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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; blogger</title>
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		<title>Nokia Play intervista Enzo Baruffaldi autore di Polaroid Blog</title>
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		<comments>http://blog.nokiaplay.it/nokia-play-intervista-enzo-baruffaldi-autore-di-polaroid-blog.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 13:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<description><![CDATA[Enzo Baruffaldi. Blogger, autore di "Polaroid - un blog alla radio", collaboratore di Radio Città del Capo di Bologna e Rolling Stone. Di sé ha scritto: "Sono nato nel 1974, abito a Bologna e nella vita reale faccio l’impiegato. Quello che succede al mio personaggio sulle pagine di Vitaminic è pura finzione, qualche effetto speciale e una buona colonna sonora.(...) ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="Polaroid"><span style="color: #000000;"><strong>Enzo Baruffaldi.</strong></span></a> Blogger, autore di<a href="http://polaroid.blogspot.com/" target="_blank"> &#8220;Polaroid &#8211;  un blog alla radio&#8221;</a>, collaboratore di <a href="http://radio.rcdc.it/" target="_blank">Radio Città del Capo di Bologna</a> e Rolling Stone. <a href="http://www.vitaminic.it/redazione/enzo-baruffaldi/" target="_blank">Di sé ha scritto</a>: <em>&#8220;Sono nato nel 1974, abito a Bologna e nella vita reale faccio  l’impiegato. Quello che succede al mio personaggio sulle pagine di  Vitaminic è pura finzione, qualche effetto speciale e una buona colonna  sonora.</em><em>(&#8230;) </em><span style="font-family: verdana,arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></p>
<div id="attachment_16820" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><strong> </strong><strong><a href="http://polaroid.blogspot.com/"><img class="size-full wp-image-16820 " title="Enzo" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/01/Enzo.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Enzo visto da Lucio Pellacani</p></div>
<p><strong>1. Qual è stato il concerto più bello a cui hai assistito? Raccontaci l’evento: il concerto di chi, dove, quando e con chi.</strong><br />
Nell&#8217;estate del 2004 andai per la prima volta in Svezia. Avevamo sentito parlare di un piccolo festival chiamato Emmaboda da molte band che amavamo e con un gruppo di amici decidemmo di partire. Trovammo soltanto due palchi di legno in mezzo al bosco e qualche centinaio di tende intorno, ma fu una specie di sogno indiepop costellato di adolescenti dai capelli biondi in preda all&#8217;euforia. Suonavano gli Shout Out Louds, i Radio Dept., i Deerhoof, i Love Is All, gli Unicorns, i Ladybug Transistor, i Suburban Kids With Biblical Names, e soprattutto fu la prima volta che vedemmo Jens Lekman dal vivo. Era l&#8217;anno in cui stava diventando popolare anche fuori dalla piccola nicchia dei blog e percepivi l&#8217;aria dell&#8217;evento sulla pelle. Il suo commovente set al crepuscolo dell&#8217;ultimo giorno fu uno di quei momenti che ti cambiano la vita. Subito dopo persi conoscenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>2. Raccontati con una playlist di 5 canzoni, argomentando perché ti senti rappresentato da questa scelta.<br />
</strong></span><strong>The Smiths</strong> &#8211; &#8220;Heaven Knows I&#8217;m Miserable Now&#8221;<br />
Sono cresciuto con la musica e le parole di Morrissey e Marr, non credo che uno si possa più riprendere.</p>
<p><strong>Lino ei Mistoterital</strong> &#8211; &#8220;Sbarbe della Bassa&#8221;<br />
Questo è il posto da dove vengo.</p>
<p><strong>Paolo Conte</strong> &#8211; &#8220;Architetture lontane&#8221;<br />
Dolcezza senza rimpianti, cosa sarebbe la vita senza la storia d&#8217;amore che tutti meritiamo di sognare?</p>
<p><strong>The Strokes</strong> &#8211; &#8220;Last Nite&#8221;<br />
C&#8217;è bisogno di più rock&#8217;n'roll.</p>
<p><strong>Jens Lekman</strong> &#8211; &#8220;A Higher Power&#8221;<br />
And I was so in love I thought I knew what love was all about.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> 3. La più bella canzone o il più bel videoclip di tutti i tempi?</strong><br />
</span>Domanda filosofica&#8230; Punto i miei due centesimi su &#8220;Like A Rolling Stone&#8221; di <strong>Bob Dylan</strong>. C&#8217;è uno strepitoso saggio di Greil Marcus (uscito anche in Italia per Donzelli) che riesce a incastrare quella canzone nella storia del Novecento in maniera perfetta, mostrando anche la profondità di riferimenti del testo. E a proposito, il brillante video di <strong>Michel Gondry</strong> con Patricia Arquette per la cover che ne fecero i <strong>Rolling Stones</strong> nel 1998 è uno dei migliori esempi di video capaci di restare vicino a quello che la canzone racconta, ed essere al tempo stesso visionario e sorprendente.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> 4. Cosa ti emoziona, cosa ti indigna?<br />
</strong></span>Mi emoziona guardare ogni giorno il bambino che la mia ragazza e io cerchiamo di crescere, e mi indigno ogni volta che penso alle condizioni del Paese in cui ci troviamo a farlo.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> 5. Fatti una domanda, datti una risposta (ovvero, hai voglia di parlarci di qualcosa?)<br />
</strong></span>Colgo l&#8217;occasione per lamentarmi con la casa editrice ISBN e con il mondo dell&#8217;editoria italiana: perché hanno pubblicato &#8220;Generazione A&#8221; di Douglas Coupland (una delle sue prove più deboli di sempre) e nessuno si è ancora deciso a tradurre il formidabile &#8220;The Gum Thief&#8221; del 2007? Ok, il titolo si vendeva meglio, ma dal punto di vista letterario non c&#8217;è paragone. Inoltre, nella remota ipotesi che qualche casa editrice avesse il desiderio di pubblicare un volume dedicato ai Belle &amp; Sebastian e alle loro canzoni, ecco, io mi offro volontario.</p>
<p><em>(La foto in home page è di Lucio Pellacani)</em></p>
<p><a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Smiths/Heaven-Knows-I-m-Miserable-Now/4010409">Heaven Knows I&#8217;m Miserable Now,</a> <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Strokes/Last-Nite/9145191">Last Nite, </a> <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Artist/Belle-Sebastian/479998"> Belle &amp; Sebastian </a>e molti altri, sono su <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/" target="_blank">Ovi Musica</a>.<a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Strokes/Last-Nite/9145191"></a></p>
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		<title>Scatti alla risposta: interviste a cantanti, musicisti, appassionati di musica</title>
		<link>http://blog.nokiaplay.it/scatti-alla-risposta.html</link>
		<comments>http://blog.nokiaplay.it/scatti-alla-risposta.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[N-Players]]></category>
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		<category><![CDATA[scatti alla risposta]]></category>

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		<description><![CDATA[Conversazioni con artisti, musicisti, appassionati di musica e... appassionati e basta. Leggi le interviste]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Abbiamo intervistato alcuni amici, chiedendo loro di raccontarci i loro gusti in fatto di musica. Ma non solo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ecco la prima chiacchierata:<br />
<a href="#Polaroid">Enzo Baruffaldi, Blogger</a></span><br />
<a href="#Dog">Manuel Lieta, Cantante degli Stardog</a><br />
<a href="#Capo">The Capozeella, band</a><br />
<a href="#Titano">Titano Gulmanelli, cantante</a><br />
<a href="#Maxiata">Maxiata, band</a></p>
<p><a name="Polaroid"><span style="color: #000000;"><strong>Enzo Baruffaldi.</strong></span></a> Blogger, autore di<a href="http://polaroid.blogspot.com/" target="_blank"> &#8220;Polaroid -  un blog alla radio&#8221;</a>, collaboratore di <a href="http://radio.rcdc.it/" target="_blank">Radio Città del Capo di Bologna</a> e Rolling Stone. <a href="http://www.vitaminic.it/redazione/enzo-baruffaldi/" target="_blank">Di sé ha scritto</a>: <em>&#8220;Sono nato nel 1974, abito a Bologna e nella vita reale faccio  l’impiegato. Quello che succede al mio personaggio sulle pagine di  Vitaminic è pura finzione, qualche effetto speciale e una buona colonna  sonora.</em><em>(&#8230;) </em><span style="font-family: verdana,arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></p>
<div id="attachment_16820" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><strong> </strong><strong><a href="http://polaroid.blogspot.com/"><img class="size-full wp-image-16820 " title="Enzo" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/01/Enzo.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Enzo visto da Lucio Pellacani</p></div>
<p><strong>1. Qual è stato il concerto più bello a cui hai assistito? Raccontaci l’evento: il concerto di chi, dove, quando e con chi.</strong><br />
Nell&#8217;estate del 2004 andai per la prima volta in Svezia. Avevamo sentito parlare di un piccolo festival chiamato Emmaboda da molte band che amavamo e con un gruppo di amici decidemmo di partire. Trovammo soltanto due palchi di legno in mezzo al bosco e qualche centinaio di tende intorno, ma fu una specie di sogno indiepop costellato di adolescenti dai capelli biondi in preda all&#8217;euforia. Suonavano gli Shout Out Louds, i Radio Dept., i Deerhoof, i Love Is All, gli Unicorns, i Ladybug Transistor, i Suburban Kids With Biblical Names, e soprattutto fu la prima volta che vedemmo Jens Lekman dal vivo. Era l&#8217;anno in cui stava diventando popolare anche fuori dalla piccola nicchia dei blog e percepivi l&#8217;aria dell&#8217;evento sulla pelle. Il suo commovente set al crepuscolo dell&#8217;ultimo giorno fu uno di quei momenti che ti cambiano la vita. Subito dopo persi conoscenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>2. Raccontati con una playlist di 5 canzoni, argomentando perché ti senti rappresentato da questa scelta.<br />
</strong></span><strong>The Smiths</strong> &#8211; &#8220;Heaven Knows I&#8217;m Miserable Now&#8221;<br />
Sono cresciuto con la musica e le parole di Morrissey e Marr, non credo che uno si possa più riprendere.</p>
<p><strong>Lino ei Mistoterital</strong> &#8211; &#8220;Sbarbe della Bassa&#8221;<br />
Questo è il posto da dove vengo.</p>
<p><strong>Paolo Conte</strong> &#8211; &#8220;Architetture lontane&#8221;<br />
Dolcezza senza rimpianti, cosa sarebbe la vita senza la storia d&#8217;amore che tutti meritiamo di sognare?</p>
<p><strong>The Strokes</strong> &#8211; &#8220;Last Nite&#8221;<br />
C&#8217;è bisogno di più rock&#8217;n'roll.</p>
<p><strong>Jens Lekman</strong> &#8211; &#8220;A Higher Power&#8221;<br />
And I was so in love I thought I knew what love was all about.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> 3. La più bella canzone o il più bel videoclip di tutti i tempi?</strong><br />
</span>Domanda filosofica&#8230; Punto i miei due centesimi su &#8220;Like A Rolling Stone&#8221; di <strong>Bob Dylan</strong>. C&#8217;è uno strepitoso saggio di Greil Marcus (uscito anche in Italia per Donzelli) che riesce a incastrare quella canzone nella storia del Novecento in maniera perfetta, mostrando anche la profondità di riferimenti del testo. E a proposito, il brillante video di <strong>Michel Gondry</strong> con Patricia Arquette per la cover che ne fecero i <strong>Rolling Stones</strong> nel 1998 è uno dei migliori esempi di video capaci di restare vicino a quello che la canzone racconta, ed essere al tempo stesso visionario e sorprendente.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> 4. Cosa ti emoziona, cosa ti indigna?<br />
</strong></span>Mi emoziona guardare ogni giorno il bambino che la mia ragazza e io cerchiamo di crescere, e mi indigno ogni volta che penso alle condizioni del Paese in cui ci troviamo a farlo.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong> 5. Fatti una domanda, datti una risposta (ovvero, hai voglia di parlarci di qualcosa?)<br />
</strong></span>Colgo l&#8217;occasione per lamentarmi con la casa editrice ISBN e con il mondo dell&#8217;editoria italiana: perché hanno pubblicato &#8220;Generazione A&#8221; di Douglas Coupland (una delle sue prove più deboli di sempre) e nessuno si è ancora deciso a tradurre il formidabile &#8220;The Gum Thief&#8221; del 2007? Ok, il titolo si vendeva meglio, ma dal punto di vista letterario non c&#8217;è paragone. Inoltre, nella remota ipotesi che qualche casa editrice avesse il desiderio di pubblicare un volume dedicato ai Belle &amp; Sebastian e alle loro canzoni, ecco, io mi offro volontario.</p>
<p><em>(La foto in home page è di Lucio Pellacani)</em></p>
<p><a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Smiths/Heaven-Knows-I-m-Miserable-Now/4010409">Heaven Knows I&#8217;m Miserable Now,</a> <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Strokes/Last-Nite/9145191">Last Nite, </a> <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Artist/Belle-Sebastian/479998"> Belle &amp; Sebastian </a>e molti altri, sono su <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/" target="_blank">Ovi Musica</a>.<a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Strokes/Last-Nite/9145191"><br />
</a></p>
<p><a name="Dog"><strong> </strong></a></p>
<div id="attachment_17016" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><strong><img class="size-full wp-image-17016" title="ManuelLietaPost" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/01/ManuelLietaPost.jpg" alt="" width="200" height="200" /></strong><p class="wp-caption-text">Manuel Lieta</p></div>
<p><strong>Manuel Lieta.</strong><strong> </strong>&#8220;Non-dj&#8221; e cantante degli<strong> </strong><a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/152908" target="_blank">Stardog</a><strong>,</strong> storica band milanese. Sul suo<a href="http://www.myspace.com/blixastardog" target="_blank"> MySpace</a> scrive:<em> &#8220;Mi piacciono i rimandi, le parole difficili, lo scriver verboso ma anche  quello sintetico, le sfide ardue, i samurai, l&#8217;arte, la belle epoque e  gli anni &#8217;80, volare alto per poi invano sguazzare nel trash, i  collegamenti sorprendenti, il teatro e il suo doppio.&#8221;</em></p>
<p>1. <strong>Qual è stato il concerto più bello a cui hai assistito? Raccontaci l’evento: il concerto di chi, dove, quando e con chi.</strong><br />
Domanda difficilissima, perché ne vedo e ne ho visti veramente una marea, in questi anni. Fammene citare almeno tre, tutti visti insieme a cari amici; due perché sono in qualche modo &#8220;colpevoli&#8221; nell&#8217;aver determinato la mia scelta di essere un musicista, ovvero quello dei Ritmo Tribale nel 1994 al Bloom di Mezzago (MI), e quello di <strong>Nick Cave</strong> all&#8217;Auditorium Mahler di Milano dieci anni dopo. Uno per ragioni che allora non potevo immaginare sarebbero state addirittura storiche, ovvero quello dei Nirvana a Milano nel 1994, a un mese di distanza dal suicidio di Kurt Cobain. Ovviamente poi te ne potrei citare altri (Dylan, Morgan, Arcade Fire), ma forse questi tre sono stati quelli in retrospettiva più importanti.</p>
<p><strong>2. Raccontati con una playlist di 5 canzoni, argomentando perché ti senti rappresentato da questa scelta.</strong><br />
<strong>David Bowie</strong> &#8211; &#8220;Wild is the wind&#8221;<br />
Perché in questa canzone (peraltro non sua) il Duca Bianco racconta in maniera magistrale l&#8217;Amore assoluto e totalizzante.</p>
<p><strong>Francesco De Gregori</strong> &#8211; &#8220;Non dirle che non è così&#8221;<br />
Prendo due piccioni con una fava: un maestro italiano che traduce in modo spettacolare una canzone di un maestro americano (Bob Dylan) per parlare di uno struggimento infinito.</p>
<p><strong>Ivano Fossati</strong> &#8211; &#8220;I treni a vapore&#8221;<br />
Perché Fossati è secondo me il più bravo cantautore italiano vivente, e questa canzone che scrisse per Fiorella Mannoia è un bellissimo invito al viaggio, al sogno e alla speranza.</p>
<p><strong>Nick Cave &amp; Bad Seeds</strong> &#8211; &#8220;From her to eternity&#8221;<br />
Un insuperato affresco di estremismo amoroso, allucinazione, passione, oscurità esistenziale e febbre dei sensi.</p>
<p><strong>Piero Ciampi </strong>- &#8220;Te lo faccio vedere io chi sono&#8221;<br />
Un devastante spoken word di ironia, dedizione, sentimento, beffardo cinismo, che rappresenta al meglio, su una base melodica italianissima, la &#8220;sensualità delle vite disperate&#8221;.</p>
<p><strong>3. La più bella canzone o il più bel videoclip di tutti i tempi?</strong><br />
Rispondo di getto, e con la clausola che si parla di un&#8217;investitura non definitiva!<br />
La più bella canzone è &#8220;Che cosa sono le nuvole&#8221;, di <strong>Domenico Modugno</strong> e Pier Paolo Pasolini. Il più bel videoclip invece è quello di &#8220;Jòga&#8221;, girato da Michel Gondry per<strong> Bjork</strong>.</p>
<p><strong>4. Cosa ti emoziona, cosa ti indigna?</strong><br />
Mi emozionano le esplicitazioni della sensibilità: che si manifestino in discorsi, parole, gesti, opere è secondario, ma mi commuove assistere al momento in cui una persona sente di avere la fiducia di farmi vedere quello che prova.<br />
Mi indignano, oltre (è fin troppo facile ma altrettanto necessario dirlo) ovviamente ai quotidiani osceni exploit di governanti, ministri e alti papaveri vari, l&#8217;assenza di pudore, l&#8217;ignoranza esibita quasi con orgoglio che diventa di fatto violenza, ancora più grave in quanto incosciente.</p>
<p><strong>5. Fatti una domanda, datti una risposta (ovvero, hai voglia di parlarci di qualcosa?)</strong><br />
Allora. la domanda è: &#8220;Dove hai scoperto ultimamente la Bellezza?&#8221;. La risposta è: &#8220;A Marsiglia, in un mattino di novembre, colorato dal sole e sferzato dal Mistral. Da allora ci torno metaforicamente ogni giorno&#8221;.</p>
<p><a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/1143" target="_blank">David Bowie</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/298019" target="_blank">Francesco De Gregori</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/374491" target="_blank">Ivano Fossati</a><a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Artist/Belle-Sebastian/479998"> </a>e molti altri, sono su <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/" target="_blank">Ovi Musica</a>.<a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Product/The-Strokes/Last-Nite/9145191"></a></p>
<div id="attachment_17252" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.myspace.com/capozeella" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-17252   " title="capozeella moulin rouge" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/01/capozeella-moulin-rouge-300x244.jpg" alt="" width="240" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">The Capozeella</p></div>
<p>Ritroviamo i <a name="Capo">The Capozeella</a>, vincitori del contest <a href="http://www.nokiaplay.it/contest/oasis/" target="_blank">&#8220;Oasis Night&#8221;</a>. La loro storia è iniziata così: <em>&#8220;Periferia di Milano, aprile 2008. Quattro ragazzotti di paese sono  traumatizzati dalla partenza per Londra del loro grande amico e guru di  vita, un tale di nome Zeella, così decidono che è il momento di  tramutare il loro stato d&#8217;animo in musica&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>1. Qual è stato il concerto più bello a cui avete assistito? Raccontateci l’evento: il concerto di chi, dove, quando e con chi.</strong><br />
Ricordiamo un concerto in particolare, un festival fighissimo, in San Gallo nella Svizzera del nord, anno 2008… Ricordiamo sempre con piacere questa avventura, non tanto per le bands presenti (di tutto rispetto e fama) ma perché eravamo tra di noi, tra noi amici da una vita e musicisti nei capo…</p>
<p>Tutti in tenda, 40 gradi di giorno e -3 di notte, casse che pompavano fino alle 6 del mattino e che ricominciavano a pompare alle 8, sempre del mattino, 36 litri di birra calda in 3 giorni, tabacco da fiuto e altre avventure bizzarre che qui ovviamente non possiamo raccontarvi&#8230;</p>
<p><strong>2. Raccontatevi con una playlist di 5 canzoni, argomentando perché vi sentite rappresentati da questa scelta.</strong></p>
<p><strong>The Beatles</strong> &#8211; &#8220;If I fell&#8221;<br />
Loro perché son loro, perché se non ci fossero stati loro gli occhiali rotondi sarebbero stati da sfigato, invece ora son da figo! e ovviamente anche perché gli oasis non ci sarebbero mai stati…</p>
<p><strong>Franz Ferdinand</strong> &#8211; &#8220;Can&#8217;t Stop Feeling&#8221;<br />
Anche se a volte facciamo finta di non ascoltarli più, loro si insinuano spesso e volentieri nelle nostre canzoni&#8230;</p>
<p><strong>Prince</strong> &#8211; &#8220;Cream&#8221;<br />
Perché se ascolti questa mentre sei sopra ad un letto e non sei solo/a…<br />
…beh provate.</p>
<p><strong>Bluvertigo</strong> &#8211; &#8220;Cieli Neri&#8221;<br />
Vogliamo metterci qualcosa di italiano? Eccovi serviti… Sottolineiamo che loro erano una band, la canzone è bellissima ed è intramontabile! Ringraziamo il nostro amico Paolo de &#8220;Il Rebus&#8221; per avercela fatta conoscere profondamente.</p>
<p><strong>The Fratellis</strong> &#8211; &#8220;Chelsea Dagger&#8221;<br />
Questa band in mezzo a tutti questi Dei? Ebbene sì, loro sono stati la prima ispirazione dei Capozeella…</p>
<p><strong>3. La più bella canzone o il più bel videoclip di tutti i tempi?</strong><br />
Domanda difficilissima! Ci piace tantissima musica! di tutto, veramente! Non siamo inquadrati in un solo genere. Mh… pensandoci un po&#8217; su però se dobbiamo dire una canzone bellissima &#8220;azzardiamo&#8221; Love me Tender del Re… Elvis. Sul video invece ricordiamo un carinissimo video dei Bon Jovi, Misunderstood… un leggero cortometraggio divertente.</p>
<p><strong>4. Cosa vi emoziona, cosa vi indigna?</strong><br />
Ci emoziona l&#8217;arte, tutto ciò che esprime un&#8217;emozione intensa! L&#8217;arte vera! ci emoziona l&#8217;amicizia, che unisce ed alimenta l&#8217;arte stessa… e poi ci emozionano le belle donne ma senza pagarle, ci piace andare controcorrente, il discorso era troppo alto, serviva qualcosa per tornare alla realtà nuda e cruda. Cosa ci indigna? L&#8217;indifferenza, la crudeltà… la violenza in tutte le sue forme, sull&#8217;uomo, sugli altri animali, su tutti. Siamo per il partito del &#8220;peace&amp;love&#8221;!</p>
<p><strong>5. Fatevi una domanda, datevi una risposta (ovvero, avete voglia di parlarci di qualcosa?)</strong><br />
Come mai dopo 10 canzoni in inglese avete composto &#8220;Studio le Stelle&#8221;, canzone in lingua italiana?<br />
La scelta dell&#8217;italiano… non è proprio una scelta, e non pensiamo neanche sia un capitolo che appartiene solo a &#8220;Studio le Stelle&#8221;, è stata una naturale flessione compositiva verso una lingua che ci appartiene di più, pensiamo che a questo punto si possa aprire una lunga parentesi. Non siamo novellini sulla composizione in italiano, proveniamo tutti da altre band dove si componeva in italiano e quindi non stiamo affrontando un salto nel buio, bensì un modo per poterci esprimere al meglio mantenendo sempre la carica ed il ritmo che ci caratterizzano.</p>
<p><a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/782479" target="_blank">The Beatles</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/298470" target="_blank">Bluvertigo</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/372446" target="_blank">Prince</a> e molti altri, sono su <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc" target="_blank">Ovi Musica</a>.</p>
<div id="attachment_17404" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.jangsenato.it/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-17404" title="TitanoGusmanelli" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/02/TitanoGusmanelli.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Titano Gulmanelli</p></div>
<p><a name="Titano">Titano Gulmanelli</a> cantante degli <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc/Artist/Jang-Senato/73333" target="_blank">Jang Senato</a>. <em> </em><em>Jang Senato è il nome collettivo per cinque ragazzi che propongono motivi brevi</em>, <em>un grado zero della canzoncina</em>, <em>perché credono che la musica</em> italiana debba ricominciare da qualche parte (&#8230;). <a href="http://www.rockit.it/index.php" target="_blank">Rockit</a></p>
<p><strong>1. Qual è stato il concerto più bello a cui hai assistito? Raccontaci l’evento: il concerto di chi, dove, quando e con chi.</strong><br />
Sono indeciso, di concerti memorabili ne ho visti tanti, però credo che Morricone all&#8217;Arena di Verona (l&#8217;11 settembre scorso) sia stata<br />
un&#8217;esperienza unica: ho pianto. Come band, tutti e cinque, siamo rimasti notevolmente impressionati dalla bravura live dei Kings of Convenience (Auditorium Conciliazione di Roma, 29 ottobre 2010):  due voci perfette all&#8217;unisono, due chitarre nel silenzio, l&#8217;acustica dell&#8217;Auditorium, sembrava di ascoltare un disco.</p>
<p><strong>2. Raccontati con una playlist di 5 canzoni, argomentando perché ti senti rappresentato da questa scelta.</strong><br />
&#8220;La Donna Cannone&#8221; di <strong>De Gregori</strong>,<br />
semplicemente perché è il miglior brano mai scritto in Italia. Irripetibile. Lo puoi ascoltare miliardi di volte, o a distanza di miliardi di anni, e ti emozionerà sempre. E&#8217; legata ad un grande amore della mia vita (tutte le mattine cantava il ritornello sotto la doccia, a squarciagola, era la mia sveglia).</p>
<p>&#8220;Maryann&#8221; di <strong>Robert Wyatt</strong>,<br />
un capolavoro assoluto, perché nei momenti bui, mi ha sempre saputo consolare. Mi dà la spinta a liberarmi da certe ombre quotidiane e dalla polvere del passato: quando il ritmo a metà canzone cambia, sono salvo.</p>
<p>&#8220;At Last&#8221; di <strong>Etta James</strong>,<br />
mi ricorda la mia infanzia, non perché io sia nato in quegli anni, ma perché in casa dei miei, anche se eravamo negli anni ottanta, Etta (insieme a Chet Baker e Carosone) è sempre andata di moda. Credo sia stata la mia fortuna. Ah, ho sognato di sposarla (almeno fino all&#8217;età di dieci anni).</p>
<p>Vorrei poter scegliere una canzone dei<strong> Beatles</strong>, ma ce ne sono troppe (mi ci vorrebbe una playlist di almeno 20 canzoni), così arrivo a <strong>Battisti</strong> (che ha creato cose uniche). Anche la scelta tra le tante &#8220;perle&#8221; di Lucio non è facile. Mi sento rappresentato particolarmente dalla canzone &#8220;Le allettanti promesse&#8221; perché nell&#8217;adolescenza, vivendo in un piccolo paese di provincia, mi ha aiutato ad affrontare i meccanismi pericolosi che si generano in certi ambienti chiusi e un po&#8217; bigotti.</p>
<p>&#8220;Place to be&#8221; di <strong>Nick Drake</strong>:<br />
indosso le cuffie, passeggio per la città, guardo la gente e mi sento in un film. Le canzoni di Nick non invecchiano mai.</p>
<p><strong>3. La più bella canzone o il più bel videoclip di tutti i tempi?</strong><br />
La più bella canzone l&#8217;ho citata prima (La donna cannone). Al secondo posto, faccio un po&#8217; di pubblicità, metto &#8220;Respirare&#8221; degli Jang Senato (scherzo). Il più bel videoclip di tutti i tempi? E&#8217; difficile dirlo, se non impossibile. Spesso mi torna in mente il claustrofobico videoclip di &#8220;No Surprises&#8221; dei Radiohead: una grande idea a bassi costi di esecuzione.</p>
<p><strong>4. Cosa ti emoziona, cosa ti indigna?</strong><br />
Mi emoziona la sincerità, il sorriso e soprattutto il caso. Mi indigna la banalità, la superficialità non consapevole.</p>
<p><strong> 5. Se potessi inventare un’applicazione per cellulare, come funzionerebbe?</strong><br />
Ne ho in mente una stupenda, ma non posso parlarne, perché la sto brevettando. Come &#8220;ripiego&#8221;, vi descriverò la mia idea per &#8220;Back to the Future&#8221; ovvero un&#8217;applicazione che consente, a partire da una foto di un viso, di andare a spasso nel tempo, quindi vedere come quel volto &#8211; approssimativamente &#8211; è stato in passato o come diverrà in futuro. In questo modo si potranno scattare foto ad amici (o a parenti e genitori), inserire le loro date di nascita e poi divertirsi a vedere tutte le evoluzioni facciali, dall&#8217;infanzia all&#8217;ipotetica vecchiaia. Dite che si può fare?</p>
<p><strong> 6. Qual è l’applicazione che usi di più?</strong><br />
Sono un appassionato di fotografia e mi diverto un sacco con &#8220;Hipstamatic&#8221;. Faccio tutte le mie foto vintage e mi credo bravo.</p>
<p><a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/292399" target="_blank">Lucio Battisti</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/298019" target="_blank">Francesco De Gregori</a>,<a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/473588" target="_blank"> Robert Wyatt</a> e molti altri, sono su <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc" target="_blank">Ovi Musica</a>.</p>
<div id="attachment_18006" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.myspace.com/maxiata"><img class="size-medium wp-image-18006  " title="maxiata_foto" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2011/02/maxiata_foto1-300x150.jpg" alt="" width="240" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Maxiata</p></div>
<p><a name="Maxiata"></a> <em>Aquila 2001: un gruppo di musicisti proveniente da esperienze diverse decide di metter in piedi una rock band con contaminazioni prog e funk. Nascono così i <strong>Maxiata,</strong> compagine formati da Giuseppe Costantini (voce), Luca Caloisi (chitarra), Davide Bonelli  (Tastiere), Federico Fontana (basso), Ferdinando Ferri (batteria).</em></p>
<p><strong>1. Qual è stato il concerto più bello a cui avete assistito? Raccontateci l’evento: il concerto di chi, dove, quando e con chi.<br />
</strong>Peppe: Il bel concerto senza dubbio è stato quello dei Cure a Roma nel 2008 a piazza S.Giovanni in compagnia di Fefo (bassista dei Maxiata), furono una performance ed uno spettacolo grandiosi.</p>
<p><strong>2. Raccontatevi con una playlist di 5 canzoni, argomentando perché vi sentite rappresentati da questa scelta.</strong></p>
<p>&#8220;Innuendo&#8221; dei <strong>Queen</strong>,<br />
più che una canzone è un&#8217;opera, rock e bolero si fondono , un testo poetico , critico e sempre attuale;</p>
<p>&#8220;Bad&#8221; degli <strong>U2</strong>,<br />
intensissima, probabilmente il periodo più impegnato della band, un brano molto evocativo;</p>
<p>&#8220;Need you tonight&#8221; degli <strong>INXS</strong>,<br />
adoro questa canzone, semplice ritmata il giusto arrangiamento;</p>
<p>&#8220;Black Hole Sun&#8221; dei <strong>Soundgarden</strong>,<br />
estratta da Superknow ne fu il singolo ed uno degli hit emblema del grunge degli anni &#8217;90, facevo colazione la mattina con quell&#8217;alano arlecchinato deforme che sbavava!</p>
<p>&#8220;Get back&#8221; dei <strong>Beatles</strong>,<br />
canzone meravigliosa con un video girato sul tetto della Apple e conclusasi con l&#8217;arrivo della polizia in pieno stile rock&#8217;n roll!</p>
<p><strong>3. La più bella canzone o il più bel videoclip di tutti i tempi?<br />
</strong>Confermo Innuendo (Queen). Il video è disarmante, pieno di animazioni, di maschere e giullari che prendono forma.I componenti della band rappresentati nel movimento da schizzi e pitture stile picasso, semplicemente tutto meraviglioso.</p>
<p><strong>4. Cosa vi emoziona, cosa vi indigna?<br />
</strong>Mi emozionano le cose semplici, probabilmente quelle spontanee, non costruite che fanno emergere quello che ho dentro e che fatica ad uscire se non con la musica. Sono indignato per la situazione attuale italiana, siamo un grande Paese che si perde in un bicchiere d&#8217;acqua!</p>
<p><strong>5. Se potessi inventare un&#8217;applicazione per cellulare, come funzionerebbe?<br />
</strong>Buona domanda&#8230; ok un&#8217;applicazione in cui registrandosi cantando ne esca fuori un brano già arrangiato o cmq sviluppato a livello melodico. Un lavoro che in realtà viene sviluppato in modo certosino e chilurgico&#8230; ci vogliono mesi!</p>
<p><a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/289266" target="_blank">Queen</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/1480" target="_blank">U2</a>, <a href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/348862" target="_blank">INXS</a>, <a title="Soundgarden" href="http://music.ovi.com/it/r/Artist/r/348879" target="_blank">Soundgarden</a> e molti altri, sono su <a href="http://music.ovi.com/it/it/pc" target="_blank">Ovi Musica</a>.</p>
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		<title>We are the vloggers</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco G. Caolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra le tante operazioni benefiche di cantanti e star internazionali, degna di nota è la versione di "We are the world" realizzata dai più noti vlogger di YouTube]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="hide"><a href="http://blog.nokiaplay.it/we-are-the-vloggers.html">We are the vloggers</a></h2>
<p><a href="http://music.nokia.it/?redirect=product&amp;id=OD2DI6947904"><img class="alignleft size-medium wp-image-7549" title="HELPING HAITI_Everybody Hurts_cover" src="http://blog.nokiaplay.it/wp-content/uploads/2010/02/HELPING-HAITI_Everybody-Hurts_cover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Le iniziative benefiche dei cantanti pro <strong>Haiti </strong>sono numerose e tutte degne di nota.<br />
Si parte da <a href="http://music.nokia.it/?redirect=product&amp;id=OD2DI6947904" target="_blank">&#8220;<strong>Everybody Hurts&#8221;</strong></a>, il singolo dei <strong>REM </strong>cantato per l&#8217;occasione da <strong>Mariah Carey, Miley Cyrus, Leona Lewis, Kylie Minogue, Robbie Williams</strong> ed altri.</p>
<p>C&#8217;è stato poi, il ritorno 25 anni dopo, di <strong>&#8220;We Are The World&#8221;</strong>, la hit nata nel 1984 per raccogliere fondi per aiutare i bambini del continente africano. La nuova versione, per supportare i terremotati di Haiti, ha visto la partecipazione di 70 artisti, tra cui<strong> Celine Dion, Barbra Streisand, Kanye West e Pink</strong>. Oltre a <strong>Michael Jackson</strong>, presente con la traccia audio della prima versione.</p>
<p>Ma, accanto a tante star, è nata anche l&#8217;iniziativa di <a href="http://www.youtube.com/user/lisalavie1" target="_blank"><strong>Lisa Lavie</strong></a> <strong>cantante e vlogger</strong> che ha fatto ben pensato di chiamare a raccolta 57 bravissimi cantanti divenuti vere e proprie celebrità sul web grazie alle apparizioni su <strong>YouTube</strong>.</p>
<p>Il brano è, ancora una volta, <strong>&#8220;We Are The World&#8221; </strong>e l&#8217;esecuzione non sfigura affatto al cospetto di quella delle più acclamate star della musica.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9hhX0KkQBW4[/youtube]
<p class="hide"><a class="nstore" href="http://music.nokia.it" target="_blank">Scopri tutta la musica di Nokia Music Store</a></p>
<p class="hide">&nbsp;<br />
<h2 class="hide"><a href="http://www.nokiaplay.it/" target="_blank">Scopri Nokia Play, carica i tuoi eventi e trova concerti musicali</a></h2>
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		<title>Cose che il web (non) avrebbe (mai) voluto vedere</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 12:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due blogger, sete di verità, nuda e cruda. Attraverso lo strumento della satira, e forse anche di un po&#8217; di arte della furbizia linguistica, due perfetti sconosciuti si stanno conquistando gli onori della cronaca Web. Cosa c&#8217;è di nuovo ni blog italiani? Che tipo di comunicazione veicolano? Assuefatti ai contenuti della tv generalista e alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due blogger, sete di verità, nuda e cruda. Attraverso lo strumento della satira, e forse anche di un po&#8217; di arte della furbizia linguistica, due perfetti sconosciuti si stanno conquistando gli onori della cronaca Web. Cosa c&#8217;è di nuovo ni blog italiani? Che tipo di <strong>comunicazione</strong> veicolano? Assuefatti ai contenuti della <strong>tv generalista</strong> e alle solite chiacchiere, molti utenti migrano verso il <strong>web</strong> in cerca di novità. E&#8217; questa la nuova frontiera del <strong>citizen journalism</strong>? Forse sì. Conosciamoli meglio.</p>
<p><strong>Daniela</strong>: Ciao. Chi siete, quanti siete, da dove venite.<br />
<strong>Giorgio</strong><em>: Mi chiamo <strong>Giorgio Magri</strong>, sono il giornalista in studio ed uno degli autori, vengo da Paperopoli e di lavoro faccio il tecnico luci, ho pensato di fare il tgng ed ho chiamato il povero Di Giorgio perché per commentare le notizie italiane le mie cazzate non bastavano.. ci voleva qualcuno che le sparasse grosse grosse…<br />
</em><strong>Silvio</strong><em>: <strong>Silvio Di Giorgio</strong>, scrivo le notizie e dall&#8217;ultimo tg mi occupo anche del montaggio (in senso tecnico, non sessuale visto che lo conosco da poco). Sono di Benevento ed essere cresciuto nel feudo di Mastella mi portava a due possibili conclusioni: la droga o la satira. Ho scelto la via più dolorosa.<br />
</em><strong><br />
D</strong>: Che vuol dire <a href="http://www.realitytv.it/kazinger/" target="_blank">TgNG </a>?<br />
<em><strong>G</strong>: &#8220;Telegiornale noi Giorgi&#8221;<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: <strong><a href="http://www.realitytv.it/kazinger/" target="_blank">Kazinger</a></strong> suona familiare. Citazione di un cartone giapponese o sberleffo alle alte sfere della cristianità?<br />
<strong>G</strong><em>: E&#8217; prima di tutto un soprannome che mi accompagna da tempo immemore, in secondo luogo uno sberleffo alle alte sfere della cristianità.</em></p>
<p><strong>D</strong>: Vi sentite di affermare che siete nel solco della satira oppure siete in una zona che siete i primi a  battere?<br />
<strong>G</strong><em>: Siamo i primi a battere in questa zona? Speriamo che non arrivino ordinanze strane…<br />
</em><strong>S</strong><em>: Satira e nulla più. Poi ci basta sapere che non abbiamo nulla a che fare con il <strong>Saturday Night Live</strong> di Italia1.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Il politicamente scorretto funziona di più in rete allora.<br />
<strong>G</strong>:<em> Si credo che Lippi sia un ottimo allenatore…<br />
</em><strong>S</strong>:  <em>Funziona in rete perchè è permesso solo in rete. Ma solo perchè non sono ancora riusciti ad imbrigliarla. Questione di tempo. Ma dopo troveremo un altro sistema: Pasquino non muore mai&#8230;</em></p>
<p><strong>D</strong>: A proposito, perché le vostre cose girano su internet, sui blog, nelle <strong>Community</strong>? è una scelta suppongo.<br />
<strong>G</strong>:<em> Mah, non credo esistano televisioni pronte a mandare in onda tgng… tu che dici?<br />
</em><strong>S</strong>: <em>E&#8217; una scelta obbligata ed un punto di partenza. Io miro a scrivere i testi per Radio Maria.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Avete avuto casi di censura da parte di siti che ospitavano le vostre cose?<br />
<strong>G</strong>: <em>Per ora no.<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Solo autocensura. Kazinger è un vero animale quando scrive: a volte devo bruciargli le sigarette sotto i piedi per convincerlo ad andarci più soft con le battute. Una volta voleva accostare Berlusconi alla mafia&#8230;Con tutti i sacrifici che ho dovuto fare per entrare in Cosa Nostra!</em></p>
<p><strong>D</strong>: A parte tutto, cosa c’è di salvabile nei mass media tradizionali per chi come voi si rivolge ad un pubblico definitivamente smaliziato?<br />
<strong>G</strong>: <em>Niente</em>.<br />
<strong>S</strong>:<em> I bravi giornalisti ci sono ma hanno la stessa visibilità dei titoli di coda di un film porno.<br />
</em><strong><br />
D</strong>: E cosa c’è di sicuramente marcio o di poco chiaro nei meccanismi che si attivano in rete? Non sarà mica davvero il paese di Bengodi in cui si può dire tutto?<br />
<strong>G</strong>: <em>Per ora lo si può fare se coperti dall’anonimato, e noi non lo siamo, inoltre soppesiamo attentamente le nostre battutacce, soprattutto quelle sporche, certo non è tutto oro ciò che luccica… però l’aria che si respira in rete e decisamente meno oppressa… la televisione è una pagliacciata, sembra di vedere i cinegiornali luce del ventennio… ridicolo…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Della rete non mi piace chi si nasconde dietro un nick. Anche io uso un nick quando rimorchio le suore in calore su <strong>Facebook</strong>, ma quando parlo di politica, soprattutto quando lo faccio negativamente, cioè sempre, mi firmo con nome e cognome. A volte il mio.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Molti comici o intellettuali che fanno anche satira sono emigrati nella rete proprio per i limiti imposti dai media tradizionali. Voi siete partiti dalla rete: intendente amministrarvi al mainstream, prima o poi, o pensate di diventare famosi ed esportare i vostri codici altrove?<br />
<strong>G</strong>:<em> Uhm… ti ripeto, la natura stessa del tgng ci preclude a priori la “grande distribuzione”, se qualcuno sarà disposto  a farlo… boh… peggio per lui…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Internet la considero una palestra dove provare i testi, mi riferisco anche al mio blog, dove sto raggranellando un sorprendente numero di “adepti”. Ho scritto un libro satirico ma vista la situazione generale italiana ho più probabilità di essere pubblicato se scrivessi il seguito del Mein Kampf. Ho intenzione di provare anche su altri canali: qualcosa già si è messo in moto ma non ne parlo per scaramanzia.<br />
</em><strong><br />
D</strong>: Il vostro linguaggio è parodistico, nel senso che utilizza i codici tradizionali per produrre effetti destabilizzanti. Quali sono secondo voi le nuove frontiere linguistiche della satira? Non è stato già detto tutto in tutti i modi possibili.<br />
<strong>G</strong>:<em> Sicuramente il” format” tgng non è niente di nuovo… ( <strong>Luttazzi,</strong> <strong>Rocco Tanica</strong> etc.) lavorando sull’attualità comunque si ha una miniera inesauribile, magari son già stati utilizzati tutti i linguaggi ma nessuno può ridere di cose che non sono ancora successe…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Le parole hanno milioni di combinazioni possibili; il tg è un format inflazionato, ma se il contenuto è originale lo spettatore si dimentica del contenitore e si concentra sul contenuto.</em></p>
<p><strong>D</strong>: Quali sono i vostri modelli?<br />
<strong>G</strong>: <em>I grandi buffoni dissacranti in genere Dario Fo, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Emilio Fede… io inoltre sono cresciuto a pane ed Elio e questo sicuramente ha influito…<br />
</em><strong>S</strong>:<em> Groucho Marx e Woody Allen innaffiati da una spruzzatina di Daniele Luttazzi.<br />
</em> </p>
<p><strong>D</strong>: Per fare quello che fate che tipo di competenze avete? Avete seguito dei corsi? È proprio fondamentale conoscere gli strumenti del mestiere per pubblicare contenuti in rete, oppure va bene anche l’artigianale per cavalcare il passaparola, i meccanismi del <strong>viral</strong>, il <strong>buzz</strong>?<br />
<strong>G</strong>:<em> Il mio lavoro non ha nulla a che vedere con tgng  e non ho frequentato nessun corso né scuola particolare, per il viral ed il buzz io non ho studiato il francese non ti posso aiutare..<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Se non esistessero i forum di internet a quest&#8217;ora starei ancora cercando di capire come si accende il tostapane.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Per far girare i vostri lavori fate parte di diverse Community. Insomma la condivisione è la chiave per il futuro dell’innovazione anche linguistica in rete?<br />
<strong>G</strong>: <em>Sì devo dire che lo <strong>sharing </strong>è importante per noi della new generation che cerchiamo un slot nella community del web che ci dia visibilità nel week end al brunch col welcome drink…<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Stai cercando di rimorchiarmi?<br />
</em><strong><br />
D</strong>: Secondo voi quel è il vostro tg più riuscito? Ce lo raccontate?<br />
<strong>G</strong>: <em>Sarebbe come se mi chiedessi qual è il figlio che preferisci… tecnicamente la terza puntata è sicuramente la più efficace, per i testi è un evoluzione continua, non ho un preferito<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Ad ogni tg introduciamo una qualche miglioria quindi direi che il più riuscito è sempre l&#8217;ultimo. Considera poi che lo scriviamo sentendoci al tel o via mail&#8230;<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Che pensate dei giovani di oggi?<br />
<strong>G</strong>: <em>Sono incolpevolissimi ignoranti…<br />
</em><strong>S</strong>:  <em>I giovani d&#8217;oggi sono la classe dirigente e politica che veglierà domani sulla mia vecchiaia. Quando ci penso mi conforta sapere di avere una pistola nel comodino.<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Ci fate la playlist delle cose migliori della rete secondo voi?<br />
<strong>G</strong>: <em>Questi sono i siti che guardo più spesso:</em><br />
<em>1-sabinaguzzanti.it<br />
2-italiadallestero.info (traduzioni di articoli stranieri)<br />
3-voglioscendere.it<br />
4-istruzioni generiche per la costruzione di ordigni esplosivi<br />
5-giovani donne in abiti succinti e/o senza abito alcuno.<br />
6-il blog di Silvio Di Giorgio<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Oltre al sito dove ti spogli in webcam?<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Simpaticissimi. Avete lo spazio di due righe per dire quello che volete su internet e libertà. Avanti.<br />
<strong>G</strong>: <em>I pazzi non siamo noi, in un mondo normale si vedrebbero i veri giornalisti in televisione e quelli di studio aperto che scrivono sul muro con la bomboletta, ridiamoci sopra, se ci scoraggiamo è finita; SARA’ UNA RISATA CHE LI SEPPELIRA’!<br />
</em><strong>S</strong>:<em> Io non c&#8217;entro niente con questa storia! L&#8217;anno scorso Kazinger ha rapito mia nonna e da allora sono costretto a scrivere questa porcheria di Tg. Aiutatemi!<br />
</em></p>
<p><strong>D</strong>: Grazie. Intendo grazie comunque…<br />
<strong>G</strong>: <em>Grazie? E de che? sò 180 euri&#8230;&#8221;<br />
</em><strong>S</strong>: <em>Grazie a te, è stato un onore: le tue domande denotano una spiccata intelligenza e cultura. (Ora che ho ripetuto tutto quello che volevi tu me lo dai o no l&#8217;antidoto?). Grazie dell&#8217;attenzione che ci stai concedendo, un abbraccio Silvio p.s. Ti amo</em></p>
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