Noi abitiamo uno spazio che è stato della Storia. Respiriamo gli atomi di azoto 14 che sono passati per i polmoni di Giulio Cesare, Napoleone, Jack lo Squartatore, Adriano, Lenin.
La Storia ci attraversa continuamente.
È per rendere omaggio alla sua digestione che Tekfestival – insieme alla cineteca del Goethe Institut Italien e FLV, nell’ambito della collaborazione con il Nuovo Cinema Aquila di Roma – entra nel ventennale della caduta del muro di Berlino con un evento complesso, articolato, emozionante, che sfugge alle facili celebrazioni.
L’eco irradiante di quel 9 Novembre continuerà ad attraversare l’aria, producendo suoni inediti, visioni, memorie rinnovate, sabato 7 novembre alle ore 18:00 al Nuovo Cinema Aquila.
Attraverso la rassegna cinematografica si sviluppa una narrazione che va dal ’78 ai primi anni duemila, tessendo le tracce che hanno segnato i rapporti interculturali tra est ed ovest, pre e post muro, le differenze di classe, i movimenti giovanili e la musica, l’etnia, l’identità di genere e l’orientamento sessuale, il landscape, l’urbanistica e l’architettura, la moda.
Il tutto attraverso l’uso di linguaggi diversi: dalle produzioni indipendenti in super8, al cinema di grande distribuzione in 35 millimetri, passando per le produzioni della DEFA (Studi cinematografici della Repubblica Democratica Tedesca).
Proiezioni, presentazioni, confronti, dibattiti, video performance e feste cadenzeranno la ritmica dell’evento in una dissolvenza continua.
L’happening, di carattere completamente gratuito, prenderà il via con Berlin Super 80: Music & Film Underground West Berlin 1978 – 1984, la collezione di cortometraggi introvabili, rimasterizzati in un lavoro di archeologia visiva dall’opera di Rolf S. Wolkenstein, tra il cinema berlinese d’avanguardia e la Neue Welle.
E poi ancora, Ein traum in erdbeerfolie – Comrade Couture, un documentario di culto del regista berlinese Marco Wilms che ospitiamo con orgoglio su Nstreet, in cui convergono fashion, design, cultura queer, arte contemporanea e dissidenza estetica nel quadro di una Berlino Est pre-caduta attraverso progettazioni sperimentali, cultura Do It Yourself, materiali plastici, sfilate illegali, party infiniti, performance art e campi di fragole.
Alla fine di tutto questo, quasi come un rituale al termine dell’orgia simbolica syulle macerie del passato, l’after-party con la partecipazione del musicista e produttore Peter M. dell’etichetta Mannequin e della formazione TWB – Trix & Warbear in Radioaktivität con un set di minimal techno tedesca e drones, il tutto accarezzato dalle interferenze visuali delle immagini di repertorio in vjing curate da FLV – Flyer Live Visuals, che sottraendosi alla caduta ci precipitano nel futuro.
Per contatti e maggiori informazioni:
MURO DI CELLULOIDE. CELLULOID WALL
VISIONI ALL’ALBA DELLA FINE DEL MONDO – VISIONS AT THE DAWN OF THE WORLD’S END
info@tekfestival.it
Scritto da Daniela Ranieri




