Riciclo fetish-geek e eco friendly. Fino a un po’ di tempo fa, il design inventava tendenze mescolando quelle della moda e quelle dell’arte.
A sua volta, la moda inseguiva l’eccesso (gli scandalosi stiletti catwalk di Alexander McQueen: visualizzati?), ricalcati su quelli del parafernalia sadomaso.
Erano i tempi in cui l’approccio emozionale era per lo più analogico.
Il design di oggi non si accontenta né della funzione dell’oggetto, né del suo immaginario pop: è evidente che la ricerca dello stile si mischia allo spirito tecno-ecologico e al feticismo geek (abbiamo commentato qui la notizia che “Geek is sexy“).
João Sabino è un designer portoghese di 29 anni che ha pensato, e bene, che i tasti sono i migliori amici delle ragazze. Ha arrotolato una tastiera e ne ha fatto una borsa. Questa.
Poi ha ripensato Magritte e ha inventato questa tazza.
Eco chic o dipendenza dalle interfacce della nuova socialità?
A riprova dell’istinto pulsionale agli oggetti della quotidianità, è nato un sito che si chiama Design Porn che recupera le espressioni linguistiche e iconografiche dell’immaginario porno (i tag sono All natural, Oral, Spanking, Toys, Hardcore) per i design addicted.
Un test per scorpire se siete vittime consenzienti del design: quanto piacere vi procura questa immagine?
“Il design è tutto e dappertutto, lo vediamo, lo respiriamo, lo tocchiamo, lo annusiamo, lo indossiamo, lo sentiamo e lo sogniamo”, recita il claim del progetto.
Esiste qualcosa di più sensuale?
Scritto da Daniela Ranieri




