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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; mash-up</title>
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		<title>Creatività 2.0: Romaeuropa Webfactory su Nstreet</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per il piacere dei vostri occhie  delle vostre orecchie,  Nstreet ospita il doppio video del closing party all&#8217;Opificio Telecom della Grande Officina virtuale nata dalla partnership tra Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia. Il live di 2 Mellow Boys e le immagini di una delle serate più gergeous della scena web-music-community italiana finalmente sui vostri screen. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il piacere dei vostri occhie  delle vostre orecchie,  <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> ospita il <a href="http://www.nstreet.it/experience/693/1388/The+2+Mellow+Boys+%40+Romaeuropa+Webfactory+1+Parte" target="_blank">doppio video</a> del <strong>closing party</strong> all&#8217;<strong>Opificio Telecom</strong> della Grande Officina virtuale nata dalla partnership tra<a href="http://www.romaeuropa.net/" target="_blank"> Fondazione Romaeuropa</a> e <strong>Telecom Italia</strong>.</p>
<p>Il live di <strong>2 Mellow Boys</strong> e le immagini di una delle serate più gergeous della scena web-music-community italiana finalmente sui vostri screen. L’<strong>elettronica</strong> dà vita a immagini che vengono usate, consumate e riutilizzate dagli utenti della rete, che non la subiscono ma la vivono, la &#8220;giocano&#8221; dentro la loro quotidianità, e hanno tutti i diritti di premiarla quando dà loro le emozioni più intense.</p>
<p>L’evento è uno dei più notevoli dal punto di vista della sperimentazione tra codici: l’arte si è fusa con <strong>Internet </strong>per 5.000 iscritti alla community <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank"><strong>Romaeuropa Webfactory</strong></a>, che hanno espresso  le  loro preferenze  su 700 opere  &#8211; video, brani musicali,  testi e spot-  raccolti nella prima  fase del concorso  (30 settembre 2008  &#8211; 5 marzo 2009).</p>
<p>I 100 artisti  finalisti, 25 per categoria, sono stati  invitati nella seconda  fase a confrontarsi con una nuova opera che, votata dalla Giuria popolare e dalla Giuria di qualità, ha determinato il successo dei 4 vincitori: Eleonora Giglione  (Isobel Blank) per  il contest <em>Videoart</em>, Giuseppe Rizzo per <em>100 words</em>,  Dodo Veneziano  per<strong> music@ </strong> e Daniele Napolitano  <strong>per  spot</strong>.</p>
<p>Cos’è <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank">Romaeuropa Webfactory</a>? Per chi ancora non lo conoscesse, è uno spazio d’arte dedicato a tutti gli internauti che vogliono sperimentare, confrontarsi e misurare il proprio talento.</p>
<p>Basata sulla  piattaforma  tecnologica  di  <strong>Telecom  Italia</strong>, <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank">Romaeuropa Webfactory</a> è una  grande<br />
officina creativa aperta al dialogo tra artisti affermati ed emergenti, critici e pubblico, composta<br />
da quattro palcoscenici virtuali dedicati a videoarte, musica, scrittura e pubblicità, non a caso tra le<br />
principali modalità espressive veicolate dalla rete.</p>
<p>E proprio la modalità partecipativa del <strong>web</strong> si è concretizzata anche nel dialogo che negli ultimi 7<br />
mesi  ha  animato  la  community,  con  un  particolare  focus  sui  temi  del  <strong>copyright</strong> (dal  diritto<br />
d’autore  tradizionale  ai  <a href="www.creativecommons.it/" target="_blank"><strong>Creative  Commons</strong></a>)  e  ha  favorito  uno  scambio  serrato  di  idee,<br />
e punti di vista.</p>
<p><a href="http://www.romaeuropa.net/it/sito/festival/festival-2008/romaeuropawebfactory/"><img class="alignnone size-medium wp-image-925" title="stendardo_palladium_150x500_page_1" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/06/stendardo_palladium_150x500_page_1-128x300.jpg" alt="stendardo_palladium_150x500_page_1" width="128" height="300" /><br />
</a></p>
<p>Tutti stimoli raccolti dai promotori della <a href="http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=iframe/center.php" target="_blank">Romaeuropa Webfactory</a> che preannunciano una  seconda  edizione  del  concorso  – al  via  prima  dell’estate -  ricca  di  numerose novità. A luglio, infatti, partiranno infatti nuovi contest.</p>
<p>Siamo di  fronte a un  innovativo  tentativo di mettere  in contatto  il mondo  “materiale”<br />
con  quello  ”virtuale”,  cercando  una  loro  interazione e  dando  alla Rete, nel  campo  culturale,<br />
tutta l’attenzione che merita per la sua capacità di influire e di modificare profondamente ogni<br />
aspetto della nostra vita sociale, politica, artistica e culturale.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet </a>è con Romaeuropa, e sempre in cerca di esperimenti del genere, in cui la <strong>creatività</strong> non sia una vuota parola recintata ed esclusiva, legata alla fumosità dell’ispirazione e alla tutela dei diritti d’autore, ma si cimenti ogni giorno con il flusso della comunicazione contemporanea, dall’invasione di stimoli alla contaminazione tra generi,  alla nascita di movimenti e gruppi on line che reinventano le forme della condivisione off line, all diffusione delle pratiche di<strong> sharing</strong> e <strong>mash-up</strong>.<br />
Tutte cose, queste, che costituiscono oggi le sfide più interessanti per chi vuole misurarsi con il proprio talento.</p>
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		<title>L&#8217;arte, Madre snaturata</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 08:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blognpit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Street art, skate art, pop surrealism, graffiti art, lowbrow, poster art, art-toys: ne abbiamo già parlato qui, sollevando opinioni e confronti. Sono le facce cangianti e molteplici di quel mostro che è divenuto l’arte, un mostro che si mostra, appunto, ma che a volte si autocensura. Oggi su Nstreet diamo il benvenuto a ospiti speciali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Street art</strong>, skate art, <strong>pop surrealism</strong>, graffiti art, lowbrow, poster art, art-toys: ne abbiamo già parlato qui, sollevando opinioni e confronti.<br />
Sono le facce cangianti e molteplici di quel mostro che è divenuto l’arte, un mostro che si mostra, appunto, ma che a volte si autocensura.</p>
<p>Oggi su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> diamo il benvenuto a ospiti speciali in quanto al tema della <strong>street art</strong>, un collettivo che ne ha fatto il proprio ambito di espressione più riuscito: <a href="http://www.nstreet.it/profile/255/SATOBOY" target="_blank">Satoboy</a>.</p>
<p>In &#8220;<a href="http://www.nstreet.it/experience/690/1381" target="_blank">Madre snaturata</a>&#8221; ci raccontano un’esperienza particolare: le interviste gli <strong>street artists </strong>campani, che non perdonano al loro <strong>Museo</strong>, il <a href="http://www.museomadre.it/index.cfm" target="_blank">Madre</a> di Napoli, di aver trascurato, o peggio ignorato, il patrimonio del proprio territori, e di non aver ospitato i loro lavori in nome dell’auraticità dell’Arte con la A maiuscola.</p>
<p>Ma chi sono, chi è <strong>SATOBOY</strong>? E&#8217; un collettivo di creativi che tra Salerno &#8211; Roma &#8211; Milano &#8211; NewYork  coinvolge dal 2006 architetti, designers, graphic designers, illustratori e <strong>writers</strong>, con l’intento di sperimentare nuovi mezzi di comunicazione e testarli in ambiente urbano e non, miscelando le varie espressioni della <strong>street-art</strong> fino a simulare il <strong>guerrilla marketing</strong> e <strong>adv</strong>.</p>
<p>Il collettivo, i cui progetti sono stati pubblicati nei principali web magazines del settore e non (<a href="http://www.woostercollective.com" target="_blank">Wooster Collective</a>, <a href="http://www.smashingmagazine.com" target="_blank">Smashing Magazine</a>, <a href="http://www.ninjamarketing.it" target="_blank">Ninja Marketing</a>,), nel solo corso del 2008 ha prodotto la campagna internazionale <a href="http://www.flickr.com/photos/satoboy/2431633595/" target="_blank">Anti Olimpic Graffiti</a>, la mostra “<a href="http://www.flickr.com/photos/satoboy/sets/72157605015153916/" target="_blank">Recycle</a>” di Salerno, ha partecipato all’“<strong>Expo Stickers ‘08</strong>” di Curitiba e di San Paolo (Brasile), a “Sweet &amp; Seldom Seen” di New York.</p>
<p>Ha affiancato <a href="http://www.flickr.com/photos/omino71/" target="_blank">Omino71</a> nella promozione di “Stick My Surfboard&#8221; e divenuto membro fondatore del progetto itinerante <a href="http://www.stickmyworld.com/" target="_blank">Stick My World</a> (nato da un’idea di <a href="http://www.flickr.com/photos/omino71/" target="_blank">Omino71</a>) con il quale è stato media partner dei più importanti eventi street-art italiani ed europei (possiamo citare il prossimo Mad 2009 con base a Madrid) ed ha ideato e prodotto il graphic design per le t-shirts di Uniqlo (Giappone) per la stagione primavera/estate 2009.</p>
<p>Nel video che ci hanno regalato ermerge invece come il momento artistico spesso si riveli e si realizzi proprio nella <strong>performance</strong>, che è quel momento liminoide in cui la creazione da immaginata e fatta diviene vissuta e condivisa.</p>
<p>La strada, come abbiamo più volte detto, è il corridoio d’arte privilegiato di chi non vuole che l’arta muoia nei musei, di chi vuole farla respirare, calpestare, stropicciare, staccare, dividere, spezzare e riattaccare altrove.</p>
<p>Lungi dal voler essere elemento di arredo di polverosi musei, ma anche dal voler concorrere a confermare una concezione patinata ed elitaria dell’arte contemporanea, la <strong>street art</strong> è parte del panorama urbano, mutante e soggetto a leggi prospettiche che includono i vissuti, il tempo, le mode, il sentire contemporaneo.</p>
<p>L’<strong>arte urbana</strong>, in tutte le sue forme, si nutre e vive del <strong>mash-up</strong>. Per questo non ha bisogno di riconoscimenti che non siano quelli della fruizione che la ricrea nuova, fresca, straniante. Ma a sollevare dubbi è il carattere esclusivo di una certa arte elitaria, che detiene il suo nome in virtù della rinuncia alla metamorfosi e alla contaminazione.</p>
<p><em><br />
</em>link:<em></p>
<p>http://www.myspace.com/satoboy</p>
<p>http://www.flickr.com/photos/satoboy</p>
<p>http://www.stickmyworld.com</em></p>
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		<title>Che fai? Faccio l&#8217;Nseeker. Ah.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoli: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi. Due righe di presentazione ciascuno. Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eccoli</strong>: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi.</p>
<p><span style="color: #993300;"><img class="alignnone size-full wp-image-489" title="nseekers" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/04/nseekers.jpg" alt="nseekers" width="640" height="480" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Due righe di presentazione ciascuno.<br />
</span></span><span style="color: #800000;">Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di Viral Marketing e Marketing non convenzionale, Viralavatar. Che è anche il nome alter ego o avatar in rete. Amo internet e le sue potenzialità ma sono un animale sociale nonchè un viaggiatore.. anzi, un webtrotters o, come mi piace solitamente definirmi, un pellegrino!<br />
</span><span style="color: #339966;">Alice, 23 anni studentessa. Tra i miei hobbies c&#8217;è sicuramente il video-making, la lettura, ascoltare musica, guardare video&#8230; e ovviamente il web surfing!<br />
</span><span style="color: #000080;">Pierluigi Darino, studente. Cinema, musica.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sono Annalisa Baiocco, ho 28 anni e sono una laureanda in Scienze della comunicazione; lavoro in una società di comunicazione e produzione televisiva. Tra i miei hobby la capoeira, che pratico da qualche anno, e i viaggi, soprattutto nei paesi anglofoni.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Perché hai scelto di partecipare a questo <strong>progetto </strong>da protagonista? Cosa significa per te essere un <strong>Nseeker</strong>?</span><br />
<span style="color: #800000;">Mi è subito piaciuto il progetto e le sue potenzialità! Gli italiani hanno voglia di tecnologia e in questo momento di Social Networks.. e Facebook non può fare tutto!!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Perchè mi sembrava un progetto interessante e trovo anche piuttosto lusinghiero il solo fatto di aver ricevuto la proposta, come non accetarla? inoltre penso che questa potrebbe essere una nuova frontiera per quanto riguarda la condivisione di contenuti online e mi piace esserne parte. Essere un <strong>Nseeker </strong>vuol dire avere una maggiore attenzione al mondo e alle vite degli altri, e una maggiore riflessione su quello che è la mia quotidianità<br />
</span><span style="color: #000080;">Ho scelto di partecipare al progetto per fare nuove esperienze lavorative e soprattutto per passione. Essere un Nseeker significa essere  sempre alla ricerca di nuove tendenze.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">L’idea di una Wikipedia delle esperienze mi è subito piaciuta ; non solo la possibilità di condividere esperienze ma di “aumentarle” attraverso le sfumature che ognuno di noi può offrire ai luoghi, alle persone, agli eventi speciali come ai gesti quotidiani. Il ruolo di nseeker mi sta offrendo  sicuramente il privilegio di ricercare  ed indicare alcune delle tendenze contemporanee più presenti nel territorio urbano, ma credo che l’aspetto più stimolante sia il dialogo  tra gli utenti, fatto di immagini, video, commenti e suggerimenti. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cosa è per te oggi una tendenza? Come si diffonde? Quali sono i canali attraverso i quali una tendenza fa presa tra le persone?</span><br />
<span style="color: #993300;">Non seguo molto le tendenze anche se spesso per il mio lavoro mi trovo ad analizzarle o a crearle. Le tendenze </span><span style="color: #993300;">possono essere materiali o immateriali come quelle virtuali (o sincretiche). Si possono attraverso dei Cool Hunters o Opinion Leader o con una grande somma di denaro che brand o società investono per cambiare o creare tendenze a loro favore..<br />
</span><span style="color: #008080;">Una tendenza è un <strong>mood</strong>, un modo di fare o sentire condividono molte persone, è relativa e non assoluta, e per questo non necessariamente è positiva o migliore. Si diffonde certo attraverso il passaparola e  internet, ma la televisione e i media mainstream giocano ancora un ruolo importante, naturalmente per far presa necessita di un contesto fertile.<br />
</span><span style="color: #000080;">Oggi come oggi una tendenza è qualcosa di molto mutevole, per questo un canale indicato per diffonderle è senza dubbio internet.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Le tendenze oggi sono sempre più difficili da afferrare e  da inquadrare, sono liquide: affermazione tanto scontata quanto mai reale soprattutto se gli attori delle nuove mode appartengono alla  net generation. Credo che gli attuali mezzi di ripresa del reale &#8211; e i nuovi strumenti sociali della comunicazione &#8211; <strong>my space</strong>, <strong>youtube</strong>, <strong>facebook</strong>, <strong>blog</strong> &#8211; giochino un ruolo fondamentale nella diffusione dei trend, ma non solo come  amplificatori! Sono parte stessa del trend, dell’esperienza condivisa;  penso,  per esempio, ai <strong>flash mob</strong> organizzati tramite mail o sms. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Chi sono oggi, secondo te, i <strong>trend setter</strong> più influenti?</span><br />
<span style="color: #993300;">Dipende qual&#8217;è il topic in oggetto. Con la possibilità esponenziale di comunicare e di essere protagonisti grazie ad Internet.. I trend setter possono essere dappertutto o essere chiunque. Spetta a chi studia questi fenomeni trovarli!<br />
</span><span style="color: #339966;">Non credo che il singolo sia sufficiente quando si parli di tendenza perchè è una cosa che matura lentamente, inoltre alcuni hanno influenza  su un target, mentre sono magari totalmente rimbalzati da un altro. Se proprio dovessi fare dei nomi direi Beppe Grillo, Steve Jobs, Facebook, ma anche Paris Hilton.<br />
</span><span style="color: #000080;">Sicuramente  la televisione gioca un ruolo molto importante, ma penso che presto Internet la sostituirà, proprio per la sua natura mutevole.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Mah&#8230; sinceramente non saprei.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Hai visto qualcosa in giro, su YouTube, che secondo te si configura come una tendenza, un viral video, un esempio di <strong>word-of-mouth</strong>?</span><br />
<span style="color: #993300;">Uno solo? Ne vedo tutti i giorni causa il mio lavoro..<br />
</span><span style="color: #339966;">Si tante cose, i flash mob, ma anche gli stessi rave o i festival underground, i video my day yesterday, le foto della serata tra amici on line e taggate già la mattina dopo :-/<br />
</span><span style="color: #000080;">Oggi qualsiasi cosa può diventare tendenza, soprattutto su You-Tube, ma spesso questa tendenza dura pochi mesi. Viviamo in un mondo ultra veloce.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">I flash mob, i raduni di persone che inscenano azioni nonsense in un determinato luogo, sono fenomeni che spopolano a livello globale sia nei territori virtuali della rete che negli spazi sociali delle metropoli contemporanee. Mi viene anche  in mente il fenomeno del parkour e a tal proposito Roma ha  recentemente ospitato il meeting internazionale di <strong>Parkour</strong></span><span style="color: #ff6600;">.</span> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quali video hai realizzato per Nstreet?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Al momento ho realizzato 6 video che variano dal tech (conferenze) al life style (sagre &#8220;2.0&#8243; e flash mob con baci..) .. potete vederli sul </span><a href="http://beta.nstreet.it/profile/90/viralavatar" target="_blank"><span style="color: #993300;">mio profilo</span></a><span style="color: #993300;">.<br />
</span><span style="color: #339966;">Un video su una serata <a href="http://beta.nstreet.it/experience/122/178/San+Valentino+allo+Strike" target="_blank">DnB allo strike</a>, uno su un <a href="http://beta.nstreet.it/experience/123/179/Workshop+a+Roma" target="_blank">workshop</a> con un artista americano all&#8217;A.l.i. il cui lavoro è ancora esposto lì, uno sul festival cortoons, e altri che arriveranno tra poco.<br />
</span><span style="color: #000080;">Per ora ho realizzato un video sulla <a href="http://beta.nstreet.it/experience/101/141/La+festa+della+donna+al+Circolo+degli+Artisti" target="_blank">festa della donna</a>, uno “patriottico” su Salerno, uno sul Happy Hour e uno sul gioco per locali “<a href="http://beta.nstreet.it/experience/193/280/Il+dr.+Why%3A+cultura+e+intrattenimento" target="_blank">Il Dr. Why</a>”.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Ho realizzato quattro video due dei quali, Mercatino vintage al circolo degli artisti e Borghetto Flaminio, dedicati ai mercatini delle pulci di Roma. Gli altri due  sono stati invece girati al al Circolo degli Artisti,  uno dei locali romani che da più spazio ai gruppi emergenti italiani e stranieri.<br />
</span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Come li hai fatti? (videocamera, telefonino) e come li hai prodotti (montaggio, software)?</span><br />
</span><span style="color: #993300;">Ho una fotocamera nuova ma, maledetto feticcio, ha una compressione mpeg1 e quindi devo convertire con Premiere e poi montare con <strong>Final Cut</strong>!!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Videocamera e montaggio con <strong>PREMIERE CS3<br />
</strong></span><span style="color: #000080;">Ho utilizzato una videocamera digitale e li ho montati con <strong>Adobe Premiere Pro 1.5</strong>.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Li ho girati con un telefonino <strong>N96</strong>: è per me una sorta di “<strong>camera-stylo</strong>” contemporanea, una micro-macchina da presa facile da usare e non invasiva.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Che tipo di esperienze preferisci cacciare?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Quelle vere, dove mi diverto anche io o a cui provo un grande interesse.. specie se sono all&#8217;aria aperta!!<br />
</span><span style="color: #339966;">Non ho una categoria precisa, cerco di seguire quello che mi interessa, con naturalezza.<br />
</span><span style="color: #003366;">Preferisco ricercare delle esperienze particolari che si distaccano dalla solita routine come per esempio una mostra sulla donna nel giorno delle festa della donna.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Le esperienze che mi attraggono sono quelle relative al mondo della musica, dall’elettronica dei festival romani &#8211; come <strong>Dissonanze</strong>, <strong>Meet in Town</strong> all’auditorium &#8211; agli eventi dedicati alla musica rock indipendente &#8211; come<strong> Martelive</strong>; anche curiosare tra i vari mercatini e negozi vintage della capitale per poter scovare vestiti, accessori,   oggetti di un passato più o meno remoto  che ciclicamente torna alla ribalta rivisitato e influenzato dagli stili della contemporaneità.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Hai un metodo di ricerca degli eventi (<strong>Google</strong>, magazine on line) oppure preferisci il passaparola?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Amici o Facebook events e poi.. un segreto..<br />
</span><span style="color: #339966;">Il passaparola è sicuramente il migliore, ma consulto regolarmente google e magazine  on line.<br />
</span><span style="color: #003366;">E&#8217; uguale, l&#8217;importante che l&#8217;esperienza sia particolare e convincente.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sicuramente mi fido molto dei consigli di amici che lavorano nell’organizzazione di serate romane, dai festival di musica elettronica ai concerti di band indie e molto altro;  certo non posso ritenermi estranea agli eventi suggeriti da facebook e myspace che in molte occasioni mi hanno incuriosito. Infine ci sono sicuramente riviste on-line e cartacee come <a href="www.neromagazine.it/" target="_blank">Nero magazine</a>, <a href="roma.zero.eu/" target="_blank">Zero Roma.</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Esci appositamente per fare delle risprese o porti il tuo telefonino con te e poi riprendi quello che fai?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Non ho un telefonino che fa riprese..<br />
</span><span style="color: #339966;">Porto con me la telecamera e riprendo quello che faccio, ma la porto solo quando so che potrebbe essere utile, quando fiuto qualcosa.<br />
</span><span style="color: #003366;">In genere esco appositamente per le riprese, però se mi trovo a vivere un&#8217;esperienza sul momento cerco di riprenderla (con il telefonino degli altri, perchè non ne possiedo uno dotato di telecamera)<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Porto sempre l&#8217;<strong>N96 </strong>che mi ha dato la redazione con me; soprattutto amo fare riprese e foto  durante i concerti o serate  particolari nei club romani.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Se dovessi scegliere tra questi ambiti di interesse: moda, design, <strong>lifestyle</strong>, techno, viaggi, cultura, musica, marketing, street style, dress code, guerrilla, dove ti posizioneresti?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Viaggi, cultura, marketing, guerrila e in parte minore lifestyle e street style.</span><br />
<span style="color: #339966;">Probabilmente tra cultura e musica.<br />
</span><span style="color: #003366;">Sicuramente fra viaggi e musica.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sceglierei musica, moda, cultura, arte, street style.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Nella tua città ci sono eventi che definiresti cool? Come vivi il tuo territorio urbano?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Certamente: è Roma!!! Lo vivo benissimo, Sono sempre in bicicletta!!!</span><br />
<span style="color: #339966;">Ovviamente dipende cosa s&#8217;intende per cool, però si, moltissimi. Attualmente vivo in un posto diverso da quello in cui sono cresciuta, per cui credo ho percezione a metà tra uno studente fuori sede e un romano, però mi piacciono molto gli eventi locali, perchè ti fanno sentire più parte del territorio, più integrato nella realtà locale.</span><br />
<span style="color: #003366;">Oggi come oggi è cool andare in discoteca, anche se non è la mia passione preferita. Per me cool potrebbe essere anche andare a suonare in un locale. Venendo da Salerno, Roma mi appare un po&#8217; stressante, soprattutto per la distanza fra i vari posti, ma mi ci sto abituando presto.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Se cool vuol dire  <strong>aperitivo sushi</strong>, <strong>serata techno</strong> nel centro sociale vecchio stampo, <strong>negozi vintage</strong> nel centro della città, vernissage in gallerie d’arte underground, festival di fumetti e molto altro ancora,  direi che Roma è una città ricca di eventi cool. Gli stimoli che questa città offre sono numerosi e per tutti i gusti; per quanto mi riguarda amo vivere la mia città sia nella sua dimensione notturna legata più legata alla club culture sia in quella diurna e rilassata dei musei del centro, dei bistrot di <strong>Rione Monti</strong> e dei bar di <strong>San Lorenzo</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;esperienza è la relazione emotiva e cognitiva che noi abbiamo con il mondo, avviene in un contesto e tende a diventare memoria. C&#8217;è una esperienza che hai fatto e che avresti voluto tanto filmare?</span><br />
</span>La mia esperienza più grande è sicuramente il <strong>Camino de Santiago</strong>, un viaggio da pellegrino spirituale e/o culturale e/o religioso che ho fatto 2 volte e per 2 volte mi ha cambiato la vita<br />
</span><span style="color: #339966;">Una serata a londra in un locale piccolo, trovato per caso, che non ricordo nemmeno come si chiama<br />
</span><span style="color: #003366;">Avrei voluto filmare una volta in cui sono andato a suonare in un locale e una serata al ristorante cinese dove ne sono successe di tutti i colori.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Un anno fa  a Londra ho partecipato a Secret Cinema, un appuntamento al buio con lo schermo cinematografico:  gli spettatori non conoscono il film che sarà proiettato e solamente nelle ultime 48 ore vengono informati tramite facebook  o newsletter sulla location e l’orario della proiezione. Questa iniziativa, curata nei mini dettagli-dalle scenografie dei luogo prescelto alle installazioni , dalla musica dal vivo agli aperitivi offerti &#8211; ,rende la proiezione del film una esperienza multisensoriale e realmente collettiva!! Appunto, peccato non averla ripresa!!! Per fortuna  ci hanno pensato gli organizzatori. Ecco <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f8kP6_d7Mvw&amp;feature=related" target="_blank">il link</a>.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Ti sentivi un opinion maker e un cool hunter anche al di fuori della piattaforma? Avevi già un tuo canale Youtube o Dailymotion? Che valore aggiunto ti porta questa esperienza?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Si mi sentivo un opinion maker e un cool hunter.. ho un mio canale Youtube da anni (sennò che opinion maker sarei?) Questa esperienza mi sta facendo scoprire un social network con un grande potenziale!<br />
</span><span style="color: #339966;">No, non mi sentivo un opinion maker nè un cool hunter, si,  avevo già un mio canale youtube. Quest&#8217;esperienza mi da il confronto con le esperienze delle altre persone, in un certo senso non mi interessa tanto per quello che faccio io ma quello che fanno gli altri.<br />
</span><span style="color: #003366;">Quella di Nseekers è la mia prima esperienza come ricercatore di esperienze e fino ad ora mi sta divertendo.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sicuramente grazie alla mia esperienza lavorativa maturata  in un’agenzia di comunicazione ed ai miei studi in scienze della comunicazione posso ritenermi attenta osservatrice dei fenomeni sociali e delle nuove forme comunicative della contemporaneità ma solo di recente ho aperto una mia pagina su YouTube.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Due video di Nstreet che ti sono piaciuti particolarmente.</span></span><br />
<span style="color: #993300;"><a href="http://beta.nstreet.it/experience/167/237" target="_blank">Soul Food</a> e <a href="http://beta.nstreet.it/experience/206/296" target="_blank">Discesa in bike dal Terminillo</a>.<br />
</span><span style="color: #339966;">La <a href="http://beta.nstreet.it/experience/206/296" target="_blank">discesa in bici dal terminillo</a>, e il <a href="http://beta.nstreet.it/experience/188/272" target="_blank">Dr why </a>e <a href="http://beta.nstreet.it/experience/160/222" target="_blank">La fiera del fumetto a Milano </a>(sono 3  <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> )<br />
</span><span style="color: #003366;">Il video con il <a href="[12.46.32] Claudia Cecconato: http://beta.nstreet.it/experience/192/279" target="_blank">cubo di Rubik </a>risolto in meno di un minuto e il <a href="http://beta.nstreet.it/experience/202/292/Frozen+Kiss+a+Roma" target="_blank">Frozen Kiss</a>.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Thai chi a Piazza Vittorio  per la ritualità dell’evento, che ogni domenica mattina si ripete alla stessa ora e nello stesso luogo; <a href="http://beta.nstreet.it/experience/160/222" target="_blank">La fiera a Milano </a>per la stravaganza di chi ama  l’universo dei comics  e dei cartoons.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Che valore vuoi portare dentro questa Wikipedia delle esperienze? E cosa ti auguri di ottenere dalla tua partecipazione e dal resto della Community?</span><br />
</span><span style="color: #993300;">La cosa che vorrei scoprire di + sono le esperienze che fanno gli altri e possibilmente farle anche io .. come il Terminillo..</span><br />
<span style="color: #339966;">E&#8217; difficile dire che valore possa portare io, al di là della mia personale esperienza, come ho già detto mi interessa molto il resto della comunity.<br />
</span><span style="color: #003366;">Vorrei contribuire a dare il mio punto di vista sulle tendenze e conoscerne di nuove grazie alla Community.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Vedo l’esperienza di nstreet come una divertente opportunità per registrare nuove tendenze, mode ed esperienze, ma anche di replicarle prendendo spunto dai video degli altri utenti</span><br />
 <br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quanto conta per te la condivisione? Cosa pensi dello sharing, del mix, del mash up?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">La condivisione è la parola chiave di oggi.. Il 2.0 si basa su quello, ciò vuol dire che tutta la società si basa sulla condivisione.</span><br />
<span style="color: #339966;">Credo che la condivisione sia fondamentale, e molto conveniente per tutti,  e credo che lo sharing e il mash up siano cose che fanno parte della nostra quotidianità tanto quanto il telefonino o le scarpe. Chi ancora non l&#8217;ha capito credo sia piuttosto indietro.<br />
</span><span style="color: #003366;">Non ne ho idea.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">Sono aspetti fondamentali del vivere la rete. La possibilità  di remixare video, di replicare  eventi vissuti da altri contribuiscono ad una reale condivisione collettiva di idee, opinioni ed esperienze.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Quale sarà la tua prossima esperienza?</span></span><br />
<span style="color: #993300;">Vorrei andare in Abruzzo ma ora nn si può.. da fine Aprile ai primi di Maggio sarò tra Belgio e Olanda.. ne vedremo delle belle!</span><br />
<span style="color: #339966;">Magari lo sapessi <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</span><span style="color: #003366;">Penso un video per Pasquetta o una raccolta di alimentari per i terremotati dell&#8217;Aquila.<br />
</span><span style="color: #ff6600;">La prossima esperienza che vedrete sarà la serata in un locale romano recentemente scoperto, il Flux 23 in zona San Giovanni. Il nome della serata? Priscilla, la regina del deserto. Il Dress code ? Drag</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Grazie ragazzi, buon divertimento.</span></span></p>
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		<title>Realtà aumentata</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcosa si muove. Abbiamo tutti ben presenti le recenti strette su Internet,  le proposte regressive e gli accordi sull&#8217;estensione del tradizionale diritto d&#8217;autore in tema di diritti digitali. Tutto ciò desta il sospetto di coprire, col pretesto della sicurezza, della lotta al terrorismo e alla pedofilia, le solite preoccupazioni per la &#8220;tutela degli interessi dell&#8217;industria audiovisiva contro il fenomeno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcosa si muove. Abbiamo tutti ben presenti le recenti <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/leggi-internet-politici-e-blogger-confronto-per-prima-volta-comitato_p33566.html" target="_blank">strette su Internet</a>,  le <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/legge-su-internet-di-gabriella-carlucci-scritta-da-presidente-univideo_p33583.html" target="_self">proposte regressive</a> e gli accordi sull&#8217;estensione del tradizionale diritto d&#8217;autore in tema di <strong>diritti digitali</strong>. Tutto ciò desta il sospetto di coprire, col pretesto della sicurezza, della lotta al terrorismo e alla pedofilia, le solite preoccupazioni per la &#8220;tutela degli interessi dell&#8217;industria audiovisiva contro il fenomeno della<strong> pirateria</strong> on line&#8221;, come ricorda il Presidente <a href="http://www.politicheinnovazione.eu/" target="_blank">dell&#8217;Istituto per le politiche dell&#8217;Innovazione</a> <a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">Guido Scorza</a>. La cosa positiva è che aumenta ogni giorno la consapevolezza e l&#8217;informazione intorno a queste dinamiche. Ad essere consapevole e a ribellarsi a queste semplificazioni non è solo il popolo della rete, ma una crescente massa critica di cittadini e di internauti comuni, che utilizzano la rete per informarsi, per esprimere ed esercitare i propri diritti e doveri di cittadinanza, per lavorare, per le proprie ricerche, per svago, per comunicare e creare relazioni e gruppi impegnati in cause comuni. </p>
<p>Sentiamo che abbiamo motivo per nutrire delle speranze. Nel mondo, e sempre di più anche nel nostro paese, è sempre più difficile accontentarsi di un utilizzo limitato, previsto a livello governativo, degli strumenti di diffusione delle informazioni e di condivisione del sapere. Dalla <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2F%2FEP%2F%2FTEXT+TA+P6-TA-2009-0194+0+DOC+XML+V0%2F%2FIT" target="_blank">raccomandazione del Parlamento Europeo</a> pubblicata lo scorso 26 Marzo, che accoglie la cosiddetta <strong>proposta Lambinidis</strong> sul rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su <strong>Internet</strong>, alla nascita e diffusione di iniziative tese ad estendere la libera circolazione dei contenuti e delle opere nell&#8217;ambito di una cultura della <strong>condivisione</strong>, del <strong>mash up</strong> e della interconnessione tra tecnologie, software, filosofie della rete, è nato il nostro progetto. <strong>Nstreet</strong> è nata nella volontà di realizzare il sogno di un sapere davvero implementabile all&#8217;infinito, grazie al contributo di tante e diverse componenti, tecnologiche e umane, in costante relazione e interscambiabilità di saperi e competenze.</p>
<p>Grazie a <a href="http://beta.nstreet.it/" target="_blank">Nstreet</a>, e al progetto <strong>Officina</strong> che ne ha tracciato le basi grazie all&#8217;aiuto di molti, siamo sempre più consapevoli che un uso libero e positivo della rete è possibile. Grazie alle segnalazioni di tutti voi, grazie ai video che ci inviate, ognugno diverso e ognuno a suo modo pieno di qualcosa di nuovo. Non è un caso che <strong>Nstreet</strong> aderisca a <a href="http://creativecommons.org/international/it/" target="_blank">Creative Commons</a>: questa scelta ha messo d&#8217;accordo tutti gli iscritti e anche i semplici visitatori nella volontà di intraprendere la strada giusta, quella strada che il <strong>Parlamento Europeo</strong> ha voluto indicare attraverso la sua raccomandazione, in direzione di un utilizzo della rete democratico, aperto, privo di pregiudiziali ideologiche, guidato dal desiderio di arricchire il proprio bagaglio di competenze e di saperi. La nascita di questo progetto, e gli sviluppi attuali, lasciano emergere spontaneamente come la logica commerciale può non essere in conflitto con usi innovativi e aperti della rete, ma anzi incoraggiarli e sostenerli con competenza e autorevolezza, come nel caso, ricordato <a href="http://blog.nokiaplay.it/piattaforme-aperte-saperi-diffusi-tra-buisness-e-sharing.html" target="_blank">qui</a> in Officina, delle piattaforme aperte promosse dal <strong><a href="http://www.guardian.co.uk/" target="_blank">Guardian</a></strong>.</p>
<p>Il <strong>mosaico</strong> di <strong>Nstreet</strong> è metafora di questa volontà: ogni tessera, liberamente incastrata tra le altre, è un pezzo di un percorso personale che diventa comune, non riducendosi nell&#8217;indifferenziazione, ma proprio facendo una forza della sua differenza.  Non è un caso neanche che il progetto sia stato voluto e sostenuto da <a href="http://www.nokia.it/?cp=googlegen" target="_blank">Nokia</a>: l&#8217;introduzione della <strong>mappa</strong> nella <strong>connettività mobile</strong>, come griglia dentro la quale organizzare le proprie esperienze e le proprie relazioni interpersonali, è un esempio di come la tecnologia, fatta di dispositivi, pensiero e usi, affondi dentro le nostre esperienze e le ricerei, <strong>remixandole</strong>, rendendole condivisibili, <strong>sociali</strong>.</p>
<p>Ogni <strong>tessera</strong> è parte di una ricerca  condivisa: la ricerca sulle tendenze e sulle cose che vale la pena vedere, sul lato bello della vita, cu siò che più interessa il popolo consapevole e non più scolarizzabile (ed eventualmente punibile) attraverso strumenti politici e governativi in tema di Internet. Una piattaforma in cui ciò che emerge è lo sfondamento di una quinta finora inesplorata nello scenario della rete: quello della esperienza. Una tridimensionalizzazione di <strong>Wikipedia</strong>, una umanizzazione di tutto ciò che è comunicabile e contestualizzabile: interessi, tendenze, sviluppi, spie di cambiamento, angoli di esperienze urbane, <strong>geolocalizzazioni</strong> di eventi, saperi e immagini diffusi nei musei o all&#8217;aria aperta. Frammenti che cooperano alla costruzione di una <a href="http://www.technologyreview.com/read_article.aspx?ch=specialsections&amp;sc=emerging&amp;id=18291" target="_blank">Realtà aumentata</a>.</p>
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		<title>Piattaforme aperte: saperi diffusi tra buisness e sharing</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 09:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È di questi giorni la notizia che <a href="http://www.guardian.co.uk" target="_blank">The Guardian</a>, il prestigioso quotidiano londinese nominato per due volte il miglior quotidiano del mondo dalla <a href="http://www.snd.org" target="_blank">Society for News Design di New York</a>, ha inaugurato una piattaforma di condivisione dei propri contenuti editoriali. Sarà la stessa testata on line a mettere a disposizione di tutti gli utenti un pacchetto di strumenti  che permetteranno di  condividere gratuitamente le cosiddette <a href="http://guardian.apimaps.org" target="_blank">API</a>,  <strong>Application Programming Interface</strong>, cioè applicazioni-interfaccia che possono essere usate dai siti dei clienti per costruire altre applicazioni e servizi, e relative ai contenuti editoriali pubblicati fin dal 1999. L’unica condizione è che insieme agli articoli e alle applicazioni vengano importati anche i contenuti pubblicitari. Il fine ultimo di questo progetto è far crescere attraverso la messa a disposizione delle API il numero di sviluppatori  che mette in circolazione i contenuti &#8220;Made in Guardian&#8221; per la creazione di applicazioni nuove, in favore di <strong>mash-up</strong> di video, articoli, immagini.</p>
<p>Appare chiaro come alla perdita in termini di proprietà sui propri contenuti, visti da parte di tutte le redazioni specie giornalistiche come uno spauracchio in grado di minarne le basi autoriali, corrisponda qui un vantaggio considerevole sia in termini di popolarità (attraverso la diffusione virale del contenuto a marchio <strong>The Guardian</strong>) sia economico (con la veicolazione delle inserzioni pubblicitarie di cui l’utente terzo si fa vettore). La novità risiede proprio nell’aver saputo unire la logica vincente dello sharing, con i suoi valori in termini di condivisione e di rilascio libero di contenuti, alla logica commerciale: in termini di buisness, infatti, <a href="http://www.guardian.co.uk/open-platform/what-is-the-open-platform" target="_blank">Open Platform </a>comporta la crescita esponenziale del proprio<strong> network di affari</strong> per un quotidiano on line che ha vanta già 30 milioni di visitatori mensili. Siamo in presenza di un modello perfetto di convivenza tra due logiche che spesso vengono messe in conflitto tra loro, specie nel mondo dell’editoria: quella del <strong>copyleft</strong>, o comunque della estensione dei diritti digitali non solo e non più in termini di tutela esclusiva dei diritti d’autore, e quella della ricerca di nuove forme di <strong>advertising</strong>  del proprio marchio, a dimostrazione che non sono affatto inconciliabili, neanche in fase di decrescita economica mondiale.</p>
<p>Tutto questo assume tanto più valore in un momento in cui le democrazie mondiali si confrontano tra spinte delle libertà e criteri estensivi &#8211; specie in termini di durata &#8211; dei diritti esclusivi degli autori. A questo proposito, di largo respiro appare la notizia della pubblicazione da parte del <a href="http://nexa.polito.it/licenzecollettive" target="_blank">Centro NEXA</a> su Internet &amp; Società del Politecnico di Torino di un <a href="http://nexa.polito.it/sites/nexa.polito.it/files/NEXA-filesharing-marzo2009.pdf" target="_blank">position paper</a> dal titolo &#8220;Creatività remunerata, conoscenza liberata: file sharing e licenze collettive estese&#8221;, un documento sulle licenze collettive estese, uno strumento &#8211; già ampiamente utilizzato in altre parti d&#8217;Europa &#8211; che ha il potenziale di trasformare file <strong>sharing</strong>, da problema, in opportunità di crescita sociale ed economica per il nostro Paese.</p>
<p>Anche se <a href="http://www.mantellini.it/?p=6493" target="_blank">qualcuno</a> fa notare come l’utente terzo che utilizzerà i <strong>widget</strong> messi a disposizione dal quotidiano non sarà certo il grande pubblico ma partner altrettanto prestigiosi, il progetto ci sembra tutto sommato da elogiare come qualcosa di nuovo nel campo dell’editoria. Insomma se il denaro sia il fine ultimo dell’operazione o se è invece un mezzo utilizzato al fine di rendere il tutto reale e possibile, non sembra nello scenario contemporaneo, teso tra libertà e pericolo di restrizioni, la cosa più importante: idee come questa hanno  l’effetto sicuro di agevolare la circolazione dell’informazione e quindi la sopravvivenza del giornalismo e della libertà in esso, in tutte le sue forme.</p>
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