“Il Pigneto è la corona di spine che cinge la città di Dio”
(Pier Paolo Pasolini)
Fabrizio Boni, già autore del prezioso Savorengo Ker, la casa di tutti, ci ha regalato Almadromestica: il corpo. Si tratta di “una esplorazione sonora del quartiere Pigneto di Roma sulle orme di Almadromestica, intervento artistico psicogeografico in 7 atti: 7 eventi artistico-tematici in 7 case private”.
Nel video, un corpo attraversa il quartiere alla ricerca di uno spazio che sappia riconoscerlo e testimoniare della sua esistenza. La risonanza come indice di presenza e veicolo di astrazione del corpo nel luogo che lo contiene. Un viaggio alla ricerca della casa-grembo, tra ciò che accade dentro e ciò che accade fuori.
Sarà perché da sempre il Pigneto è quartiere che vive tra il dentro e il fuori: da topos letterario frequentato dai ragazzi di vita, dagli accattoni, dagli straccioni e poi dai nuovi ricchi, a set cinematografico a cielo aperto, da luogo simbolo del recupero artistico delle zone del disagio e della povertà di una città cartolina, a location preferita dei fighetti da bar, dai patiti dei loft e degli atelier, ma anche dall’arte emergente e dal nuovo Cinema.
E’ proprio questo suo essere zona fluida di un confine a renderla alternativamente ghetto, isola pedonale, città straniera, oppure una Roma distillata, con tutte le qualità, buone e cattive, della capitale di cui è parte ma da cui si distanzia per scelte culturali e politiche.
Ed è questo suo carattere in between e poetico a farne il luogo delle emergenze culturali più importanti del momento.
Domani, Mercoledì 24 giugno dalle 18.30 si svolgerà l’ inaugurazione della biblioteca dello IED, dove, a partire dalle 20.00, si terrà la puntata Toglimi tutto ma non il mio Facebook! nell’ambito della SETTIMANA INTERNET@ROMA a cura della Provincia di Roma, a cui Nstreet parteciperà con vivo interesse.
Domani è anche l’ultimo giorno per visitare la mostra Dimensione massima 10×12 cm, che fa parte dell’ottava edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ed è organizzata da CameraOscura.
Grazie a Federico Boni per averci mostrato attraverso il suo viaggio nel Pigneto come si possa fare esperienza di un luogo partendo dai luoghi fisici, e riempendoli della loro biografia tornare al loro spirito, al loro profumo, che è anche il senso del compiersi del nostro corpo nello spazio.
Scritto da Daniela Ranieri

