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Generazione di carta (e laser)

In un’epoca in cui Photoshop fa di ogni fotografo un bugiardo, l’arte raffinata e pop del fumetto diventa strumento di arricchimento della realtà. Dal successo mondiale del graphic novel Valzer con Bashir, alla pop addiction dell’Occidente per manga e anime giapponesi, fino alla mania dei giochi di ruolo e dei travestimenti basati su plot fantascientifici (i cosiddetti Cosplay, Costume + Play), è ormai chiaro come quello che riduttivamente si chiama il mondo dei fumetti sia una parte fondamentale e “parlante” della cultura contemporanea. 

Anche quest’anno Cartoomics, 16esimo appuntamento del Salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei games che si è tenuta alla Fiera di Milano dal 27 al 29 marzo, ha attirato a sé visitatori, curiosi, esperti, ma soprattutto ibridi. Persone che hanno ormai accolto nello spazio della loro quotidianità il tempo della metamorfosi, quella stessa che disegna trasformazioni su tavole bianche che prendono vita. Collezionisti di stramberie, figurine, parrucche, joysticks, geek plurilaureati in culture tecno-pop, feticisti affezionati del fumetto d’autore, fan storici e neoadepti di Jiro Taniguchi di Hayao Miyazaki.

Il fumetto, e poi il cinema d’animazione, basato sulla fantascienza o proiettato in tempi e mondi postnucleari, ha introdotto il desiderio del futuro nel tempo passato e presente, producendo anche l’avverarsi di strambe fantasie, di invenzioni surreali, di dispositivi formidabili e macchine portentose. Non a caso, in occasione del quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, il sottotitolo della rassegna recitava: La riconquista del futuro. da Jules Verne a Star Wars passando per Flash Gordon.

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Naturalmente, Nstreet non poteva perdersi una fetta così importante (e divertente) delle esperienze contemporanee, ed ospita già diverse schede su questo evento che ha messo insieme i miti di intere generazioni, rivisitati in chiave di superamento di tutte le dicotomie di presente-futuro, realtà-fantasia, attualità-virualità, impegno-gioco, infanzia-maturità, a favore della perfezione non ordinata del gioco, della poesia e dell’immaginazione.

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Scritto da Daniela Ranieri

4 commenti a “Generazione di carta (e laser)”

  1. Si, video molto bello!!Non conosco molto il mondo del cospalyering ma questo weekend accompagno un’amica al Comicon, una fiera del fumetto che si tiene ogni anno a Napoli. Vi aggiornerò con un video!

  2. video fantastici… il Cosplayering è troppo figo! Speriamo cresca in Italia..anche se è già uno dei più grandi in Europa!

  3. Satyr scrive:

    Satyrnet è stato presente a Cartoomics, dal 27 al 29 Marzo 2009 presso la Fiera di Milano. Forte dell’esperienza accumulata in dieci anni di attività, Satyrnet è ormai per il secondo anno a Milano media partner dell’Area CosplayCity organizzata da Lia Parrucche con il supporto delle più importanti associazioni del settore. Ho avuto la fortuna di essere giurato del cosplay contest di Cartoomics e ho visto creazioni davvero impressionati!!! Bravissimi tutti davvero

  4. Zazie scrive:

    Il fenomeno Cosplayers è ormai parte integrante di ogni manifestazione legata al mondo dell’animazione ed è vero, ciò che più colpisce è la natura divertente e giocosa di questa “pratica”…
    Frequento varie fiere e posso definirmi un’appassionata di questo mondo ma non mi sono mai decisa a cucirmi il mio costume.
    Vorrei traVESTIRMI da Lady Oscar, in alta uniforme ovviamente…

    e voi i panni di quale eroe/eroina vorreste indossare?


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