Condivisione e memoria

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Ciao a tutti.

Il mio nome è Sammy Jenkins e non riesco ad assimilare nuovi ricordi.

Esatto, avete capito bene, soffro di Amnesia Anterograda: non vuol dire che non mi ricordo niente, vuol dire solo che non riesco a ricordarmi quanto di bello ho fatto 10 minuti fa. Nella mia mente le carezze ricevute prima si dileguano come un messaggio sulla bacheca di facebook, il loro ricordo si sbiadisce e sparisce mentre sopraggiungono altre informazioni… e non ho il tasto “mostra più post”.

Sono un personaggio di fantasia, di me parla spesso il protagonista di Memento che ha il mio stesso disturbo. Solo che lui ha un metodo, ha trovato una via d’uscita ad una vita senza memoria. Si scrive appunti indelebili sulla pelle, tatuaggi neri e antiestetici, funzionali all’andare avanti. A fermare il tempo. Come le fotografie.

Ma io, Sammy Jenkins, voglio un modo diverso per tenere traccia delle mie esperienze in questo mondo che corre alla velocità dei bit. Voglio un modo più umano, più personale, più tecnologico, per poter ricordare ma soprattutto condividere e tenere traccia con tutti voi di ciò che sta succedendo sul pianeta Terra.

Credo che l’idea di Officina Project sia quella giusta: costruendo tutti insieme una piazza virtuale per catalogare chi siamo e dove andiamo, anche le tracce scomparse dal mio cervello potranno essere più chiare. Voglio schedare ciò che accade fotografandolo, magari col telefonino, per poi condividerlo con voi. E se nella mia foto o nel mio video manca un particolare, potreste aggiungerlo per dare alla memoria un contorno completo. Una forma comune.

Se il vero Sammy Jenkins avesse avuto internet come alleato forse avrebbe dato un senso ai suoi ricordi sbiaditi, una definizione globale e condivisa della sua memoria ad orologeria. Come stanno facendo tutti gli utenti dei portali 2.0: prendono un momento, una moda, un trend e lo ripetono, come per fissarlo nell’hard disk collettivo del pianeta, così che non si perda come una goccia nel mare. Si chiamano “internet meme“, sono gli unici momenti unici/collettivi di internet: mode che si trasmettono come un virus, da singolo a singolo, per essere ripetute e rivissute da tutti.

E qui su Officina-Project le parole chiave sono proprio queste, condivisione e…

Cosa stavo dicendo?

Cosa potrei fare per ricordare meglio? Cosa potrebbe essermi d’aiuto?

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Scritto da SammyJenkins

13 commenti a “Condivisione e memoria”

  1. Molto piacere Sammy :-)
    le tue parole mi riportano alla mente un mio vecchio racconto, dove la protagonista si tutuava croci sulle mani per non dimenticare…
    per evitare che la poveretta cada nell’oblio, voglio condividere con voi questo mio racconto, in modo tale che possa vivere ed evolversi nella memoria collettiva :-P

    http://www.facebook.com/home.php#/note.php?note_id=91632335297

  2. AKirA scrive:

    Sarebbe bello un bel racconto collettivo ma per farlo, forse Facebook non è lo strumento giusto. Sicuramente va bene per la memoria, ma è impossibile modificare e aggiungere particolari a qualcosa di non proprio.

    Devo dire che Facebook non andrebbe bene per Sammy, avrebbe sempre e comunque una visione parziale delle cose.

    Serve qualcosa di concretamente condivisibile….

    Questo “Officina Project” lo sarà? E se si come? :)

  3. Bruno scrive:

    A me invece ha fatto venire in mente il giorno della marmotta, l’indimenticabile film con bill murray (antonio albanese nel remake italiano)… :)

  4. Aledino scrive:

    La memoria è istantanea. Ovvero quando viviamo un’esperienza cominciamo a ricordarla nello stesso momento in cui la stiamo sperimentando. Giusto?

    E allora con FB rischieremmo di perdere tutto nel percorso e nel tempo che ci riporta a casa, ci fa accendere il computer, connettere alla rete, scrivere…

    Officina Project, per essere vero strumento di condivisione dovrebbe essere come il pappagallo sulla spalla del pirata. Sempre presente. Always on.

    Ale.

  5. Ma always on dipende dai dispositivi a nostra disposizione, no?
    Tra wireless e altre tecnologie mi pare che ci stiamo arrivando… il segreto sta nel creare progetti in grado di integrare.
    Ecco, la parola chiave del 2009 (visto che va tanto di moda individuare la parola chiave dell’anno) potrebbe essere proprio questa: integrazione.
    Integrazione tra dispositivi, tra on line e off line, tra persone, tra culture, esperienze… e così via.

  6. Cinzia Ad scrive:

    Forse, pensandoci bene, esiste già il pappagallo sulla spalla del pirata: i cellulari!
    Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: ( o forse si!) gente che mangiava la pizza al ristorante e lo metteva come status su facebook, mentre sentiva la musica con youtube e scaricava dei pdf con poesie di Neruda dalla posta elettronica!!!

  7. Francesco Caolo scrive:

    faccio un passo indietro.
    @ cinzia campisano:
    ti consiglio di togliere i tuoi racconti da facebook.

    Non so se hai letto ma sono cambiate le politiche di utilizzo:
    http://www.giovy.it/2009/02/16/attenzione-facebook-nuove-condizioni-utilizzo-vessatorie/

    In pratica, i tuoi racconti diventano di loro proprietà.
    Meglio rimuoverli, no? ;-)

  8. @ Francesco Caolo:
    grazie per la dritta, elimino subito le mie note con i racconti perchè ok la condivisione ma non l’esproprio! :-D

  9. Chiaro, ci sono molti modi di condividere un’esperienza. Molti mezzi per farlo, dallo status di Facebook all’sms inviato con il cellulare (un mio caro amico ha avuto un figlio ieri. Nel momento in cui è nato suo figlio Roberto, a 3000 Km di distanza da me, ho ricevuto un SMS con due parole: “è nato”).

    Rifletto spesso anche sul COSA condividere. Tutto si può codividere, probabilmente. Ogni informazione e senzazione è importante. Ma si può organizzare la condivisione in modo che sia un valore per tutti? Come Wikipedia per le nozioni. Può esserci un qualcosa-pedia per le esperienze?

  10. SammyJenkins scrive:

    Ci deve essere.

    Ho sempre pensato che Wikipedia sia una gran figata… ma allo stesso modo raccoglie tutto ciò che enciclopedico mentre le cose “meno rilevanti” non esistono praticamente e non si possono includere.

    Male, invece dobbiamo assolutamente costruire un luogo per la condivisione di ciò che non è enciclopedico ma comunque rilevante per le persone: cioè le proprie esperienze!!!

  11. Sammy, in realtà non sei così poi di fantasia… ne ho accennato anche io sul mio blog:

    http://beatwords.blogspot.com/2008/12/il-cervello-di-hm.html

  12. Maverick scrive:

    Beh non penso che Sammy non sapesse che esistono casi veri… visto che ha linkato la wikipedia. Comunque interessante il tuo blog Gabriele. Complimenti.

    Per quanto riguarda questo “condivisione e memoria”, non ho capito bene di cosa si sta parlando, ma in pratica st’officina project sarebbe una wikiepdia delle memorie e quindi delle esperienze?

    Come sarà visualizzata? Tipo wiki?

  13. SammyJenkins scrive:

    Guarda Maverick, ancora stiamo decidendo tutto.

    Aiutaci anche tu che solo con la condivisione verrà qualcosa di veramente utile per tutti.

    Wiki? Youtube? Boh, tutti modelli, ma Officina sarà plasmata dalle persone per le persone.


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