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Pulp, molto pulp, ma non troppo: il fast morde l’estate

“La vicenda è più importante della carta”
Frank Munsey

Frank Munsey è l’inventore di un formato di magazine, il pulp fiction che ha ispirato Tarantino, famoso per esibire copertine patinassime dai colori sgargianti e lucidi a dispetto di una qualità bassissima della carta delle pagine interne, fatta di sola polpa di legno non raffinata.

Il pulp è da allora quel misto di macabro e fantastico, osceno e laccato, che ha contaminato il mondo del cinema, soprattutto, passando per  i fumetti e i romanzi.

Il pulp non è quindi sinonimo di violenza e crimine, almeno in origine: pulp è la polpa, l’integrale potremmo dire, di una immagine corporea, tangibile, viva, cruda.

Il pulp è l’anatomia pop dei linguaggi e dello stile.

Dedicare un aperitivo sulla spiaggia a questo genere è una scelta da osservare da vicino.
L’aperipulpevento che ha luogo sulle spiagge di Lido Ariana a Gaeta e seguito tra i partner dai cacciatori di tendenze di AWSM.it, è l’evento tipico di un turismo fast, agli antipodi di quello di cui abbiamo parlato ieri, slow, riflessivo, levigato, cartaceo.

Non a caso il video, il cui autore è Andrea Simonetta, è la modalità con cui questo tipo di turismo emerge al suo meglio. Nervoso, corporeo, quasi dionisiaco, l’aperitivo da tendenza fighetta si trasforma in uno scoperto gioco al massacro: divertimento vs routine.

Ma attenzione, non stiamo parlando della noiosa questione delle vacanze culturali contro quelle divertenti.

Forse non è, questa, cultura?

Il sole e il sale  contribuiscono a esacerbare colori e sfregamenti: danze di cannibali, affamati cocomeri che passano di morso in morso, canottiere a rete che danno un senso di anamorfosi alla lente della videocamera.

Il montaggio-sincope conferisce scatto ai corpi e luce all’abbronzatura, la musica dei dj set incarna il mito di un Dioniso elettrico.

Non per niente la vicenda che si svolge qui è più importante dei byte.

“Domenica, giornata di riposo… o di disfacimento” si chiede la blogger Daniela Uriati parlando dell’aperipulp e mostrando incredibili foto.

L’anello di congiunzione su Nstreet fra questi due turismi sono i video della nostra Nseeker Laura Premoli, appassionata delle visioni Optical  nel Palazzo dei Cristalli di Madrid, avventurosa sperimentatrice di discese sul Sesia, e turista esigente di patinati alberghi isolani, quelli delle Canarie in particolare.

Un montaggio pacato ma intenso di foto che mostra la Gran Canaria nel suo massimo splendore fatto di: piscina, room, palme, tramonti, stradine curveggianti, fari solitari e serate glitter, ma non troppo. Il turismo da cartolina a portata d’occhio.

Mostrateci dunque le foto delle vacanze slow, da assaporare su fogli di grana-pixel, e i video corposi e veloci di questi morsi di vacanza, di queste strisce d’estate.

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Scritto da Daniela Ranieri

2 commenti a “Pulp, molto pulp, ma non troppo: il fast morde l’estate”

  1. zazie scrive:

    viva il pulp, sempre sia con noi!


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