Scopri Symbian

Il senso di Nstreet per la mappa

Quei segnalibri, o bookmarks, o puntine da disegno, che vedete sulla mappa accessibile dalla home page di Nstreet, sono i segni del vostro passaggio. Ogni punto è un’esperienza, definita da un grappolo di schede che la descrivono, da immagini che la approfondiscono e da informazioni che sono messe in condivisione affinché quel punto, quel luogo, quello spazio, prendano vita.

È impossibile resistere alla tentazione statistica (o estetica?) di vedere quali sono le zone del mondo dove si concentrano le esperienze. E poiché Nstreet è un progetto per la condivisione delle tendenze contemporanee, non sfugge l’importanza di tracciare una relazione tra intensità di punti e frequenza di cose notevoli da scovare.

I vostri spostamenti, i vostri scatti in movimento, sono la narrazione della mappa di un Paese e dei suoi costumi.
Lo faccio io per voi: il centro d’Italia è il più battuto, specialmente per le esperienze relative ad uscite con gli amici, tempo libero, aperitivi, concerti, musei. Consumi culturali variegati, che trovano il loro nucleo a Roma.

Ma non crediate che Roma su Nstreet sia solo quella pittoresca o quella di Villa Borghese dove si va a perdere una intera giornata ruotando solo leggermente il busto.

C’è chi ne ha colto lo spirito attuale e la faccia nascosta, lo stile internazionale dei suoi graffiti, la sacralità delle sue statue mischiata alla profanità degli assalti turistici, il fatto di essere luogo elettivo per i flashmob di tutta Italia.

italia_2

Andando verso Nord, ci si aspetterebbe di vedere una concentrazione di eventi “cool”, di colazioni al sushi e hammam dove insieme allo yoga fai anche lezioni di russo antico. C’è invece l’esplosione dei racconti delle città: Torino multietnica, metamorfizzata dalle Olimpiadi e dal recupero degli spazi industriali, colta negli aspetti più moderni della sua natura mutante, come le fantasmagorie del Museo del Cinema, di quello egizio, delle sue luci d’artista.

C’è Milano spogliata dalla sua veste di città da bere e presa nei suoi momenti di bellezza e di debolezza
Vicenza città tracciata dagli appassionati del parkour.

E c’è Venezia nella sua versione cartolina impazzita e sovraesposta.

Il Sud Italia, dalla provincia ai capoluoghi, brilla su Nstreet nella sua multiformità affascinante: dagli esperimenti di marketing non convenzionale messi in scena per le strade di Cava de’ Tirreni, dalle processioni dei Misteri di Campobasso, ai pizzichi della Taranta di Melpignano.

Fuori dall’Italia, brilla Amsterdam, città stereotipo dell’Eldorado europeo, densa di esperienze eleganti e kitsch, piena di buskers e di italiani.
Bruxelles è stata colta da viralavatar nella sua sobria e pulita veste istituzionale, ma anche nelle sue contraddizioni .

Avete scovato lo stickering di Praga, e l’archeologia industriale a New York.

Da Berlino ci avete comunicato il senso della caduta del muro, e l’avanzare di una controcultura giovanile che ha fatto scuola nel mondo.

C’è Istanbul, con le sue gigantografie pubblicitarie , la movida di Ibiza,  le “fontane magiche” di Plaza de Espana a Barcellona, le scale del palazzo “Funacion La Caixa” a Madrid.

Poi c’è il cammino di Santiago di Compostela fatto però in bicicletta, e le incursioni nei paradisi naturali-artificiali di Dubai.

Andando più lontano, in Oriente, ci avete fatto vedere il festival delle lanterne a Taipei alla fine del capodanno cinese, come si fa il thé nella Cina del Sud, a Seoul e in Giappone.

In mezzo a questi addensamenti di storie, esperienze on the road: un passaggio continuo di treni (vedi la scheda pendolarism), aerei automobili,  biciclette, sopra i quali avete deciso di fissare il momento e di caricarlo insieme a quelli degli altri (chissà se avremo mai modo di vedere due foto scattate nello stesso punto della pianura padana dal finestrino di un freccia rossa in movimento).

Fili che a volte si intersecano a volte si sovrappongono, fatte di ricerca, di intuizione e fortuna, di gusto per la strada e per quello che sopra vi accade o può essere fatto accadere: un rete di tempi e di sguardi che si rincorrono e che state tessendo con noi.

Condividi:
  • email
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • BarraPunto
  • laaik.it
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Slashdot
  • Socialogs
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
  • YahooMyWeb
  • Twitter

Scritto da Daniela Ranieri

3 commenti a “Il senso di Nstreet per la mappa”

  1. Daniela Ranieri scrive:

    Grazie mille Giorgi, stay with us

  2. Veramente molto interessante ed istruttiva.
    Una mappa che può chiarire tante cose e situazioni…..Bravi

  3. Lola Sanfelice scrive:

    Davvero affascinante questa mappa. Ogni luogo è un’esperienza. Ogni esperienza è fatta di più contributi. Ogni contributo è un uomo, un punto di vista diverso… impossibile non restarne rapiti e perdersi tra foto e video girati in tutto il mondo!


Lascia un commento