
Colonna sonora di "Up", Premio Oscar
James Cameron aveva già fatto spazio nella teca per aggiungere qualche altra stratuetta. Ma i gli undici Oscar collezionati con Titanic possono stare comodi: quest’anno gli unici riconoscimenti ottenuti da Avatar sono stato assegnati agli scenografi, agli Effetti Speciali e al Direttore della Fotografia Mauro Fiore che commenta la vittoria con “Viva l’Italia”.
E non è l’unico italoamericano celebrato nella Notte delle stelle: anche Michael Giacchino (nato nel New Jersey, ma con cittadinanza italiana) porta a casa una statuetta per la colonna sonora di “Up”.
Sono molte le colonne sonore Premio Oscar negli anni scorsi ed entrate nella storia: Francis Lai con Love Story, Marvin Hamlisch con La stangata, l’indimenticabile Nino Rota e Carmine Coppola con Il padrino – Parte II, le note inquietanti de Lo squalo di John Williams, Vangelis per Momenti di gloria, e i più recenti Titanic e Full Monty.
Grande peso hanno avuto, poi, le colonne sonore dei film di animazione (prozie di Up): La Sirenetta, La bella e la Bestia, Aladino, Il Re Leone e Pocahontas, che si sono aggiudicate buona parte degli Oscar negli anni Novanta.
Ma chi ha rubato la statuetta per il Miglior Film e Miglior Regia dalle mani del papà di Avatar? Smettiamola di chiamarla “la ex moglie di Cameron” e memorizziamo questo nome: Kathryn Bigelow, vincitrice di sei Premi Oscar e prima donna ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Regista. Il suo film “The hurt locker” porta a casa oltre a miglior film e regia anche sceneggiatura originale, montaggio, suono e montaggio sonoro.
Il miglior protagonista maschile è Jeff Bridges (Crazy heart), già vincitore del Golden Globe e Sandra Bullock (The Blind side); i migliori non protagonisti Mo’Nique (Precious), e Christoph Waltz (Bastardi senza gloria).
Un modo speciale per festeggiare questa Festa delle Donne: congratulazioni a Kathryn e auguri a tutte le donne che lavorano nel mondo del cinema.
Scritto da Federica Bianchi

