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Missincat, Drunken Butterfly, Violassenzio

Missincat, Drunken Butterfly, Violassenzio

E’ stato come smuovere la cenere e subito il fuoco ha iniziato a bruciare.

Video, link ai propri dischi, foto, nuove etichette, nuovi concerti: le schede di Nokia Play come biglietto da visita per il web e per il mobile.
Noi non possiamo far altro che amplificare queste novità, aumentare i nostri consigli per concerti nuovi e artisti emergenti, ma anche per quelli già emersi in cerca di un pubblico più ampio.

Missincat

Missincat
Se entrate in un saloon pieno zeppo di stuntman, di bottiglie di finto vetro, thé alla pesca venduto come il whiskey più forte del west, sarà normale vedere sul palco Missincat.
La troverete nella sua mise da donna da bar non in vendita che provvede alla colonna sonora al posto del pianista ragtime, molto probabilmente fatto fuori in un precedente duello a fuoco.
Ma tutto non è a caso, “Shoot” (guarda il video) è un brano di pop-folk sognate che viene catapultato in una drammatica situazione alt-country: Missincat si porta dietro tutto il bagaglio acustico di personaggi come Ryan Adams, Cat Power o BadlyDrawn Boy realizzando una canzone delicata, semplice ma allo stesso tempo efficace.
Se siete indecisi se comprare o no l’intero album “Back on My Feet“  album vi consigliamo di visitare il suo sito ufficiale Missincat.com e cliccare su “Back on My Feet” e “If I Could Change the End”.

Drunken Butterfly

Drunken Butterfly
Il panorama sonoro del gruppo bolognese è fatto di ghiacci islandesi e di vette bianche, ripidissime, realizzate con la computer grafica.Per chi non conosce i Sigur Ros o per coloro che, con grandissima colpa, non hanno idea di cosa sia “Kid A” dei Radiohead, capire la musica dei Drunken Butterfly sarà molto difficile.Si gioca tutto sulla psicologia e psichedelia, note celebrali a crescita lenta, suoni lontani avvolti nelle nebbie di effetti esasperati, voci da altre stanze, groove grassi, sfatti, con note ostinate ed elettronica deceduta.Non certo la migliore musica per intrattenere i vostri ospiti alla cena del sabato sera; infatti, questo disco dei DB è la colonna sonora de “L’Ultima Risata”, un film di Muranu datato 1924 (guarda il video).
La perfezione si raggiunge unendo musica e pellicola, ma le note da sole potrebbero essere la vostra musica preferita per una meditazione underground.

Violassenzio

Violassenzio
La canzone che meglio descrive l’anima dei Violassenzio è “01/02/03” dove ‘Son tristi le storie che finisco se / finiscon perché / E’ febbraio perché / ogni cosa che c’è / son tristi le strade che non rischiano‘.
Nel cantare queste strofe Fabio Cipollini trasmette la disillusione che vive negli artisti confinate in città di provincia, seppur bellissime, come Ferrara, la sua voce è arrabbiata, ma allo stesso tempo è già arresa.
Il brano evolve e modifica le sue intenzioni dopo circa due minuti, diventa morbido, acustico, uno spazio ad uso esclusivamente emotivo, poi chitarra-basso-batteria riprendono il loro cavalcare in un finale semi-epico.
Le ‘altre’ canzoni sul loro MySpace non raggiungono questa intensità, se non “Il Solito Vecchio Giro” dove testi e musica tendono a creare un mood diversamente triste, quindi interessante.
Leggi la scheda su Nokia Play.

Li avete ascoltati? Fateci sapere cosa ne pensate; caricate la vostra musica, le vostre serate, i vostri concerti!

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Scritto da Fabrizio Galassi

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