento della <strong>Galleria delle Carrozze</strong>, creando l’illusione ottica di uno spazio tridimensionale.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1584/2982/Austria+Turismo+3D+Street+Art+by+Edgar+M%C3%BCller"><img class="alignnone size-full wp-image-1892" title="Hostess" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Hostess.jpg" alt="Hostess" width="391" height="586" /></a></p>
<p>L’impressione è è quella di una voragine aperta nel pavimento, da cui ammirare, e quasi annusare,  una vera e propria <strong>valle austriac</strong>a fatta di prati, alberi e montagne all’orizzonte.</p>
<p>Durante la settimana necessaria per la realizzazione dell’opera sono state scattate migliaia di foto che sono poi servite a dare vita al video del “<strong>making of</strong>”, un <a href="http://www.nstreet.it/experience/1584/2982/Austria+Turismo+3D+Street+Art+by+Edgar+M%C3%BCller" target="_blank">filmato</a> di 1’30” che mostra con incantato fervore l’evoluzione del dipinto nei giorni di lavorazione.</p>
<p>Questo piccolo capolavoro di <strong>station art </strong>e <strong>ambient painting</strong>, con un tocco di <strong>barocco digitale</strong> e pennellate di <strong>video making</strong>, è visibile <a href="http://www.nstreet.it/experience/1584/2982/Austria+Turismo+3D+Street+Art+by+Edgar+M%C3%BCller" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1584/2982/Austria+Turismo+3D+Street+Art+by+Edgar+M%C3%BCller"><img class="alignnone size-full wp-image-1893" title="Senza Titolo -1" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Senza-Titolo-13.jpg" alt="Senza Titolo -1" width="412" height="367" /></a></p>
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		<title>Il profumo delle immagini: nella cosmesi dello sguardo il desiderio di vita</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’immagine può evocare un profumo? Si chiede Mrxibis nella sua scheda sul caffè ellenico. Sì, forse sì. Può senza dubbio suscitare emozioni, come abbiamo più volte discusso su questo blog. Ma forse le immagini che sanno farlo meno bene sono proprio quelle dei profumi. Di solito evocano tutt’altro (potere, natura, animalità, cultura, civilizzazione, addomesticamento degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1304/2579"><img class="alignnone size-full wp-image-1858" title="QyDadutaTuDy" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/QyDadutaTuDy.jpg" alt="QyDadutaTuDy" width="682" height="454" /></a></p>
<p><em>Un’<strong>immagine</strong> può evocare un <strong>profumo</strong></em>? Si chiede <a href="http://www.nstreet.it/profile/172/mrxibis" target="_blank">Mrxibis</a> nella sua <a href="http://www.nstreet.it/experience/1304/2579" target="_blank">scheda sul caffè ellenico</a>.</p>
<p>Sì, forse sì. Può senza dubbio suscitare <strong>emozioni</strong>, come abbiamo più volte discusso su questo<a href="http://blog.nokiaplay.it" target="_blank"> blog</a>.</p>
<p>Ma forse le<strong> immagini</strong> che sanno farlo meno bene sono proprio quelle dei <strong>profumi</strong>. Di solito evocano tutt’altro (potere, natura, animalità, cultura, civilizzazione, addomesticamento degli istinti, urbanità, sessualità, bisessualità, neutralità, orgasmo, distacco, fierezza, spasmo).</p>
<p><a href="http://www.parmacolorviola.com/ita/" target="_blank">Questo profumo</a>, per esempio, evoca musica. Musica come aria, musica come spazio geografico abitato da melodia. Un luogo, <strong>una città</strong>, l’atmosfera dell’arte sospesa lievemente nell’aria.</p>
<p>Laddove il <strong>marketing</strong> della cura del corpo procede per simbolo, quello dei profumi procede per allegoria.</p>
<p>È in questo molto vicina alle strategie della <strong>cosmesi</strong>: costruiscono un mondo, un ordine, dentro il quale posizionare il proprio <strong>desiderio</strong>.</p>
<p>Le immagini dei <strong>profumi</strong> si nutrono della <strong><em>sinestesia</em></strong>, quella traduzione testuale tra sensi diversi. Ma non si tratta solo di una <strong>sinestesia visivo-olfattiva</strong>: si tratta di sfioramento tra <strong>tatto</strong> e <strong>sguardo</strong>, e tra tocco e gusto.</p>
<p>Ricorrono allo stereotipo della <strong>seduzione</strong>. Invece, alcune immagini producono una vera seduzione senza passare per la sua versione banalmente sessuale. Paradossalmente, sono le immagini di cose non profumanti ad essere profumate.</p>
<p>Ricordate il <a href="http://www.nstreet.it/experience/761/1482" target="_blank">video</a> di <a href="http://www.nstreet.it/profile/411/Omaccione" target="_blank">omaccione</a> di 10&#8221; (quasi uno<em><strong> still-life</strong></em> vivo) sui <a href="http://www.nstreet.it/experience/761/1482" target="_blank">cannolicchi vivi di Mattinata</a> (FG),  uno dei più cercati sui motori di ricerca?</p>
<p><strong>Immagine</strong> più descrizione:<br />
<em>Avete mai mangiato delle cozze crude? Non le trovate buonissime? Da vive sono ancora più buone perché freschissime. Più fresche di così non si può. I cosiddetti &#8216;<strong>cannolicchi</strong>&#8216; &#8211; nello specifico &#8211; sono ottimi.</em></p>
<p><em><a href="http://www.nstreet.it/experience/761/1482"><img class="alignnone size-full wp-image-1862" title="Senza Titolo -1" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Senza-Titolo-1.jpg" alt="Senza Titolo -1" width="413" height="373" /></a><br />
</em></p>
<p>Ci vuole poco per trovarsi su una spiaggia e sentire la sabbia scricchiolare tra i denti.</p>
<p>I vari <strong>video del rito del the</strong> (uno su tutti, <a href="http://www.nstreet.it/experience/451/819" target="_blank">quello di fluido</a>)  non è da meno: il vapore sale dal video fin dentro le nostre vie respiratorie.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/451/819"><img class="alignnone size-full wp-image-1866" title="Senza Titolo -5" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Senza-Titolo-5.jpg" alt="Senza Titolo -5" width="419" height="382" /></a></p>
<p>E tra tutti i video di viaggi, uno su tutti: il <a href="http://www.nstreet.it/experience/144/206" target="_blank">Viaggio in centroamerica</a>, ad Oxaca, di <a href="http://www.nstreet.it/profile/145/Mannap%C3%B2" target="_blank">Mannapò</a>, che così descrive la sua esperienza: http://www.nstreet.it/experience/144/206</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/144/206"><img class="alignnone size-full wp-image-1864" title="Senza Titolo -3" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Senza-Titolo-3.jpg" alt="Senza Titolo -3" width="415" height="377" /></a></p>
<p><em>Dopo 5 ore di bus passo dal clima caotico di città del messico a quello rilassato di<strong> Oaxaca</strong>,dove nei mercati della comida e quelli di artigianato mi perdo piacevolmente tra sacchi di chili, carne, caldo de pollo, spezie e odore di VITA!!! MI SENTO A CASA&#8230;</em></p>
<p>Forse è proprio questo il <strong>profumo delle immagini</strong>: suggerire alterità e al tempo stesso farci sentire a casa.</p>
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		<title>Snake your life: le abilità liquide del giocatore seriale cambiano pelle</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 07:49:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il passatempo delle lunghe attese, quello che da primo scacciapensieri cellulare è diventato col tempo un agone di sfide all’ultimo cristallo liquido, è diventato un cult che premia coloro che lo sanno reinventare nei modi più bizzarri e &#8220;sociali&#8221;. Nokia presenta Play Ovi, la nuova iniziativa on line che dà la possibilità a tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://contest.playovi.it/contest/snake-your-life"><img class="alignnone size-full wp-image-1837" title="snake_your_life_heading" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/snake_your_life_heading1.jpg" alt="snake_your_life_heading" width="495" height="295" /></a></p>
<p>Il passatempo delle lunghe attese, quello che da primo scacciapensieri cellulare è diventato col tempo un agone di sfide all’ultimo cristallo liquido, è diventato un <strong>cult </strong>che premia coloro che lo sanno reinventare nei modi più bizzarri e &#8220;sociali&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.nokia.it/" target="_blank">Nokia</a> presenta <a href="http://playovi.it/" target="_blank">Play Ovi</a>, la nuova iniziativa on line che dà la possibilità a tutti gli appassionati del mondo <a href="http://www.nokia.it/" target="_blank">Nokia</a> di vincere fantastici premi ogni settimana e dare libero sfogo alla loro creatività.</p>
<p><a href="http://playovi.it/" target="_blank">Play Ovi</a> permette a tutti gli internauti di partecipare ad un semplice e divertente gioco in tre livelli ispirato al mitico <strong>Snake</strong>, il primo gioco dei <strong>telefoni cellulari</strong> <strong>Nokia.</strong></p>
<p>In palio ogni settimana, grazie ad un concorso a premi basato sul modello dell&#8217;<strong>instant win</strong>, per i giocatori più fortunati due <strong>Nokia N97</strong>. Tutti i partecipanti che avranno completato con successo i tre livelli riceveranno in premio una settimana di prova di uno dei tre <strong>giochi N-gage</strong> del momento: <strong>Asphalt 4, Prince of Persia, Real Football 2009</strong>.</p>
<p>Nell’ambito di <a href="http://playovi.it/" target="_blank">Play Ovi</a> si inserisce il panel di quattro appassionanti contest: dureranno dalle sei alle dieci settimane a seconda dei concorsi, e saranno lanciati ognuno attraverso un social network specifico.</p>
<p>In particolare, al vermetto idolo di un&#8217;intera generazione rende omaggio <a href="http://contest.playovi.it/contest/snake-your-life" target="_blank">Snake your life</a>: pensato per tutti coloro che amano i<strong> social network</strong> e la condivisione di contenuti multimediali e per questo lanciato sui <strong>social network </strong>e su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>, prevede la realizzazione da parte degli utenti di un video che dovrà essere caricato su <a href="http://share.ovi.com" target="_blank">OVI Share</a>,  il cui protagonista è un inaspettato <strong>Snake “urbano”</strong> in movimento per le strade della propria città.</p>
<p>In palio per i primi classificati <strong>Nokia N97</strong> e <strong>viaggi</strong> ad<strong> Helsinki.</strong></p>
<p>In occasione del concorso, che è iniziato il <strong>21 Settembre</strong> e finirà il<strong> 25 Ottobre</strong>, è stato prodotto un <strong>video teaser</strong>, in cui un intero prato verde colmo di gente si tramuta in uno <strong>Snake</strong> umano.</p>
<p>C<strong>ondivisione, gioco, panorami urbani, esperienza, formazione di abilità condivise</strong>. Play.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1461/2827/Snake+Your+Life!"><img class="alignnone size-full wp-image-1841" title="sna" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/sna1.jpg" alt="sna" width="410" height="362" /></a></p>
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		<title>Io Dissuado e creo percorsi laser</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due modi, entrambi creativi ed originali, per porre l’accento sul tema della sicurezza stradale, due approcci completamente diversi uniti nella volontà di non creare allarmismi ma di superarli, che si integrano magicamente dentro Nstreet, la piattaforma delle strade che si incrociano mischiando esperienze condivise. “Io Dissuado” fa parte della Fondazione Ania per la sicurezza stradale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1540/2928/LightLane+Bike"><img class="alignnone size-full wp-image-1794" title="lightlane_laser" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/lightlane_laser.jpg" alt="lightlane_laser" width="650" height="493" /></a></p>
<p>Due modi, entrambi creativi ed originali, per porre l’accento sul tema della <strong>sicurezza stradale</strong>, due approcci completamente diversi uniti nella volontà di non creare allarmismi ma di superarli, che si integrano magicamente dentro <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>, la piattaforma delle <strong>strade</strong> che si incrociano mischiando <strong>esperienze </strong>condivise.</p>
<p><a href="http://www.iodissuado.it/" target="_blank"><strong>“Io Dissuado”</strong></a> fa parte della Fondazione Ania per la<strong> sicurezza stradale</strong>. Il progetto (<a href="http://www.nstreet.it/experience/1536/2923/Spot " target="_blank">qui lo spot</a>) rientra in una campagna che ha l’obiettivo di “dissuadere” gli automobilisti da comportamenti scorretti, come l’alta velocità e l’alcool (vedi il video <a href="http://www.nstreet.it/experience/1527/2914/L%27alcool+au+volant" target="_blank">L’alcol au volant</a>)</p>
<p>Nell’ambito della campagna è stato organizzato un incontro, a metà tra il <strong>flash mob</strong> e il <strong>sit in</strong> (o <strong><em>lying in</em></strong>, vedendo l’<a href="http://www.nstreet.it/profile/683/Io%20Dissuado" target="_blank">avatar</a> del gruppo): l’<strong>11 ottobre</strong> prossimo, alle 9.30  in <strong>via dei Cerchi</strong> a <strong>Roma</strong>, si formerà la più lunga e simbolica catena di “dissuasori di velocità”, cone performance musicale di <strong>Eugenio Finardi </strong>e<strong> Max Gazzè</strong>.</p>
<p>Chi volesse partecipare all’evento e dissuadere può registrarsi sul sito <a href="http://www.iodissuado.it" target="_blank">www.iodissuado.it</a>, ed è invitato a caricare su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> il <strong>report video</strong> (non abbiate paura di fare video troppo <strong><em>user generated</em></strong>: basta dare un&#8217;occhiata i miei della <a href="http://www.nstreet.it/experience/1520/2906/Farabutti" target="_blank">Manifestazione per la libertà di stampa</a> per farsi coraggio)</p>
<p><strong><a href="http://www.nstreet.it/profile/684/LightLaneBike" target="_blank">LightLane Bike</a> </strong> invece è un progetto di<strong> <a href="http://www.lightlanebike.com/index.html " target="_blank">Altitude</a></strong> (di<strong> Alex Tee </strong>e <strong>Evan Gant</strong>) nato a <strong>Boston </strong>per promuovere il noleggio di bicilette.</p>
<p>Dal momento che non ha vinto la gara, si è pensato di sviluppare la sua forza laterale: un progetto di alto design tecnologico capace di ridisegnare i <strong>percorsi urbani</strong>.</p>
<p>Con <strong>LightLane</strong> ognuno può creare sulle strade che percorre una propria pista ciclabile.</p>
<p>Funziona così: un <a href="http://www.nstreet.it/experience/1541/2929/LightLane+Bike" target="_blank">proiettore</a> posizionato sulla canna della bici disegna per 3 ore filate un percorso dedicato ed effimero per pedalate notturne.</p>
<p>I vantaggi in termini di sicurezza sono chiari, ma c’è anche un messaggio di creatività politica ed ecologica in questa idea: il ciclista è immerso in una pista virtuale visibile anche a distanza, dentro la quale proietta non solo un margine laser di percorribilità, ma anche il suo bisogno di vivere la città in modo sicuro e autonomo, nel rispetto, s’intende, delle <strong>piste laser </strong>degli altri.</p>
<p><em>Dissuadere e proiettare</em>, dunque, come metodi inediti per vivere le strade del mondo.</p>
<p><a href="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Iodissuado_locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1801" title="Iodissuado_locandina" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Iodissuado_locandina.jpg" alt="Iodissuado_locandina" width="500" height="592" /></a></p>
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		<title>Urban Experiences condivise: su Nstreet l&#8217;ottobrata di Performing Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 07:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Siccome Testaccio stà vvicino a Roma l&#8217;ottobbere ce s&#8217;annava volontieri, in carozza e a piedi. Arivati llà sse magnava, se bbeveva quer vino che usciva da le grotte che zampillava, poi s&#8217;annava a bballà er sartarello o ssur prato, oppuramente su lo stazzo dell&#8217;osteria der Capannone, o sse cantava da povèti, o sse se giôcava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.performingroma.org/"><img class="alignnone size-full wp-image-1778" title="Home_image2" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Home_image2.jpg" alt="Home_image2" width="595" height="513" /></a></p>
<p><em>&#8220;Siccome Testaccio stà vvicino a <strong>Roma</strong> l&#8217;ottobbere ce s&#8217;annava volontieri, in<br />
carozza e a piedi. Arivati llà sse magnava, se bbeveva quer vino che usciva da<br />
le grotte che zampillava, poi s&#8217;annava a bballà er sartarello o ssur prato,<br />
oppuramente su lo stazzo dell&#8217;osteria der Capannone, o sse cantava da povèti,<br />
o sse se giôcava a mora&#8221;.</em><br />
Giggi Zanazzo, <em>Tradizioni popolari romane. Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma<br />
</em></p>
<p>Fino a tutto il Seicento il rito dell’<strong>ottobrata romana</strong> era esattamente così.  È per rendere omaggio a questa tradizione di festa bacchica, ma sotto il segno di questa era tecnologica, che proprio da <strong>Testaccio</strong> partono le<strong> passeggiate web mediate e radio guidate</strong> di <a href="http://ottobrataromana.ning.com/" target="_blank">Performing Roma 2009</a>, per attraversare Roma in un corteo di <strong>festa-performance</strong>.<br />
<a href="http://www.nstreet.it" target="_blank"><br />
Nstreet</a> è <strong>player ufficiale</strong> dell’evento:  tutti gli iscritti a <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> e <a href="http://ottobrataromana.ning.com/ " target="_blank">Performingroma</a> (un&#8217;iniziativa di Performing Media per l&#8217;ottobrata romana) potranno contribuire a costruire una narrazione collettiva di passeggiate romane (come  quelle già immaginate e camminate da <a href="http://www.nstreet.it/profile/660/paolo" target="_blank">paolo</a> e <a href="http://www.nstreet.it/profile/671/mucca" target="_blank">mucca</a>), a partire da<strong> oggi</strong>, attraverso la “diretta” della giornata di <strong>Giovedì 8</strong>, fino al culmine, il <strong>9 Ottobre</strong>.</p>
<p>Per la presenza assolutamente inedita di flash srotolati nel tessuto urbano, come quello del “Geoblogging Live”, dell’8, attraverso il quale vivere l&#8217;esperienza delle passeggiate “psicogeografiche” riportate nel geoblog http://www.geoblog.it/performingroma e tracciate con un GPS, l’evento si configura come una riformulazione creativa dei percorsi urbani, e di quelle zone che <a href="http://blog.nokiaplay.it/quotidiano-straordinario-e-cluster-creativi-intervista-a-daniel-egneus.html" target="_blank">ieri</a> abbiamo definito “<a href="http://blog.nokiaplay.it/quotidiano-straordinario-e-cluster-creativi-intervista-a-daniel-egneus.html" target="_blank">cluster</a>”.</p>
<p>Da questa azione nel quartiere <strong>Testaccio</strong> si svilupperà un’installazione multimediale di<strong> OFFstudiodesign</strong> basata sui paesaggi sonori di <strong>Paolo Modugno</strong>.</p>
<p>L’evento è esperienza urbana distesa in due giorni e distillata in ogni singolo snodo del percorso: è spettacolo nella città che intende “sottrarsi alle consuetudini dell’offerta culturale bulimica”, tendendo invece a rilevare lo “<strong>spettacolo della città</strong>” per metterlo in relazione con le nuove attitudini che stanno emergendo nel web 2.0, attraverso gli “<strong>user generated content</strong>”, i feedback degli utenti, verso cui qualificare politiche di partecipazione attiva.<br />
<a href="http://www.nstreet.it/experience/1486/2858/mattatoio+di+testaccio+%2B+televisore"><img class="alignnone size-full wp-image-1761" title="pr" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/pr.jpg" alt="pr" width="578" height="377" /></a> <strong><br />
</strong>&#8220;<strong>Performing Media</strong> è un concetto che riguarda non solo l’interazione tra la <strong>performance</strong> e la multimedialità ma l’interattività insita nei <strong>nuovi media</strong> &#8211; dichiara <strong>Carlo Infante</strong>, curatore del progetto &#8211; una nuova forma di progettazione culturale, perché l’uso di queste <strong>tecnologie</strong> non rimanga fine a se stesso ma contribuisca all’evoluzione dei comportamenti creativi nel contesto urbano.</p>
<p>Per interpretare le potenzialità straordinarie di una delle città più desiderate del mondo, per usarla, giocarla, re-inventarla: per questo abbiamo inventato <a href="http://ottobrataromana.ning.com/" target="_blank">Performing Roma</a>, inaugurando un cantiere di <strong>urban experience </strong>in vista dell’<strong>Ottobrata Romana</strong> del 2010 e farne l’evento caput mundi delle nuove sensibilità del contemporaneo.</p>
<p>La serata del 9 ottobre continuerà alle 21.00 al <strong>Tempio di Adriano</strong> con il talk show  condotto da Carlo Massarini, con la proiezione del <strong>VideoSharing Live Set</strong>, cioè lo <em>screening</em> dei video realizzati nelle passeggiate romane e pubblicati su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> .</p>
<p><strong>Per giocare Roma</strong>, come recita il claim dell’evento, e re-inventarla. Per tessere <strong>Urban Experiences condivise</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Indole Trash: tra poesia e volgarità, vince la cafonata d&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci vuole un sublime, perverso istinto artistico per fare una tazza col manico a forma di pretzel, come ci vuole intuito, studio, sudore, esperienza e duttilità per diventare consapevolmente rappresentanti del trash nel proprio settore di competenza, vertici della mondezza, cioè di qualcosa che se a molti fa storcere il naso moltissimi trovano irresistibilmente attraente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci vuole un sublime, perverso istinto artistico per fare una <a href="http://www.alleewillis.com/museumofkitsch/pages/kitchen-kitsch.html" target="_blank">tazza col manico a forma di pretzel</a>, come ci vuole intuito, studio, sudore, esperienza e duttilità per diventare consapevolmente rappresentanti del <strong>trash</strong> nel proprio settore di competenza, vertici della mondezza, cioè di qualcosa che se a molti fa storcere il naso moltissimi trovano irresistibilmente attraente.</p>
<p>La forza pop di fenomeni come <strong>Gigione</strong> (vedi lo <a href="http://www.nstreet.it/?m=searchresult&amp;q=gigione" target="_blank">speciale</a> su <a href="http://www.nstreet.i" target="_blank">Nstreet</a>) e  figlio (<a href="http://www.nstreet.it/experience/913/1793/Jo%20Donatello%20canta%20Il%20Gelatino" target="_blank">Jo Donatello</a>) nel panorama musicale partenopeo e sempre più nazional-popolare non può essere liquidata con due parole. Piace, e tanto. Ma perché?</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1434/2798"><img class="alignnone size-full wp-image-1644" title="jod" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/jod.jpg" alt="jod" width="411" height="374" /></a></p>
<p>Lo ha capito <a href="http://www.nstreet.it/?m=searchresult&amp;q=Gianfranco%20Marziano" target="_blank">Gianfranco Marziano</a>, che usa i codici del<strong> trash</strong> per scatenare il suo cortocircuito semiotico. La sua è una critica della società contemporanea fatta utilizzando i suoi stessi linguaggi.</p>
<p>Scrive Diego De Silva nell’introduzione al <a href="http://www.ibs.it/code/9788883251252/marziano-gianfranco/mio-ragazzo-egrave-un.html" target="_blank">libro</a> di <strong>Gianfranco Marziano </strong><em>Il mio ragazzo è un genio</em>, <em>me l&#8217;ha detto lui: </em><br />
&#8220;è un celebre fra pochi&#8230; scrive canzoni molto belle che suona e canta (molto male)&#8230; [..]. È un autore di testi capace di raggiungere vette di autentica<strong> poesia</strong> per precipitare volontariamente in una volgarità talmente gratuita da farti spalancare le braccia.</p>
<p>È un sensore di nuove <strong>cafonaggini</strong>, un esperto di musicisti falliti&#8230; scova il fallimento e l&#8217;aspetto <strong>tragicomico </strong>del singolo (e dunque della società) nella trama di una camicia da mercatino o nella crepa di un&#8217;espressione facciale. Per questo tratta l&#8217;intero scibile umano come un enorme campionario di piccole meschinità in cui tutti possiamo riconoscerci e ridere&#8221;.</p>
<p>Mentre la<strong> monnezza </strong>resta un nodo alla gola di alcune città del nostro Paese, e <a href="http://www.nstreet.it/?m=searchresult&amp;q=capone+-+lezione" target="_blank">Capone</a> e i suoi tentano modi per riciclarla trasformandola in <strong>strumenti musicali </strong>e fanno <strong>concerti </strong>per ripulire gli <a href="http://www.nstreet.it/experience/1235/2464" target="_blank">arenili napoletan</a>i, c’è chi alla <strong>spazzatura</strong> delle nostre società iperconsumistiche dedica addirittura dei templi.</p>
<p>Non stiamo parlando del <a href="http://www.roadsideamerica.com/tip/1568" target="_blank">Museo del trash</a> che si trova a <strong>Hartford, Connecticut,</strong> dove sono didatticamente illustrati tutti i modi di gestire i rifiuti dalla preistoria ad oggi e dove  i bambini in visita scolastica possono partecipare alla versione particolare del famoso gioco popolare &#8220;Where&#8217;s Waldo&#8221;  che si chiama, però, &#8220;Where&#8217;s the Rat&#8221;, e dove la sfida è trovare un sorcio di gomma in mezzo alla<strong> spazzatura</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1436/2800/Pitch+Your+Kitsch!+-+The+Allee+Willis+Museum+Of+Kitsch!"><img class="alignnone size-full wp-image-1642" title="kitc" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/kitc.jpg" alt="kitc" width="414" height="370" /></a><br />
Stiamo parlando del <a href="http://www.alleewillis.com/bio.html " target="_blank">Museo del kitsch di Allee Willis</a> (lei è un genio del cattivo gusto e una pionera delle rete), di cui Geographe ha rintracciato il teaser.</p>
<p>Questo è un <a href="http://www.alleewillis.com/museumofkitsch/" target="_blank">tempio del trash culturale</a>, del<strong> kitsch</strong> elevato ad ossessione, la “discarica degli oggetti essenziali con intrinseche lezioni di vita nell’anima”.</p>
<p>Questo è il luogo dove l’<strong>oggetto</strong> con la sua materialità e usabilità si rovescia nel suo alter ego mostruoso, inusabile, difficile, scontroso, <strong><em>user-enemly</em></strong>, e diventa un fenomeno culturale e antropologico.</p>
<p>Invece di essere buttato, un <strong>regalo di matrimonio</strong> mal riuscito può entrare a far parte di una eletta schiera di reperti che forse i nostri discendenti guarderanno con divertito orrore, ascoltando una musica incredibilmente smielata, easy, che toccherà anche chissà come il fondo inconfessato delle loro anime.</p>
<p>D&#8217;altronde, noi abbiamo settato gli  <a href="http://apps.facebook.com/nstreet-gift-egigxx/?link=dashboard" target="_blank">Nstreet gifts</a> di Facebook proprio sulla categoria estetica del <strong>trash </strong>(cliccate qui se volete l&#8217;applicazione).</p>
<p>Da un <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/arte/recensioni/pop-design-articolo/pop-design-articolo/pop-design-articolo.html" target="_blank">articolo</a> di <strong>Repubblica</strong> sulla mostra <em>Pop Design. Fuori luogo, fuori scala, fuori schema</em> : “Ogni cosa è, in sé, qualche cosa di più dell&#8217;oggetto banale di consumo che rappresenta, diventa il manifesto della nostra sensibilità consumistica, l&#8217;oggetto del desiderio, l&#8217;estensione della nostra identità, il nostro modo di comunicare”.</p>
<p>La lezione di vita che ci impartisce il <strong>kitsch </strong>è che gli oggetti-rifiuti delle società occidentali (poltrone, presine, souvenir, soprammobili, bomboniere, frigoriferi rotti, frutta finta, cappotti per cani, parrucche, peluche) sono entrati dentro le nostre vite e i nostri corpi, tanto che i materiali usati per produrli sono gli stessi che riempiono tette finte, labbra siliconate, capelli in poliuretano espanso.</p>
<p>Per non parlare del <strong>Junk food</strong> e del <strong>Mctrash</strong>: se è vero che siamo quello che mangiamo, il <strong>kitsch </strong>siamo noi.</p>
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		<title>New bodies e bellezza difficile: un organismo multiagente è entrato dentro Nstreet</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«I sistemi viventi sono sistemi cognitivi, e il vivere in quanto processo è un processo di cognizione». Umberto Maturana e Francisco Varela, Autopoiesi e cognizione Mobiligence è il titolo di un&#8217;immagine che è arrivata su Nstreet suscitando subito rumors e curiosità. Indaghiamo: tanto per cominciare, la Mobiligence è &#8220;l’attitudine di un sistema vivente ad acquisire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/lallunahalalone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1600" title="lallunahalalone" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/lallunahalalone.jpg" alt="lallunahalalone" width="450" height="299" /></a></p>
<p>«I sistemi viventi sono sistemi cognitivi, e il vivere in quanto processo è un processo di cognizione».<br />
Umberto<strong> Maturana</strong> e Francisco <strong>Varela</strong>, <em>Autopoiesi e cognizione</em></p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1415/2767/mobiligence" target="_blank"><strong>Mobiligence</strong></a> è il titolo di un&#8217;immagine che è arrivata su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> suscitando subito rumors e curiosità.</p>
<p>Indaghiamo: tanto per cominciare, la <a href="http://www.nstreet.it/experience/1415/2767/mobiligence" target="_blank"><em><strong>Mobiligence</strong></em></a> è &#8220;l’attitudine di un sistema vivente ad acquisire abilità intellettive dall’interazione con l’ambiente, resa possibile in tutte le sue potenzialità dal movimento (NUOVA ROBOTICA)&#8221;.</p>
<p>Quello che <a href="http://www.nstreet.it/profile/628/altroequipe" target="_blank">ALTROEQUIPE </a>(<em>organismo multi agente fatto di componenti artistiche e scientifiche mescolate)</em> sta per portare dentro <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> è consapevolezza dell’a aspetto coreografico di ogni interazione con l’ambiente, cioè del suo essere perfomance che plasma le abilità cognitive del corpo in movimento.</p>
<p>Coreografia/danza, suono, luce, architettura, motion capture e motion graphics: questi gli elementi della nuova frontiera del teatro del corpo che il gruppo di ricerca sta valicando con il progetto <strong>ALLALUNALALONEH 09 </strong>(dopo HALLALUNALALONE del 2007 e LALLUNAHALALONE del 2008, nomi che richiamano la &#8220;lallazione lunare&#8221; della poesia di Elio Pagliarani COME ALLA LUNA L’ALONE , dedicata ad Achille Perilli nel 1965).</p>
<p>La base di partenza di <a href="http://www.nstreet.it/profile/628/altroequipe" target="_blank">ALTROEQUIPE</a> può risultare difficile ad orecchi non avvezzi al mondo dell’informatica e alle <strong>teorie dei sistemi</strong>, ma basta avvicinarsene per essere immediatamente conquistati dal loro gusto per la ricerca, per le sfide al corpo come organismo, per la passione sperimentale che costringe alla metamorfosi (dello sguardo e del pensiero) di fronte all’esplosione delle <strong>nuove tecnologie</strong>.</p>
<p>È fuori discussione che l’ambiente<strong> digitale</strong> è diventato nei nostri giorni un ambiente reale di performance continua, uno dei tanti mondi possibili da cui acquisire dati, come risultato della continua reciprocità fra le intenzioni degli agenti ed i feedback che si ricevono dalla modificazione del contesto in cui si agisce.</p>
<p>Vediamo un po’ meglio:</p>
<p><em>Distaccarsi dall’<strong>anatomia</strong> del corpo umano per intraprendere la formazione di<strong> newbody</strong>, generati attraverso opportuni algoritmi, dalla combinazione delle informazioni provenienti dai singoli segmenti corporei e considerati come corpi rigidi e liberi tra loro.</em></p>
<p><em>La cattura<strong> total body,</strong> che consiste nell’etichettare in tempo reale la posizione di marcatori riflettenti sul corpo di no o più performer, si muta in un sistema <strong>INTERAZIONE CLUSTER</strong>, un insieme di marcatori situati su di un’area del corpo in esame.</em></p>
<p><em>Attualmente l’esigenza è diventata quella di ottenere un numero maggiore di informazioni rispetto a prima, provenienti da tutti i corpi presenti sulla scena <strong>live</strong>, piuttosto che da uno solo tra questi. L’obiettivo è il <strong>tracking</strong> di singoli segmenti corporei o di altri materiali/corpi dello spazio, questo implica l’associazione di un cluster ad ogni segmento corporeo od altro materiale/corpo in esame.</em></p>
<p>Chiaro, no? Non resta che restare connessi su per seguire questa entrata e scoprirne la difficile bellezza passo dopo passo.</p>
<p>E andare a vedere da vicino, toccare, farsi organismo che costruisce esperienze di alterità, il<br />
<strong>30 settembre</strong>, <strong>1- 2- 3 ottobre</strong>, ore 21.00, o il <strong>4 ottobre</strong>, ore 18.00, al <strong>TEATRO VASCELLO </strong>di Roma.</p>
<p>Info: <a href="http://www.altroequipe.org" target="_blank">www.altroequipe.org</a></p>
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		<title>Procuratevi un Podmork e portatelo con voi (prima che il mondo finisca)</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/procuratevi-un-podmork-e-portatelo-con-voi-prima-che-il-mondo-finisca.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 08:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Voglio dirti solo una parola, ragazzo. Solo una parola». «Sì, signore». «Mi ascolti?». «Sì, signore». «Plastica». Pausa. «Credo di non avere capito, signore». «Plastica, Ben. Il futuro è nella plastica» Dal film Il Laureato, di Mike Nichols, 1967 Se sono l’unica speranza di salvare il mondo, come recita il claim del sito da cui occhieggiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Voglio dirti solo una parola, ragazzo. Solo una parola». «Sì, signore». «Mi ascolti?». «Sì, signore». «Plastica». Pausa. «Credo di non avere capito, signore». «Plastica, Ben. Il futuro è nella<strong> plastica</strong>»<br />
Dal film <strong><em>Il Laureato</em></strong>, di <strong>Mike Nichols</strong>, 1967</p>
<p>Se sono l’unica speranza di salvare il mondo, come recita il claim del <a href="http://www.podmork.com/blogmork/" target="_blank">sito</a> da cui occhieggiano con un’espressione tra lo stupito e il terribile, o se invece aveva ragione <strong>Dostoevskij</strong> nell&#8217;attribuire questo ruolo alla <strong>bellezza</strong>, non lo sappiamo. Certo è che le entità plastiche chiamate <a href="http://www.nstreet.it/experience/1372/2701/MegaPodmork+Twins+%E2%80%93+2008" target="_blank"><strong>Podmork</strong></a> che sono entrare dentro <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> ci hanno conquistato.</p>
<p>Il materiale di cui sono composte è la <strong>resina</strong>, che sembra carne artificiale nelle mani di un creatore che timido che si chiama <a href="http://www.nstreet.it/profile/595/Hackatao" target="_blank">Hackatao</a> (da Hacker+Tao), nome che designa un Gruppo Artistico formato nel 2007 da <strong>Sergio Scalet</strong>, <strong>Nadia Squarci</strong>, <strong>Claudia Pegoraro</strong>.</p>
<p>La loro missione: “<em>risvegliare le emozioni e le coscienze, e stimolare all’agire creativo, perché ciascuno trovi la sua personalissima chiave di lettura di questo mondo alla deriva, prossimo al compimento della profezia Maya</em>”.</p>
<p>Si autodichiarano <strong>toys</strong>, che se letteralmente vuol dire giocattoli culturalmente ha assunto altri connotati, grazie soprattutto a quell’industria del piacere meccanico che <strong>Gianluca Nicoletti</strong> ha definito qualche giorno fa su <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200909articoli/46895girata.asp" target="_blank">La Stampa</a> della il “paradiso dell’oggettistica erotica”.</p>
<p>Un<strong><em> toy</em></strong> è un feticcio plastico, un coacervo di rassicurazioni, uno strumento di accesso al mondo dell’immaginazione dentro una realtà asfittica.</p>
<p>La fantasia corre ai sensibili, artificialissimi <strong>Pod</strong> di carne (da collegare alla bioporta che ogni umano possiede sulla schiena) nel film di <strong>Cronenberg <em>eXistenZ</em></strong>.</p>
<p>Ma al contrario del mondo morboso di cui si fanno veicolo i game-pod, i <strong>Podmork </strong>sembrano provenire da un mondo stralunato, puro, morfologicamente rassicurante ma &#8220;strano&#8221;, intesamente cromatico. Eppure: &#8220;<em>sembrano innocui ma non farti ingannare, ogni Podmork, se propriamente amato può generare una Energia tale da invertire le Sorti di Interi Mondi</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1372/2701/MegaPodmork+Twins+%E2%80%93+2008"><img class="alignnone size-full wp-image-1560" title="podmorktwins" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/podmorktwins.jpg" alt="podmorktwins" width="410" height="320" /></a></p>
<p>I toys sono sculturine in resina di circa 4cm d’altezza, creati in 5 character diversi. In tutto sono 500, tutti pezzi unici dipinti a mano, con decorazioni ed espressioni originali. Ciò che differenzia i toys dall’opera d’arte in senso stretto è la loro &#8220;portabilità&#8221;: i <strong>Podmork</strong> vivono infatti all&#8217;interno di una Podbag, una borsina da portare al collo, nell’elogio dell’arte sincretica, staccabile, portabile, senza piedistalli, in questi giorni che vedono infiammarsi la discussione attorno a cosa sia arte e cosa no.</p>
<p>Anche se la loro natura <strong>sexy </strong>non è nascosta da un altro progetto sempre di <strong>Hackatao</strong>, <a href="http://www.nstreet.it/experience/1377/2713/PODsex%203" target="_blank">PodSex</a> , stavolta composto da un set di stampe applicata alluminio, resinate, qualcosa di molto acrilico, come nel <strong>pop</strong>, ma anche molto più inquieto e meno “seriale”.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1377/2713/PODsex%203"><img class="alignnone size-full wp-image-1559" title="copia-di-podsex-3" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/copia-di-podsex-3.jpg" alt="copia-di-podsex-3" width="400" height="264" /></a></p>
<p>I Podmork sembrano opere solo nel senso alchimistico del termine: come l’opus, sembrano il risultato di una trasformazione profonda, che apre dentro un mondo in cui le entità morfizzate vivono felici e dense dei loro colori.<br />
Nelle parole di<strong> Hackatao</strong>, soggetto trino misterioso e riservato:</p>
<p><em>Le diverse declinazioni fisiche del progetto non sono oggetti fini a se stessi, ma sono strumenti che accompagnano nel cammino verso la consapevolezza. Sono l’archetipo del mentore che istruisce, protegge e accompagna l’eroe nel suo viaggio. E gli fa dei doni: della purezza, della valorizzazione di sé e degli altri, della socialità, della sensibilità verso persone e cose, della curiosità, del piacere della sperimentazione e della scoperta, della capacità di vedere la bellezza nel mondo.</em></p>
<p>In questi giorni che vedono  accendersi la discussione attorno a cosa è arte e cosa non lo è, le opere che <strong>Hachatao</strong> ha regalato a <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> si autoproclamano oggetti di un’arte, seppure aliena e suggestiva, che mira ad accompagnarci dentro questi tempi desolati, in attesa dell’avverarsi della <strong>profezia Maya</strong>.</p>
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		<title>La fantasia in corsa genera ibridi: dal Circo Massimo al Futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 08:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Manifesto del futurismo Lo sentite, il ronzìo delle gambe che diventano ali, delle giunture che simulano l’ingranaggio della macchina, e il rombo del motore nel fiato che sposta l’aria? Se vivete a Roma avrete anche visto le 2000 locandine a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità</em>.<br />
<strong>Manifesto del futurismo</strong></p>
<p>Lo sentite, il ronzìo delle gambe che diventano ali, delle giunture che simulano l’ingranaggio della macchina, e il rombo del motore nel fiato che sposta l’aria?</p>
<p>Se vivete a <strong>Roma</strong> avrete anche visto le 2000 locandine a quattro colori sparate sui muri che sembrano dei trompe l&#8217;œil nella lentezza del traffico cittadino.  Altrimenti, potete sempre farvene un&#8217;idea su Nstreet, su cui gli ideatori hanno deciso di far vorticare le loro immagini di anteprima.</p>
<p>Si tratta dell’omaggio più corporeo al centenario dalla nascita del <strong>Futurismo</strong>: la <strong>CORSA FUTURISTA</strong>, una “manifestazione sportiva con chiari riferimenti storici e culturali identitari”, che si terrà il 13 Settembre all’interno del <strong>Circo Massimo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1362/2687/Corsa%20Futurista"><img class="alignnone size-large wp-image-1533" title="logo-pubblicitario-adesivo" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/logo-pubblicitario-adesivo-1024x681.jpg" alt="logo-pubblicitario-adesivo" width="587" height="389" /></a></p>
<p>La memoria degli intossicati di <em>peplum</em> e kolossal corre (…) alle immagini di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben-Hur_%28film_1959%29" target="_blank">Ben Hur</a> </strong>e alla corsa delle bighe; se non fosse che quelle immagini furono girate nel 1959 dentro il Circo di Massenzio su ordine della sovrintendenza, ma come abbiamo scritto in <a href="http://blog.nokiaplay.it/futurism-reloaded.html" target="_blank">un’altra occasione</a>, che importa, alla fine?</p>
<p>Per tutti nel mondo quello è il <strong>Circo Massimo</strong>: luogo di storia che fa il giro continuamente, che si slaccia dai canoni dei libri e invade come un serpente sottile e mutante il cinema, la comunicazione, la vita quotidiana di tutti.<br />
Non è forsa Roma una grande location, popolata di comparse?</p>
<p>Anche se è stata Parigi ad ospitare per prima nel 1909, su <strong>Le Figaro</strong>, i principi del nuovo movimento fatto di dinamismo, velocità, azione,  vortice, elogio della macchina, sperimentazione, vertigine, Roma appare oggi come la metropoli in grado di accogliere il battito sincrono di avanguardia storica e proiezione nel futuro.</p>
<p>Nel suo ventre di tensioni e routine, scorci da cartolina e mostruosità da terziario, appare la cornice più giusta, insieme la più celebrativa e la più ironica, per un’iniziativa di questo genere.</p>
<p>Ogni concorrente avrà a disposizione un caschetto con  torcia da posizionare in testa , in modo da ricreare per lo spettatore non corridore un gioco di luci che scalpitano all’interno del CIRCO MASSIMO, nell’elogio di quella equazione <strong>VELOCITA’-LUCE-DINAMISMO-AZIONE </strong> su cui si è fondato il Movimento Culturale Italiano più incisivo e controverso degli ultimi 100 anni.</p>
<p>Si potrà correre, quindi, senza limiti, per i 10 km del percorso a spirale dentro il Circo Massimo, oppure si potrà osservare, avendo la sensazione di veder riprodotti, per di più in notturna, quindi con la giusta sfocatura, la successione vorticosa dei piedi nella corsa come in un quadro di Balla o di Dottori.</p>
<p>Infatti, su un grande palco posto all’interno del circuito sarà posizionato un tappeto da running su cui un personaggio dell&#8217;atletica leggera correrà con una luce piu&#8217; appariscente e con “vestiti che richiamino l&#8217;idea di futuro” contornato da bici da spinning “cavalcate” da centauri mezzo uomini mezzo macchine.</p>
<p>Tutte le info su <a href="http://www.corsafuturista.com" target="_blank">www.corsafuturista.com</a></p>
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		<title>Tutto ciò che brilla è superficie e stupore: le opere di Willow colorano Nstreet</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 09:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[baloons]]></category>
		<category><![CDATA[Bloc Mickey]]></category>
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		<category><![CDATA[Urban Art Culture]]></category>
		<category><![CDATA[W-BOMB]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Company]]></category>
		<category><![CDATA[Wave Arthouse]]></category>
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		<description><![CDATA[«Un muro è fatto per essere disegnato, un sabato sera per far baldoria e la vita è fatta per essere celebrata ». Keath Haring Robot di plastica ragazzini, pupazzi di lacca sul limite mostruoso tra il pop  à la Haring e la gioiosa arte dei giocattoli assassini, affollamenti folli, tele-vestiti e Converse convertite in oggetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Un muro è fatto per essere disegnato, un sabato sera per far baldoria e la vita è fatta per essere celebrata ».<br />
<strong>Keath Haring</strong></p>
<p>Robot di plastica ragazzini, pupazzi di lacca sul limite mostruoso tra il pop  <em>à la</em><strong> Haring</strong> e la gioiosa arte dei giocattoli assassini, <a href="http://www.nstreet.it/experience/1332/2649/AFFOLLAMENTO+FOLLE" target="_blank">affollamenti folli</a>, tele-vestiti e <a href="http://www.nstreet.it/experience/1336/2653/w-converse" target="_blank">Converse</a> convertite in oggetti in bilico tra l’istinto geroglifico e la frenesia schizoide degli artisti che amano la citazione ironica.</p>
<p>Sono  le opere di <a href="http://www.nstreet.it/profile/580/willow" target="_blank">Willow</a>, new entry di <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> nello spirito post vacanziero che balugina ancora di colori frenetici.</p>
<p>Giovane milanese intossicato di grafica e cartoon, <a href="http://www.nstreet.it/profile/580/willow" target="_blank">Willow</a> crea opere che trasmettono immediatamente una gioiosa inquietudine, che con le loro tonalità catturano l’attenzione degli occhi e suscitano sorrisi.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1342/2659/SPIRIT+OF+COMIC"><img class="alignnone size-full wp-image-1519" title="u7adywyvagy2" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/08/u7adywyvagy2.jpg" alt="u7adywyvagy2" width="587" height="440" /></a></p>
<p>Tutto questo, lungi dall&#8217;essere un elogio del naif, è sapientemente unito ad una consapevolezza dei  messaggi trasmessi, che sono molto più di semplici <strong>baloons</strong>, sono l’identità stessa dei personaggi che li pronunciano.</p>
<p>Ed ora si appresta anche a superare oceani e continenti per raggiungere le estremità del mondo: mentre in Cina è stata allestita un’esposizione che include anche i suoi lavori (presso la <a href="http://www.xiamenwave.com/?tag=wave-arthouse" target="_blank"><strong>Wave Art House</strong></a> di Xiamen), a <strong>New York</strong> una collaborazione con <strong>Tenacious Toys</strong> ha portato alla creazione di <strong>W-BOMB</strong>.</p>
<p>Proprio l&#8217;evento <a href="http://www.nstreet.it/experience/1340/2657/disney+%2B+willow" target="_blank">Bloc Mickey @ Times Square di <strong>Hong Kong</strong></a> mostra in vetrina il <strong>Mickey Mouse</strong> prodotto da <a href="http://www.nstreet.it/profile/580/willow" target="_blank">Willow</a> in esclusiva per la <strong>Walt Disney Company</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1340/2657/disney+%2B+willow"><img class="alignnone size-full wp-image-1522" title="qa8ymuvyjaqu" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/08/qa8ymuvyjaqu.jpg" alt="qa8ymuvyjaqu" width="462" height="600" /></a></p>
<p>La prima mostra italiana di <a href="http://www.nstreet.it/profile/580/willow" target="_blank">Willow</a> è stata inaugurata lo scorso 14 luglio all’Art Factory di Milano e resterà aperta fino al 21 settembre.</p>
<p>Sono esposte le più importanti tele dell’artista, disponibili anche per chi volesse acquistarle, mentre per tutte le altre opere vi consigliamo di visitare il sito <a href="http://www.willow-art.it" target="_blank">www.willow-art.it</a> , dove si possono trovare anche i riferimenti diretti per contattarlo.</p>
<p>Nel frattempo è con noi su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> tra gli altri esponenti emergenti della <strong>Urban Art Culture</strong> contemporanea, e per deliziarci con la sua poetica capacità di dare movimento, colore, e istinto di metamorfosi agli oggetti della nostra vita e della nostra fantasia.</p>
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