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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; esperienze</title>
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		<title>I just made love: Twitter diventa sexy e seduce la mappa</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 08:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Server overloaded, too many people are making love right now&#8221; Dal sito I just made love! La mappa è il nuovo orizzonte della condivisione. Non servono solo a dare indicazioni stradali: suggeriscono itinerari mentali e immaginari, e tengono traccia di tutte le nostre esperienze, fisiche e non. Cosa mancava nel novero della done list dell’epoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Server overloaded, too many people are making love right now&#8221;<br />
</strong>Dal sito <strong><a href="http://www.ijustmadelove.com/" target="_blank">I just made love!</a><br />
</strong></p>
<p>La<strong> mappa</strong> è il nuovo orizzonte della condivisione. Non servono solo a dare indicazioni stradali: suggeriscono itinerari mentali e immaginari, e tengono traccia di tutte le nostre <strong>esperienze</strong>, fisiche e non.</p>
<p>Cosa mancava nel novero della done list dell’epoca <strong>Wiki</strong>? Dopo i matrimoni al buio sanciti da fedi di pixel, e dopo la sepoltura solenne dentro pacchetti di bit, l’ultimo dei<strong> tabù</strong> è stato infranto.</p>
<p>Non sappiamo se banalizzato o semplificato al suo ennesimo succo, quindi elevato a puro<em> pour parler</em>: <a href="http://www.ijustmadelove.com/" target="_blank">I just made love!</a> permette a tutti di marcare sulla nuova mappa universale le <em>locations</em> dei propri <strong>incontri sessuali</strong>.</p>
<p>Un altro modo di costruire comunità: gruppo di circa 12 milioni di persone che, dopo aver fatto la propria esperienza elettrizzante, hanno contribuito alla crescita di una mappa del <strong>sesso</strong>, consultabile anche a posteriori da chi volesse trarre spunti.</p>
<p>Ma non solo: su <a href="http://www.ijustmadelove.com/" target="_blank">I Just Made Love!</a> si può specificare se l’incontro è avvenuto all’aperto o al chiuso, e scegliere tra una gamma base di posizioni, assunte da due pupazzetti, uno rosa uno blu.</p>
<p><a href="http://www.ijustmadelove.com/"><img class="alignnone size-full wp-image-1850" title="ijustmadelove2" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/ijustmadelove2.gif" alt="ijustmadelove2" width="544" height="349" /></a></p>
<p>Non  è chiaro ancora se inquadrare la scelta degli omini come uno scivolone etero-centrico o una citazione ironica dell’erotismo tradizionale che viene, per così dire, contraddetto dalla possibilità data a qualunque tipo di coppia (<strong>etero, omo, trans</strong>) di aggiungere il proprio <strong>tag</strong>.</p>
<p>Se in epoca analogica ci si lanciava al massimo in suggerimenti musicali del genere di quello degli <strong>Stadio</strong> (<em>Dove si va a far l&#8217;amore dove si va con un sorriso hai detto al cinema no al mare è meglio di no allo stadio però c&#8217;è un concerto rock</em>), oggi a vedere la mappa e il suo popolamento in termini di <strong>sex-tag</strong> nell’arco delle ultime 24 ore dà un senso di delicata leggerezza, senza voyuerismi e pruderie, ma con un’ironia disincantata sulle possibilità del <strong>web </strong>di creare socialità inedite, istantanee, esperienziali.</p>
<p>L&#8217;idea è vincente, accattivante e semplice: niente a che vedere con la complessità perversa e ipnotica della  <a href=" http://www.humansexmap.com/" target="_blank">Human Sex Map</a> (intesa come mappa di tutti i comportamenti sessuali più o meno popolari) disegnata da <strong>Franlin Vieaux</strong>.</p>
<p>Un’idea: tridimensionare i <strong>sex-twitter</strong>, e usando le nuove <a href="http://www.nstreet.it/map/esperienze" target="_blank">mappe Ovi di Nstreet</a> fare un video del luogo (o del complemento d’arredo) che ci ha reso felici insieme a un’altra persona, con la possibilità in più di aggiungere una <strong>musica</strong>, di ricostruire la location, di suggerire con la luce un’atmosfera che restituisca la magia dell’incontro e non solo la sua informazione.</p>
<p>Chi comincia?</p>
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		<title>Io Dissuado e creo percorsi laser</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due modi, entrambi creativi ed originali, per porre l’accento sul tema della sicurezza stradale, due approcci completamente diversi uniti nella volontà di non creare allarmismi ma di superarli, che si integrano magicamente dentro Nstreet, la piattaforma delle strade che si incrociano mischiando esperienze condivise. “Io Dissuado” fa parte della Fondazione Ania per la sicurezza stradale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1540/2928/LightLane+Bike"><img class="alignnone size-full wp-image-1794" title="lightlane_laser" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/lightlane_laser.jpg" alt="lightlane_laser" width="650" height="493" /></a></p>
<p>Due modi, entrambi creativi ed originali, per porre l’accento sul tema della <strong>sicurezza stradale</strong>, due approcci completamente diversi uniti nella volontà di non creare allarmismi ma di superarli, che si integrano magicamente dentro <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>, la piattaforma delle <strong>strade</strong> che si incrociano mischiando <strong>esperienze </strong>condivise.</p>
<p><a href="http://www.iodissuado.it/" target="_blank"><strong>“Io Dissuado”</strong></a> fa parte della Fondazione Ania per la<strong> sicurezza stradale</strong>. Il progetto (<a href="http://www.nstreet.it/experience/1536/2923/Spot " target="_blank">qui lo spot</a>) rientra in una campagna che ha l’obiettivo di “dissuadere” gli automobilisti da comportamenti scorretti, come l’alta velocità e l’alcool (vedi il video <a href="http://www.nstreet.it/experience/1527/2914/L%27alcool+au+volant" target="_blank">L’alcol au volant</a>)</p>
<p>Nell’ambito della campagna è stato organizzato un incontro, a metà tra il <strong>flash mob</strong> e il <strong>sit in</strong> (o <strong><em>lying in</em></strong>, vedendo l’<a href="http://www.nstreet.it/profile/683/Io%20Dissuado" target="_blank">avatar</a> del gruppo): l’<strong>11 ottobre</strong> prossimo, alle 9.30  in <strong>via dei Cerchi</strong> a <strong>Roma</strong>, si formerà la più lunga e simbolica catena di “dissuasori di velocità”, cone performance musicale di <strong>Eugenio Finardi </strong>e<strong> Max Gazzè</strong>.</p>
<p>Chi volesse partecipare all’evento e dissuadere può registrarsi sul sito <a href="http://www.iodissuado.it" target="_blank">www.iodissuado.it</a>, ed è invitato a caricare su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> il <strong>report video</strong> (non abbiate paura di fare video troppo <strong><em>user generated</em></strong>: basta dare un&#8217;occhiata i miei della <a href="http://www.nstreet.it/experience/1520/2906/Farabutti" target="_blank">Manifestazione per la libertà di stampa</a> per farsi coraggio)</p>
<p><strong><a href="http://www.nstreet.it/profile/684/LightLaneBike" target="_blank">LightLane Bike</a> </strong> invece è un progetto di<strong> <a href="http://www.lightlanebike.com/index.html " target="_blank">Altitude</a></strong> (di<strong> Alex Tee </strong>e <strong>Evan Gant</strong>) nato a <strong>Boston </strong>per promuovere il noleggio di bicilette.</p>
<p>Dal momento che non ha vinto la gara, si è pensato di sviluppare la sua forza laterale: un progetto di alto design tecnologico capace di ridisegnare i <strong>percorsi urbani</strong>.</p>
<p>Con <strong>LightLane</strong> ognuno può creare sulle strade che percorre una propria pista ciclabile.</p>
<p>Funziona così: un <a href="http://www.nstreet.it/experience/1541/2929/LightLane+Bike" target="_blank">proiettore</a> posizionato sulla canna della bici disegna per 3 ore filate un percorso dedicato ed effimero per pedalate notturne.</p>
<p>I vantaggi in termini di sicurezza sono chiari, ma c’è anche un messaggio di creatività politica ed ecologica in questa idea: il ciclista è immerso in una pista virtuale visibile anche a distanza, dentro la quale proietta non solo un margine laser di percorribilità, ma anche il suo bisogno di vivere la città in modo sicuro e autonomo, nel rispetto, s’intende, delle <strong>piste laser </strong>degli altri.</p>
<p><em>Dissuadere e proiettare</em>, dunque, come metodi inediti per vivere le strade del mondo.</p>
<p><a href="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Iodissuado_locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1801" title="Iodissuado_locandina" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/10/Iodissuado_locandina.jpg" alt="Iodissuado_locandina" width="500" height="592" /></a></p>
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		<title>Un’ora di esperienze a tempo di musica</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 06:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mirko Rispoli non ha solo il vizio di andare dietro a quell’irresistibile scavezzacollo di Joy Kitikonti. Collabora con uno dei più affermati e apprezzati dj del suono elettronico e Techno, che gli sonorizza i filmati e con cui collabora alla nascita di progetti originali: Roberto Molinaro. L’ultimo è un programma a modulazione di frequenza ideato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it/profile/106/mirkorispoli" target="_blank">Mirko Rispoli</a> non ha solo il vizio di andare dietro a quell’irresistibile scavezzacollo di <a href="http://www.nstreet.it/?m=searchresult&amp;q=kitikonti" target="_blank">Joy Kitikonti</a>.</p>
<p>Collabora con uno dei più affermati e apprezzati <strong>dj</strong> del suono <strong>elettronico</strong> e <strong>Techno</strong>, che gli sonorizza i filmati e con cui collabora alla nascita di progetti originali: <a href="http://www.nstreet.it/?m=searchresult&amp;q=molinaro" target="_blank">Roberto Molinaro</a>.</p>
<p>L’ultimo è un programma a modulazione di frequenza ideato e realizzato proprio dal protagonista di molti video di<a href="http://www.nstreet.it" target="_blank"> Nstreet</a>, che dice di sé &#8220;<strong>I’m only a Dj</strong> …&#8221;, ma intanto spazia dal <strong>teatro</strong> alla <strong>radio</strong>, dai <strong>concept dj set</strong> alle aule universitarie.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1453/2819/MOLINARO+CAPANNINA+ALASSIO"><img class="alignnone size-full wp-image-1686" title="Senza Titolo -2" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/09/Senza-Titolo-21.jpg" alt="Senza Titolo -2" width="411" height="376" /></a></p>
<p>Il progetto si chiama <a href="http://www.m2o.it/special/realtrust_reloaded/" target="_blank">Real Trust</a>, ed è un programma radiofonico di musica elettronica che va in onda tutti i giorni dal 28 Settembre dalle 19 alle 20 su m2o, seguita da circa due milioni di ascoltatori.</p>
<p>I temi affrontati spaziano dalle vicende storiche più importanti a fatti di <strong>attualità</strong>, a presentazione di personaggi e temi scottanti come la mafia, la droga, il lavoro, la prostituzione ecc.</p>
<p>Ma Mirko e Roberto vogliono di più: sulla base del <strong>format radiofonico</strong> (selezione musicale di <strong>Molinaro</strong> + voce narrante), vorrebbero realizzare un <strong>format tv </strong>sul tema della notte e il modo di viverla.</p>
<p>Finora hanno realizzato più di <strong>500 storie</strong>, alcune di queste si possono trovare nello spazio reloaded di <a href="http://www.m2o.it/special/realtrust_reloaded/" target="_blank">m2o</a>, dove potrete ascoltare storie vere su personaggi famosi e storie realmente accadute, accompagnate dalla musica.</p>
<p><a href="http://www.m2o.it/special/realtrust_reloaded/ " target="_blank">Real trust</a> musica le <strong>esperienze</strong>, <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> le fa condividere.</p>
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		<title>Raccontami una storia. In uno scatto.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 09:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco G. Caolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar) Nstreet è condivisione delle esperienze attraverso video e foto. E&#8217; indubbio che i video abbiano più appeal per la loro potenza descrittiva e siano privilegiati dai visitatori. Tuttavia, sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)</em></p>
<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank"><strong>Nstreet </strong></a>è <strong>condivisione delle esperienze attraverso video e foto</strong>.<br />
E&#8217; indubbio che i <strong>video </strong>abbiano più appeal per la loro potenza descrittiva e siano privilegiati dai visitatori.</p>
<p>Tuttavia, sempre più numerose, arrivano le <strong>foto</strong>.<br />
Scatti amatoriali, professionali, scatti realizzati d&#8217;istinto, scatti ragionati.<br />
Scatti con un unico obiettivo: <strong>emozionare e documentare con rapidità e precisione</strong>. Come un video. Più di un video.</p>
<p>Narrare una storia in un singolo scatto si può.<br />
Basta, come diceva il pioniere della fotografia <strong>Nadar</strong>, che chi opera lo scatto sappia guardare.<br />
Storie che spesso non hanno bisogno di volti.</p>
<p>Come nelle suggestive foto di <a href="http://www.nstreet.it/profile/570/mainbody"><strong>Lorenzo Amaduzzi</strong></a> che, improvvisamente, abbiamo visto comparire magicamente su Nstreet a regalarci un po&#8217; della sua poesia.<br />
<a href="http://www.nstreet.it/experience/1293/2566/Molino+Albani"><img class="alignnone" title="Molino Albani" src="http://nstreet.delivery.tbtv.net/photo/400x300/PuMuquRabama.jpg" alt="" width="400" height="225" /></a><br />
Omaggi a <a href="http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Matta-Clark_Gordon"><strong>Gordon Matta Clark</strong></a>, in cui edifici si compongono e si decompongono in tagli tanto netti quanto ragionati.<strong> Inaspettate prospettive</strong> ci fanno entrare nelle foto regalandoci una <strong>nuova percezione</strong>.<br />
<strong>Il lavoro dell&#8217;uomo </strong>ne esce gratificato e arricchito di significati, benché lo stesso non sia presente negli scatti di Amaduzzi.<br />
Non sorprende che tali fotografie provengano proprio da chi, nonostante una passione e un talento scoperti da giovane, ha esercitato nella vita ben altre professioni (si è occupato di Comunicazione d&#8217;Impresa fino al 2000) decidendo &#8220;di partire da quest&#8217;età (62) per una nuova e definitiva avventura&#8221;.<br />
<a href="http://www.nstreet.it/experience/1292/2565/OLD+MILL"><img class="alignnone" title="Old Mill" src="http://nstreet.delivery.tbtv.net/photo/400x300/zeNyMy3yXuta.jpg" alt="" width="400" height="225" /></a><br />
<strong>Helmut Newton</strong> definì la fotografia come &#8220;<em>Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare</em>&#8220;.<br />
In sintesi, <strong>il desiderio di vivere la vita e raccontarla</strong>.</p>
<p>Ecco perché <strong>la fotografia è di tutti</strong>, professionisti e non.<br />
Ecco perché su <strong>Nstreet </strong>si ritrovano <strong>persone che amano condividere e raccontare esperienze, storie e persone</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Veri Terribilia: frattali, slip e delizie per gli occhi</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/veri-terribilia-frattali-slip-e-delizie-per-gli-occhi.html</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 08:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni che per alcuni precedono e per altri concludono le vacanze è difficile offrire agli occhi esperienze anche appena soddisfacenti rispetto a quelle, da vivere o vissute, &#8220;dal vivo&#8221;. Il vivo, lo sa bene chiunque si occupi di far rivivere uno strappo di realtà attraverso una foto o un video, è una categoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1288/2558/frattali%20#%201"><img class="alignnone size-full wp-image-1467" title="nstreet-frattali-2_1250151312887" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/08/nstreet-frattali-2_1250151312887.jpg" alt="nstreet-frattali-2_1250151312887" width="427" height="325" /></a></p>
<p>In questi giorni che per alcuni precedono e per altri concludono le <strong>vacanze</strong> è difficile offrire agli occhi <strong>esperienze</strong> anche appena soddisfacenti rispetto a quelle, da vivere o vissute, &#8220;dal vivo&#8221;.</p>
<p>Il <em>vivo</em>, lo sa bene chiunque si occupi di far rivivere uno strappo di realtà attraverso una foto o un <strong>video</strong>, è una categoria che si nutre della morte: dell’istante, dell’esperienza presente-passata, di quello che un momento prima sembrava assolutamente di <strong>moda</strong>, e un attimo dopo è già affidato al racconto e al ricordo.</p>
<p>La <strong>moda </strong>– diceva <strong>Walter Benjamin</strong> &#8211; accoppia il corpo vivente al mondo <strong>inorganico</strong>, e fa valere sul vivente i diritti del <strong>cadavere</strong>.</p>
<p>La <strong>fotografia</strong> adopera gli stessi mezzi della moda: il <strong>sex appeal</strong> dell’immagine è del tutto inorganico, ma, srotolandosi, ci conquista alla vita, ci fa respirare un altro mondo.</p>
<p>Se tutto questo è vero per la <strong>foto</strong>, che del reale è spaccato fisso, quanto vale per il <strong>video</strong>, per il <strong>cinema</strong>, per l’immagine in movimento!</p>
<p>Essa slaccia i legami che tengono unito il nostro mondo visivo.<br />
E lo fa tanto più quanto più il quadro dentro l’immagine che si muove è strano, astratto, quando sembra dissonante già rispetto alla sua realtà.</p>
<p>È quello che ci è capitato guardando una doppietta di video-esperienze che sono arrivate (forse non a caso) in questi giorni di saturazione atmosferica e visiva.</p>
<p>Si tratta dei video di <a href="http://www.nstreet.it/profile/344/SOCIAL+ART" target="_blank">SOCIAL ART</a> sulle performance degli <strong>Oki Dok</strong> in occasione della rassegna <a href="http://www.clown-net.com/" target="_blank"><strong>Bologna estate Clown net</strong></a>, e dei corti di cinema <strong>frattale </strong>di <a href="http://www.nstreet.it/profile/565/albanello" target="_blank">albanello</a>.</p>
<p>Nel <a href="http://www.nstreet.it/experience/1283/2552/SPOT+OKI+DOK+" target="_blank">primo</a> dei due di <a href="http://www.nstreet.it/profile/344/SOCIAL+ART" target="_blank">SOCIAL ART</a>, i belgi <strong>Oki Dok</strong> (al secolo Xavier Bouvier e Benoit Devos) girano per <strong>Bologna</strong> in accappatoio e (uno di loro) cuffia da aviatore.</p>
<p>Lungo il percorso per arrivare al palco che accoglie la loro <strong>slip performance</strong>, seminano curiosità ilare tra i passanti, rifurmulano il paesaggio urbano con la loro innocua estraneità, si dichiarano gioiosi intrusi del corpo sociale suonando un flauto come anomali Hamelin.</p>
<p>Nel <a href="http://www.nstreet.it/experience/1290/2560/SLIP" target="_blank">secondo</a>, entriamo sulla scena nella serata conclusiva della loro partecipazione alla Rassegna e vediamo: <a href="http://www.nstreet.it/experience/1290/2560/SLIP" target="_blank">Slip experience</a>, come esperienza della vestizione innaturale, quella intima: in fondo, come recita un claim che tutti conoscono, il <strong>clown</strong> non recita, il <strong>clown</strong><em> è</em>.</p>
<p>Il suono del piffero di uno dei due provoca le <strong>metamorfosi</strong> dell’altro: da bambino in fasce, ad animale, orango, uccello ballerino, delfino ubriaco.</p>
<p>Poi iniziano le composizioni dei corpi per cui vanno forti i clown: ma qui c’è qualcosa di stonato, qualcosa che fa ridere perché lo sguardo è costretto sul corpo nudo e sui suoi movimenti, e per farsi un’idea di realtà deve immaginare un mondo che lo contiene, un ambiente in cui esso si muove.</p>
<p>È questo sfondamento del reale (sociale e ambientale) che fa sì che i video di <strong>Oki Dok </strong>siano associabili a quelli dei movimenti frattali di <a href="http://www.nstreet.it/profile/565/albanello" target="_blank">albanello</a>, parte di un lungometraggio da 1 ora in <strong>dvd</strong>.<br />
Come sono stati fatti? Chiediamo a lui, <a href="http://www.nstreet.it/profile/565/albanello" target="_blank">albanello</a>, ovvero <a href="http://www.myspace.com/ikoplay" target="_blank">iko</a>:</p>
<p><em>Li ho generati con un programmino <strong>open source</strong> per pc che si chiama <strong>XAOS</strong>, è piccolo e facile da usare, ti fai dei viaggi nell&#8217;esplorazione di questi disegni/matematici <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  E&#8217; stato il video più impegnativo che ho prodotto, 50.000 immagini statiche montate in timeline video (fotogramma per fotogramma) 12 giorni di rendering.</em></p>
<p>Qui è il<strong> software</strong> lo slip: tutto il resto, il risultato degli algoritmi, il disegno mobile e ipnotico che vediamo, è il corpo nudo dell’immagine che siamo costretti a guardare, immaginando un mondo in cui farlo vivere per dargli un senso, e uno sfondo a cui appoggiare il nostro occhio in cerca di visioni.</p>
<p>Creste, spine, fianchi, pelle e peli, iride, sangue, grumo, capelli, fungo, cellule, schiuma, unghie.</p>
<p>Realtà aperte, frugate, reinventate in uno spazio immaginario, continue <strong>metamorfosi </strong>che trovano posto, e forma, per noi di <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1290/2560/SLIP"><img class="alignnone size-full wp-image-1466" title="nstreet-slip_1250152301620" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/08/nstreet-slip_1250152301620.jpg" alt="nstreet-slip_1250152301620" width="398" height="292" /></a></p>
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		<title>Lying Down Game: la Rivoluzione sdraiata in salsa italiana sfida il mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 08:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra il flash mob, il situazionismo, la Rivoluzione silenziosa e l’assoluto nonsense si situa la nuova mania che è partita da Internet, è passata per le piazze e i posti più impensati del pianeta, e su Internet riapproda col suo trofeo di foto surreali colonizzando i social network. È il Lying Down Game, una specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1257/2523/Lying+Down+Game+Italia%2C+il+lancio!"><img class="alignnone size-large wp-image-1430" title="dscf5878" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/08/dscf5878-768x1024.jpg" alt="dscf5878" width="459" height="610" /></a></p>
<p>Tra il <strong>flash mob</strong>, il situazionismo, la <strong>Rivoluzione silenziosa</strong> e l’assoluto nonsense si situa la nuova mania che è partita da Internet, è passata per le piazze e i posti più impensati del pianeta, e su Internet riapproda col suo trofeo di foto surreali colonizzando i <strong>social network</strong>.</p>
<p>È il <a href="http://www.nstreet.it/profile/554/LyingDownItalia" target="_blank"><strong>Lying Down Game</strong></a>, una specie di piccola ossessione che consiste nel farsi fotografare nei luoghi più improbabili e strani,<strong> sdraiati</strong> a terra o su qualsiasi supporto: pavimenti, marciapiedi, radici di alberi, automobili altrui, segnali stradali divelti, materassini a forma di coccodrillo, amici consenzienti, peluche.</p>
<p>Su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> è arrivato grazie a <a href="http://www.nstreet.it/profile/532/Giorgio" target="_blank">Giorgio Marandola</a>, principale responsabile dell’importazione del fenomeno inglese nelle nostre patrie terre e promotore dell&#8217;iniziativa, che spiega:</p>
<p><em>L’importante è che il luogo sia pubblico. Più gente viene coinvolta nelle foto e meglio è, sia che stia partecipando alla foto come protagonista che come semplice spettatore incredulo.</em></p>
<p>Come è nato questo gioco, e come è possibile che si sia diffuso tanto?</p>
<p><em>Il <strong>Lying Down Game</strong> è nato in <strong>Inghilterra</strong>, per merito di un gruppo di amici stanchi di postare sempre le stesse foto di feste, uscite e cenette varie.</em></p>
<p><em>Lo scopo originario era quello di movimentare solo i loro profili, ma in breve quesa è divenuta una vera e propria mania tanto da dare vita ad una competizione tra <strong>Paesi </strong>vera e propria.</em></p>
<p>Siamo in guerra, dunque.</p>
<p><em>Sì. Per adesso sta vincendo la <strong>Nuova Zelanda</strong>, seguita dall&#8217; Inghilterra.<br />
Noi pensiamo che sia il momento di far scendere in campo anche l&#8217; <strong>Italia</strong>, postando le foto più assurde ed incredibili sul nostro gruppo ufficiale, sia su <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=113832476335" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a> che su <a href="http://www.flickr.com/groups/lyingdownitalia/" target="_blank">Flickr</a>.</em></p>
<p>Come pensate di vincere? Insomma, i neozelandesi sono più rilassati di noi e hanno più posto libero a disposizione, gli Inglesi da parte loro possono contare sulla maggiore proverbiale rigidità e su un aplomb che a volte diventa fobia schizoide, tutte componenti molto utili, mi smbra, in questo tipo di gioco.</p>
<p><em>Sì, ma noi abbiamo na carta in più: oltre alle foto nei posti più improbabili, noi APRIAMO LA COMPETIZIONE ANCHE AI VIDEO! Il primo video è su <a href="http://www.nstreet.it/experience/1257/2524/Lying+Down+Game+Italia%2C+il+video" target="_blank">Nstreet</a>.<br />
</em></p>
<p>Ah! Perchè questa variante?</p>
<p><em>Perchè indubbiamente i video rappresenteranno una vera e propria chicca, con le stesse regole delle foto, ma con più animazione.</em></p>
<p>Quali sono esattamente le regole?</p>
<p>1) Bisogna essere sdraiati a faccia in giù.<br />
2) Le mani devono essere aderenti al corpo con i palmi rivolti all&#8217;interno.<br />
3) I luoghi li scegliete voi, ma dovranno essere strani e surreali, largo alla fantasia!</p>
<p>Oltre al<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=113832476335" target="_blank"> gruppo su Facebook</a>, al <a href="http://www.flickr.com/groups/lyingdownitalia/" target="_blank">Flickr</a> e all’<a href="http://www.twitter.com/lyingdownitalia" target="_blank">account Twitter</a>, avete anche un <a href="http://www.lyingdownitalia.com" target="_blank">sito</a>. A che serve, se il fenomeno è di quelli che fanno impazzire i fruitori di socialcosi?</p>
<p><em>Il <a href="http://www.lyingdownitalia.com" target="_blank">sito</a> raccoglierà le notizie relative al gioco, gli aggiornamenti, e funzionerà da aggregatore e punto di riferimento fuori da Facebook per tutti.</em></p>
<p><em>Inoltre ogni fine settimana verranno pubblicate le foto ed i video migliori,</em> <em>e tutti i vincitori settimanali saranno in competizione per il meglio del mese.</em></p>
<p>WOW. <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> è felice di essere stata scelta come ulteriore e originale biglietto da visita del progetto e di accogliere i video di questa specie di <strong>Parkour </strong>per sedentari o blasè. Ci auguriamo di poter servire alla causa della crescita delle esperienze di mobilitazione sdraiata.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/profile/554/LyingDownItalia"><img class="alignnone size-full wp-image-1437" title="6732_121407160828_118595230828_2776381_3852975_n" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/08/6732_121407160828_118595230828_2776381_3852975_n.jpg" alt="6732_121407160828_118595230828_2776381_3852975_n" width="328" height="145" /></a></p>
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		<title>La texture dei luoghi in tempi di crisi: mattoni e web trasmissioni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 08:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche i posti sono aggregatori e creatori di esperienze, mica solo i siti Internet. Alcuni luoghi sono carichi di significati che si danno per scontati, condivisi da tutti non appena ci mettono piede. Si entra automaticamente a far parte di un’atmosfera, si odora persino, negli abiti e nel fiato, dell’odore del posto. Il posto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i posti sono aggregatori e creatori di esperienze, mica solo i siti Internet. Alcuni luoghi sono carichi di significati che si danno per scontati, condivisi da tutti non appena ci mettono piede. Si entra automaticamente a far parte di un’atmosfera, si odora persino, negli abiti e nel fiato, dell’odore del posto.</p>
<p>Il posto è qualcosa che si staglia nella cartografia comune. Dopo l’epoca che ha fatto l’elogio dei <strong>non luoghi</strong>, delle <strong>logiche buzzy </strong>applicate alle zone fisiche, pare essere tornato un certo gusto per il corpo dei luoghi, per la loro sostanza reale, sia che si tratti di mura di cemento che di pavimenti plastici sui quali sentir scivolare lo sguardo.</p>
<p>E&#8217; per questo che salutiamo con piacere e sorpresa l&#8217;ingresso su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> di <a href="http://www.nstreet.it/profile/475/The+Place+Roma" target="_blank">The Place</a>, storico (ma non solo nel senso del passato) locale romano.</p>
<p>La crisi sembra aver ridato valore alle <strong>esperienze </strong>corpose, tattili; lungi dall’aver sottratto attrattiva ai sostegni banalmente saldi della contemporaneità, li ha anzi forse rinforzati, riempendoli di un valore che non è solo  simbolico.</p>
<p>La texture è la pelle dei luoghi, la sua grana. Abbiamo sempre saputo che un posto come <a href="http://www.theplace.it/" target="_blank">The Place</a>, a Roma, produceva significativi fenomeni culturali. Tutti i romani sanno che se vogliono fare un’<strong>esperienza multisensoriale </strong>(dal mangiare cose che sono frutto di ricerca alla musica che è sempre quella che altrove ancora non c’è) devono andare in posti come questo.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/1008/2010/The+Place+Roma+interno+1"><img class="alignnone size-full wp-image-1151" title="hudujenewuxe" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/07/hudujenewuxe.jpg" alt="hudujenewuxe" width="651" height="430" /></a></p>
<p>La texture di questo posto è patinata al tocco, e complicata alla percezione: per arricchire la propria realtà di luogo, al <strong>The Place</strong> hanno pensato di dotare gli eventi che organizzano di una diffusione in streaming per chi non c’è. Dalla <a href="http://www.theplace.it/webtv/" target="_blank">Web tv</a> del <strong>The Place</strong> è possibile vedere e rivedere cosa accade nel posto, tanto per coprire tutta la gamma delle modalità esperienziali.</p>
<p>Sono posti, questi,  che sentono la musica delle stagioni: ci sono passati <strong>Benigni </strong>all’inizio della sua carriera,  Verdone, <strong>Pino Daniele</strong>, <strong>Troisi</strong>, Renzo Arbore – che faceva fare lo spettacolo al pubblico – Capossela, Bublé, Tuck &amp; Patti, Dominique Miller, Chris Botty, Patrizia Laquidara, Michael Landau, e tutti nel momento esatto in cui dovevano passarci) e la fanno suonare facendosene cassa di risonanza.</p>
<p>Non a caso il ciclo di eventi del momento si chiama “<strong>Luglio suona meglio</strong>”, e farà suonare il nuovo: per tutti l’inedito e bizzarro <a href="http://www.myspace.com/rinoceronti" target="_blank"><strong>Sig. Rino Ceronti</strong></a> (in realtà<strong> Rino Ceront</strong>i è un nome collettivo incarnato da due persone:  Alessandro De Angelis e Riccardo Del Monaco) che presenta l’album dal titolo emblematico “<strong>Civiltà Spettacolo</strong>”.</p>
<p>Li ho sentiti in un paio di occasioni: sembra sentir suonare un gruppo di visionari del passato nella colonna sonora di un film ambientato nel futuro.</p>
<p><strong>Rino Ceronti</strong> incarna come un avatar tutti coloro nati a metà degli<strong> anni &#8217;70</strong> e cresciuti negli <strong>anni &#8217;80</strong>; anni in cui i media esistevano, ma non inglobavano l&#8217;essere umano condizionando ogni aspetto della sua esistenza. Ogni canzone racconta un po&#8217; di sé e della sua crescita, una crescita parallela a quella della giovane e barbarica civiltà dello spettacolo.</p>
<p><a href="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/07/adimagephp.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1152" title="adimagephp" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/07/adimagephp.png" alt="adimagephp" width="588" height="142" /></a></p>
<p>Come si legge nel loro comunicato stampa: <em>nelle ultime produzioni <strong>Rino Ceronti</strong> celebra l&#8217;amore verso il mattone di molti italiani, lo stato di paura permanente che le rondini giganti al potere stanno instaurando, tutto con la solita leggera ironia e con le solite melodie ben aranciate.</em></p>
<p>Il mattone: il senso fisico dei luoghi mediato dal loro enorme potere evocativo e dalla <strong>texture </strong>delle loro narrazioni.</p>
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		<title>La voragine del presente: &#8220;Lu Sprufunnu&#8221; su Nstreet</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nstreet è un progetto in fieri, e quindi non è né per il futuro né tantomeno per il passato: vive dentro il presente, raccoglie i desideri e le esperienze delle persone. Nel presente si agitano tutti i tempi, la simultaneità è un contenitore di esperienze vissute e di idee su quelle avvenire, ma succede ora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> è un progetto <em>in fieri</em>, e quindi non è né per il futuro né tantomeno per il passato: vive dentro il <strong>presente</strong>, raccoglie i desideri e le esperienze delle persone.</p>
<p>Nel presente si agitano tutti i tempi, la<strong> simultaneità</strong> è un contenitore di esperienze vissute e di idee su quelle avvenire, ma succede ora, in questo stesso istante, ed è sempre densa di vita che scorre, nuova e sorprendente.</p>
<p>A pensarci bene, questa è l&#8217;essenza di arti come il teatro, e il cinema, che è fatto di tempo-immagine e immagine-movimento.</p>
<p>Per questo ci ha colpito la presenza tra le persone <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> del gruppo <a href="http://www.nstreet.it/profile/409/lusprufunnu" target="_blank">Lu Sprufunnu</a>.<br />
Ci siamo documentati: <strong>Lu Sprufunnu</strong> è un progetto teatrale nato nel 2008, con l&#8217;intento di saldare il mondo della <strong>musica tradizionale</strong> marchigiana con forme di <strong>teatro popolare</strong>, teatro di narrazione e teatro civile.</p>
<p>Il suo inventore e organizzatore è<strong> Stefano Fabbroni</strong>, blogger dal 2004 al 2007 del <strong>blog </strong>&#8220;Tamburo di Latta&#8221;  che ha trattato a fondo temi come privatizzazione del territorio e collaboratore dal 2005 con il primo progetto di videoblog di <strong>Nessuno Tv</strong>.</p>
<p>Nel 2006 ha contribuito al progetto nazionale  &#8220;Le mie elezioni&#8221;, primo esperimento di<strong> Docufilm Open Source</strong> sulle elezioni del 16 Aprile 2006, realizzato grazie al contributo dei videoblogger del suo network.</p>
<p><strong>Lu Sprufunnu</strong> raccoglie un corpus di episodi e canzoni popolari, scelte ed eseguite da un gruppo di suonatori (Danilo Donninelli, Gianni Donnini, Mauro Mazzarantani e Katiuscia Merlini), raccontati col ritmo del ricordo e la memoria, riproponendo idealmente il lavoro di<strong> ricerca etnoantropologica</strong>, che accompagna la raccolta di testi e melodie della musica tradizionale.<br />
<em><strong><br />
Lu Sprufunnu</strong></em> è una voragine, una frana, un terremoto che misteriosamente compare una notte in un campo, all&#8217;indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Questa frana, all&#8217;interno della narrazione, viene interpretata non soltanto come una buca, ma piuttosto come un&#8217;emergenza, come un vuoto, e scandisce i momenti in cui le decisioni dei personaggi, sorpresi dagli eventi, imprimono alla trama svolte cruciali.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/840/1675/Lu+sprufunnu+-+Foto"><img class="alignnone size-full wp-image-1031" title="pe3uzypuxaqa" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/06/pe3uzypuxaqa.jpg" alt="pe3uzypuxaqa" width="402" height="600" /></a></p>
<p>Questo spettacolo, nelle intenzioni dell&#8217;autore, porta in scena anche due modi d&#8217;intendere<strong> progresso</strong> e sviluppo: da una parte una visione legata allo sviluppo economico inteso come cemento e opere, soldi e debiti e l&#8217;olio che brucia; dall&#8217;altra un modo di vivere legato alla fatica, al lavoro, alla campagna, alla reciprocità dei rapporti sociali, al ritmo delle stagioni.</p>
<p>Non a caso in scena c’è la presenza “protagonista” di un <strong>maxi schermo</strong>, una sorta di quinta-specchio del presente.<br />
È per tutto questo, e per il tipo di formazione ibrida di Stefano Fabbroni, che <em><strong>Lu Suprunnu</strong></em> non è solo un progetto di teatro tradizionale. È per questo che l’idea della frana è così vicina allo spirito di<a href="http://www.nstreet.it" target="_blank"> Nstreet</a>: tempo presente che collassa su se stesso epr dar vita a qualcosa di nuovo, alla rappresentazione del divenire.</p>
<p>Per Info<br />
Tel: 3407351972<br />
Mail: lusprufunnu@email.it<br />
Web: <a href="http://www.myspace.com/tamburodilatta" target="_blank">www.myspace.com/tamburodilatta</a></p>
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		<title>Da 0 a ∞</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 08:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri abbiamo iniziato il nostro viaggio di avvicinamento dentro il festival organizzato da More Than Zero. Siamo partiti dalla fine, dalla serata organizzata da Xplosiva con la guest star Kode09, per arrivare, domani, alla diretta della giornata, che seguiremo passo per passo con un metodo di regie incrociate. Oggi entriamo nel vivo dell’evento: si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri abbiamo iniziato il nostro viaggio di avvicinamento dentro il festival organizzato da <a href="http://www.morethanzero.it/index.php/it/festival.html" target="_blank">More Than Zero</a>. Siamo partiti dalla fine, dalla serata organizzata da <a href="http://www.xplosiva.com/public/index.php" target="_blank">Xplosiva</a> con la guest star <strong>Kode09</strong>, per arrivare, domani, alla diretta della giornata, che seguiremo passo per passo con un metodo di regie incrociate.</p>
<p>Oggi entriamo nel vivo dell’evento: si tratta di un’occasione, unica in Italia, di incontro tra le diverse soggettività e professionalità che popolano la scena del <strong>crossmediale</strong>, dando vita o promuovendo e realizzando progetti che utlizzando il multicanale per far vivere un’idea.</p>
<p>In questo che è un grande evento di <strong>networking</strong>, imprese, creativi, studenti, istituzioni e broadcaster si confrontano per il secondo anno di seguito nell’ambito della <a href="http://www.triennale.it/" target="_blank">Triennale di Milano</a> per lanciare e accogliere la sfida di confezionare contenuti innovativi, per dare vita a progetti di comunicazione crossmediali, che utilizzino cioè tutti i canali della comunicazione contemporanea, dal <strong>web</strong> al cinema, dai cellulari alla tv e alla radio, per cambiare il modo di comunicare un brand, fare politica, o mettere in cantiere idee che altrimenti resterebbero sogni, o al massimo <strong>numeri 0</strong>.</p>
<p><a href="http://www.morethanzero.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-999" title="header" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/06/header.jpg" alt="header" width="1020" height="140" /></a></p>
<p>La metafora del “<strong>cantiere digitale</strong>” che fa da claim all’evento sembra la più azzeccata: insieme al logo disegnato sulla stilizzazione di un giardino, offre un’idea del lavoro, fatto di fatica, strumenti, strategia, cioè in definitiva del progetto finalizzato a un obiettivo, che fa fiorire le idee nel momento utilizzando il motore della<strong> Rivoluzione digitale</strong>.</p>
<p>Una fioritura che però non è isolata o in vitro: quello che domani i singoli di panel di discussione abbozzeranno sarà un ideale di fioriture transmediali, in cui le diverse soggettività si integrino a vicenda.</p>
<p>Infatti, verranno lanciati dei<strong> contest</strong> (per la tv, il mobile, l’advertising, il visual design, ecc ).</p>
<p>L’obiettivo è creare un <strong>network </strong>nazionale e internazionale tra chi cerca e chi offre contenuti e creatività nei diversi ambiti progettuali, entertainment, <strong>brand </strong>e a<strong>dvertising</strong>, utilizzando le possibilità partecipative del Web 2.0.</p>
<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> sarà presente ancora domani, fin dentro le immagini della giornata, con dirette, interviste e contenuti da condividere sulla prima piattaforma di condivisione delle <strong>esperienze</strong> geolocalizzate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il senso di Nstreet per la mappa</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 08:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quei segnalibri, o bookmarks, o puntine da disegno, che vedete sulla mappa accessibile dalla home page di Nstreet, sono i segni del vostro passaggio. Ogni punto è un’esperienza, definita da un grappolo di schede che la descrivono, da immagini che la approfondiscono e da informazioni che sono messe in condivisione affinché quel punto, quel luogo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quei segnalibri, o <strong>bookmarks</strong>, o puntine da disegno, che vedete sulla <a href="http://www.nstreet.it/map/esperienze  " target="_blank">mappa</a> accessibile dalla home page di <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>, sono i segni del vostro passaggio. Ogni punto è un’<strong>esperienza</strong>, definita da un grappolo di schede che la descrivono, da immagini che la approfondiscono e da informazioni che sono messe in condivisione affinché quel punto, quel luogo, quello spazio, prendano vita.</p>
<p>È impossibile resistere alla tentazione statistica (o estetica?) di vedere quali sono le zone del mondo dove si concentrano le esperienze. E poiché <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> è un progetto per la condivisione delle tendenze contemporanee, non sfugge l’importanza di tracciare una relazione tra intensità di punti e frequenza di cose notevoli da scovare.</p>
<p>I vostri spostamenti, i vostri scatti in movimento, sono la narrazione della mappa di un Paese e dei suoi costumi.<br />
Lo faccio io per voi: il centro d’Italia è il più battuto, specialmente per le esperienze relative ad uscite con gli amici, tempo libero, aperitivi, concerti, musei. Consumi culturali variegati, che trovano il loro nucleo a Roma.</p>
<p>Ma non crediate che Roma su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> sia solo quella <a href="http://www.nstreet.it/experience/274/413" target="_blank">pittoresca</a> o quella di <a href="http://www.nstreet.it/experience/496/938" target="_blank">Villa Borghese</a> dove si va a perdere una intera giornata ruotando solo leggermente il busto.</p>
<p>C’è chi ne ha colto lo spirito attuale e la faccia nascosta, lo stile internazionale dei suoi graffiti, la sacralità delle sue statue mischiata alla profanità degli assalti turistici, il fatto di essere luogo elettivo per i <a href="http://www.nstreet.it/experience/586/1191/Flash%20Mob:%20in%20giro%20per%20la%20città%20in%20costume" target="_blank">flashmob</a> di tutta Italia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-852" title="italia_2" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/05/italia_2.jpg" alt="italia_2" width="634" height="567" /></p>
<p>Andando verso Nord, ci si aspetterebbe di vedere una concentrazione di eventi “cool”, di colazioni al sushi e hammam dove insieme allo yoga fai anche lezioni di russo antico. C’è invece l’esplosione dei racconti delle città: <a href="http://www.nstreet.it/experience/578/1163" target="_blank">Torino multietnica</a>, metamorfizzata dalle <a href="http://www.nstreet.it/experience/321/515" target="_blank">Olimpiadi</a> e dal recupero degli <a href="http://www.nstreet.it/experience/402/702 " target="_blank">spazi industriali</a>, colta negli aspetti più moderni della sua natura mutante, come le fantasmagorie del <a href="http://www.nstreet.it/experience/137/198" target="_blank">Museo del Cinema</a>, di quello <a href="http://www.nstreet.it/experience/608/1221" target="_blank">egizio</a>, delle sue <a href="http://www.nstreet.it/experience/545/1065" target="_blank">luci d’artista</a>.</p>
<p>C&#8217;è <strong>Milano</strong> spogliata dalla sua veste di città da bere e presa nei suoi momenti di <a href="http://www.nstreet.it/experience/291/449" target="_blank">bellezza e di debolezza</a><br />
Vicenza città tracciata dagli appassionati del <a href="http://www.nstreet.it/experience/111/161" target="_blank">parkour</a>.<br />
<strong><br />
</strong>E c&#8217;è<strong> Venezia</strong> nella sua versione <a href="http://www.nstreet.it/experience/442/773" target="_blank">cartolina impazzita</a> e sovraesposta.</p>
<p>Il Sud Italia, dalla provincia ai capoluoghi, brilla su Nstreet nella sua multiformità affascinante: dagli esperimenti di marketing non convenzionale messi in scena per le strade di<a href="http://www.nstreet.it/experience/399/695" target="_blank"> Cava de’ Tirreni</a>, dalle processioni dei <a href="http://www.nstreet.it/experience/613/1240/I%20Misteri%20di%20Campobasso" target="_blank">Misteri di Campobasso</a>, ai pizzichi della <a href="http://www.nstreet.it/experience/446/795/Notte%20della%20taranta" target="_blank">Taranta di Melpignano</a>.</p>
<p>Fuori dall’Italia, brilla <strong>Amsterdam</strong>, città stereotipo dell’Eldorado europeo, densa di esperienze eleganti e kitsch, piena di <a href="http://www.nstreet.it/experience/398/694  " target="_blank">buskers</a> e di <a href="http://www.nstreet.it/experience/479/903" target="_blank">italiani. </a><br />
<strong>Bruxelles</strong> è stata colta da<a href="http://www.nstreet.it/profile/90/viralavatar" target="_blank"> viralavatar</a> nella sua sobria e pulita <a href="http://www.nstreet.it/experience/390/682" target="_blank">veste istituzionale</a>, ma anche nelle sue <a href="http://www.nstreet.it/experience/405/705" target="_blank">contraddizioni</a> .</p>
<p>Avete scovato lo <a href="http://www.nstreet.it/experience/400/700/Stickering%20a%20Praga" target="_blank">stickering di Praga</a>, e l’<a href="http://www.nstreet.it/experience/469/886/Chelsea%20Market" target="_blank">archeologia industriale a New York</a>.</p>
<p>Da <strong>Berlino</strong> ci avete comunicato il senso della <a href="http://www.nstreet.it/experience/478/902/Abbattendo+il+Muro+di+Berlino" target="_blank">caduta del muro</a>, e l’avanzare di una <a href="http://www.nstreet.it/experience/412/905/Da%20tutto%20il%20mondo%20per%20abbattere%20il%20Muro" target="_blank">controcultura giovanile</a> che ha fatto scuola nel mondo.</p>
<p>C’è <strong>Istanbul</strong>, con le sue <a href="http://www.nstreet.it/experience/353/584/Pubblicità! " target="_blank">gigantografie pubblicitarie </a>, la <a href="http://www.nstreet.it/experience/552/1081/JOY%20KITIKONTI%20IBIZA%20PRIVILEGE%202008" target="_blank">movida di <strong>Ibiza</strong></a>,  le &#8220;<a href="http://www.nstreet.it/experience/549/1069/Luci%20della%20città:%20Barcellona" target="_blank">fontane magiche</a>&#8221; di Plaza de Espana a Barcellona, le<a href="http://www.nstreet.it/experience/197/287/Madrid%20-%20le%20scale%20più%20belle%20d" target="_blank"> scale del palazzo &#8220;Funacion La Caixa&#8221;</a> a <strong>Madrid</strong>.</p>
<p>Poi c’è il <a href="http://www.nstreet.it/experience/434/757" target="_blank">cammino di Santiago di Compostela</a> fatto però in bicicletta, e le incursioni nei <a href="http://www.nstreet.it/experience/130/188/Dubai,%20un%20altro%20pianeta" target="_blank">paradisi naturali-artificiali di <strong>Dubai</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>Andando più lontano, in Oriente, ci avete fatto vedere il <a href="http://www.nstreet.it/experience/505/952/Festival%20delle%20Lanterne_1" target="_blank">festival delle lanterne</a> a <strong>Taipei </strong>alla fine del capodanno cinese, come si fa il thé <a href="http://www.nstreet.it/experience/310/490 " target="_blank">nella Cina del Sud</a>, a <a href="http://www.nstreet.it/experience/451/819 " target="_blank">Seoul</a> e in <a href="http://www.nstreet.it/experience/460/863/Rito+del+The+in+Giappone" target="_blank">Giappone</a>.</p>
<p>In mezzo a questi addensamenti di storie, esperienze <strong>on the road</strong>: un passaggio continuo di treni (vedi la scheda <a href="http://www.nstreet.it/experience/229/333" target="_blank">pendolarism</a>), aerei automobili,  biciclette, sopra i quali avete deciso di fissare il momento e di caricarlo insieme a quelli degli altri (chissà se avremo mai modo di vedere due foto scattate nello stesso punto della pianura padana dal finestrino di un freccia rossa in movimento).</p>
<p>Fili che a volte si intersecano a volte si sovrappongono, fatte di <strong>ricerca</strong>, di intuizione e fortuna, di gusto per la <strong>strada </strong>e per quello che sopra vi accade o può essere fatto accadere: un rete di tempi e di sguardi che si rincorrono e che state tessendo con noi.</p>
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