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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; jazz</title>
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		<title>Sostiene Bollani, sostieni la musica!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 14:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Serri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che musica ascolti? Il rock, il pop, l'R&#038;B o la dance? E il jazz? No, il jazz no, perchè è difficile. Errore, e ve lo spiega uno dei maggiori jazzisti italiani, Stefano Bollani. Il tutto con un programma di Rai3 veramente ben fatto e che serve a raccontare un genere musicale considerato ostico alla maggior parte degli ascoltatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="hide"><a href="http://blog.nokiaplay.it/sostiene-bollani-sostieni-la-musica.html">Sostiene Bollani, sostieni la musica!</a></h2>
<div id="attachment_21917" class="wp-caption alignleft" style="width: 273px"><img class="size-medium wp-image-21917" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/09/sostiene-bollani-raitre2-300x198.jpg" alt="" width="263" height="174" /><p class="wp-caption-text">Stefano Bollani</p></div>
<p><em>Che musica ascolti? Il rock, il pop, l&#8217;R&amp;B o la dance? E il  jazz? No, il jazz no, perchè è difficile. Errore, e ve lo spiega uno dei  maggiori jazzisti italiani, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Bollani" target="_blank">Stefano Bollani</a></strong>. Il tutto con <strong><a href="http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-d748dd2e-3354-403d-8d91-ab6fc298e3a5.html?refresh_ce" target="_blank">&#8220;Sostiene Bollani&#8221;</a></strong>,  un programma di Rai3 veramente ben fatto e che serve a raccontare un  genere musicale considerato ostico alla maggior parte degli ascoltatori.</em></p>
<p>Si parla di Jazz e si spiega il jazz, complice Caterina Guzzanti che si cala nel ruolo dell&#8217;allieva che di questo genere sa poco o nulla. Bollani <strong>non è noioso</strong>, parte da <strong>&#8220;Parlami d&#8217;amore Mariù&#8221; </strong>e arriva al Notturno di Chopin, passando attraverso i generi musicali con cui il jazz si è contaminato e spiegando che il tutto nasce da un errore. Il linguaggio usato è semplice, <strong>comprensibile</strong> a tutti e mai banale.</p>
<p>Ammettiamo che l&#8217;orario di messa in onda non sia dei più felici  (<strong>domenica sera ore 23.40</strong>), ma vi consigliamo di dare un&#8217;occhiata alla  trasmissione. Prima di tutto perchè parla di musica, e lo fa suonando  molto. Niente chiacchere, polemiche o sfide, solamente la musica. <strong>Tanta  musica e rigorosamente dal vivo.</strong> In ogni puntata ci sarà un&#8217;ospite, che  per il debutto  è stata un&#8217; inedita Irene Grandi.</p>
<p>Siete veri amanti della musica? Non potete non conoscere il jazz. E a darvi una mano ci sarà Stefano Bollani. Sostiene Bollani, sostieni la musica!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;
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		<title>7752 chilometri in un disco</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/chiara-civello-presenta-il-suo-nuovo-album-7752.html</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 10:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco G. Caolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[7752]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Civello]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiara Civello presenta 7752, il suo nuovo album. Il titolo prende spunto dai chilometri che dividono le due città protagoniste del disco, New York e Rio de Janeiro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="hide"><a href="http://blog.nokiaplay.it/chiara-civello-presenta-il-suo-nuovo-album-7752.html">7752 chilometri in un disco</a></h2>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_11056" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><strong><strong><a href="http://music.nokia.it"><img class="size-medium wp-image-11056" title="chiara-civello" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/05/chiara-civello-200x300.jpg" alt="Chiara Civello" width="200" height="300" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Chiara Civello ha recentemente lanciato il suo nuovo album &quot;7752&quot;</p></div>
<p><strong>“7752”</strong> e&#8217; la linea d&#8217;aria di <strong>7752 chilometri</strong> che congiunge le due città chiave di questo disco, il terzo per Emarcy di <strong>Chiara Civello</strong>: <strong>New York e Rio De Janeiro.</strong></p>
<p><strong>New York </strong>è la città in cui Chiara vive da anni mentre <strong>Rio </strong>ha cambiato la sua vita. Il disco nasce appunto in <strong>Brasile</strong> grazie ad una serie di incontri con vari musicisti brasiliani. <strong>Ana Carolina</strong>, la star del pop brasiliano, è stata la principale collaboratrice in questo album. Con Ana Carolina, Chiara ha scritto ed interpretato <strong>“Resta”</strong>, brano ormai culto in Brasile, da tempo nella top dei brani più ascoltati, anche grazie alla presenza della canzone come sigla di una celebre telenovela.</p>
<p>Scritto tra <strong>Rio</strong>, <strong>Trastevere </strong>e <strong>New York</strong>, “7752” comprende <strong>10 momenti musicali</strong> di cui 8 prodotti dall&#8217;eclettico <strong>Andres Levin</strong>, conosciuto sia per lavori sperimentali che nel mainstream e due prodotti da Chiara stessa. La cosa più singolare è che nonostante il Brasile, di bossa nova nel disco ci sono sole delle sfumature.</p>
<p>L’album è decisamente <strong>pop, libero, immediato, divertente,</strong> e&#8217; una felice alchimia tra <strong>rock ‘60, melodia italiana, beat e R&amp;B</strong>. <strong>Il cast è veramente stellare:</strong> <strong>Ana Carolina</strong> alla chitarra acustica, <strong>Mark Ribot</strong> alla chitarra elettrica (leggendario chitarrista di Tom Waits) <strong>Jaques Morelenbaum</strong> al violoncello e arrangiamento d&#8217;archi (musicista di Tom Jobim, Caetano Veloso Gilberto Gil, Ruichi Sakamoto), gli amici di sempre <strong>Mauro Refosco</strong> alle percussioni (Tom Yorke, David Byrne) e <strong>Guilherme Monteiro</strong> alla chitarra, per non parlare della ritmica esaltante di <strong>Gene Lake</strong> e <strong>Jonathan Maron.</strong></p>
<p>Non perdere tutta la musica di Chiara Civello su <a href="http://music.nokia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-11055" title="Nokia Music Store" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/05/Nokia-Music-Store6.gif" alt="Nokia Music Store" width="100" height="15" /></a>
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		<title>Addio Nicola Arigliano, una vita per il jazz</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/addio-nicola-arigliano-una-vita-per-il-jazz.html</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco G. Caolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Arigliano]]></category>
		<category><![CDATA[swing]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è spento a 87 anni il noto cantante jazz Italiano. Al suo attivo numerosissime canzoni, apparizioni TV e celebri spot pubblicitari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="hide"><a href="http://blog.nokiaplay.it/addio-nicola-arigliano-una-vita-per-il-jazz.html">Addio Nicola Arigliano, una vita per il jazz</a></h2>
<div id="attachment_9203" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/03/arigliano-nicola.jpg"><img class="size-medium wp-image-9203" title="Nicola Arigliano" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/03/arigliano-nicola-200x300.jpg" alt="Nicola Arigliano" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Nicola Arigliano, voce del jazz italiano</p></div>
<p>A<strong> 87 anni</strong>, con all&#8217;attivo <strong>20 album pubblicati </strong>e, soprattutto, dopo aver scritto un pezzo di <strong>storia della musica italiana</strong>, ci ha lasciati il <strong>re dello swing italiano</strong>.</p>
<p><strong>Nicola Arigliano</strong> si è spento questa notte a Calimera, in provincia di Lecce.<br />
Salentino di nascita (era nato a Squinzano, sempre in provincia di Lecce, il 6 dicembre 1923), la sua carriera parte proprio dalla Puglia, a <strong>Radio Bari</strong>. Poi il trasferimento nel Nord Italia e una lunga gavetta nei <strong>night club</strong>.</p>
<p>Il suo <strong>carisma </strong>e lo <strong>stile inconfondibile</strong> vengono notati da un produttore televisivo e la sua carriera comincia finalmente a dare i frutti sperati.</p>
<p>Partecipa a numerosi <strong>varietà</strong>, diventa testimonial delle <strong>pubblicità </strong>(celebri i suoi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yKRnaONbt7g" target="_blank">spot per il Digestivo Antonetto</a>) e, soprattutto, inizia ad incidere i<strong> primi dischi di successo</strong> contribuendo a far conoscere il magico<strong> mondo del jazz</strong> in <strong>Italia</strong>.</p>
<p>Tra i maggiori successi di <strong>Arigliano </strong>ci sono<strong> &#8220;Un giorno ti dirò&#8221;, &#8220;Amorevole&#8221;, &#8220;I sing ammore&#8221;, &#8220;My wonderful bambina&#8221; e &#8220;I love you forestiera&#8221;</strong>.<br />
Nel <strong>2005</strong>, a <strong>81 anni</strong>, partecipa al <strong>Festival di Sanremo</strong> con il brano <strong>&#8220;Colpevole&#8221; </strong>e vince il <strong>Premio della Critica</strong>.<br />
L&#8217;ultimo trionfo di una vita spesa per la musica, l&#8217;ultimo omaggio alla musica italiana.</p>
<p>Riascolta i grandi successi di <strong>Nicola Arigliano</strong> su <a href="http://music.nokia.it"><img class="alignnone size-full wp-image-9204" title="Nokia Music Store" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/03/NMS_02_White16.gif" alt="Nokia Music Store" width="100" height="15" /></a>
<p class="hide"><a class="nstore" href="http://music.nokia.it" target="_blank">Scopri tutta la musica di Nokia Music Store</a></p>
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<h2 class="hide"><a href="http://www.nokiaplay.it/" target="_blank">Scopri Nokia Play, carica i tuoi eventi e trova concerti musicali</a></h2>
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		<title>Jazz targato Italia</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/jazz-targato-italia.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[rimasterizzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Le incisioni che hanno fatto la storia del Jazz in Italia, rimasterizzate e in edizione integrale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="hide"><a href="http://blog.nokiaplay.it/jazz-targato-italia.html">Jazz targato Italia</a></h2>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-6066  aligncenter" title="Slide-Hampton---Life-Music" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/01/Slide-Hampton-Life-Music-300x300.jpg" alt="Slide-Hampton---Life-Music" width="300" height="300" /></p>
<p>Per i suoi 50 anni di attività <strong>Carosello Records</strong> festeggia con gli appassionati di jazz, riproponendo in <strong>versione integrale e completamente rimasterizzata </strong>la collana “<strong>JAZZ FROM ITALY”</strong>, le incisioni che hanno fatto la storia del Jazz in Italia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6067" title="Teddy-Wilson-Live-at-Santa-Tecla_With-Lino-Patruno-and-Carlo-Sola" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/01/Teddy-Wilson-Live-at-Santa-Tecla_With-Lino-Patruno-and-Carlo-Sola-300x300.jpg" alt="Teddy-Wilson-Live-at-Santa-Tecla_With-Lino-Patruno-and-Carlo-Sola" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Trentuno album</strong>, disponibili dal<strong> 21 gennaio in formato digitale.</strong> Presenti all&#8217;appello alcuni dei nomi più noti: Lino Patruno, Renato Sellani, Romano Mussolini, Guido Manusardi, Teddy Wilson, Slide Hampton, Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi e Tullio De Piscopo.</p>
<p style="text-align: left;">La collezione contiene incisioni introvabili e le <strong>cover originali di ciascun disco</strong>, chicche per veri intenditori.</p>
<p class="hide"><a class="nstore" href="http://music.nokia.it" target="_blank">Scopri tutta la musica di Nokia Music Store</a></p>
<p class="hide">&nbsp;<br />
<h2 class="hide"><a href="http://www.nokiaplay.it/" target="_blank">Scopri Nokia Play, carica i tuoi eventi e trova concerti musicali</a></h2>
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		<title>Il Jazz non va in letargo</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/umbria-jazz-winte.html</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bianchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[diciassettesima edizione]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[orvieto]]></category>
		<category><![CDATA[winter]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via oggi a Orvieto la diciassettesima edizione dell’Umbria Jazz Winter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.umbriajazz.com" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-5071    aligncenter" title="UJWinter01" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/12/UJWinter01-207x300.jpg" alt="UJWinter01" width="207" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Da <strong>oggi al 3 gennaio</strong>, passeranno da<strong> Orvieto</strong> i nomi più interessanti del panorama jazz internazionale del momento. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati che possono apprezzare la musica esaltata da una cornice insolita e suggestiva.</p>
<p>Il calendario 2009/2010 a cura del direttore artistico <strong>Carlo Pagnotta</strong>, passa dalla musica americana anni Cinquanta a quella del Brasile, da nomi noti alle giovani promesse del jazz contemporaneo. Protagonista di questa edizione è la <strong>chitarra</strong>, e i musicisti che le daranno vita: <strong>Jim Hall</strong>, il più importante chitarrista jazz contemporaneo e il suo allievo <strong>Bill Frisell </strong>presenteranno l&#8217;album “Hemispheres”, <strong>John Scofield </strong>con il tastierista <strong>Larry Goldings</strong>, il <strong>Trio Rosenberg </strong>in un tributo alla musica di Django Reinhardt.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-5070  aligncenter" title="UJWinter02" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/12/UJWinter02-300x199.jpg" alt="UJWinter02" width="300" height="199" /></p>
<p>Poi <strong>Kurt Elling</strong> con il sassofonista <strong>Ernie Watts, Monty Alexander</strong> con “Calypso Blues”, un omaggio a Nat King Cole, <strong>Jonathan Baptiste</strong>, il pianista <strong>Gerald Clayton</strong> e molti altri tra cui l&#8217;italianissimo <strong>“Trio di Roma”</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-5069  aligncenter" title="UJWinter03" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/12/UJWinter03-300x196.jpg" alt="UJWinter03" width="300" height="196" /></p>
<p>L&#8217;Umbria Jazz Winter si snoda tra il palco del Teatro Mancinelli, il Palazzo Soliano, il Palazzo del Gusto, il Palazzo dei Sette.</p>
<p>Per tutte le informazioni visitate il sito<a href="http://www.umbriajazz.com" target="_blank"> www.umbriajazz.com</a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il MITO premia lo shower singing regalando microfoni (permeabili)</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/il-mito-premia-lo-shower-singing-regalando-microfoni-permeabili.html</link>
		<comments>http://blog.nokiaplay.it/il-mito-premia-lo-shower-singing-regalando-microfoni-permeabili.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[3/24 Settembre]]></category>
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		<description><![CDATA[Se la prossima che andrete a fare non è la vostra ultima doccia come in Psycho, e se avete il vizio di compiere azioni diverse e contemporanee al semplice lavarsi (come cantare), prendete in considerazione l’idea di portarvi la videocamera. Il Festival MITO Settembre Musica, la cui terza edizione si sta svolgendo nelle città di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la prossima che andrete a fare non è la vostra ultima doccia come in <em><strong>Psycho</strong></em>, e se avete il vizio di compiere azioni diverse e contemporanee al semplice lavarsi (come cantare), prendete in considerazione l’idea di portarvi la videocamera.</p>
<p>Il<strong> <a href="http://www.mitosettembremusica.it/" target="_blank">Festival MITO Settembre Musica</a></strong>, la cui terza edizione si sta svolgendo nelle città di <strong>Torino</strong> e <strong>Milano </strong>in questi giorni (<strong>3/24 Settembre</strong>) con concerti gratuiti, eventi di teatro e dibattiti, ha deciso di coinvolgere gli spettatori e gli utenti, proponendo  l&#8217;iniziativa <a href="http://www.mitodocciamusica.it" target="_blank">MITO Doccia Musica</a>.</p>
<p>Gli utenti possono filmarsi sotto la doccia mentre cantano una canzone, sia questa classica, pop, rock o etnica e caricare il proprio video sul sito. A coloro che parteciperanno verrà inviato a casa un <strong>Microfono doccia MITO </strong>(impermeabile?).</p>
<p>Se ne fa testimonial il nostro <em><strong>Nseeker</strong></em> <a href="http://www.nstreet.it/profile/90/viralavatar" target="_blank">viralavatar</a>, con <a href="http://www.nstreet.it/experience/1437/2801" target="_blank">questo video virale</a> che sta facendo il giro della rete impregnandola come una spugna.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1437/2801/MITO+DOCCIA+MUSICA"><img class="alignnone size-full wp-image-1656" title="Senza Titolo -2" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/Senza-Titolo-2.jpg" alt="Senza Titolo -2" width="410" height="369" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.mitosettembremusica.it/" target="_blank"><strong>Festival MITO</strong></a> propone quest’anno la sua offerta con 5 appuntamenti al giorno, in gran parte gratuiti, che animeranno i teatri, le sale da concerto, le piazze, i centri sociali e i cortili, i palazzi e le ville di <strong>Torino </strong>e <strong>Milano</strong>.</p>
<p>107 location diverse ospiteranno un fitto calendario di musica d’arte: dalle più grandi orchestre internazionali ai migliori interpreti<strong> jazz, rock e pop,</strong> dagli ensemble di musica antica alle formazioni più innovative e crossover dei nostri giorni, con un approfondimento dedicato alla cultura giapponese.</p>
<p>Con l’iniziativa del concerto da doccia user generated le luci dei riflettori si accendono nel bagno di casa, di modo che ognuno potrà contribuire alla costruzione di una piccola, bagnata, gloria collettiva.</p>
<p>D’altronde, la pratica di cantare sotto la doccia è tanto diffusa da meritare anche un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bathroom_singing" target="_blank">capitolo di Wikipedia</a>, in cui sono citati testi che ne parlano come di un effetto dato dalla gioia di inalare con i vapori caldi del bagno anche gli spiriti positivi della cura di sé.</p>
<p>Raccomandiamo comunque di evitare arie di opere liriche e tutti e 2 i movimenti dell’op.  111 di Beethoven: scegliete canzoni brevi, e risparmiate acqua.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Serendipity e Teatro Popolare al Pigneto</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/serendipity-e-teatro-popolare-al-pigneto.html</link>
		<comments>http://blog.nokiaplay.it/serendipity-e-teatro-popolare-al-pigneto.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpigneto.it/wordpress/?page_id=39"></a><a href="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/07/a_691.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1250" title="a_691" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/07/a_691.jpg" alt="a_691" width="648" height="485" /></a></p>
<p>La <strong>Serendipity </strong>continua a colpire: nello stesso momento in cui su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> faceva il suo ingresso un nuovo utente dal misterioso nome di <a href="http://www.nstreet.it/profile/506/Dulev%C3%A0nd" target="_blank">Dulevànd</a>, leggevamo che nell’ambito del <a href="http://www.dulevand.net/LOCANDINE/Festival_Pigneto_2009.jpg" target="_blank">festival</a> che si sta svolgendo in questi giorni in uno dei quartieri di Roma che amiamo di più, il <strong>Pigneto</strong>, si esibirà un gruppo musicale che si chiama proprio <a href="http://www.nstreet.it/profile/506/Dulev%C3%A0nd" target="_blank">Dulevànd</a>.</p>
<p>Non può essere un caso, anzi, lo è, ed è perfetto. Così ieri siamo andati alla prima serata del <a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=94820949239&amp;ref=mf" target="_blank">Festival Pigneto di Teatro Popolare</a>. Il nome rimanda ai riti di passaggio delle stagioni di carattere profano, il luogo all’aperto, nella stessa Villa Gordiani in cui si svolge il <a href="http://www.nstreet.it/experience/213/306" target="_blank">Capodanno bengalese</a> che abbiamo seguito, alimenta un senso di <strong>comunità</strong> e di festa che ribalta e rinnova il senso di un tempo, quello estivo, scandito da ritmi giocosi, ludici, di rappresentazione.</p>
<p>Nei fatti il <strong>Festival</strong> non delude queste aspettative di evento <strong>popolare</strong>: la seconda  edizione, organizzata dall’associazione <a href="http://www.sapereaude.pr.it/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank"><em>Sapere Aude</em></a> – Roma, è iniziata con una serata di performance totale: il parco è il primo <strong>teatro</strong> dei cittadini, la scena di una rappresentazione quotidiana che si svolge ai margini dell aiuole, nelle strade nelle case negli edifici di questo quartiere che è un Paese nel Paese e che ha cotruito tanta lettura della disperazione e della crescita.</p>
<p>È sembrato che la gente che di giorno veste i panni del dovere e di quelli impegni quotidiani e fastidiosi che a Roma si chiamano “pensieri” potesse riappropriarsi di una dimensione artistica del vivere insieme. Il teatro si è mescolato con la musica e la letteratura, quando <strong>Alessandro Haber</strong> in<em> El tango</em> ha raccontato con testi di <strong>Louis Borge</strong>s e <strong>Horacio Ferrer</strong> l’arte di <strong>Astor Piazzolla</strong>.</p>
<p>Stasera  <strong>Davide Tassi</strong> in “<strong>Squame</strong>” accompagnato dalle musiche di Luciano Bevilacqua e Paolo Pallante darà vita ad una riflessione a più tinte sul tema della diversità, attraverso storie brevi legate dal sottile filo dell&#8217;ironia.</p>
<p>Domenica  19 in “<strong>Canti di miniere. Amore, vino e anarchia</strong>” <strong>Simone Cristicchi</strong> con il coro dei minatori di Santa Fiora creeranno quelle atmosfere che soltanto la musica popolare è in grado di creare, qualcosa di magico, che trasporta nel passato, che rende manifesto e nitido il legame profondo con un patrimonio che è dentro di noi, nascosto nella “miniera” dell&#8217; anima”, ma che è fatto per essere messo in comune e attualizzato.</p>
<p>Affrontando temi attuali come il<strong> precariato</strong> e le <strong>morti bianche</strong>, ci si immergerà nelle gallerie del passato e si scaverà nella memoria, riportando alla luce preziosi minerali sepolti: le storie e le meravigliose canzoni di una tradizione reinventata.</p>
<p>E qui entra in gioco la serendipità: a chiusura del festival, come in un cerchio magico che rimanda alle tradizioni popolari, si esibiranno i <a href="http://www.myspace.com/dulevand" target="_blank">Dulevànd</a>.</p>
<p>Sorpresi e incuriositi, abbiamo scoperto che il nome deriva al dialetto pugliese e vuol dire “del levante”. I <a href="http://www.myspace.com/dulevand" target="_blank">Dulevànd</a> suonano pezzi in cui risuonano note <strong>jazz </strong>e un’ispirazione che viene dai ritmi e dai sentimenti della cultura popolare. I testi  (“Alla controra” “Fuggo la solitudine”, “Astarbene”, “Valzer metropolitano”) parlano delle lacerazioni e delle contraddizioni dei nostri tempi.</p>
<p>Per questo siamo dopiamente contenti che i <a href="http://www.nstreet.it/profile/506/Dulev%C3%A0nd" target="_blank">Dulevànd</a>, che nel loro <a href="http://www.dulevand.net/" target="_blank">sito</a> si dichirano esponenti del Melodramatic Popular Folk, si siano iscritti a <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>. Tradizione e innovazione, senso della comunità e proiezione verso il differente, il nuovo che arriva, il cambiamento, la festa, la strada e il bosco, in versione digitale.</p>
<p>Tutto questo, siamo onorati di portarlo avanti con gli strumenti <strong>Wiki </strong>del nostro presente digitale, per costruire insieme a tutti questi voi, legati dal rispetto e dalla passione delle differenze, il tessuto urbano e <strong>nstreetiano</strong> che speriamo possa costituire la carta vincente per affrontare il<strong> futuro</strong>.</p>
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		<title>Delizie sintetiche</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco G. Caolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1961, in un articolo sul New York Times, Harold Schoenberg scriveva che, assistendo ad un concerto di musica elettronica al McMillin Theatre, aveva realizzato di trovarsi di fronte a qualcosa che rompeva definitivamente col passato musicale,  e a una “importante forma d’arte del futuro”. Oggi, la musica elettronica ha cambiato corpo e anima, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1961, in un <a href="http://select.nytimes.com/gst/abstract.html?res=F40C12FD3D5A17738DDDA80A94DD405B818AF1D3&amp;scp=4&amp;sq=electronic%20music&amp;st=cse" target="_blank">articolo sul New York Times</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Harold_C._Schonberg" target="_blank">Harold Schoenberg</a> scriveva che, assistendo ad un concerto di musica elettronica al McMillin Theatre, aveva realizzato di trovarsi di fronte a qualcosa che rompeva definitivamente col passato musicale,  e a una “importante forma d’arte del futuro”.</p>
<p>Oggi, la <strong>musica elettronica</strong> ha cambiato corpo e anima, si è riformulata lasciandosi attraversare dalle nuove tecnologie di sintesi. Ma il suo istinto di rottura e di spinta verso qualcosa che ancora non è stato detto, o suonato, rimane e anzi è stato amplificato.</p>
<p><a href="http://www.dissonanze.it/" target="_blank"><strong>Dissonanze</strong></a>, oltre ad essere, e non a caso, il titolo di un saggio di <strong>Adorno</strong> che parla anche di <strong>Schoenberg</strong>, è il nome con cui si indica “la tendenza contraria a quella dei suoni a risolversi in consonanze”, ed è anche il titolo del <a href="http://www.dissonanze.it/" target="_blank"><strong>Festival</strong></a> di Musica elettronica più famoso d’Italia.</p>
<p>Quest’anno alla sua nona edizione, il <strong>Festival</strong> ha coperto di un tappeto sonoro due delle <strong>location</strong> più suggestive di Roma, creando un filo immaterialeche ha unito due punti sensibili della metropoli.<br />
Suono fluido e i sobbalzi spigolosi e “laser” dell’elettronica sono stati la colonna delle due serate romane: chi ci è andato?</p>
<p>Chi ne parla bene ne ha evidenziato il successo in termini di pubblico, l’amore per il difficile, il gusto dell’aspetto contestuale di questo tipo di performance (è legata al contemporaneo, all’immagine, alla metropoli, al mondo delle nuove tecnologie e agli strumenti di sintesi); chi la odia, ne critica l’aspetto massificato e la non originalità del suono, cioè prorpio il fatto che anche a livelli altissimi utilizzi la campionatura e non goda dell’aura della non riproducibilità che ancora si pensa connaturata al mondo dell’arte.</p>
<p>Senza arrivare alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dodecafonia" target="_blank"><strong>dodecafonia</strong></a>, il suono elettronico è diventato parte del panorama metropolitano contemporaneo: abita le città, riveste le immagini del cinema più riuscito, scandisce i ritmi eterogenei della vita sociale di una certa fascia della popolazione, quella notturna.</p>
<p>Gli esperti e i veri appassionati lo sanno: l’elettronica non è un genere, ma un metodo: <strong>tekno</strong>, <strong>house</strong>, <strong>drum&#8217;n'bass</strong>, <strong>jazz</strong>, sperimentazione e addirittura <strong>rock</strong> possono essere elettronica. Dipende da come viene trattata la materia sonora, di come la si fa diventare concreta e immateriale al tempo stesso.</p>
<p>La sua forza è l&#8217;aver saputo trasformarsi nella versione visionaria del<strong> post industriale.</strong></p>
<p>Il<strong> sintetizzatore</strong> è uno strumento musicale di pari dignità artistica rispetto al violino e al piano, ma di scala diversa per quanto riguarda la capacità di mediare tra il sentimento e il prodotto sonoro finale: dall’imediatezza della sinfonia, alla ipermediazione del <strong>sound designing</strong>.</p>
<p>Dalle vostre <strong>esperienze</strong>, come ce le avete raccontate, fotografate e filmate, traspare quale senso deve avere la musica dopo che le è stata tolta la sua vernice sonora, dopo che dai giri melodici come li conosciamo e abbiamo imparato ad apprezzarli si sia giunti a qualcosa del tutto nuovo, straniante, un suono nativo, inaspettato.</p>
<p>Per questo la scelta delle location ci sembra quest’anno particolarmente azzeccata: la terrazza dell’Ara Pacis, parte del <a href="http://www.arapacis.it/sede/il_progetto_meier" target="_blank">progetto Meier</a>, e il <a href="http://www.palazzocongressi.it/index.asp" target="_blank">palazzo dei Congressi dell’Eur</a>, oggi al centro di rivalutazioni estetiche, si sposano perfettamente alle architetture sonore disegnate da<strong> Laurent Garnier</strong>, <strong>Telepathe</strong>, <strong>François Kevorkian</strong>, <strong>Timo Maas</strong>, <strong>Lindstrøm</strong>, <strong>Actress</strong>, stelle di questa edizione.</p>
<p>Che dite, è possibile (o è del tutto folle) che la presa ipnotica di questa musica che sembra provenire dallo spazio o da un tempo futuro abbia  qualcosa in comune con i ritmi ossessivi della <strong>Taranta</strong> o della<strong> Pizzica</strong>, che sono le progenitrici dell’ebbrezza?</p>
<p>Sarà la sua levigatezza simile alla luce di un proiettore artificiale di immagini sintetiche a fare della musica elettronica la tendenza culturale più attuale. Certo è che la dissonanza ci appare come lo specchio acustico più aderente alla realtà frammentata di questi tempi.</p>
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