Scopri Symbian

Il profumo delle immagini: nella cosmesi dello sguardo il desiderio di vita

QyDadutaTuDy

Un’immagine può evocare un profumo? Si chiede Mrxibis nella sua scheda sul caffè ellenico.

Sì, forse sì. Può senza dubbio suscitare emozioni, come abbiamo più volte discusso su questo blog.

Ma forse le immagini che sanno farlo meno bene sono proprio quelle dei profumi. Di solito evocano tutt’altro (potere, natura, animalità, cultura, civilizzazione, addomesticamento degli istinti, urbanità, sessualità, bisessualità, neutralità, orgasmo, distacco, fierezza, spasmo).

Questo profumo, per esempio, evoca musica. Musica come aria, musica come spazio geografico abitato da melodia. Un luogo, una città, l’atmosfera dell’arte sospesa lievemente nell’aria.

Laddove il marketing della cura del corpo procede per simbolo, quello dei profumi procede per allegoria.

È in questo molto vicina alle strategie della cosmesi: costruiscono un mondo, un ordine, dentro il quale posizionare il proprio desiderio.

Le immagini dei profumi si nutrono della sinestesia, quella traduzione testuale tra sensi diversi. Ma non si tratta solo di una sinestesia visivo-olfattiva: si tratta di sfioramento tra tatto e sguardo, e tra tocco e gusto.

Ricorrono allo stereotipo della seduzione. Invece, alcune immagini producono una vera seduzione senza passare per la sua versione banalmente sessuale. Paradossalmente, sono le immagini di cose non profumanti ad essere profumate.

Ricordate il video di omaccione di 10” (quasi uno still-life vivo) sui cannolicchi vivi di Mattinata (FG), uno dei più cercati sui motori di ricerca?

Immagine più descrizione:
Avete mai mangiato delle cozze crude? Non le trovate buonissime? Da vive sono ancora più buone perché freschissime. Più fresche di così non si può. I cosiddetti ‘cannolicchi‘ – nello specifico – sono ottimi.

Senza Titolo -1

Ci vuole poco per trovarsi su una spiaggia e sentire la sabbia scricchiolare tra i denti.

I vari video del rito del the (uno su tutti, quello di fluido)  non è da meno: il vapore sale dal video fin dentro le nostre vie respiratorie.

Senza Titolo -5

E tra tutti i video di viaggi, uno su tutti: il Viaggio in centroamerica, ad Oxaca, di Mannapò, che così descrive la sua esperienza: http://www.nstreet.it/experience/144/206

Senza Titolo -3

Dopo 5 ore di bus passo dal clima caotico di città del messico a quello rilassato di Oaxaca,dove nei mercati della comida e quelli di artigianato mi perdo piacevolmente tra sacchi di chili, carne, caldo de pollo, spezie e odore di VITA!!! MI SENTO A CASA…

Forse è proprio questo il profumo delle immagini: suggerire alterità e al tempo stesso farci sentire a casa.

Condividi:
  • email
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • BarraPunto
  • laaik.it
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Slashdot
  • Socialogs
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
  • YahooMyWeb
  • Twitter

Scritto da Daniela Ranieri

Un commento a “Il profumo delle immagini: nella cosmesi dello sguardo il desiderio di vita”

  1. Nicola Bruno scrive:

    Omaccione mi ha telefonato. Ha detto che oggi per pranzo prepara un ciambotto con merluzzo, cicale, triglie, seppioline e persino cozze nere e pelose. :)


Lascia un commento