Scopri Symbian

Rhythmic collectivity @ More Than Zero

Prestate orecchio a questo qui: è solo uno che ha avuto fortuna? No, è uno che ha trovato la chiave vincente per passare attraverso i generi, i media e le arti: attraverso la creazione della etichetta londinese HyperDub, Kode9 ha ipotizzato per primo un uso creativo dell’antropologia musicale.

Fa ballare masse di persone utilizzando le nuove tecnologie, mischiando generi e discipline. Leggendo un po’ in giro di lui e della sua creatura, sembra che davvero abbia trovato l’uovo di colombo: trattando la musica come una materia fluida che attraversa i tempi, riesce a farla parlare di parti di quel passato che ha accumulato, la fa sapere degli angoli del mondo che ha toccato, le dà il profumo di tutte le epoche che l’hanno modulata sulle loro corde.

Tribalismi, attrazioni lisergiche, coazioni ipnotiche, percussioni futuriste o giamaicane, Kode9 è un antropologo spontaneo della musica elettronica.

Se volete farvi un’idea di quanto sia cross (mediale, culturale, musicale, tecnologico), procuratevi “Memories Of The Future” (già dal titolo si respira il progetto ossimorico di questo personaggio).

Tanto per dire, Wired gli ha dedicato la copertina di Maggio, numero che contiene una bellissima intervista in cui spiega il suo concetto di collettività ritmica: il valore estetico e sociale di un insieme di persone che si muovono insieme, in modi differenti, in una sfera comune di aggregazione che viene prima dell’affiliazione politica, prima dell’associazionismo sociale o culturale, una sfera che sembra quasi un principio di condivisione “primordiale”, di intimità plurale: il ritmo.

cover3031

Per facilitare questo momento, lui porta allo stremo il 4/4, lo riduce, lo dilata e lo diluisce fino a che perde quasi la sua natura, e a questo fa seguire la reazione fisiologica e corporea della collettività, che è costretta a rimodulare i suoi ritmi (cioè i suoi modi di seguire il tempo) naturali.

Quello che ne risulta è un ritmo collettivo diluito in una sostanza musicale intensissima, vibrante, un “suono corporeo”. Nell’intervista di Wire si parla a questo proposito del concetto di “fetishism of paranoia”. A voi il piacere della lettura.

Giovedì  Kode09 sarà il protagonista (non a caso) dell’evento in coda alla giornata dedicata alla creatività e alla crossmedialità organizzato da More Than Zero, Cross Media Festival.

La serata, post-futurista, ma di un futurismo senza nostalgia, si chiama suggestivamente “BALLA. La notte degli afrofuturisti digitali”, ed è un progetto dell’associazione culturale Situazione Xplosiva, ideatrice e organizzatrice del festival Club To Club. (Giovedì 18 giugno – ore 20.00 TRIENNALE DI MILANO, Cadorna, Sala d’Onore)

Nstreet seguirà questo evento in uno speciale di 3 giorni dedicato alle nuove tendenze della creatività digitale. Per saperne di più, basta tenere il ritmo, o romperlo, ma in modo creativo.

Condividi:
  • email
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • BarraPunto
  • laaik.it
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Slashdot
  • Socialogs
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
  • YahooMyWeb
  • Twitter

Scritto da Daniela Ranieri

2 commenti a “Rhythmic collectivity @ More Than Zero”

  1. Daniela Ranieri scrive:

    Sempre in tema di tekno, di musiche e di ritmi collettivi, vi consigliamo di seguire Amigdala e Meat Pie su Nstreet
    http://www.nstreet.it/profile/426/Amigdala
    http://www.nstreet.it/profile/428/Meat%20Pie
    I migliori aggregatori queer di corpi e generi diversi


Lascia un commento