La vita è monotona.
Non è un momento di depressione, è una constatazione.
Forse più che monotona sarebbe meglio definirla ripetitiva. Ti alzi ogni mattina, il sole è lì tutti i giorni, ogni tanto piove, ogni tanto fa freddo, ma comunque tu sei in piedi.
Ti lavi, mangi, esci di casa, vai al lavoro/università/scuola/asilo, lavori/studi/sbaviappressoalleragazze/giochi. Poi mangi a pranzo, poi torni a casa, ti sbraghi sul divano, passi il tempo, mangi a sera, scambi due parole con la tua lei/lui, vai a letto. Fine.
E il giorno dopo? Ancora… poi però arriva venerdì. Cazzo, da paura: c’è il week end. Quindi cambi, per due giorni “sacri”, sabato e domenica, e poi ricominci da capo. E la settimana dopo c’è un altro week end, uguale al precedente. Così dalla nascita alla tomba, “Life is short, play more”, diceva un vecchio claim pubblicitario. Io lo cambierei in “Life is always the same, play more.” Funziona ugualmente.
Ripeto, non vi dovete deprimere leggendo queste parole, non c’è nulla di male in una vita ripetitiva. Non si può certo campare di avventure, cambiando obiettivo e vita ogni giorno. Basta non annoiarsi e divertirsi, basta esprimersi e comunicare, basta vivere. Ripetitivamente.
Certo riuscire anche a condividere le proprie esperienze sarebbe il massimo. Magari con delle foto: ed ecco che delle semplici bacheche si trasformano in autobiografie. Guardando le mie foto attaccate in camera, capisco che sebbene ripetitiva, la vita non è mai sempre uguale. Ciò che è passato non tornerà più. Nostalgia e? Bah, a volte è positivo in verità: alle medie mi prendevano tutti in giro
Altrimenti ci sono i diari, i blog. Avete mai provato a rileggere i vecchi articoli del vostro blog? Che sensazione si prova? Sembra veramente di conoscere lati di noi stessi che non ci erano poi particolarmente chiari. Rileggendo i post relativi ad un particolare evento politico nazionale, posso sentire cosa provava il mio mentre succedeva. Posso immedesimarmi nel passato: non è male, consiglio a tutti.
Altrimenti, ovviamente, c’è il video. Questo meme, questo trend di internet, di raccogliere un giorno della propria vita in un video, chiamato My day Yesterday, mi da proprio tutte le sensazioni descritte fin’ora. Mi fa pensare all’unicità dei momenti, in vite sempre uguali ma necessariamente sempre diverse.
Credo che ci sia una grande profondità, in tutti questi di puzzle che compongono le nostre vite. Pensate se tutti facessimo un video di My Day yesterday: probabilmente alcuni si incrocerebbero. Nel mio ci sarebbero i miei colleghi, nei loro ci sarei io. Sarebbe un momento collettivo da incastrare in una cornice digitale.
Un momento unico, ma pronto a ripetersi il giorno dopo.
Scritto da SammyJenkins


Ricordate The Groundhog Day (Ricomincio da capo in Italia) con Bill Murray? Anche in quel bellissimo poetico film c’era l’elogio della ripetizione ossessionante di una giornata, sempre la stessa, con la stessa sveglia, gli stessi incontri, le stesse parole, come strumento per modificare profondamente la propria vita… L’incantamento e l’incanto! Internet permette di vivere e rivivere giorni di marmotta sempre uguali, sempre diversi
OK, la vita è monotona, ci siamo fin qui.
Però, chi ha mai detto che non lo deve essere!
Cosa c’è di male nella monotonia, basta saper godersela! Non c’è la cosa più monotona che cercare sempre di uscire dalla monotonia. E’ importante essere cosa siamo e godersi il presente, il futuro arrivera ma quello di una volta non c’è più…
Giusto?
Si è vero la vita è monotona.
La vita è monotona quando non si cercano nuove emozioni, stimoli, avventure.
La vita è monotona quando si ha paura del rischio, quando si percorre sempre la stessa strada, senza mai uscire dalle “righe”.
Eppure basta poco. Basta alzarsi al mattino, vedere le cose e il mondo da un’altra visuale, e tutto cambia, anche la monotonia nella sua uniformità sembra diventare “contorta”.
Per me è sufficiente prendere una reflex e fare foto. Per altri prendere una video camera e riprendere quello che ci circonda. Per altri postare commenti su blog, etc etc.
Rivedere poi quei “momenti” e condividerli in rete e a volte anche no!Lasciarli solo per se stessi, per un attimo, un giorno. E poi riprenderli, cambiarli, contemplarli!
Allora tutto cambia, la monotonia diventa un piccolo brivido, e la vita una poesia … il proprio “Amplesso di arte”.
Io nel post ho però sottolineato che non c’è assolutamente niente di male nella monotonia della vita.
Mi cito: “Ripeto, non vi dovete deprimere leggendo queste parole, non c’è nulla di male in una vita ripetitiva. Non si può certo campare di avventure, cambiando obiettivo e vita ogni giorno.”
Sono stra convinto di quanto scritto.
Adoro la mia vita, monotona, ma vibrante.
E poi in fondo, la vita non è un film!