“Meglio tardi che mai”.
Così avrà pensato Adriano Celentano quando ha saputo di essere divenuto improvvisamente una celebrità negli States.
Dopo ben cinquanta anni di onoratissima carriera, 40 album pubblicati, 150 milioni di copie vendute in diversi Paesi del mondo, oltre 30 film, il Molleggiato è finalmente sbarcato negli Stati Uniti.
Singolare è che vi sia arrivato senza alcuna promozione.
Autore di questa ri-scoperta è il celeberrimo blogger americano Cory Doctorow che, in un post su Boing Boing, ha citato Adriano Celentano come esempio di quanti cantano l’inglese pur senza conoscerlo (bene).
Il riferimento non è ironico (ironico era Celentano che volutamente fingeva di cantare inglese in “Prisencolinesinanciusol” “Prisencolinensinainciusol”) anzi, sottolinea le doti del cantante italiano, apprezzatissimo dall’autore. E, a giudicare dal tam tam scoppiato sui blog americani, lo slang finto-anglofono di Celentano è apprezzatissimo un po’ da tutti al di là dell’oceano.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=CAnYBCImAa4[/youtube]
I paragoni si sprecano: Elvis Priestley, REM, Bob Dylan, Radiohead… c’è chi addirittura azzarda che con “Prisencolinesinanciusol” “Prisencolinensinainciusol” abbia inventato il genere rap!
Quanto durerà?
Difficile a dirsi, intanto negli States è caccia ai 45 giri originali di Celentano.
Scritto da Francesco G. Caolo



Ciao Nicola,
ti ringrazio per la segnalazione!
Correggo subito l’errore.
Notizia che fa felice vecchi giovani come me. Ma ci fosse un sito che l’ha scritta giusta questa incredibile e inesistente parola.
Non è certo importante, ma la canzone s’intitola
PRISENCOLINENSINAINCIUSOL.
Ciao
N
n