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“Ho verniciato di viola le tue labbra stanotte / ho baciato nel rosa due ginocchia scarlatte” Fragil Vida su Nstreet

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(…) Puro è il tuo dolce nome, pura è la tua fragile vita:
d’ape, ombra, fuoco, neve, silenzio, spuma;
d’acciaio, linea, polline, si costruì la tua ferrea,
esile struttura (…).

Pablo Neruda

Da questi versi dedicati alla fotografa rivoluzionaria Tina Modotti prendono il nome i Fragil Vida, gruppo modenese che dal ’97 è in orbita creativa attorno al circolo musicale “Lato B” di Finale Emilia, e che ci ha colpito per le modalità con cui riempie la scala musicale di suggestioni, di atmosfere, di citazioni extramusicali.

Definiscono il loro nuovo album omonimo “un mix di poesia e di commedia dell’arte tra musica e teatro“, che portano in giro tra teatri, piazze, palcoscenici, eventi annunciati sui social network.

E infatti di teatrale c’è il gusto per il travestimento: maschere da Pulcinella seri, grembiuli da mercato del pesce, echi popolari, attrezzi da cuochi che fanno il rumore giusto per un passaggio da un tipo di musica a un’altra.

L’appeso” che è tratto dall’album “E così noi” e  che ospitiamo su Nstreet, è il sogno distratto di un sonnambulo, mentre “L’estasi” è talmente bello da essere quasi dada.

Noi ne siamo stati conquistati appena abbiamo sentito l’incipit da cui è tratto il titolo di questo post: “ho verniciato di viola le tue labbra stanotte ho baciato nel rosa due ginocchia scarlatte”

Sono sette artisti dalle diverse culture di riferimento: David Merighi (voce e pianoforte), Daniele Merighi (batteria e voce), Francesco Boni (contrabbasso e basso elettrico), Diego Gavioli (chitarre), Gianluca Galletti (voce recitante), Federico Alberghini (percussioni), Andrea Facchini (saxofoni).

Decidono di cantare la vita fragile, che pure a volte si fa potente e piena di emozioni, tanto che i 7 artisti hanno deciso di scavalcare i generi (indie? Elettrico? Pop?), di non scegliere etichette restrittive (nel vero senso della parola: la loro produzione è affidata a La Fabbrica, etichetta indipendente).

L’album omonimo che stanno portando in giro per l’estate ha una struttura da e-book: un concept che li racchiude ma nessun limite popolare, nessun ammiccamento trito all’etnico o al folk. Al contrario, 7 suoni intrecciati che cantano la differenza, la fragilità e la forza.

David Merighi, pianoforte e voce, reinventa la strada del cantautorato puro sperimentando in modo coraggioso l’intreccio con la voce recitante, a sottolineare la teatralità del gruppo inscindibile dalle loro performances live.

Fragil Vida è un album studiato, curato, ma soprattutto vissuto, confermano, “l’album è nato da tutti. Mentre nascevano i testi si appiccicavano le note”.

Stasera suonano a TORRE DEL SARACENO – località Torre dell’ Ovo a Marina di Torricella (Taranto).

Ecco le altre date del tour:

06 agosto BLUE DAHILA – Marina di Gioiosa Jonica (RC)
07 agosto BAR COLLO – Torre S. Susanna (BR)
08 agosto CONTE STACCIO – Roma
10 agosto SPAZI ESPOSITIVI – Campagna (SA)
14 agosto BAR FLY – Finale Emilia (MO)
15 agosto Camurana (MO)
29 agosto “Ridurre e Differenziare” – Casalvelino (SA)
30 agosto Circolo Arci 1°Maggio – Riomagno (Lu)
18 settembre Mani Tese – Canaletto (MO)
19 settembre Caffè Frignano – Pavullo (MO)

www.fragilvida.com
www.myspace.com/fragilvida
www.myspace.com/lafabbrica

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Scritto da Daniela Ranieri

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