Scopri Symbian

A walk in the sky: Shoefiti!

Si può ancora sognare nella metropoli?
Desiderare di superare gli alti e anonimi palazzi delle periferie e librarsi in una liberatoria passeggiata nel cielo?

Nel mondo il fenomeno è diffuso da decenni: scarpe scagliate in aria in modo da farle restare appese ai cavi delle linee elettriche o telefoniche.
E’ lo shoefiti, contrazione delle parole “shoe” (scarpa) e “graffiti”.

Come altre tendenze dell’era postmoderna, anche il fenomeno delle “scarpe volanti” affonda le radici nelle periferie suburbane degli USA. Numerose le leggende metropolitane sul significato di quest’insolita azione: segnale di una zona di spaccio di droga, commemorazione dei membri morti delle bande giovanili, segnalazione di luoghi in cui compiere furti o, ancora, gesto di felicità per annunciare la perdita della verginità.

Qualunque sia il suo significato (possibile che siano vere tutte queste interpretazioni, a seconda delle aree geografiche in cui si è diffuso lo shoefiti), il fenomeno si è rapidamente diffuso in tutto il mondo.

Internet è stato il mezzo più efficiente per far propagare il virus che, col tempo, ha perso la sua natura pericolosa ma non il suo fascino.

Le scarpe volanti sono arrivate anche in Italia. Segnali da Roma, Caserta e Novara, come dimostrano le belle foto pubblicate su Nstreet (photo by Matteo Bossetti).

Segnali che somigliano sempre più a performance artistiche. Il cielo come una tela sulla quale disegnare delle scarpe.
Voglia di fuga, evasione… o semplicemente dimostrazione di gioia e felicità?

L’interpretazione è libera.
Come davanti ad una tela, appunto, ognuno può leggere il significato che desidera.

C’è da dire, comunque, che non tutti l’hanno presa bene. Qualcuno ha parlato di vandalismo e, il più delle volte, le scarpe sono state rimosse.

A noi le foto ci hanno fatto sognare ad occhi aperti… a voi?

Per chi vuole saperne di più.

Condividi:
  • email
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • BarraPunto
  • laaik.it
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Slashdot
  • Socialogs
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
  • YahooMyWeb
  • Twitter

Scritto da Francesco G. Caolo

Lascia un commento