E’ giovane, ricco, e molto occupato. Stiamo parlando di Lorenzo Thione uno dei padri di Bing, il motore di ricerca che sta rovinando il sonno a Google.
Vive a San Francisco ma è italianissimo: nato a Como trent’anni fa è una delle nostre menti fuggite all’estero. Per i 100 milioni di dollari avuti da Microsoft per Bing, Lorenzo deve ringraziare anche la sua passione per l’analisi logica che gli ha permesso di sviluppare un modo nuovo di interpretare le stringhe di ricerca.
Ora che è arrivato il successo, come si dice, non dimentica le origini e rimpiange l’adrenalina della strart-up, le notti di lavoro, l’incoscienza e il coraggio di chi inizia. Neanche a dirlo, ha già in programma lanciare qualcosa di nuovo.
Sentiremo presto parlare di lui.
Scritto da Federica Bianchi



ragazzi provate ad impostare il motore in lingua inglese e vedrete la potenza di Bing, da questo punto di vista per ora nessuno riesce a batterlo e la strada intrapresa da Lorenzo è davvero unica per ora
A me Bing non piace e brutto esteticamente e fa le ricerche a cavolo. Concordo con giada309 se si faceva 2/3 ore di sonno in più, non gli avrebbe di certo fatto male. Bill quel giorno che hai deciso di utilizzare bing, avevi fumato la colla ?
Era meglio per Lorenzo, anzi per noi tutti se lorenzo la notte avesse dormito…il programma che gli ha rubato le notti, la sua passione per la ricerca…ha rovinato le giornate a noi…
Bing detto in dialetto è una ”Sola”