Somewhere over the Moonbow

“L’arcobaleno. Guardalo bene: è solo colore, in lui nulla è forma. (…). In esso infatti l’ordinedella bellezza è quello della natura. La sua bellezza è la legge stessa, non più tramutata in natura, in spazio, non più bella per simmetria, spazio e leggi. Non più attraverso forme per derivazione dal canone, no, bella in se stessa.
Nell’armonia, poiché canone e opera sono un tutto unico”.

Walter Benjamin, Metafisica della gioventù. Scritti 1910-1918

È una delle poche performance gratuite e non inquinanti che si possono guardare, anzi che si devono guardare. L’arcobaleno è uno dei fenomeni atmosferici che più colpiscono l’immaginario e la fantasia. Nella mitologia greca rappresentava la tavolozza dei colori ad uso degli dei, nella Bibbia è  il segno offerto da Dio a Noè per indicare l’inizio di una nuova alleanza dopo il diluvio.

E infatti è dopo il temporale che si manifesta. Nelle favole nordiche là dove finisce un arcobaleno è sepolta una pignatta piena d’oro custodita dagli gnomi, e anche gli unicorni sembra che seguano la sua traiettoria per trovare le fonti per dissetarsi. Oggi l’arcobaleno è il simbolo della pace e della molteplicità delle culture, rappresentata dai colori dell’iride.

Contrariamente a quanto si può pensare, fotografare un arcobaleno è difficilissimo: i cromatismi sono  molto tenui, perciò per coglierli occorrono obiettivi con lenti a bassissima dispersione cromatica.

Ciononostante, a riprova del suo fascino lieve e incantato, su Nstreet ci sono diversi esemplari di arcobaleni: naturali, a 180°, artificiali (prodotti da riflessi impensabili di superfici alluminiche).
La luce accarezza l’obiettivo, ed è proprio quella la sfida: cogliere un attimo effimero situato tra due tempi (quello della pioggia e quello della quiete), e fissarlo nell’esperienza.

Ma perché ci piace tanto? Lo abbiamo chiesto alle nostre due trendhunter, annabaiocco e alice23:

alice23: In realtà niente di più di un banale fenomeno atmosferico, e tuttavia  capace di esercitare un gran fascino da  secoli,  l’arcobaleno ci piace perchè conserva un ché di magico. É raro vederlo, ancor di più fotografalo, o vederne un a 180° come quello ripreso da aledino, che ricorre in film e illustrazioni. A me successe una volta sola, ormai più di 10 anni fa e ancora lo ricordo perfettamente.  La sua bellezza è innegabile, contiene tutti i colori, e i colori, si sa, ci mettono di buon umore. Inoltre l’arcobaleno appare quando esce il sole, dopo un temporale…  esiste forse un messagio più positivo? Devo confessare che ogni volta che ne vedo  uno un po’ mi emoziono.  Capisco perfettamente perchè molte culture antiche gli attribuivano un carattere divino: come si fa a guardarlo e a non pensare che sia un ponte per il cielo, il regno degli dei o altro? O a non aver voglia di cercare il suo inizio e provare a salirci sopra?

annabaiocco: Credo di non vedere un arcobaleno da molti anni o forse semplicemente non lo ricordo.  Il successo dell’arcobaleno nelle testimonianze video e fotografiche lasciate su Nstreet è   forse dovuto  all’ opportunità di catturare  per  pochi secondi  un evento tanto spettacolare quanto inaspettato  e  breve.  L’arcobaleno rimanda alla bellezza della natura che ti coglie di sorpresa anche in  qui  contesti metropolitani che di naturale hanno ben poco. La sua apparizione ti costringe a fermarti , osservare  e godere dello spettacolo multicolore anche per pochi secondi …. E’ come fosse  una piacevole e breve sospensione del tempo.

Se l’arcobaleno è pura forma, allora la fotografia, e ancora di più il video che ne registra la durata cangiante, è il corpo vivente di quella forma. È il disegno di un’esperienza, un marchio nello schermo più diffuso al mondo, il cielo, a beneficio di quanti non hanno potuto usufruire della visione.

Ci è piaciuto che abbiate ingrandito la scheda sull’arcobaleno: testimonia della voglia di condivisione che anima il web, e anche dello spirito, che abbiamo voluto infondere ad Nstreet, del dono, che non è solo scambio, ma partecipazione ad un aptrimonio di esperienze collettive. Io c’ero, ma anche se non c’ero l’ho visto, grazie a te che lo hai messo sotto gli occhi di tutti nel luogo dove io stesso carico e faccio rivivere la mia esperienza di un attimo.

Abbiamo saputo da voi:
- che nel Settembre scorso, a Cambridge l’arcobaleno è apparso capovolto rispetto alla norma, fenomeno che si chiama “mutamento”.
- che ci sono anche arcobaleni circolari detti parhelion (uno dei più celebri si manifestò in coincidenza con la Conferenza per il dialogo internazionale tra leader africani ed asiatici che si tiene sull’isola di Langkawi, in Malesia).
- che esistono arcobaleni notturni, che non si originano a partire dalla rifrazione della luce solare sulle goccioline d’acqua, ma da quella lunare. Si chiamano moonbow, e se ci fosse qualcuno di voi che sapesse coglierla, che avesse la fortuna di alzare gli occhi al cielo e di prendere la propria cam, e che poi volesse donarla a tutti noi, quello è un Nseeker.

Cacciatore d’incanti, fissatore della luce dell’esperienza, è colui che sfida chiunque a rifarla e a superarla.


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Scritto da Daniela Ranieri

3 commenti a “Somewhere over the Moonbow”

  1. Massimo scrive:

    Ciao a tutti, complimenti per il blog e per questo articolo
    Vorrei riportare in questa discussione la mia esperienza con gli arcobaleni o meglio con i fenomeni ottici di atmosfera. Avendo osservato e fotografato il cielo di Milano per quasi 2 anni, ho avuto modo di imbattermi spesso in spettacolari fenomeni di iridescenza.
    A parte il classico e suggestivo arcobaleno, ho avuto la fortuna di osservare circa un anno fa delle bellissime nuvole madreperlacee o nacreous clouds (questa è la mia identificazione).
    Ho raccolto le fotografie di quel giorno in questo video:

    http://www.youtube.com/watch?v=Yp7gzDFenkg&feature=channel_page

    In quest’altro video si possono invece osservare tra le altre cose delle nuvole iridescenti:

    http://www.youtube.com/watch?v=Yd5Kbnrr-RE&feature=channel_page

    Infine, riporto una fotografia di un alone (halo) arcobaleno circolare che si forma in presenza di un cirrostrato (una nuvola di ghiaccio)

    http://3.bp.blogspot.com/_Gi1zFYqjpn0/SD5NiSU5B0I/AAAAAAAAB2U/l86BzQGPKMQ/s1600-h/atom2.jpg

    Il cielo di Milano, se osservato con pazienza, può regalare delle intense emozioni.

    Per tornare al vostro articolo infine, proprio qualche giorno fa a Milano abbiamo assistito a un bellissimo arcobaleno lunare!

    Un consiglio importante: è sempre bene usare occhiali da sole quando si osserva e si fotografa il cielo.

    Ciao

    Massimo

  2. verissimo fotografare un arcobaleno è difficilissimo, complimenti per questo articolo presto riprenderò questo hobby alla ricerca del clic giusto…quanti misteri racchiusi in ogni scatto e digitale. A presto

  3. Massimo i link che hai segnalato sono magia pura!


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