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	<title>Nokia Play Blog – Condividiamo Esperienze &#187; 2.0</title>
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		<title>Persuasioni creative</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Ranieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In tempi di crisi economica, sembra fuori luogo parlare del potere del <strong>marketing</strong>, e di trovate per fidelizzare  consumatori ormai del tutto disincantati.  Ma è innegabile che una delle tendenze inarrestabili della contemporaneità sia una comunicazione sempre più decisamente modellata sulla ricerca di nuove forme linguistiche e di codici inediti per esprimere la potenza di un prodotto o di un brand. I blogger impazziscono per la pioggia di immagini e parole che imperversa sugli schermi e sui cartelloni, sulle strade e nei <a href="http://www.surrealist.it/2009/03/10/new-york-campagna-ambient-per-i-sopranos/" target="_blank">bagagliai</a> di tutto il mondo. Tra i capelli delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Harajuku_girl" target="_blank">Harajuku girls</a> di Tokyo balena l&#8217;indiscusso fascino dei nomi della moda italiani, i monogrammi degli stilisti riempiono sempre meno il nostro guardaroba,  e sempre di più i desktop e le bacheche dei <strong>Facebook</strong> di molti di noi. Che succede? Sarà per la ventata di ottimismo che secondo una ricerca commissionata da <a href="http://www.prnewswire.com/mnr/pepsi/36358/" target="_blank"><strong>Pepsi</strong></a> ha travolto la generazione dei <strong>Millennials</strong>, sarà che in tempi di crisi l&#8217;atmosfera patinata di magazine, blog e riviste si confonde allo smog metropolitano, rassicurandoci. Tutti respiriamo brand, tutti consumiamo prodotti e ne siamo tutti cacciatori.  Abbiamo intervistato un soggetto interessante per parlare di questo: art director di giorno, blogger di notte. Mestiere, creazione e riflessione. Salvatore &#8220;Sasà&#8221; Tommasello, di <a href="http://www.surrealist.it/" target="_blank">Surrealist.it</a></p>
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		<title>Micro emozioni</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 11:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SammyJenkins</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[C’è chi dice che il Web 2.0 non esiste. Cioè, non è che non esiste, è solo che non andrebbe chiamato così. Ma cosa è il Web 2.0? E’ la rivoluzione del business che abbraccia, finalmente, internet facendolo diventare una piattaforma dove gli utenti possono condividere contenuti da loro generati. Tim O’Reilly, l’inventore del termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi dice che il<strong> Web 2.0</strong> non esiste.</p>
<p>Cioè, non è che non esiste, è solo che non andrebbe chiamato così.</p>
<p>Ma cosa è il <strong>Web 2.0</strong>? E’ la rivoluzione del business che abbraccia, finalmente, internet facendolo diventare una piattaforma dove gli utenti possono condividere contenuti da loro generati. <a title="Tim O'Reilly sulla wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_O%27Reilly" target="_blank">Tim O’Reilly</a>, l’inventore del termine Web 2.0, si riferisce a questo nuovo tipo di world wide web definendo un concetto chiave: gli utenti possono fare di più che ricevere informazioni, pratica che ha rappresentato l’infanzia di questo nuovo media.</p>
<p>C’è chi non è assolutamente d’accordo, come <a title="Tim Berners Lee sulla wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners_Lee" target="_blank">Tim Berners-Lee</a>, cioè l’inventore del www: secondo il suo parare gli strumenti tecnologici del <strong>Web 2.0 </strong>erano già presenti all’inizio di internet. <strong>BBS</strong>, <strong>Newsgroup </strong>e <strong>forum </strong>sono gli antenati di <strong>Youtube </strong>e <strong>Facebook</strong>. L’unica differenza è l’aumento della velocità di trasmissione dei dati che ha reso possibile una maggiore condivisione, come ad esempio quella dei video.</p>
<p>A me interessa poco il lato tecnico del web 2.0 o la sua nomenclatura. <em>Io trovo straordinario l’apporto che internet ha dato alla mia vita</em>. Se prima potevo far leggere un mio testo ai miei amici e una canzone ai chi veniva ad un mio concerto ora sono in contatto con tutto il mondo e posso creare ulteriore sapere, per metterlo a disposizione di tutti.</p>
<p>Chiamatelo come vi pare, per me è “un flash”: il futuro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-77" title="Web 2.0" src="http://www.officina-project.com/wp-content/uploads/2009/02/web20_people.jpg" alt="Web 2.0" width="414" height="238" /></p>
<p>Ma questa possibilità è poi sfruttata realmente per inserire nuovi contenuti di valore all’interno del <strong>World Wide Web</strong>?</p>
<p>Il mondo si sta facendo caustico, chiuso e troppo veloce. Non ho tempo per leggere, figuriamoci per scrivere. Anche se in questo momento lo sto facendo… senza neanche accorgermene. Guardo alle lettere sul bianco della pagina digitale e rifletto sul fatto che più andiamo avanti e meno tempo avremo, fino alla sparizione della condivisione.</p>
<p>Non deve succedere!</p>
<p>Eppure guardate facebook e la sua ultima innovazione. Si può “esprimere un apprezzamento” per qualunque cosa un altro utente faccia. Sia che pubblichi un link, oppure un video, una foto o un semplice aggiornamento di stato, si può far notare che abbiamo apprezzato, senza commentare.</p>
<p>Riassumiamo; prima sono esplosi i <strong>blog</strong>, come quello che state leggendo, dove una persona aveva pagine e pagine da dire ai propri lettori. Poi il tempo si è ridotto, i blog sono rimasti a secco di post (anche se ne sono nati altri) e se voglio condividere i miei pensieri con qualcuno, scrivo una <strong>nota </strong>su <strong>Facebook </strong>o su altri <strong>social network</strong>. Certo non la scrivo lunga come un post, ma posso almeno articolare un pensiero. Anche un commento, per quanto breve, rappresenta comunque uno scambio di informazioni e un aggiunta personale, quindi <strong>2.0</strong>, al patrimonio di internet.</p>
<p>Ora siamo arrivati addirittura al si, no. Non perdo tempo neanche a scrivere il commento. Mi prendo la briga di dirti: <strong>si mi è piaciuto</strong> ciò che hai scritto oppure, <strong>no non mi è piaciuto</strong>.</p>
<p>La tecnologia va avanti e le persone vanno indietro? Anche su internet vale la legge del “<em>ai miei tempi era meglio</em>”? Forum e newsgroup mi sembrano così lontani, così primitivi, eppure passavo tante clessidre ragionando a scrivere un post o una news.</p>
<p>Abbiamo perso la battaglia con il tempo? Oppure siamo semplicemente cambiati e non abbiamo più voglia di perderlo?</p>
<p>Io spero che con il lavoro su <strong>Officina Project</strong>, idea ancora in progress da condividere insieme a voi, veri creativi del web, sia possibile invertire questa tendenza.</p>
<p>Dobbiamo catturare il tempo e fermarlo non lottare contro di esso, per creare l’esperienza collettiva più grande di internet. Non voglio un nuovo facebook, voglio qualcosa di più.</p>
<p>Lo so sarà dura ma io e la <strong>memoria </strong>ne abbiamo <strong>bisogno.</strong></p>
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