Eccoli: sono loro 4, i primi 4. Fanno una cosa che vorrebbero fare in molti, e che molti ancora possono fare se diventeranno i migliori della piattaforma. Provateci. Intanto, lasciamo la parola a loro perché possano presentarsi.

Due righe di presentazione ciascuno.
Mi chiamo Daniele Montemale ed ho 25 anni. Ho un mia agenzia di Viral Marketing e Marketing non convenzionale, Viralavatar. Che è anche il nome alter ego o avatar in rete. Amo internet e le sue potenzialità ma sono un animale sociale nonchè un viaggiatore.. anzi, un webtrotters o, come mi piace solitamente definirmi, un pellegrino!
Alice, 23 anni studentessa. Tra i miei hobbies c’è sicuramente il video-making, la lettura, ascoltare musica, guardare video… e ovviamente il web surfing!
Pierluigi Darino, studente. Cinema, musica.
Sono Annalisa Baiocco, ho 28 anni e sono una laureanda in Scienze della comunicazione; lavoro in una società di comunicazione e produzione televisiva. Tra i miei hobby la capoeira, che pratico da qualche anno, e i viaggi, soprattutto nei paesi anglofoni.
Perché hai scelto di partecipare a questo progetto da protagonista? Cosa significa per te essere un Nseeker?
Mi è subito piaciuto il progetto e le sue potenzialità! Gli italiani hanno voglia di tecnologia e in questo momento di Social Networks.. e Facebook non può fare tutto!!!
Perchè mi sembrava un progetto interessante e trovo anche piuttosto lusinghiero il solo fatto di aver ricevuto la proposta, come non accetarla? inoltre penso che questa potrebbe essere una nuova frontiera per quanto riguarda la condivisione di contenuti online e mi piace esserne parte. Essere un Nseeker vuol dire avere una maggiore attenzione al mondo e alle vite degli altri, e una maggiore riflessione su quello che è la mia quotidianità
Ho scelto di partecipare al progetto per fare nuove esperienze lavorative e soprattutto per passione. Essere un Nseeker significa essere sempre alla ricerca di nuove tendenze.
L’idea di una Wikipedia delle esperienze mi è subito piaciuta ; non solo la possibilità di condividere esperienze ma di “aumentarle” attraverso le sfumature che ognuno di noi può offrire ai luoghi, alle persone, agli eventi speciali come ai gesti quotidiani. Il ruolo di nseeker mi sta offrendo sicuramente il privilegio di ricercare ed indicare alcune delle tendenze contemporanee più presenti nel territorio urbano, ma credo che l’aspetto più stimolante sia il dialogo tra gli utenti, fatto di immagini, video, commenti e suggerimenti.
Cosa è per te oggi una tendenza? Come si diffonde? Quali sono i canali attraverso i quali una tendenza fa presa tra le persone?
Non seguo molto le tendenze anche se spesso per il mio lavoro mi trovo ad analizzarle o a crearle. Le tendenze possono essere materiali o immateriali come quelle virtuali (o sincretiche). Si possono attraverso dei Cool Hunters o Opinion Leader o con una grande somma di denaro che brand o società investono per cambiare o creare tendenze a loro favore..
Una tendenza è un mood, un modo di fare o sentire condividono molte persone, è relativa e non assoluta, e per questo non necessariamente è positiva o migliore. Si diffonde certo attraverso il passaparola e internet, ma la televisione e i media mainstream giocano ancora un ruolo importante, naturalmente per far presa necessita di un contesto fertile.
Oggi come oggi una tendenza è qualcosa di molto mutevole, per questo un canale indicato per diffonderle è senza dubbio internet.
Le tendenze oggi sono sempre più difficili da afferrare e da inquadrare, sono liquide: affermazione tanto scontata quanto mai reale soprattutto se gli attori delle nuove mode appartengono alla net generation. Credo che gli attuali mezzi di ripresa del reale – e i nuovi strumenti sociali della comunicazione – my space, youtube, facebook, blog – giochino un ruolo fondamentale nella diffusione dei trend, ma non solo come amplificatori! Sono parte stessa del trend, dell’esperienza condivisa; penso, per esempio, ai flash mob organizzati tramite mail o sms.
Chi sono oggi, secondo te, i trend setter più influenti?
Dipende qual’è il topic in oggetto. Con la possibilità esponenziale di comunicare e di essere protagonisti grazie ad Internet.. I trend setter possono essere dappertutto o essere chiunque. Spetta a chi studia questi fenomeni trovarli!
Non credo che il singolo sia sufficiente quando si parli di tendenza perchè è una cosa che matura lentamente, inoltre alcuni hanno influenza su un target, mentre sono magari totalmente rimbalzati da un altro. Se proprio dovessi fare dei nomi direi Beppe Grillo, Steve Jobs, Facebook, ma anche Paris Hilton.
Sicuramente la televisione gioca un ruolo molto importante, ma penso che presto Internet la sostituirà, proprio per la sua natura mutevole.
Mah… sinceramente non saprei.
Hai visto qualcosa in giro, su YouTube, che secondo te si configura come una tendenza, un viral video, un esempio di word-of-mouth?
Uno solo? Ne vedo tutti i giorni causa il mio lavoro..
Si tante cose, i flash mob, ma anche gli stessi rave o i festival underground, i video my day yesterday, le foto della serata tra amici on line e taggate già la mattina dopo :-/
Oggi qualsiasi cosa può diventare tendenza, soprattutto su You-Tube, ma spesso questa tendenza dura pochi mesi. Viviamo in un mondo ultra veloce.
I flash mob, i raduni di persone che inscenano azioni nonsense in un determinato luogo, sono fenomeni che spopolano a livello globale sia nei territori virtuali della rete che negli spazi sociali delle metropoli contemporanee. Mi viene anche in mente il fenomeno del parkour e a tal proposito Roma ha recentemente ospitato il meeting internazionale di Parkour.
Quali video hai realizzato per Nstreet?
Al momento ho realizzato 6 video che variano dal tech (conferenze) al life style (sagre “2.0″ e flash mob con baci..) .. potete vederli sul mio profilo.
Un video su una serata DnB allo strike, uno su un workshop con un artista americano all’A.l.i. il cui lavoro è ancora esposto lì, uno sul festival cortoons, e altri che arriveranno tra poco.
Per ora ho realizzato un video sulla festa della donna, uno “patriottico” su Salerno, uno sul Happy Hour e uno sul gioco per locali “Il Dr. Why”.
Ho realizzato quattro video due dei quali, Mercatino vintage al circolo degli artisti e Borghetto Flaminio, dedicati ai mercatini delle pulci di Roma. Gli altri due sono stati invece girati al al Circolo degli Artisti, uno dei locali romani che da più spazio ai gruppi emergenti italiani e stranieri.
Come li hai fatti? (videocamera, telefonino) e come li hai prodotti (montaggio, software)?
Ho una fotocamera nuova ma, maledetto feticcio, ha una compressione mpeg1 e quindi devo convertire con Premiere e poi montare con Final Cut!!!
Videocamera e montaggio con PREMIERE CS3
Ho utilizzato una videocamera digitale e li ho montati con Adobe Premiere Pro 1.5.
Li ho girati con un telefonino N96: è per me una sorta di “camera-stylo” contemporanea, una micro-macchina da presa facile da usare e non invasiva.
Che tipo di esperienze preferisci cacciare?
Quelle vere, dove mi diverto anche io o a cui provo un grande interesse.. specie se sono all’aria aperta!!
Non ho una categoria precisa, cerco di seguire quello che mi interessa, con naturalezza.
Preferisco ricercare delle esperienze particolari che si distaccano dalla solita routine come per esempio una mostra sulla donna nel giorno delle festa della donna.
Le esperienze che mi attraggono sono quelle relative al mondo della musica, dall’elettronica dei festival romani – come Dissonanze, Meet in Town all’auditorium – agli eventi dedicati alla musica rock indipendente – come Martelive; anche curiosare tra i vari mercatini e negozi vintage della capitale per poter scovare vestiti, accessori, oggetti di un passato più o meno remoto che ciclicamente torna alla ribalta rivisitato e influenzato dagli stili della contemporaneità.
Hai un metodo di ricerca degli eventi (Google, magazine on line) oppure preferisci il passaparola?
Amici o Facebook events e poi.. un segreto..
Il passaparola è sicuramente il migliore, ma consulto regolarmente google e magazine on line.
E’ uguale, l’importante che l’esperienza sia particolare e convincente.
Sicuramente mi fido molto dei consigli di amici che lavorano nell’organizzazione di serate romane, dai festival di musica elettronica ai concerti di band indie e molto altro; certo non posso ritenermi estranea agli eventi suggeriti da facebook e myspace che in molte occasioni mi hanno incuriosito. Infine ci sono sicuramente riviste on-line e cartacee come Nero magazine, Zero Roma.
Esci appositamente per fare delle risprese o porti il tuo telefonino con te e poi riprendi quello che fai?
Non ho un telefonino che fa riprese..
Porto con me la telecamera e riprendo quello che faccio, ma la porto solo quando so che potrebbe essere utile, quando fiuto qualcosa.
In genere esco appositamente per le riprese, però se mi trovo a vivere un’esperienza sul momento cerco di riprenderla (con il telefonino degli altri, perchè non ne possiedo uno dotato di telecamera)
Porto sempre l’N96 che mi ha dato la redazione con me; soprattutto amo fare riprese e foto durante i concerti o serate particolari nei club romani.
Se dovessi scegliere tra questi ambiti di interesse: moda, design, lifestyle, techno, viaggi, cultura, musica, marketing, street style, dress code, guerrilla, dove ti posizioneresti?
Viaggi, cultura, marketing, guerrila e in parte minore lifestyle e street style.
Probabilmente tra cultura e musica.
Sicuramente fra viaggi e musica.
Sceglierei musica, moda, cultura, arte, street style.
Nella tua città ci sono eventi che definiresti cool? Come vivi il tuo territorio urbano?
Certamente: è Roma!!! Lo vivo benissimo, Sono sempre in bicicletta!!!
Ovviamente dipende cosa s’intende per cool, però si, moltissimi. Attualmente vivo in un posto diverso da quello in cui sono cresciuta, per cui credo ho percezione a metà tra uno studente fuori sede e un romano, però mi piacciono molto gli eventi locali, perchè ti fanno sentire più parte del territorio, più integrato nella realtà locale.
Oggi come oggi è cool andare in discoteca, anche se non è la mia passione preferita. Per me cool potrebbe essere anche andare a suonare in un locale. Venendo da Salerno, Roma mi appare un po’ stressante, soprattutto per la distanza fra i vari posti, ma mi ci sto abituando presto.
Se cool vuol dire aperitivo sushi, serata techno nel centro sociale vecchio stampo, negozi vintage nel centro della città, vernissage in gallerie d’arte underground, festival di fumetti e molto altro ancora, direi che Roma è una città ricca di eventi cool. Gli stimoli che questa città offre sono numerosi e per tutti i gusti; per quanto mi riguarda amo vivere la mia città sia nella sua dimensione notturna legata più legata alla club culture sia in quella diurna e rilassata dei musei del centro, dei bistrot di Rione Monti e dei bar di San Lorenzo.
L’esperienza è la relazione emotiva e cognitiva che noi abbiamo con il mondo, avviene in un contesto e tende a diventare memoria. C’è una esperienza che hai fatto e che avresti voluto tanto filmare?
La mia esperienza più grande è sicuramente il Camino de Santiago, un viaggio da pellegrino spirituale e/o culturale e/o religioso che ho fatto 2 volte e per 2 volte mi ha cambiato la vita
Una serata a londra in un locale piccolo, trovato per caso, che non ricordo nemmeno come si chiama
Avrei voluto filmare una volta in cui sono andato a suonare in un locale e una serata al ristorante cinese dove ne sono successe di tutti i colori.
Un anno fa a Londra ho partecipato a Secret Cinema, un appuntamento al buio con lo schermo cinematografico: gli spettatori non conoscono il film che sarà proiettato e solamente nelle ultime 48 ore vengono informati tramite facebook o newsletter sulla location e l’orario della proiezione. Questa iniziativa, curata nei mini dettagli-dalle scenografie dei luogo prescelto alle installazioni , dalla musica dal vivo agli aperitivi offerti – ,rende la proiezione del film una esperienza multisensoriale e realmente collettiva!! Appunto, peccato non averla ripresa!!! Per fortuna ci hanno pensato gli organizzatori. Ecco il link.
Ti sentivi un opinion maker e un cool hunter anche al di fuori della piattaforma? Avevi già un tuo canale Youtube o Dailymotion? Che valore aggiunto ti porta questa esperienza?
Si mi sentivo un opinion maker e un cool hunter.. ho un mio canale Youtube da anni (sennò che opinion maker sarei?) Questa esperienza mi sta facendo scoprire un social network con un grande potenziale!
No, non mi sentivo un opinion maker nè un cool hunter, si, avevo già un mio canale youtube. Quest’esperienza mi da il confronto con le esperienze delle altre persone, in un certo senso non mi interessa tanto per quello che faccio io ma quello che fanno gli altri.
Quella di Nseekers è la mia prima esperienza come ricercatore di esperienze e fino ad ora mi sta divertendo.
Sicuramente grazie alla mia esperienza lavorativa maturata in un’agenzia di comunicazione ed ai miei studi in scienze della comunicazione posso ritenermi attenta osservatrice dei fenomeni sociali e delle nuove forme comunicative della contemporaneità ma solo di recente ho aperto una mia pagina su YouTube.
Due video di Nstreet che ti sono piaciuti particolarmente.
Soul Food e Discesa in bike dal Terminillo.
La discesa in bici dal terminillo, e il Dr why e La fiera del fumetto a Milano (sono 3
)
Il video con il cubo di Rubik risolto in meno di un minuto e il Frozen Kiss.
Thai chi a Piazza Vittorio per la ritualità dell’evento, che ogni domenica mattina si ripete alla stessa ora e nello stesso luogo; La fiera a Milano per la stravaganza di chi ama l’universo dei comics e dei cartoons.
Che valore vuoi portare dentro questa Wikipedia delle esperienze? E cosa ti auguri di ottenere dalla tua partecipazione e dal resto della Community?
La cosa che vorrei scoprire di + sono le esperienze che fanno gli altri e possibilmente farle anche io .. come il Terminillo..
E’ difficile dire che valore possa portare io, al di là della mia personale esperienza, come ho già detto mi interessa molto il resto della comunity.
Vorrei contribuire a dare il mio punto di vista sulle tendenze e conoscerne di nuove grazie alla Community.
Vedo l’esperienza di nstreet come una divertente opportunità per registrare nuove tendenze, mode ed esperienze, ma anche di replicarle prendendo spunto dai video degli altri utenti
Quanto conta per te la condivisione? Cosa pensi dello sharing, del mix, del mash up?
La condivisione è la parola chiave di oggi.. Il 2.0 si basa su quello, ciò vuol dire che tutta la società si basa sulla condivisione.
Credo che la condivisione sia fondamentale, e molto conveniente per tutti, e credo che lo sharing e il mash up siano cose che fanno parte della nostra quotidianità tanto quanto il telefonino o le scarpe. Chi ancora non l’ha capito credo sia piuttosto indietro.
Non ne ho idea.
Sono aspetti fondamentali del vivere la rete. La possibilità di remixare video, di replicare eventi vissuti da altri contribuiscono ad una reale condivisione collettiva di idee, opinioni ed esperienze.
Quale sarà la tua prossima esperienza?
Vorrei andare in Abruzzo ma ora nn si può.. da fine Aprile ai primi di Maggio sarò tra Belgio e Olanda.. ne vedremo delle belle!
Magari lo sapessi ![]()
Penso un video per Pasquetta o una raccolta di alimentari per i terremotati dell’Aquila.
La prossima esperienza che vedrete sarà la serata in un locale romano recentemente scoperto, il Flux 23 in zona San Giovanni. Il nome della serata? Priscilla, la regina del deserto. Il Dress code ? Drag
Grazie ragazzi, buon divertimento.
Scritto da Daniela Ranieri


grazie a voi per l’opportunità!