Se siete su Facebook – il “se” è quasi inutile, ma vi lasciamo il beneficio del dubbio – avete provato almeno una volta il desiderio di non accettare una richiesta d’amicizia (che però non potete proprio rifiutare). Cedete una volta ed è finita: nel giro di poco tempo vi ritroverete con un tot di amici, anzi di “amici”, tra cui vicini di casa, compagni di treno e i curiosissimi colleghi.
Si ricrea quel meccanismo diabolico degli invitati al matrimonio: siate sinceri, di quella lista con quanti vorreste davvero condividere la torta nuziale? Quanti degli amici di Facebook sentite davvero con piacere? O meglio, quanti sentite davvero?
Reuters, con due specialisti di galateo dei social network (Joan Morris DiMicco e Barbara Pachter), ha elaborato un manuale di etichetta o di netiquette, con consigli su come gestire la propria cerchia amicizie sul web con educazione, ma anche libertà e sincerità.
Ma cos’è il Galateo? “E’ un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale” [Fonte: Wikipedia]. Ecco la parola chiave: aspettative.
E nel web? Uguale. I social network permettono la condivisione di interessi, passioni, ti fanno restare in contatto con i tuoi amici e costantemente aggiornato sul loro quotidiano. Tutto questo presuppone una certa confidenza di base. Non c’è? Bene, sentitevi liberi di non accettare l’amicizia senza troppi sensi di colpa perché il Galateo sta dalla vostra parte. Semplice, no?
Quando si tratta di colleghi di lavoro, il discorso di fa spinoso. Se ne accetti uno, non puoi escludere gli altri, e in men che non si dica tutti sanno che hai un nipotino sbrodoloso o che quei kg che il maglione nasconde così bene sfuggono dai confini del bikini sulla spiaggia di Milano Marittima. I guru del Galateo ai tempi del 2.0 consigliano di dirottare con nonchalance l’invito su un social network più professional: vuoi essermi amico su Facebook? Ma no, diventiamo colleghi virtuali su Linkedin!
Funzionerà?
Scritto da Federica Bianchi


hi les gens j’aime bien cette facon de penser ce commentaire mais l’ immobilier est mon hobbie.