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Disoccupazione rap

Guarda il video di "Diversamente occupati"

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A Sanremo nel 2000 Elio cantava “Italia si Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi…”, l’anno scorso gli AfterhoursMa il Paese da affondare, tutto intorno a te ballare, bestemmiando disprezzare e riderci un po’ su”.

Nel 2009 anche i disoccupati o meglio i diversamente occupati chiedono un palco per far sentire la propria voce, e mirano a quello su cui si stanno per accendere i riflettori: l’Ariston. L’iniziativa è partita dal web e nello specifico dal sito diversamenteoccupati.it, dove una protesta in versi è diventata un brano rap e un video.

L’ideatore del sito è un blogger e copywriter romano, Arnald, da tempo attivo nella discussione sul problema del precariato. Con il rap ha raggiunto in pochissimi giorni migliaia di visite, a conferma del fatto che il tema è andato a toccare un nervo scoperto.

Il brano, che ambisce ad arrivare fuori concorso a Sanremo, si rivolge a una popolazione in continuo aumento, in nome di quella flessibilità che fa comodo a tutti fuorché ai lavoratori stessi.

“DIVERSAMENTE OCCUPATI, DIPLOMATI, LAUREATI
VI HANNO MESSO CON LE SPALLE AL MURO,
SENZA UN PROGETTO PER IL FUTURO.
DIVERSAMENTE OCCUPATI, OPERAI SPECIALIZZATI
PER VOI NON C’È PIÙ RISPETTO, MA UN FUTURO A PROGETTO.”

Secondo Arnald e tutti i precari d’Italia, il messaggio deve girare il più possibile: “(…) Parlane a lavoro, al bar, nel sonno. Fallo girare, non come un virus, ma come un vaccino. Contagia gli amici, i nemici, i capi buoni e quelli stronzi, i servi e i padroni, i colleghi, i disoccupati, i politici e i portaborse…”

Neanche a dirlo, i fan dell’iniziativa hanno risposto in massa all’invito di scrivere un messaggio da portare sul palco, fieri del motto di Diversamente occupati: “Spezzati la schiena, ma non piegarti mai”.

Insomma, sono passati dieci anni ma la terra dei cachi è sempre la terra dei cachi.

I disoccupati chiedono un palco più grande per far sentire la propria voce.
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Scritto da Federica Bianchi

Un commento a “Disoccupazione rap”

  1. enriquez scrive:

    “Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.”

    E allora abuserò anch’io dicendo che in rai dovrebbero approvare l’iniziativa, perché sarebbe davvero un bel messaggio x la nostre classe politica!


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