Milano abbassa il volume

Paul McCartney
Paul dice “no thanks”. Sfuma così la possibilità per l’ex beatle di riempire uno stadio nostrano. Motivo della rinuncia, il limite dei 78 decibel, imposto per legge allo stadio Meazza. I milanesi che vogliono intonare le note dei grandi successi di Paul McCartney dovranno aspettare, ma soprattutto viaggiare per raggiungere Napoli o Verona, dove non esiste la stessa restrizione.

Ac/Dc
Per ora l’unico coro è quello dei no degli artisti che rifiutano la censura dei decibel, all’ex Fab Four si sono aggiunti infatti anche gli Ac/Dc che al tempio del calcio meneghino hanno preferito la città di Udine. E hanno messo lo stadio sul libro nero l’anno scorso anche Bruce Springsteen (famosi i 22 minuti di sforamento del concerto) e Madonna, che per evitare il “rumore” aveva rinunciato al dj che apriva i suoi concerti.
Riusciranno i due eventi previsti per giugno a San Siro (il musical Renzo e Lucia e lo show di compleanno di Fiorello) a consolare i fan rimasti a bocca asciutta?
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Scritto da Federica Bianchi

