Sanremo 2010: televoto sotto accusa. Antonella Clerici sotto accusa. Morgan sotto accusa. Mengoni sotto accusa e così via. Più che il Festival della canzone italiana sembra Forum. Nemmeno uno share inaspettato e i quindici milioni di spettatori della finale sono serviti a placare la voglia di discussione… e il dibattito impazza sul web, rimbalza da rete a rete e per finire nelle case, sul treno, nei bar e dal parrucchiere.
Ma andiamo con ordine. Il televoto. Il sistema di votazione è finito nell’occhio del ciclone tanto da scomodare il Codacons. Con la verifica delle utenze, s’intende fugare il dubbio che si sia trattato di un risultato pilotato, o nelle mani di agenzie specializzate. Del resto qualcosa non torna, tra i voti dell’orchestra, i dati non trasparenti e tentativi di voto fatti da alcuni giornalisti che hanno riscontrato “problemi tecnici”. Emanuele Filiberto, stanco delle critiche, dichiara: “Se il televoto con convince, è necessario cambiare le regole”. Tanto ormai ha vinto.
Antonella Clerici. Critiche a pioggia: non sa tenere il palco, non sa camminare, è impacciata, infila una gaffe dietro l’altra, non sa leggere il gobbo, non è elegante. Di fatto però il suo Sanremo è stato un successo, e non solo “perché Sanremo è Sanremo”.
Di Morgan si pensava di aver detto tutto. Invece no. Durante un’intervista esclusiva all’ex compagna di X-Factor Simona Ventura, Morgan ha rivendicato la paternità del ritornello di “Credimi ancora” del “figlioccio” Marco Mengoni, terzo classificato a Sanremo. Il pomo della discordia pare sia nello specifico “Forse sì forse no”. Marco uno (Morgan) sostiene che sia parte di una canzone che scrisse per la finale dell’ultima edizione di X-Factor, Marco due (Mengoni) dichiara che è tutta farina del suo sacco.
Insomma, l’odio-amore tra i due che già avevamo visto nel talent show assomiglia tanto a quello del pubblico nei confronti di Sanremo.
Scritto da Federica Bianchi


