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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; cosplay</title>
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		<title>Io ero Lady Oscar</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 08:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nstreet ha cominciato a popolarsi di strani personaggi in parrucca e vestiti acrilici, in pose marziali e pop. Si tratta di video di Cosplay. Ci siamo documentati in rete: con le sue 50 mila pagine web visitate ogni giorno da un target commerciale che va dai 14 ai 35 anni, Satyrnet è uno dei portali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a> ha cominciato a popolarsi di strani personaggi in parrucca e vestiti acrilici, in pose marziali e pop.</p>
<p>Si tratta di video di <strong>Cosplay</strong>. Ci siamo documentati in rete: con le sue 50 mila pagine web visitate ogni giorno da un target commerciale che va dai 14 ai 35 anni, <a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a> è uno dei portali di riferimento per i giovani appassionati di <strong>animazione</strong>, <strong>fumetto</strong>, <strong>cinema</strong> e <strong>nuove tecnologie</strong>. Al <a href="http://www.satyrnet.it" target="_blank">sito principale</a>, composto da oltre 20mila pagine, sono collegati altri siti che formano un network in grado di raggiungere diverse tipologie di utenti: dal mondo<strong> manga</strong> (<a href="http://www.aulamanga.it" target="_blank">www.aulamanga.it</a> è il sito più visitato in Italia dagli amanti del settore), alla <strong>fantascienza</strong> (<a href="http://www.starwarsitalia.it" target="_blank">www.starwarsitalia.it</a>), al fenomeno emergente del <strong>cosplay</strong> (con il sito <a href="http://www.cosplayitalia.com" target="_blank">www.cosplayitalia.com</a>) . A questi si aggiungono altri domini in grado di raggiungere invece un pubblico targettizzato per interessi specifici.<br />
Abbiamo incontrato <strong>Gianluca Falletta</strong>, 28 anni, Presidente di <a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a>.</p>
<p>D: Cos’è <a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a>? Quando è nata e da quante persone è composto il  suo staff?<br />
R: <em>Il network <a href="http://http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a> altro non è che la proiezione sul web del lavoro di un team di persone che hanno fondato e fatto crescere l’omonima Associazione culturale Satyrnet, nata nel 1999 e con alle spalle oramai anni di esperienza nell’ organizzazione di importanti<strong> eventi </strong>promozionali e manifestazioni tematiche in tutta Italia. Il nostro consiglio direttivo è composto da 5 persone ma contiamo tra collaboratori, frelance e redattori circa una ventina di persone.</em></p>
<p><a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a> si annuncia come “il portale del divertimento”, e racchiude vari mondi (musica, cinema, libri, game..). Entrandoci si respira subito un’aria fresca, da agenda del liceo in versione web 2.0. Mi confermi questa intenzione?<br />
<em></em><em>Satyrnet nasce già nel 1999 come “ sito 2.0 ante litteram”, nel senso che sin dalla sua prima stesura, il portale è cresciuto sostanzialmente con il contributo attivo dei suoi visitatori, i loro articoli, le loro recensioni e i loro speciali. Certo il linguaggio html di un tempo consentiva una “pubblicazione” di questo materiale in maniera più laboriosa di quanto il php ci da oggi.</em></p>
<p>Quando vi siete accorti che la moda del <strong>Cosplay</strong>, dopo avere invaso il mondo off line delle fiere dei fumetti, stava colonizzando il web?<br />
<em><a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a> è formata da appassionati che  frequentano da sempre gli eventi di settore italiani, ancor prima di diventarne organizzatori. Per questo abbiamo seguito il fenomeno cosplay sin dalle sue prime espressioni: si può dire che Satyrnet sia cresciuto con esso. Per questo è venuto abbastanza naturale inserirlo nel portale monitorando mano a mano i siti e le community che i singoli appassionati creavano sulla rete.</em></p>
<p><em><a href="http://www.nstreet.it/experience/501/947/Astharoshe"><img class="alignnone size-full wp-image-758" title="ehyryzumywum" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/05/ehyryzumywum.jpg" alt="ehyryzumywum" width="396" height="600" /></a></em></p>
<p>Voi segnalate eventi e siete sempre “sul pezzo”: avete una redazione? Dove prendete le info? Andate personalmente a seguire gli eventi?<br />
<em>Proprio per la filosofia di Satyrnet, noi non abbiamo una redazione vera e propria, la definirei invece “diffusa”: comunichiamo attraverso mail, forum o grazie ai social network, in modo da essere sempre – o quasi – coordinati verso un obiettivo. In più siamo in costante contatto con le varie case editrici, major e publisher internazionali in modo da avere sempre, anche in esclusiva, news aggiornate sui nuovi prodotti. Per quanto riguarda gli eventi sul territorio italiano, gli stessi utenti “stanno sul pezzo” e fanno si che Satyrnet sia costantemente aggiornato su quello che succede.</em></p>
<p>Avete anche organizzato degli eventi: di quanto budget disponete? O sono per lo più eventi low cost in cui tutto è affidato alla fantasia dei partecipanti?<br />
<em>Da <a href="http://www.romics.it/web/" target="_blank">Romics</a> al <a href="http://www.varchifestival.it/" target="_blank">Festival Internazionale di Varchi</a>, dal <a href="http://www.cartoonday.it/" target="_blank">Cartoonday</a> al <a href="http://www.sdcpadova.it/mondo-sdc/news-dalla-rete/com.on.-festival-2.0---roma.html" target="_blank">Festival Com.on</a>: negli ultimi anni il team di <a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrne</a>t ha ideato, collaborato, creato ad hoc per ogni singolo cliente una innumerevole serie di manifestazioni artistiche e culturali,  collezionando partner importanti come Sony Entertainment, Upper Deck, Konami, Examedia, Rai, Filmmaster. Cerchiamo di calibrare le proposte creative e produttive secondo i budget dei committenti riuscendo a creare eventi dal sapore “internazionale” anche con budget ridotti.<br />
</em></p>
<p>Quanti accessi avete?<br />
<em>Oscilliamo molto, diciamo che nei giorni “normali” abbiamo una media di 8-9 mila hit giornaliere, durante gli eventi, come Romics per esempio, possiamo tranquillamente toccare i 90mila giornalieri.</em></p>
<p>Qual è la fascia di età che a tuo parere è più interessata a Satyrnet?<br />
<em>Qualche anno fa avrei detto un target commerciale tra i 15 e i 20 anni, ora, come ho già precedentemente indicato, direi che il taglio si è ampliato verso un pubblico più maturo, fino ai 35 anni: abbiamo infatti realizzato iniziative &#8211; online e reali &#8211; che hanno un gusto più adulto. Tali iniziative, ovviamente, hanno accresciuto il numero di accessi.</em></p>
<p>Ci spieghi questa febbre del Cosplay?<br />
<em>Potrei scriverne per pagine e pagine: speriamo di poter dedicare uno speciale di <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet </a>solo al <strong>Cosplay</strong>. Comunque, il fenomeno nasce nei prima anni 80 nelle fiere di settore nipponiche grazie alla serie Lamu; sbarca invece in Italia a metà degli anni 90 soprattutto cavalcando alcune saghe  di fantascienza (Star Wars, Star Trek e Gundam). Da quel momento il fenomeno cresce a dismisura, sia dal punto di vista “artistico / creativo” che da quello sociale. Di pari passo nascono eventi, manifestazioni e fiere dedicate al fenomeno, tanto che oggi, ogni weekend, si può trovare in giro per l’Italia un evento di settore.</em></p>
<p>Quali sono in Italia gli eventi più rilevanti in tema di <strong>giochi di ruolo</strong> e <strong>cosplay</strong>?<br />
<em>In primis direi la notissima fiera Lucca Comics e Games, vero ombelico del mondo per gli appassionati: un evento mastodontico che coinvolge ogni prima settimana di Novembre tutta la cittadina toscana. Comunque a poca distanza si piazza <a href="http://www.romics.it/web/" target="_blank">Romics</a>, il Festival internazionale del Fumetto e dell’Animazione, del quale Satyrnet da anni è partner organizzativo.</em></p>
<p>Fino a un po’ di tempo fa, si tendeva a separare i mondi della cultura in alti e bassi. In <a href="http://www.satyrnet.it/joomla/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Satyrnet</a> convivono sfere di produzioni culturali molto eterogenee: credi che sia un segno di un cambiamento di paradigma?<br />
<em>Non vorrei essere così categorico ma rilancio la domanda: “Esiste ancora un paradigma universale che definisca la produzione culturale?”. Francamente non credo che, in un panorama fortemente globalizzato nel quale la produzione si basa totalmente sulla crossmedialità, si possano creare categorie distinte e universali  per descrivere la “Cultura”.<br />
Per quanto riguarda Satyrnet, mi permetto di fare una citazione abbastanza scontata, ma che rende l’idea sulla filosofia che sta alla base delle nostre scelte di pubblicazione / promozione:<br />
“Non importa che tu sia Leone o Gazzella, l’importante è che corri …”<br />
</em></p>
<p>Avete un account su <a href="http://www.nstreet.it" target="_blank">Nstreet</a>. Quali esperienze avete caricato?<br />
<em>Abbiamo caricato un <a href="http://www.nstreet.it/experience/195/285" target="_blank">video</a> riguardante la presenza di alcuni <strong>cosplayer</strong> durante l’evento Amref – Poste Italiane, realizzato da K-events Filmmaster Group, lo scorso 11 Gennaio a Roma. Un’iniziativa benefica in cui si potevano portare ad Amref i “regali di Natale indesiderati”: tali doni sono stati messi all’asta e il ricavato donato per la realizzazione di alcune opere umanitaria per le popolazioni dell’Africa. Il tutto ovviamente condito da un mega evento con comici famosi, artisti e cantanti, per una maratona di quasi 10 ore di Show. All’interno di questa manifestazione, Satyrnet ha curato la parte intrattenimento per i bambini che hanno potuto così conoscere “dal vivo” i loro eroi mediatici: <strong>Spiderman</strong>, <strong>Winx</strong>, <strong>Dragon Ball</strong>, <strong>Batman</strong> e Star Wars.</em></p>
<p>Credi che interpretare un personaggio che non appartiene al mondo reale, e che quindi non compie azioni che possono essere giuste o sbagliate, sia definibile come una tendenza perché qualcosa di deresponsabilizzante e rassicurante?<br />
<em>Forse è qualcosa di più. Il <strong>cosplay</strong> potrebbe anche definirsi un’arte, un’espressione creativa che porta gli appassionati a creare qualcosa che non esiste o, per lo meno, che non è stata pensata per essere tangibile. I costumi dei cosplayer sono frutto, dunque, di un sapiente mix tra passione e inventiva: molti costumi da “cartone animato”, infatti, sono così inverosimili che per renderli “reali” serve un lavoro inaudito. Senza dimenticare che cosplay vuol dire anche i<strong>nterpretazione</strong>: è meraviglioso vedere come i fruitori di questo fenomeno riescano a calarsi nei vari personaggi  ricreando le scene originali dalle quali sono stati tratti oppure inventando di sana pianta nuove situazioni in cui inserire magari personaggi di serie diverse in un contesto ex novo.</em></p>
<p><em><a href="http://www.nstreet.it/experience/430/745/Romics+2008"><img class="alignnone size-full wp-image-766" title="ahatene2amed" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/05/ahatene2amed.jpg" alt="ahatene2amed" width="400" height="267" /></a><br />
</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Il Cosplay della Storia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 08:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo ancora si doveva vedere. Sempre in tema di Roma come metropoli che è diventata location, in occasione del Natale di Roma si è assistito a un vero trionfo della pop storiografia. Nella settimana della cultura, con musei e luoghi d&#8217;arte aperti e gratuiti, la vicenda dei due gemelli allattati dalla lupa, l’atmosfera preincendiaria dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo ancora si doveva vedere. Sempre in tema di <strong>Roma</strong> come metropoli che è diventata location, in occasione del <strong>Natale di Roma</strong> si è assistito a un vero trionfo della pop storiografia. Nella <a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&amp;targetPage=/Homepage/Area_Content/Rubriche__Primo_Piano/Cultura_,_eventi_,_tempo_libero/info-2050128678.jsp" target="_blank">settimana della cultura</a>, con musei e luoghi d&#8217;arte aperti e gratuiti, la vicenda dei due gemelli allattati dalla lupa, l’atmosfera preincendiaria dei Fori, e tutto il parafernalia dello stile imperiale, compresi calzari, corazze, loriche, scudi e, per le donne, tuniche da vestali piace da 2762 anni, quindi <em>nihil novi</em>. Però sarà perché quest’anno ci siamo andati, e forti di tutte le esperienze che stiamo facendo anche con i nostri <strong>Nseeker</strong>, non abbiamo potuto fare a meno di notare delle similitudini tra queste celebrazioni tradizionali e i più contemporanei <strong>Cosplay</strong> di origine giapponese. Che la <strong>Storia</strong> venga trattata come un fumetto non è un’idea nuova ma finora era legata per lo più a un intento divulgativo e didattico. Quello che stupisce è che i modi di vivere e far vivere la storia si conformano a quelli in cui si vive e si fa rivivere i mondi dei fumetti.</p>
<p>Gli ultimi due post di <a href="http://www.nstreet.it">Nstreet</a> sembrano legati in un modo che non può essere casuale: in giro per Roma in questi due giorni, abbiamo assistito a qualcosa che non aveva a che fare tanto col carnevale quanto con il gioco di ruolo delle <strong>sottoculture</strong> <strong>pop</strong>, in cui i personaggi della romanità (così come veicolati dal serial <strong>Rome</strong>, dal film <strong>Il Gladiatore</strong> e dai documentari televisivi) si stagliavano in tutta la loro potenza di <strong>fiction</strong> sullo sfondo reale delle rovine della romanità, in un gioco di riflessi in cui lo specchio, più che uno specchio, era uno <strong>schermo</strong>. Al contrario del carnevale, non si sono indossati semplicemente dei costumi: quello di Roma Imperiale è un dress code, che ha coinvolto i partecipanti come se fossero in una serata a tema di un locale. Fra la <strong><em>performance</em></strong> della storia e la Storia con la sua fisicità in rovina, si è inserito lo <strong>screen</strong>:<strong> </strong> la <strong>maschera</strong>, tipica di quei momenti che l’antropologia chiama &#8220;liminoidi&#8221;, si è trasformata in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Animegao" target="_blank"><strong>animegao</strong></a>, icona pop, faccia di <strong>anime,</strong> <strong>imago</strong> che non è stata tramandata attraverso il documento, ma ri-costruita nel tempo attraverso i media, il cinema, il fumetto, i souvenir, le comparse di Via dei fori imperiali, le foto coi turisti. La stessa città, si è trasformata in questi giorni in un <strong>macro-set</strong> ricalcato sui modelli di quelli di <strong>Cinecittà </strong>che a loro volta cercano di imitare quelli reali.</p>
<p>Ecco un <a href="http://www.nstreet.it/experience/274/413/2762%C2%B0%20Compleanno%20di%20Roma%20-%20Sfilata%20costumi%20antichi%20Romani!" target="_blank">video</a> bellissimo di <a href="http://www.nstreet.it/profile/90/viralavatar" target="_blank">Viralavatar</a> su uno degli eventi che hanno contraddistinto questo che, non a caso, da Natale (nome impegnativo e sacro legato a una nascita che non è durata 7 giorni) è diventato &#8220;compleanno&#8221;, come di qualcuno che si conosce, o di un logo. Il <strong>logo Roma</strong>.</p>
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		<title>Generazione di carta (e laser)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 07:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un’epoca in cui Photoshop fa di ogni fotografo un bugiardo, l’arte raffinata e pop del fumetto diventa strumento di arricchimento della realtà. Dal successo mondiale del graphic novel Valzer con Bashir, alla pop addiction dell’Occidente per manga e anime giapponesi, fino alla mania dei giochi di ruolo e dei travestimenti basati su plot fantascientifici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un’epoca in cui Photoshop fa di ogni fotografo un bugiardo, l’arte raffinata e pop del fumetto diventa strumento di arricchimento della realtà. Dal successo mondiale del <strong>graphic novel</strong> <a href="http://waltzwithbashir.com/" target="_blank">Valzer con Bashir</a>, alla pop addiction dell’Occidente per <strong>manga</strong> e <strong>anime</strong> giapponesi, fino alla mania dei giochi di ruolo e dei travestimenti basati su plot fantascientifici (i cosiddetti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosplay" target="_blank">Cosplay</a>, Costume + Play), è ormai chiaro come quello che riduttivamente si chiama il mondo dei fumetti sia una parte fondamentale e “parlante” della cultura contemporanea. </p>
<p>Anche quest’anno <a href="http://www.cartoomics.org/" target="_blank">Cartoomics</a>, 16esimo appuntamento del <em>Salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei games </em>che si è tenuta alla <strong>Fiera di Milano</strong> dal 27 al 29 marzo, ha attirato a sé visitatori, curiosi, esperti, ma soprattutto <strong>ibridi</strong>. Persone che hanno ormai accolto nello spazio della loro quotidianità il tempo della metamorfosi, quella stessa che disegna trasformazioni su tavole bianche che prendono vita. Collezionisti di stramberie, figurine, parrucche, joysticks, geek plurilaureati in culture tecno-pop, feticisti affezionati del fumetto d’autore, fan storici e neoadepti di <strong>Jiro Taniguchi</strong> di <strong>Hayao Miyazaki</strong>.</p>
<p>Il fumetto, e poi il cinema d’animazione, basato sulla fantascienza o proiettato in tempi e mondi postnucleari, ha introdotto il desiderio del futuro nel tempo passato e presente, producendo anche l’avverarsi di strambe fantasie, di invenzioni surreali, di dispositivi formidabili e macchine portentose. Non a caso, in occasione del quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, il sottotitolo della rassegna recitava: <strong>La riconquista del futuro. da Jules Verne a Star Wars passando per Flash Gordon.</strong></p>
<p><a href="http://www.nstreet.it/experience/160/235/Cartoomics%202009%20a%20Milano"><img class="alignnone size-full wp-image-576" title="pewynaryra8y" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2009/04/pewynaryra8y.jpg" alt="pewynaryra8y" width="400" height="301" /></a></p>
<p>Naturalmente, <a href="http://www.nstreet.it/" target="_blank">Nstreet </a>non poteva perdersi una fetta così importante (e divertente) delle esperienze contemporanee, ed ospita già diverse schede su questo evento che ha messo insieme i miti di intere generazioni, rivisitati in chiave di superamento di tutte le dicotomie di presente-futuro, realtà-fantasia, attualità-virualità, impegno-gioco, infanzia-maturità, a favore della perfezione non ordinata del gioco, della poesia e dell’immaginazione.</p>
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		<title>Il mosaico animato</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 13:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SammyJenkins</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi piace questa definizione: Nstreet come un mosaico, dove tutte le tessere hanno un posto preciso, come in un puzzle. Avete presente quei video fatti in compositing (con After Effect) dove si incastonano tanti piccoli video in un muro che piano piano si allontana e mostra un disegno completo? Oppure le icone di Bob Marley [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace questa definizione: <strong>Nstreet </strong>come un <strong>mosaico</strong>, dove tutte le tessere hanno un posto preciso, come in un puzzle.</p>
<p>Avete presente quei video fatti in compositing (con <strong>After Effect</strong>) dove si incastonano tanti piccoli video in un muro che piano piano si allontana e mostra un disegno completo? Oppure le icone di <strong>Bob Marley </strong>composte da microscopiche foto di Bob Marley?</p>
<p>Tutti i video che sto vedendo su <a title="Nstreet" href="http://beta.nstreet.it" target="_blank">http://beta.nstreet.it</a> in questi giorni mi sembrano avere lo stesso senso di fondo, la stessa visione di insieme. <strong>Antoine de Saint-Exupéry</strong> disse che &#8220;<em>Amore non è guardarci l&#8217;un l&#8217;altro, ma guardare insieme nella stessa direzione</em>&#8220;. E allora i primi utenti di <strong>Nstreet </strong>si amano. I nostri pionieri stanno addirittura facendo di più che guardare insieme nella stessa direzione.<em> La stanno tracciando</em>, questa direzione.</p>
<p>Prendiamo Il video di <strong>Pierluigi Darino </strong>sul <strong>Dr Why </strong>(<a title="Video sul Dr Why" href="http://beta.nstreet.it/experience/193/280" target="_self">http://beta.nstreet.it/experience/193/280</a>) fa da contraltare a quella di <strong>Daniele Montemale </strong>al palazzo delle esposizioni su <strong>Darwin</strong> (<a title="Video su mostra Darwin" href="http://beta.nstreet.it/experience/100/140" target="_blank">http://beta.nstreet.it/experience/100/140</a>). Eventi, cultura, divertimento. In un modo faceto o in maniera seria&#8230; mi sembra guardare nella stessa direzione.</p>
<p>Che dire poi del &#8220;caso&#8221; (sarà un caso?) dei due video, praticamente correllati, sul <strong>Cosplay</strong>? <a title="Eventi e condivisione" href="http://blog.nokiaplay.it/gli-eventi-sono-gia-condivisione-perche-serve-altro.html" target="_blank">Dopo quello di cui ho parlato anche in questo post</a>, è apparso quello di <strong>Satyr </strong>(<a title="Il video di Satyr per Cosplay" href="http://beta.nstreet.it/experience/195/285I" target="_blank">http://beta.nstreet.it/experience/195/285I</a>), simile e diverso allo stesso tempo, ma anche lui sembra guardare nella stessa direzione.</p>
<p>E poi le esperienze meno pensate, più extemporanee, come le &#8220;scale più belle de&#8217;Europa  (http://beta.nstreet.it/experience/197/287) o il cubo di Rubik risolto in meno di un minuto (<a title="Video sul Cubo di Rubik" href="http://beta.nstreet.it/experience/192/279" target="_blank">http://beta.nstreet.it/experience/192/279</a>). Collegate non per senso ma per occasione. E l&#8217;occasione fa l&#8217;uomo videomaker <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tutto questo mi sembra un cammino, appunto, verso la ricerca condivisa dell&#8217;esperienza giusta da consigliare. Che sia una mostra, un pub, una fiera o un evento, il modo giusto per esprimerla in video lo troveremo strada facendo. Così come quando invece è l&#8217;esperienza che viene da noi e ciò che facciamo è semplicemente filmarla per poi condividerla gridando &#8220;e voi, cosa avete visto di interessante?&#8221;.</p>
<p>Guardando quindi dalla distanza tutti questi tasselli mi sembra di vedere uno stivale, l&#8217;Italia, e i suoi mille sapori, odori, sensazione.</p>
<p>Una fotografia collettiva gigante di ciò che merita un&#8217;ora del vostro tempo.</p>
<p>E anche di più&#8230;</p>
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		<title>Gli eventi sono già condivisione: perché serve altro?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SammyJenkins</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La reiterazione della condivisione è un concetto che recentemente mi ha dato da pensare.</p>
<p>Ne riflettevo in merito agli eventi, soprattutto a quelli che si fanno per passione: i <strong>raduni</strong>, le <strong>fiere </strong>i <strong>lan party</strong>. In fondo non sono altro che dei luoghi adibiti ad una condivisone dell’esperienza dal vivo. Non sono proprio come i concerti: a vedere <strong>Springsteen </strong>puoi anche andare senza l’intenzione di conoscere nessuno o di condividere alcunché. Si può stare a teatro solo per godersi l’esibizione di un certo attore da soli o al cinema per contare i piani sequenza.</p>
<p>Quest’ultime sono si esperienze condivise, ma lo sono per luogo e tempo, non per cuore.</p>
<p>I raduni di appassionati, le fiere del fumetto con le gare di <strong>Cosplay</strong>, i lan party dove collegare migliaia di <strong>PC </strong>per condividere una partita o un hackerata, questi sono i primi esempi di eventi condivisi col cuore che mi vengono, forse dovrei aggiungerci anche una partita di calcio ma sono un geek e quindi…</p>
<p>La mia domanda allora era semplicemente questa: serve a qualcosa filmare col proprio telefonino un evento simile per poi ricondividerlo online? Magari addirittura facendo così ci si distrae dal momento e non si riesce ad entrare nel clima della manifestazione nel giusto modo.</p>
<p>Quando vado ad eventi simili, infatti, noto proprio la volontà delle persone di fare di tutto per sentirsi parte dell’esperienza. Il <strong>Cosplay</strong>, abbreviazione per “<strong>costume</strong>” e “<strong>play</strong>”, è la pratica di vestirsi dal proprio personaggio preferito di un cartone animato, manga, videogioco, film, fumetto ecc… Significa passare ore del proprio tempo a cucire il costume più fedele all’originale (non è roba che si compra, o meglio, quelli in vendita sono i vestiti più banali), a costruirne gli accessori a provarlo e soprattutto ad indossarlo durante tutta la fiera. Ah, ho già detto che questi costumi costano un sacco di soldi?</p>
<p>Beh, è evidente che una fatica simile la prendi in considerazione solo se vieni altrettanto ripagato. Ed è questo che succede ad eventi simili. Ricevi i complimenti spontanei che gli altri cosplayer ti fanno se hai un ottimo abito. Conosci persone con la tua stessa passione con cui potresti pensare di organizzare un nuovo gruppo, ispirato ai <strong>Ghostbusters </strong>o a <strong>Star Wars</strong>, per stupire ancora di più. Condividi col cuore, insomma, in una bolgia di umanità, ciò che ti fa stare bene e divertire.</p>
<p>Ed ora ho capito cosa serve un video come quello mostrato, serve a tutti voi per capire meglio cosa è questo tipo di esperienza e magari ripeterla. E quindi la condivisione di qualcosa che è già “condivisione di un’esperienza” serve per rendere quest’ultima immortale.</p>
<p>Fino alla chiusura di <strong>Internet </strong> <img src='http://blog.nokiaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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