Questo è un post che scrivo con tutta me stessa. L’argomento ispira la mia passione per i misteri della comunicazione, eccita la mia fascinazione per il Giappone, incrina le mie poche certezze culturali. Richiede logica esattezza odorosa di carta di riso, di plastica rosa e cristalli liquidi.
Per questo motivo arrivo in redazione alle 8.50, accendo a palla l’aria condizionata, insonorizzo la stanza come se fossi al 57° piano della Ginza Dori, e inizio a dipanare una complicatissima matassa transculturale.
Tutto è iniziato quando ieri ha fatto il suo ingresso dentro lo spazio un po’ troppo italo centrico di Nstreet un’entità che ha attirato subito la nostra attenzione, con un video che ci ha fatto impazzire: una specie di spot in cui una ragazza di nipponica rasserenante consapevolezza spiega con candore disarmante ed espressione Zen come si fa il Whiskey & Soda, ovvero, come tutti sanno, mischiando 1 parte e mezza di Whiskey con 5 di soda dentro un bicchiere con un po’ di ghiaccio e mescolando (non shekerando, mescolando!).
Come se non bastasse, e se non ci avesse già abbastanza ipnotizzato il minimalismo elegante dei gesti di questo pulitissimo video, tokyodecade, sua autrice/autore, ci ha definitivamente legato a lei/lui/loro, con questo capolavoro.
È un video girato nella stazione della Metro Eki, nel quartiere Omotesando, dove si promuoveva con particolari manifesti aderenti alle colonne del sotterraneo, il tour di tali TVXQ, pop group coreano adorato in tutto l’Oriente.
Si vede gente che si accalca attorno alle colonne come se avesse la possibilità di toccare i divi in carne e ossa, il tutto accompagnato da gridolini di incredulità dell’operatrice di lingua inglese e dai flash di giapponesi con borse Prada, rapite dalla maestosità dei faccioni di plexiglass e tenute a bada da poliziotti con megafono.
Indagando su questi Take That coreani, abbiamo scoperto una cosa incredibile: sono conosciuti con un nome diverso a seconda dei Paesi in cui sono diventati famosi. Da Wikipedia:
I TVXQ (spesso abbrievati in TVXQ! o TVXQ), l’acronimo di Tong Vfang Xien Qi, sono un quintetto sudcoreano formato sotto la SM Entertainment nel 2003. In Corea del Sud sono conosciuti come Dong Bang Shin Gi o Dong Bang Shin Ki (동방신기 traduzione: “Gli Dei Nascenti dell’Est” ), mentre in Giappone sono noti come Tohoshinki (THSK) e in Cina con il suddetto TVXQ, che poi è divenuto il nome internazionale. Prima che debbuttassero con l’attuale nome, gli erano stati proposti altri tre nomi : O Yukbu Jang (오장육부), Dong Bang Bul Pae (동방불 , Jeonseoleul Meokgo Saneun Gorae (전설을 먹고 사는 고래 ). Decisero di chiamarsi Dong Bang Bul Pae ma fu respinto per motivi di estetica del nome, scritto in Haja.
Non è straordinario che si scarti un nome per “motivi di estetica”? Ma attenzione, non stiamo parlando dell’estetica del suono (non è cacofonico), né di quella del contenuto (non è semanticamente volgare, o ambiguo), ma di una estetica visuale, grafica.
E poi: perché si chiamano con nomi diversi? E questi nomi, vogliono dire tutti la stessa cosa? La sensazione è no, vogliono dire cose diverse. Ma allora vuol dire che non ha più senso la logica autoriale dell’artista rodata da secoli di cultura occidentale! Ma allora siamo in presenza di un vero prodotto commerciale che come le bambole assume volti e nomi diversi a seconda di dove, in mezzo a quale massa di consumatori, deve far breccia!
Ma questo è un capolavoro di antropologia!
Nel Paese dell’interiorità esplosa, esibita, dei gesti perfetti, levigati da millenni di tradizioni e ora richiamati da ogni angolo del mondo come capisaldi di una nuova estetica, questi 5 ragazzetti dai capelli manga che potrebbero benissimo aver imparato a suonare con Guitar Hero sono idoli da adorare dal vivo come nelle loro riproduzioni plastiche, in un gioco infinito di rifrazioni artificiali e di follia pop.
In italia esiste il fan club dei TVXQ (tanto per dire: il loro indirizzo viene prima di quello di Wikipedia cercando TVXQ) con tanto di forum curatissimo e patinato (font rosa confetto su fondo bianco e intestazioni verde alieno). È gestito da ragazze e ragazzi i cui nick e avatar sono quelli dei componenti del gruppo, che loro preferiscono chiamare DBSK, cioè “Gli Dei Nascenti dell’Est”.
Complimenti a tokyodecade per la scelta del nome: dal leggendario film Tokyodecadence, che tratteggiava con crudele poesia la decadenza (che per noi Occidentali è una categoria per precisa della storia e dell’estetica) di una civiltà antichissima e ipertecnologica, ha inventato un nome che invece insieme all’atmosfera morbosa del film evoca un tempo, una decade, che è quella che stiamo vivendo e che si sta per concludere.
Dal paese in cui, mentre qualcuno teorizzava la fine della Storia, Hello Kitty si muoveva alla conquista del mondo sferrando colpi di katana a pesci vivi per il sushi, tokyodecade ha caricato anche un altro video: quello della fuga di una scimmia per le vie del quartiere Omotesando.
Scritto da Daniela Ranieri



Destiny ti va di raccontarci meglio chi sono come si chiamano e quanta importanza hanno nel panorama musicale mondiale?
Guarda che poi tutti i nomi che hanno significano la stessa identica cosa °__°
ma dove hai preso stè informazioni?? sono sbagliate e alcune cose sono offensive nei loro confronti… °__°
Non sono come i take that °° non capisco perchè una band orientale debba essere sempre paragonata a cantatucoli occidentali che sanno fare la metà di quando sanno fare loro..
I TVXQ sono inimitabili e imparagonabili..
quindi niente take that, sono solo dong bang shin ki..
Grandi ragazzi, era ora che qualcuno ne parlasse in Italia! Ho appena uppato un video che ritrae proprio i manifesti di cui parlate su Nstreet http://www.nstreet.it/experience/1194/2359/THSK%20Omotesando%20Promo%20Poster
sotto la metro Della strada omotesando, andatelo a vedere e votatemi!