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La fantasia in corsa genera ibridi: dal Circo Massimo al Futuro

La magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.
Manifesto del futurismo

Lo sentite, il ronzìo delle gambe che diventano ali, delle giunture che simulano l’ingranaggio della macchina, e il rombo del motore nel fiato che sposta l’aria?

Se vivete a Roma avrete anche visto le 2000 locandine a quattro colori sparate sui muri che sembrano dei trompe l’œil nella lentezza del traffico cittadino.  Altrimenti, potete sempre farvene un’idea su Nstreet, su cui gli ideatori hanno deciso di far vorticare le loro immagini di anteprima.

Si tratta dell’omaggio più corporeo al centenario dalla nascita del Futurismo: la CORSA FUTURISTA, una “manifestazione sportiva con chiari riferimenti storici e culturali identitari”, che si terrà il 13 Settembre all’interno del Circo Massimo.

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La memoria degli intossicati di peplum e kolossal corre (…) alle immagini di Ben Hur e alla corsa delle bighe; se non fosse che quelle immagini furono girate nel 1959 dentro il Circo di Massenzio su ordine della sovrintendenza, ma come abbiamo scritto in un’altra occasione, che importa, alla fine?

Per tutti nel mondo quello è il Circo Massimo: luogo di storia che fa il giro continuamente, che si slaccia dai canoni dei libri e invade come un serpente sottile e mutante il cinema, la comunicazione, la vita quotidiana di tutti.
Non è forsa Roma una grande location, popolata di comparse?

Anche se è stata Parigi ad ospitare per prima nel 1909, su Le Figaro, i principi del nuovo movimento fatto di dinamismo, velocità, azione,  vortice, elogio della macchina, sperimentazione, vertigine, Roma appare oggi come la metropoli in grado di accogliere il battito sincrono di avanguardia storica e proiezione nel futuro.

Nel suo ventre di tensioni e routine, scorci da cartolina e mostruosità da terziario, appare la cornice più giusta, insieme la più celebrativa e la più ironica, per un’iniziativa di questo genere.

Ogni concorrente avrà a disposizione un caschetto con  torcia da posizionare in testa , in modo da ricreare per lo spettatore non corridore un gioco di luci che scalpitano all’interno del CIRCO MASSIMO, nell’elogio di quella equazione VELOCITA’-LUCE-DINAMISMO-AZIONE su cui si è fondato il Movimento Culturale Italiano più incisivo e controverso degli ultimi 100 anni.

Si potrà correre, quindi, senza limiti, per i 10 km del percorso a spirale dentro il Circo Massimo, oppure si potrà osservare, avendo la sensazione di veder riprodotti, per di più in notturna, quindi con la giusta sfocatura, la successione vorticosa dei piedi nella corsa come in un quadro di Balla o di Dottori.

Infatti, su un grande palco posto all’interno del circuito sarà posizionato un tappeto da running su cui un personaggio dell’atletica leggera correrà con una luce piu’ appariscente e con “vestiti che richiamino l’idea di futuro” contornato da bici da spinning “cavalcate” da centauri mezzo uomini mezzo macchine.

Tutte le info su www.corsafuturista.com

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Scritto da Daniela Ranieri

2 commenti a “La fantasia in corsa genera ibridi: dal Circo Massimo al Futuro”

  1. greta scrive:

    Fantastico evento !!!

  2. Daniela Ranieri scrive:

    Abbiamo da Aprile alcuni video sulla celebrazione del Centenario Futurista
    http://www.nstreet.it/experience/105/304/FutuRoma


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