Facciamo un gioco.
Cos’hanno in comune Antonello Venditti, Vasco Rossi, i CCCP, Claudio Baglioni e Nicola di Bari?
Generi ed età diverse fanno apparire questi cantautori (e una band) lontani anni luce l’uno dall’altro.
Vero fino ad un certo punto.
Ognuno di essi, difatti, può fregiarsi di aver visto il titolo di una propria canzone divenire titolo di un film.
Il recordman, in tal senso, è Venditti.
Il cantautore romano ha all’attivo ben 4 film ispirati alle sue melodie: “Ricordati di me” (2003) “Notte prima degli esami” (2006), il suo sequel “Notte prima degli esami – Oggi” (2007) e “Questa notte è ancora nostra” (2007). In quest’ultimo caso, tuttavia, c’è da dire che il titolo del film è preso da una strofa di una canzone e non dal suo titolo, già iper-occupato. Di che canzone si tratta? Semplice, “Notte prima degli esami“!
Del 2007 è anche il film “Come tu mi vuoi“, dalla canzone dei CCCP (nonostante sia ben più nota l’omonima hit di Mina).
Un anno dopo tocca a Vasco Rossi, celebrato dal film “Albakiara” (2008) (sì, proprio così, con la “k”). L’anno scorso, invece, ha visto la luce il baglioniano “Questo piccolo grande amore“.
Tutti cantanti amati da un pubblico eterogeneo, dai più giovani ai loro genitori.
Ben più coraggiosa, in tal senso, la scelta di Paolo Virzì che è nelle sale in questi giorni con la pellicola “La prima cosa bella“.
Il film, con un bel cast che comprende Valerio Mastrandrea, Claudia Pandolfi, Marco Messeri, Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti deve il suo titolo ad una straordinaria canzone di Nicola di Bari.
Una scelta coraggiosa, si diceva, perché il cantante pugliese, nonostante sia ancora oggi una star in America Latina, è finito immeritatamente nel dimenticatoio in Italia.
Sarà per questo che per la colonna sonora del film si è scelta una cover firmata Malika Ayane?
Voce calda e roca quella di Nicola di Bari, calda e suadente quella di Malika Ayane… voi quale preferite?
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=OpA3kWnNjng[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zAQWc6TdOhE[/youtube]
Scritto da Francesco G. Caolo


sarà la poca originalità della amggior parte dei registi italiani?