«Duemila anni fa l’orgoglio più grande era poter dire civis Romanus sum (sono un cittadino romano). Oggi, nel mondo libero, l’orgoglio più grande è dire Ich bin ein Berliner. Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso delle parole “Ich bin ein Berliner!“»
John F. Kennedy, discorso della visita a Berlino Ovest del Giugno 1963
Entro le 15 di venerdì 3 luglio 2009 mandate una mail a questo indirizzo info@xplosiva.com dichiarando, come Kennedy, ICH BIN EIN BERLINER.
Perché? Le risposte sono due: una, quella giusta, cercherò di darvela nel corso della lettura ed è contrassegnata dal colore rosso, l’altra, quella che vi convincerà a farlo, potete leggerla (direttamente) nel finale, in giallo.
1) Vi ricordate il film Good Bye Lenin! ?
Era delizioso. È stato il primo film sulla fine della Guerra Fredda e la caduta del Muro a mettere in pellicola la categoria della Ostalgia, il sentimento di nostalgia per DDR, la parte est della Germania e di Berlino, con il suo corredo di oggetti spogli di ogni attrattiva consumistica, i suoi arredamenti spartani, i programmi della Tv di stato, i cetriolini sottaceto.
Ma dentro la nostalgia della sicurezza data dall’innalzamento della barriera tra Est e Ovest, la cosa bella che emergeva dal film è riassumibile nelle parole del falso telegiornale finale:
“Il socialismo non è nato per innalzare muri. Socialismo significa tendere la mano agli altri e insieme ad essi convivere pacificamente”.
Per celebrare la caduta del Muro nasce l’evento ICH BIN EIN BERLINER, all’interno della rassegna “ASSEDIO suoni e visioni dal forte” (location quel Forte di Exilles da cui cris@ns ci invia ovattate suggestioni) creata per i venti anni da quel 1989 e, contemporaneamente, i venti anni della scena techno berlinese.

Quella tra Berlino e la musica techno è una delle unioni più felici della scena controculturale mondiale.
Tra le rovine delle case mai più ricostruite dopo la seconda guerra mondiale la controcultura ha costruito la sua storia, di gloria e disperazione, di trionfo e di rinascita.
Il centro città (cioè la ex parte occidentale di Berlino Est) è stato il terreno di cultura (è il caso di dirlo) di tutti i successivi fenomeni della scena underground mondiale, del’industrial, del punk.
È per questo che Xplosiva, compagna di viaggio di Nstreet anche in questa occasione come lo è stata nella bella serata di Kode09 a chiusura del More Than Zero festival, mette in scena in collaborazione con il Goethe Institut di Torino il super progetto Moderat e lo showcase del celebre club di Berlino Watergate, oltre alla proiezione del film documentario “Die Mauer” (Il Muro), di Jürgen Böttcher, RDT, 1990.
Che gusto c’è, oggi, ad essere Berlinesi? Oggi ha senso dare un valore alla globalità, senza farsene inghiottire, e senza negarla. + Global è la scelta di chi è tutti i cittadini del mondo, di chi percorre tutte le strade in cerca dell’esperienza, più o meno perfetta.
La grande sensibilità mostrata dagli Nstreeter nei confronti di questa città così sensibilizzata dalla storia lo dimostra: provate a digitare Berlino, o muro, nel campo ricerca sulla nostra home page ( ricordatevi che ogni singola scheda apre tante esperienze!)
2) Se non siete convinti fino in fondo della portata culturale di queste celebrazioni o se siete troppo giovani per sentirle vostre, sappiate che, se non altro, indicando nell’oggetto ICH BIN EIN BERLINER e nel testo il vostro nome e cognome sarete inseriti nella lista di Xplosiva e avrete diritto all’ingresso ridotto.
Scritto da Daniela Ranieri


aah!
1
E’ vero …
Certo che sarebbe bello stasera essere lì, di nostro sicuro ci sarà Cris@ns, che partecipa anche all’organizzazione in qualità di responsabile della struttura “Forte di Exilles” per conto del Museo della Montagna di Torino che lo gestisce.
Poi ci sono gli amici di xplosiva e di Musica90, insomma avremo un reportage corposo su Nstreet
Articolo bellissimo, complimenti Daniela. mi piacerebbe essere a Torino oggi, conosco bene il forte di exilles, è davvero una location unica. Il ponte tra Torino e Berlino è più saldi di quanto si pensi, in fondo siamo tutti berlinesi e torinesi, oltre che romani
Bell’articolo, come sempre. E pensare che io ho vissuto quell’Europa, soprattutto l’ Ungheria, quando quel muro c’era e si credeva che mai fosse andato giù.
Ma dai… il punto 2…. ok anche questo è marketing.
Ecco, scopro ora il “fidanzamento” tra Nstreet e Xplosiva,che è un covo di vecchi amici/colleghi. Mondo is piccolo.