Nella Parigi dei surrealisti e dei flâneur era considerato un vezzo trés chic passeggiare con una tartaruga al guinzaglio, come ad indicare l’appartenenza ad una diversa misura del tempo e ad un diverso modo di gustare lo spazio.
Nel corso del tempo fino ad oggi, le nostre case di occidentali benestanti hanno accolto animali più o meno domestici, con un gusto spesso incline a pericolosi esotismi affettivi, quasi sempre aiutati dall’importazione illegale di razze che ci è dato vedere solo in TV.
Ricordate, qualche mese fa, gli appelli sparsi per l’Italia per ritrovare Leo, un leopardo di 80 kg scomparso a un improvvido ragazzino? Era un’idea dell’agenzia creativa Xister (come si legge sul Corriere.it), che lanciò in quell’occasione il blog, in cui ancora si raccontano le avventure del ritrovato felino fake.
A quanto pare nelle capitali australiane i coccodrilli preferiscono ai tunnel della metro e gli scarichi delle fogne in cui sono costretti a stare negli USA (almeno stando alle varie leggende metropolitane) i divani di casa: Johnie è una coccodrillo femmina di Melbourne che come un cane o un gatto adora la porta aperta del frigo, ma a differenza dei pet normali ama il piatto della doccia.
È diventata una glam diva da quando persino l’Herald Sun le ha dedicato una pagina dallo sfizioso titolo “croc around the clock”.
Ma la pet addiction degli italiani non è solo, per fortuna, l’insana ricerca della originalità a tutti i costi o dell’addomesticamento coatto.
Il web serve anche per elevare la conoscenza degli animali che ci accompagnano nei loro modi tutt’altro che silenziosi ma senza dubbio discreti, nelle nostre quotidiane follie.
A loro è dedicata la piattaforma Pet Passion, i cui video user generated (qui il teaser) e i costanti aggiornamenti su Facebook fanno sperare in un mondo in cui l’attenzione sia posta sui loro bisogni e sui modi per guadagnarsi, oltre alla loro fiducia, la loro stima e la loro simpatia, con contest, web series, un blog, un forum che vanta citazioni da Burroughs, l’Odissea e Alice nel Paese delle Meraviglie.
Dentro Pet Passion, con la sua appassionata discreta attenzione nei confronti degli animali, emerge chiaramente come la “passione per gli animali” non sia affatto il compulsivo bisogno di possesso nella nostra epoca consumistica di affetti gratuiti o la frenesia di addomesticare esemplari che si rivelano pericolosi per gli altri, ma quel sentimento di paritaria fiducia che fa dire “questo è il mio gatto, o se preferisci io sono il suo essere umano”.
Scritto da Daniela Ranieri




